Salmone va in vacanza ed augura a tutti delle serene festivita’. Gli aggiornamenti riprenderanno dal 7 gennaio. A chi non avesse ancora completato gli acquisti, suggeriamo di regalare i libri di Bressanini o di Pascale.
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Nel pomeriggio del 16 dicembre ho lasciato un post sul blog di Federico Rampini su Repubblica: chi vuole potrebbe aggiungere altri commenti:
http://rampini.blogautore.repubblica.it/2009/12/14/sfida-alla-monsanto-ogm/#comments
Il piu’ ostinato anti-OGM francese pubblica un nuovo articolo scientifico ( leggi seralini-3corn) in cui usa un un diverso approccio statistico per reinterpretare i dati prodotti da Monsanto 9 anni fa.
Non dubitiamo che questi dati faranno da base per la richiesta all’EU di una nuova moratoria anti-OGM transalpina e verranno anche portati come dato nella disputa al WTO per giustificare il rifiuto all’importazione e coltivazione di OGM. Nascerà quindi la necessità di approfondire tale reinterpretazione dei dati (postuma) e capire se questi dati possano dire qualcosa in maniera conclusiva.
Comunque sia mangiare l’11% di mais anche OGM al giorno non fa male, che equivale circa ad un piatto di polenta ogni 2 giorni.
Le conclusioni sono via via che Seralini scrive sempre più fosche, ma valutando di non aver dati convincenti (né originali) in mano chiude chiedendo che i test tossicologici siano fatti su ratti alimentati non per 3 mesi con vari tipi di mais, ma per 2 anni (leggi le-monde-seralini).
Una richiesta che dovrebbe essere presa come un regalo di Natale insperato dall’azienda di St.Louis che vede incoraggiata la sua politica di aumentare i test di sicurezza per poter escludere dal mercato degli OGM qualunque azienda medio-piccola.
Suggeriamo a Seralini di chiedere che nei 2 anni di alimentazione forzata con mais vengano inclusi nel pool di esperti anche un nutrito gruppo di psicologi dei ratti a cui demandare il compito di convicere i poveri malcapitati di alimentarsi per 2 anni di fila col 33% di mais senza indulgere ad atti di autolesionismo pur di cambiare una simile dieta.
Gli OGM per l’ambiente, l’assorbimento dell’anidride carbonica e la produzione di biocarburanti (leggi co2_biofuel) saranno trattati come degli appestati.
Nature Biotechnology (leggi isobutyra) pubblica un interessante articolo scientifico che tenta di affrontare il problema in maniera pragmatica.


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