Notizia in evidenza 09 Apr 2014| 24 Commenti

speranzafiore290922_5741557_n Per arginare la deriva di falsità e connivenze un rappresentativo gruppo di intellettuali italiani scrivono a parlamentari e Governo, mentre Elena Cattaneo e Gilberto Corbellini riescono a “passare” su Repubblica.

Appello degli scienziati su La Stampa

Il testo può essere sottoscritto mandando una mail a bioragionevole@gmail.com indicando nome, cognome e professione.

Leggi anche La lettera di Elena Cattaneo e Gilberto Corbellini su La Repubblica,
la lettera aperta sugli OGM,
l’articolo uscito su La Stampa.
OGG: giusto cercare riscontri, senza negare valore allo studio
OGM; il ministro copia il Friuli

Nella categoria: Evidenza, OGM & Media

Le HOT NEWS di Salmone

News, OGM & Agricoltura italiana, OGM & Argomenti contro, OGM & Politica

Ottimo l’attacco del pezzo di Alberto Andrioli sull’Informatore Agrario: Qui non si fa politica, si parla di fatti scientifici.
Non c’era da sperare molto se “il Legislativo”, della Senatrice M5S Elena Fattori e’ un ex-Greenpeace, ex-FDG e da almeno 15 anni specialista in materia di OGM per tutte le organizzazioni con cui ha lavorato e che per cinque minuti di orologio, dati alla mano, grafici e documenti pronti sul suo computer ha personalmente cercato di convincermi che la resa media attuale del mais in Italia e’ di 35 quintali per ettaro.
La domanda che continua a restare inevasa e’: ma si può’ sapere da quale sorgente arrivi lo stipendio al “legislativo” sul tema degli OGM della Senatrice Fattori ? si può’ sapere se ha uno studio presso il Senato della Repubblica? un movimento che fa della trasparenza la sua bandiera potrebbe farci sapere quali siano i contratti che legano Mister 35quintali alle nostre tasse?
Leggi I cinquestelle e gli OGM sterili

News, OGM & Economia

Mentre noi ci trastulliamo con produzioni localissime e centimetri zero, le grandi derrate fluiscono per il mondo di cui siamo inermi spettatori.
Leggi maiali commodities

News, OGM & Agricoltura italiana, OGM & Ambiente

Questa lotta sembra oramai assai tardiva e ci auguriamo che si rivolga solo alle infestanti e non venga usata per le solite guerre commerciali. Se rispettasse la lettera di quanto qui segnalatoci da Piero Rostagno da quaderno Agricoltura della Regione Piemonte, costituirebbe una presa di coscienza di cosa sia la biodiversita’ e che non sono certo gli OGM a minarla:vedremo e vigileremo.
Leggi La specie invasiva: una minaccia per la biodiversità

News, OGM & Ambiente, OGM & Argomenti contro, OGM & Aspetti legali

graffio-filteredComincia oggi 7 aprile la settimana che conduce a Mercoledi’ 9 quando il TAR del Lazio si dovrebbe pronunciare sui due ricorsi presentati uno da Giorgio Fidenato e l’altro da Silvano Dalla Libera con l’Associazione Luca Coscioni a sostegno. Tantissime altre organizzazioni che evidentemente grondano soldi da tutte le parti si sono costituite per sostenere invece il decreto a tre firme (Lorenzin, De Girolamo, Orlando) del 12 agosto scorso: la sintesi di quanto sta accadendo in Italia la fa Armando Massarenti con questo Graffio sul Sole 24 ore di Domenica 6 aprile:

Chi non vuole rispettare la legge sono quelli che hanno più soldi e che annoverano tra le varie organizzazioni anche quelli che vendono OGM e che vorrebbero continuare a farlo in regime di assoluto monopolio:
Comunicato Stampa

39 ASSOCIAZIONI SI MOBILITANO CONTRO GLI OGM, INIZIATIVE OGGI IN TUTTA ITALIA
ROMA, 05.04.14 - In Italia è partito il conto alla rovescia sugli OGM. Il prossimo 9 aprile, infatti, il Tar del Lazio si pronuncerà sul ricorso presentato da un agricoltore friulano contro il decreto interministeriale che proibisce la semina di mais MON810. Se il ricorso fosse accolto, si rischia di aprire la strada a semine incontrollate di colture OGM con conseguenze drammatiche per la filiera agricola italiana, l’ambiente, le produzioni biologiche, le esportazioni e la libertà di scelta dei cittadini.
La Task Force “Per un’Italia libera da OGM”, composta da 39 associazioni, è in prima linea per difendere i terreni agricoli nazionali. Alcune associazioni, in rappresentanza di tutta la Task Force, hanno presentato un ricorso ad opponendum, e sono al fianco dei Ministeri dell’Agricoltura, dell’Ambiente e della Salute affinchénon sia un singolo agricoltore a superare la scelta delle istituzioni fatta nel rispetto della volontà della maggioranza dei cittadini italiani.
Ma se il ricorso dell’agricoltore friulano fosse accolto, la Task Force rinnova l’appello al Presidente del Consiglio Matteo Renzi e al governo perché venga emanato con effetto immediato un decreto contro le semine OGM e, a partire dal semestre italiano, si impegni in sede europea a elaborare finalmente una chiara iniziativa per impedire coltivazioni geneticamente modificate.
Per questi motivi oggi sono stati allestiti punti informativi della Task Force in una decina di città italiane del centro-nord per informare i cittadini sulle conseguenze e i rischi di coltivazioni OGM.
I principali appuntamenti:

- Milano (Eataly e Mercato della terra alla Fabbrica del Vapore)

- Torino (Mercato di Porta Palazzo)

- Bologna (Mercato della Terra di Piazzetta Pasolini)

- Padova (Piazzetta Garzeria)

- Firenze (Eataly)

- Perugia (Mercato settimanale di Pian di Massiano e Mercato biologico di Piazza Piccinino).
In attesa di un intervento del governo, le Regioni si stanno muovendo. La Regione Friuli ha emanato un regolamento che vieta la semina e la coltivazione di OGM sul suo territorio in caso di successo del ricorso al Tar, ipotesi in cui le associazioni della Task Force presenterebbero comunque ricorso al Consiglio di Stato.
Quasi otto italiani su 10 (76%) sono contrari agli OGM, secondo l’ultima rilevazione condotta da Ipr marketing nel giugno 2013. In Italia abbiamo ancora la possibilità di scegliere e di fermare l’avanzata di un modello agricolo che potrebbe mettere in serio pericolo l’identità e la distintività di uno dei settori che può contribuire maggiormente alla ripresa economica e occupazionale del Paese.
Distintività, qualità e tipicità sono le strade vincenti in questa fase congiunturale Come dimostra il boom degli acquisti diretti di alimenti garantiti OGM free dai produttori agricoli che nonostante un calo dei consumi alimentari in Italia del 3,7 per cento sono aumentati del 67 per cento nel 2013. e dell’8,8% quello dei consumi di prodotti biologici secondo recenti rilevazioni Ismea GfkEurisko.
La Task Force per un’Italia libera da OGM è composta da:

• Acli • Adoc • Adiconsum • Adusbef • Aiab • Amica • Associazione per l’Agricoltura Biodinamica • Assoconsum • As. Se. Me. • Campagna Amica • Cia • Città del Vino • Cna Alimentare • Codacons • Coldiretti • Consorzi agrari d’Italia • Crocevia • Fai • Federconsumatori • Federparchi • Firab • Focsiv • Fondazione Univerde • Greenaccord • Greenpeace • Isde • Lega Pesca • Legacoop Agroalimentare • Legambiente • Lipu • Movimento consumatori • Movimento difesa del cittadino • Slow Food Italia • Symbola • Uecoop • Una.api • Upbio • Vas • Wwf