Il pane al mais OGM si vende bene

Novembre 27th, 2009
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Vendendo al mercato pane fatto con mais biologico tradizionale e da OGM il 20% degli svizzeri acquista il pane agli OGM anche se costano UGUALE!, Figuriamoci cosa sarebbe successo se avessero scritto sul pane biologico: “Mais coltivato su terreni fertilizzati con Farine Animali”, oppure sul pane al mais OGM: ” Mais OGM senza uso di pesticidi” oppure : “Col minore tenore possibile di Fumonisine”.
Questo esperimento al mercato mostra come viviamo sotto truffa mediatica e che chi confeziona l’informazione organizza i sondaggi per avere la risposta che desidera.

Leggi la notizia dal sito (http://www.finanzainchiaro.it)

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Nature preoccupata per il mais da OGM piantato in Messico

Novembre 27th, 2009
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Nature da anni non e’ piu’ un giornale inglese, ma e’ stato acquistato da editori tedeschi. Qui lancia l’allarme per una coltivazione sperimentale di mais da OGM nel Nord del Messico (Leggi l’articol.o da Nature.com) Non si capisce bene dal testo se l’inquietudine riguardi la contaminazione del teosinte o del mais tradizionale coltivato dei messicani. Appare strano che un simile campo sperimentale nel luogo dove il mais e’ stato addomesticato abbia una sola agenzia per la valutazione del gene flow, ma sembra anche strano che non si chieda l’adozione di misure per impedire il flusso genico come la trasformazione dei cloroplasti, Terminator ed aggiornamenti, frutti partenocarpici, etc. Di certo sentiremo parlare spesso in futuro di questi esperimenti e delle loro valutazioni per la coesistenza delle agricolture.

Nella categoria: News, OGM & Coesistenza

Bressanini

Novembre 25th, 2009
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Uno scrittore italiano, Goffredo Parise, tra i tanti lasciti, ci ha regalato questa dichiarazione di intenti: “credo fermamente nella democrazia in Italia, ci credo con la ragione e con il cuore. Credo nel grado di maturazione civile degli italiani e nel discorso pubblico e condiviso. Credo nella pedagogia. Perché non può esistere la democrazia senza pedagogia e la pedagogia senza democrazia”. Ora, la pedagogia, si sa, è una disciplina che incute sospetti. Insegnare a vivere può sembrare un gesto di arroganza e poi chi crede più nell’autorevolezza di una classe intellettuale. Se la parola, pedagogia, ci va stretta e magari ci vengono in mente delle chiose di correzioni, potremmo far rimare pedagogia con metodologia. Importante allora è mostrare con quale metodo e attraverso quale discorso pubblico, condiviso e chiaro si arriva a una conclusione- ben sapendo che questa potrà subire felici apporti e nuove integrazioni. Se desiderate leggere o far leggere un libro (felicemente) pedagogico o di ottima metodologia laica, consiglierei quello di Dario Bressanini, Ogm, tra leggende e realtà (Zanichelli). Libro necessario, non fosse altro che per la chiarezza espositiva, ossia, per l’assunzione coerente di un metodo di indagine. La suddetta chiarezza metodologica (del tutto priva di presunzione e arroganza) del resto difficile da raggiungere quando si tratta un argomento affascinante e complesso, come le biotecnologie, trasforma il libro in un ottimo strumento divulgativo, pedagogico e, a questo punto, assumerei la definizione di Parise: democratico. Il punto in questione infatti è: noi abbiamo delle opinioni, le opinioni vengono lette dai nostri politici di riferimenti e tradotte, poi, in una serie di leggi, norme, circolari esplicative che dovrebbero portare benefici e miglioramenti al mondo che abitiamo. Dunque, seguendo questo modello ideale, possiamo affermare che più approfondite sono le nostre opinioni meglio i nostri politici potranno leggerle e tradurle poi in leggi. Un ambiente migliorato, migliora, poi, le nostre opinioni. Al contrario, meno chiare sono le nostre opinioni più confusi sono i politici, ecc. Le biotecnologie rappresentano una dimensione nella quale dimostriamo di avere opinioni troppo confuse e spesso superficiali, come recita bene il titolo di Bressanini: frutto (queste opinioni) di leggende e miti. La lettura dei capitoli del libro dimostra che la questione biotecnologie non è di poco conto. Anzi, non solo, i tanti benefici che la modernità ci offre derivano dalle biotecnologie (in senso lato), ma soprattutto, la sempre più approfondita conoscenza della biologia segnerà, marchierà, sarà determinante per il nostro futuro. Non si capisce perché dobbiamo restare fuori da questa importante partita. Abbiamo bravi genetisti e ottimi biologi, chimici, agronomi, tecnici ecc. Ma purtroppo per una perverso meccanismo tutto italiano, politici superficiali, comici e intellettuali retori si sono impadroniti di territori che non gli appartenevano. Risultato? La nostra conoscenza è offuscata. Vincono le allusioni, le allegorie e le metafore. Le fragole pesce dunque si impossessano nel nostro immaginario, lo restringono e ci abituano a pensare non per gradi - o secondo scale di misura - ma per immagini comode quanto sterili. Alla fine vince solo l’ignoranza e l’ignoranza non ha mai aiutato nessuno. Dunque oggi in questo regime di semplificazioni diffuse è davvero importante lottare per la diffusione di ottimi saggi divulgativi, frutto di passionee competenza, come quello di Bressanini. Con la speranza che i redattori dei principali quotidiani se ne accorgano e lo publicizzino con più forza.

Nella categoria: Antonio Pascale

A Zaia potrebbe riuscire la doppietta

Novembre 24th, 2009
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Non abbiamo ancora i dati definitivi, ma la produzione di mais nazionale dovrebbe essere scesa sotto il 30% del fabbisogno con prospettive funeree per la prossima stagione.
Ma Zaia sta cercando di superarsi e porta il suo attacco letale anche al grano che ora acquistiamo da Paesi sempre piu’ lonatni (leggi Km zero). Intanto le Regioni italiane mostrano un bollettino di guerra per quanto riguarda i cali nelle superfici coltivate (leggi senza grano) e molti abbadonano i campi per darli al fotovoltaico: una energia pulita che ci costringe ad acquistare grano in Messico, Autralia e Canada (leggi fotovoltaico).

Nella categoria: News, OGM & Agricoltura italiana

Sequenziato il genoma del mais

Novembre 24th, 2009
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Circa l’85% del suo genoma e’ costituto da geni che saltano da un punto all’altro del genoma quindi causando la modifica genetica del mais stesso. Ed intanto l’Unione Europea se ne lava le mani (leggi Mais).

Nella categoria: News, OGM & Mais

Le rubriche di Salmone

Luca Simonetti

Slow Food. Cattivo, sporco e sbagliato

Petrini aggiorna il suo manifesto, “Buono, pulito e giusto”. Qualche…