Lettera aperta contro il fast food del pensiero

Febbraio 28th, 2010
Post2PDF Versione PDF | 28 Comments

Lettera aperta contro il fast food del pensiero. Sabato 27 febbraio, Carlo Petrini, a che tempo che fa, commentando la sentenza del Consiglio di Stato che ha autorizzato la coltivazione del mais bt, ha dichiarato, tra l’altro: che gli ogm inquinano, basta un colpo di vento. Se ne deduce, contrariamente a quanto si sforza di spiegare la dettagliata e precisa sentenza del Consiglio di Stato (Simonetti su questo blog la commenta), che ogni possibile coesistenza tra mais convenzionale e quello transgenico sia impossibile. Qui, in questa sede (un blog scientifico), è inutile commentare il valore della suddetta affermazione, si può pero, dichiarare, al contrario, che quello che inquina il nostro modo di pensare, siano proprio queste affermazioni alla Carlo Petrini. Inquinano per due motivi: sono semplicistiche e dunque consolanti e ci abituano a ragionare per slogan. Dichiarazioni come: “gli ogm inquinano, basta un colpo di vento”, non fanno pensare a una pianta, il cui uso riduce l’uso di agrofarmaci, ma a un virus che bisogna tenere confinato e la cui diffusione farebbe ammalare le buone e belle e sane coltivazioni organiche. I cittadini che ieri stavano seduti davanti al televisione, oggi, di sicuro, a tavola, con gli amici, o al ristorante avranno chiesto di mangiare cibo rigorosamente non ogm, o avranno raccomandato ai figli di tenersi lontani da questi prodotti pericolosi. Inquinano poi, perché trattandosi di slogan facili, ripetuti e amplificati da trasmissioni di buon ascolto, rendono poi inutile qualsiasi metodologia scientifica, analitica. La sentenza del Consiglio di Stato, a sua volta, analitica e scientifica, dunque, passa in secondo piano, decade, perde autorevolezza e di contro, si avvantaggiano tutti quelli alla Petrini che invece di studiare, e cercare di essere all’altezza del proprio ruolo - Petrini è a tutti gli effetti un opinion maker - campano, e bene, diffondendo formule facili e di facile assimilazione. Tra l’altro, se ci lamentiamo, è a ragione, del modo con il quale Berlusconi tratta i magistrati e le loro sentenze, dobbiamo prendere atto, con tristezza, che quel modo ha fatto strada e in tanti lo usano non appena conviene usarlo. Il secondo inquinante, forse questo ancora più pericoloso,è che slogan come questi formano un immaginario difficile da smontare o comunque si può smontare a patto di avere la giusta dose di tempo. La giusta dose di tempo, necessaria affinché una metodologia conoscitiva si diffonda, richiede in effetti un atteggiamento slow, passo dopo passo, prendendosi delle pause. Gli autori televisivi amano lo slow solo se si fa apologia dello stesso, insomma se ci si dichiara slow, ma senza dimostrare di esserlo. Dunque, i suddetti autori, invitano Petrini che invece di essere slow, è al contrario alquanto fast e non si affanna mica a spiegare perché mai un ogm inquina. Questo significa che un genetista o un biologo,abituato, da anni e anni di metodologia scientifica, a pensare slow, e cioè documentare, analizzare, mostrare le differenze e quindi evidenziare i valori che da queste differenze producono, questo tipo di intellettuale non avrà mai spazio in una trasmissione televisiva di buon ascolto. A questo punto però è davvero necessario, per evitare gusti futuri che la società di genetica, quella di tossicologia, esperti, competenti, responsabili di blog e riviste scientifiche, e naturalmente i giornalisti scientifici, facciamo un fronte comune, paghino, che so, un ufficio stampa che gli organizzi il lavoro e intervengano compatti quando personaggi faciloni e dichiarazioni alla Petrini si diffondano nell’etere. E’ necessario contrastare questi interventi o almeno provarci. Fabio Fazio un dubbio su quanto dice Petrini deve pur averlo ed è giusto che qualcuno sottolinei che quel dubbio è sensato. Altrimenti finisce che chi studia e si impegna, chi cerca di affrontare un ragionamento evidenziando le complessità del nostro mondo, sarà penalizzato dai fast food del pensiero. Insomma, competenti, analisti e studiosi di tutta Italia, unitevi, fatevi sentire, mandate lettere e precisazioni, chiedete di partecipare alle trasmissioni, occupatevi, purtroppo, anche di comunicazione, date indicazioni e siate compatti e ossessivi, rigorosi come sapete di essere, avete, in fondo, poco da perdere, altrimenti qualcuno, vi incatenerà, vi bloccherà a forza di slogan, più velocemente di quanto riuscite a immaginare.

Nella categoria: Antonio Pascale

Ancora un aumento notevole delle superfici coltivate ad OGM nel mondo

Febbraio 25th, 2010
Post2PDF Versione PDF | No Comments

Nel rapporto ISAAA relativo alle coltivazioni di OGM del 2009 ancora numeri da record.

Sono stati coltivati altri 9 milioni di ettari in più dell’anno precedente (l’intera superficie agricola italiana è di 13 milioni di ettari). Il 90% dei coltivatori di OGM appartiene a Paesi in via di sviluppo. Il Brasile diventa il secondo Stato che coltiva più OGM al mondo, facendo piazza pulita di chi ancora si illude di trovare angoli del pianteta dove avere commodity OGM-free. (leggi highisaaa2010 e isaaa2010)

Tutti questi dati sono una sottostima del successo degli OGM in quanto informazioni gia’ disponibili da mesi mostrano come Pakistan e Cuba dovrebbero già essere considerate nazioni che coltivano OGM.
Anche i dati del 2009 mostrano come l’Europa sia insignificante nelle sue scelte oscurantiste e autarchiche ed il mondo sia già andato in direzione opposta.

Nella categoria: News, OGM & Mondo

Futuragra: la lettera per la richiesta di semina di OGM

Febbraio 24th, 2010
Post2PDF Versione PDF | No Comments

Si entra ora nella fase operativa. Chi vuole chiedere di seminare mais Bt nel 2010 (di tante diverse companies) può usare il modello predisposto da Futuragra (leggi lettera_mipaaf) , scaricabile anche dal sito: http://www.futuragra.it/

L’obbiettivo è di far arrivare al MIPAAF almeno 1000 richieste di semina con la possibilità che se non soddisfatte tali richieste si trasformino in altrettante cause di rimborso per danni provocati agli agricoltori.
Una analoga iniziativa coordinata da Futuragra nel 2006 aveva raccolto 400 imprenditori agricoli per un totale di 20,000 ettari da seminare a mais. Se si considera un danno medio stimato di 400 euro a ettaro di mancato guadagno per l’agricoltore, i rimborsi a cui si potrebbe esporre il MIPAAF potrebbero essere milionari.

Nella categoria: News, OGM & Agricoltura italiana

Finalmente dati economici sugli OGM

Febbraio 19th, 2010
Post2PDF Versione PDF | No Comments

Finalmente dati e ragionamenti economici sugli OGM. In questo articolo gli organismi geneticamente modificati vengono presi in considerazione da un punto di vista dell’impatto nel mondo dell’economia.
leggi economy

Nella categoria: News, OGM & Economia

OGM e nucleare sempre più legati

Febbraio 19th, 2010
Post2PDF Versione PDF | No Comments

OGM e nucleare sempre più legati
Leggi nucleogm

Nella categoria: News, OGM & Media

Le rubriche di Salmone

Luca Simonetti

Slow Food. Cattivo, sporco e sbagliato

Petrini aggiorna il suo manifesto, “Buono, pulito e giusto”. Qualche…