Galan intervistato da Annalisa Chirico

Ottobre 28th, 2010
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annalisaLa blogger Annalisa Chirico realizza un’intervista in esclusiva al Ministro Galan sugli OGM (Leggi intervista a Galan)

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Il Sud America chiede OGM

Ottobre 25th, 2010
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Il 34% degli OGM coltivati al mondo deriva dall’America Latina che vuole continuare a produrli anche per affrontare le sfide dei cambiamenti climatici.

Declaration from the Ag Ministers of Argentina, Chile, Paraguay and Uruguay

- SAC/Council. II Declaration (XIX-2010); Santiago, 21 -22 October, 2010

http://www.consejocas.org/casonline/verinforme.asp?id=628

The Southern Agricultural Council (SAC) XIX Ordinary reunion Ministers’ Declaration

The Agricultural ministers for Argentina, Chile, Paraguay and Uruguay, members of the Southern Agricultural Council (SAC), meeting in Santiago, Chile, the days of 21 and 22 October, 2010, express that:

1. The SAC countries face the challenge of decisively contributing to world food production, in order to obtain sustainable and competitive agricultural development, safely incorporating scientific and technological advances. Also, successfully face the world food contingency, marked by a profound imbalance between production and cumulative consumption of the principle grains.

2. In the field of biotechnology, the use of genetically modified organisms presents itself as a tool to support the Region in the challenge of increasing food production and adapting to the challenges brought on by climate change.
3. The growth obtained through the use of this technology has made it possible to advance the globally cultivated area to 134 million ha in 2009. Of this, 34% corresponds to SAC countries.
4. This opportunity must be accompanied by instruments to analyze, evaluate and manage the opportunities and the use of genetically modified organisms in the country.

Agree:
1. Deepen and strengthen the regulatory frameworks and instruments to guarantee the use of genetically modified organisms.
2. Request the international organizations to provide technical and financial cooperation in a coordinated fashion, for the development of the genetically modified organisms in keeping with with the concrete needs of the Region.
3. Instruct REDPA (the Network for the Coordination of Agricultural Policies, by its acronym in Spanish) and the SAC Technical-Administrative Secretariat to continue with its efforts to coordinate, articulate and promote work on genetically engineered organisms.

Signed:
Julián Andrés Domínguez, Minister of Agriculture, Husbandry and Fisheries, Argentina
Wagner Rossi, Minister of Agriculture, Husbandry and Supplies, Brazil
José Antonio Galilea, Minister of Agriculture, Chile
Enzo Cardozo, Minister of Agriculture and Husbandry, Paraguay
Tabaré Aguirre, Minister of Husbandry, Agriculture, and Fisheries, Uruguay

Not signing:
Nemesia Achacollo, Minister of Lands and Rural Development, Bolivia.

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Galan non molla e sposa la tesi della velina di Coldiretti

Ottobre 25th, 2010
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ECO - Ogm, Firmato Coldiretti il no delle regioni? Galan: Basta allo stallo

Roma, 25 ott (Il Velino) - Garantire e sostenere il progresso della scienza e la libertà di ricerca, nel rispetto della legislazione comunitaria e nazionale. Il ministro delle Politiche agricole Giancarlo Galan spiega in un’intervista all’Agenda Coscioni online, la sua opinione per quanto riguarda gli Organismi geneticamente modificati. “È opportuno - secondo il ministro - procedere verso lo sblocco delle sperimentazioni su piante geneticamente modificate, possibilmente con l’intesa delle Regioni, molte delle quali devono ancora individuare i siti su cui operare. In materia di coltivazione, ritengo invece prioritario arrivare a un quadro normativo chiaro in materia di coesistenza tra colture Geneticamente modificate, convenzionali e biologiche”. Secondo Galan infatti è proprio l’assenza di disposizioni in materia di coesistenza ad aver determinato, fino ad ora, “l’impossibilità di istruire le domande di autorizzazione alla coltivazione con colture geneticamente modificate”. Con la conseguente instaurazione di contenziosi. Inoltre, l’assenza di un quadro normativo chiaro, anche in materia di sanzioni e controlli, “ha causato alcuni episodi gravi, come la semina abusiva effettuata nei mesi precedenti in Friuli. In tale quadro assicurerò il mio impegno - spiega - attraverso le procedure che la legge consente, per interrompere uno stallo che dura ormai da anni ed adempiere alle sentenze emanate in sede amministrativa”.

In materia di sperimentazione, spiega ancora il ministro delle Politiche agricole, “occorre spogliarsi dei pregiudizi ideologici e lavorare insieme (mondo delle organizzazioni agricole, Amministrazioni centrali interessate e Regioni) per superare il gap che si è creato fino ad oggi. Ritengo, infatti, autolesionista delegare la sperimentazione solo a coloro che hanno interessi di parte in quanto, per sua natura, la ricerca e la sperimentazione deve essere libera da interessi e laica. E’ una situazione che ritengo comunque rimediabile, a patto che si lavori insieme senza pregiudizi e con l’obiettivo comune di dotarsi di dati scientifici attendibili che siano in grado di valutare, in maniera inconfutabile, sia eventuali problematiche connesse agli impatti ambientali sia la convenienza economica delle colture geneticamente modificate”. In Italia, al momento, le sperimentazioni su piante geneticamente modificate “non vengono effettuate”. Sia in quanto le Regioni, per la stragrande maggioranza, (con poche eccezioni come ad es. la Toscana e le Marche) “non hanno ancora individuato i siti sui quali effettuarli”, spiega Galan, “sia in quanto i protocolli di sperimentazione, previsti dal decreto del 19 gennaio 2005, non sono stati ancora emanati”.

Fino ad oggi, si è ritenuto giusto che prima dell’approvazione dei protocolli sperimentali - alla luce degli ulteriori elementi tecnici emersi nella fase di esame delle linee guida di coesistenza tra colture convenzionali, biologiche e geneticamente modificate - fosse opportuno procedere ad un allineamento dei due documenti tecnici, sottoponendo successivamente la questione al parere della Conferenza Stato-Regioni. “Alla luce degli ultimi orientamenti emersi in sede di Conferenza Stato-Regioni, in cui il documento sulle linee guida di coesistenza, in base ai nuovi orientamenti emersi a livello comunitario, è stato ritirato dalle Regioni - prosegue ancora Galan - sto valutando eventuali ipotesi alternative esistenti per garantire e sostenere il progresso della scienza e la libertà di ricerca”. Ma la questione è complessa e alla scienza viene spesso affiancata - secondo i ricercatori - la demagogia. E questo fa pensare che - come riporta ItaliaOggi del 29 ottobre - il documento degli assessori regionali che dice “no” agli Ogm, porti la “firma” Coldiretti.
(esp) 25 ott 2010 15:07

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Sindacati di Lotta e di Governo

Ottobre 25th, 2010
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Chi ha redatto il documento sottoscritto dagli assessori regionali per chiedere l’adozione della clausola di salvaguardia? (leggi ClausolaOGM) (1)

Dopo l’articolo di Italia Oggi (leggi Italia oggi 23 ottobre 2010) la domanda non puo’ essere elusa. Se si va ad indagare sulle proprieta’ del documento, con un ultimissimo programma di Windows, si scopre che l’apparente identita’ del documento e’ di Coldiretti, (leggi Coldiretti.jpg).

Ma possibile che 20 assessori usino come testo base un documento scritto da un solo sindacato agricolo? Possibile che chi ha redatto il documento non ne abbia cancellato l’identità? Possibile che Confagricoltura non abbia influenza su un solo assessore regionale all’Agricoltura? Possibile che qualcuno abbia volutamente ad arte scritto come  proprietario del testo la proprietà Coldiretti?

Qualche risposta e’ ora necessaria per non alimentare la cultura del sospetto che finisce per ledere alla credibilita’ degli assessori all’Agricoltura e sulla loro autonomia di giudizio.

(1): Volutamente non abbiamo alterato la natura del file, lasciandolo nel formato (docx) leggibile con office 2008,

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Galan spiega la Rivoluzione Verde a Petrini

Ottobre 21st, 2010
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Nel discorso che Galan, Ministro delle Politiche Agricole e Forestali, tiene al Salone del Gusto di Torino cita il premio Nobel per la Pace nel 1970, tra i padri della “rivoluzione verde”, Norman Borlaug.

Leggi l’intervento di Galan al Salone del Gusto

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Le rubriche di Salmone

Luca Simonetti

Slow Food. Cattivo, sporco e sbagliato

Petrini aggiorna il suo manifesto, “Buono, pulito e giusto”. Qualche…