Gileberto Corbellini e le forze del regresso

Luglio 31st, 2013
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Un cartello di Bugie di Gilberto Corbellini

Nella categoria: News

Ecco cos’hanno copiato gli italiani

Luglio 28th, 2013
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alberto_guidorzidI Alberto Guidorzi

Qui di seguito il contenuto di un’intervista fatta a Marcel Kuntz dalla rivista Agriculture & Environnement su quanto da lui pubblicato su Nature Biotechnology in merito al documento usato da Sarkosy nel 2012 per invocare la Clausola di Salvaguardia verso il MON 810. Infatti l’intervistato ha fatto un’analisi scientifica del documento presentato e che noi italiani acriticamente abbiamo copiato di sana pianta.

Domanda:

Voi avete pubblicato un’analisi degli argomenti « scientifici » che sono serviti per giustificare  l’interdizione della coltivazione del MON 810 di Monsanto. Quali sono le vostre conclusioni?

Risposta:

Al fine di prolungare la proibizione a coltivare questo mais protetto contro la piralide e la sesamia sp, la Francia, prima delle semine 2012, ha inviato alla Commissione Europea una nota relativa alla necessità di decidere  delle misure di urgenza e per questo di proibire le semine. La nota rimarcava gli effetti  ambientali negativi della coltivazione ed indicava due ordini di effetti: 1° un danno collaterale  su delle specie di artropodi non bersaglio della tossina emessa dal mais; 2°  la comparsa di resistenze al principio attivo del mais OGM e quindi il sopravvento di parassiti secondari. Prima di tutto i rilievi del punto 2° riguardano la buona gestione del rischio, fatto che non può determinare  l’esigenza di misure d’urgenza per pericoli immediati, Pertanto noi abbiamo dimostrato che la misura d’urgenza non contiene elementi nuovi, ma soprattutto che si deformano dei fatti scientifici

Domanda:

Lei vuol dire che hanno falsificato dei dati scientifici? Su quali base lei fonda questa affermazione.

Risposta :

Non sono affermazioni, ma dei fatti. Ecco alcuni esempi citati nel nostro articolo. Hanno stravolto un parare dell’AESA, cosa consultabile su Internet (Ndt vedi nuove linee direttrici di valutazione). Infatti il documento redatto dai francesi sottolinea che l’AESA afferma “vi possono essere rischi ambientali legati alle coltivazioni degli OGM”, mentre nel documento dell’AESA si dice che se si sottopone la gestione dei rischi a misure appropriate è  improbabile che  il mais Bt 11 e dunque  anche il MON 810 (ndt che ha lo stesso tratto genetico modificato) possa produrre effetti ulteriori per l’ambiente rispetto al mais convenzionale. Sempre il documento francese cita uno studio di Chambers et al. che mette in evidenza degli effetti negativi sulla crescita di certi organismi acquatici della famiglia dei Tricopteri. Ma essi dimenticano di citare il successivo paragrafo che dice i nostri risultati in situ non confermano i nostri risultati ottenuti in laboratorio. In altri termini gli effetti esistono solo in ambiente confinato e non nel luogo della dove vivono. Dato che il documento francese abbonda di citazione scientifiche si e voluto sentire il parere  interpellando personalmente questi autori e le loro risposte sono senza appello: “E’ inappropriato citare le nostre ricerche per giustificare l’interdizione del MON 810 o ogni altro mais Bt” ha detto Fugneng Huang professore al dipartimento di entomologia  dell’università della Luisiana. “Il riferimento al nostro articolo (Meissle et alt.) come prova di un’epidemia di distruttori secondari  nel mais Bt e scorretto” ha risposto  un coautore, dell’articolo Jorg Romeis.

La metanalisi di Naranjo del 2009 include 84 studi sulla tossina Cry1Ab pura o prodotta da dei mais Bt; interpellato, ci ha scritto cosi: “non so da dove vengono le cifre citate io non ho mai dettagliato il numero di studi per ogni coltivazione, in quanto la metanalisi aveva come scopo di esaminare le tendenze generali globali”. In realtà  vi era un totale di 64 studi in laboratorio sull’impatto del Cry1Ab, di cui 50 sul mais, 3 sul riso e 11 in cui si e usata la proteina pura”. Mentre la nota francese  afferma di averne ricavato che: “l’abbondanza degli invertebrati non bersaglio e globalmente più importante nelle parcelle di mais convenzionale non trattate con insetticidi che nelle parcelle di mais MON 810″; il prof Naranjo ha ribattuto che: “Non e vero. La figura 4 della mia analisi mostra che solo i parassitoidi sono considerevolmente  ridotti nel mais Bt, rispetto al mais non Bt e non trattato con insetticidi. L’uso di insetticidi nel mais Bt incide sulla maggior parte dei gruppi d’animali rispetto al mais Bt e non trattato”.

Ma la lista e ancora lunga e la soperchieria e stata resa possibile  aggirando l’ostacolo dell’Alto Consiglio delle Biotecnologie, non istituito nel 2008, ma ben presente nel 2012 (Ndt vi e una lettera molto indignata scritta e pubblicata dell’HCB per ribadire che era inutile creare un organismo di tal genere e poi snobbarlo)

In realtà al momento della redazione del documento, che cerca di trovare a posteriori delle giustificazioni poi vendute per scientifiche, ma che sono solo di stampo politico, il Comitato scientifico dell’HCB non e stato consultato.

Dulcis in fundo, questo documento e anonimo e da quando detto sopra se ne comprende il perche!

Domanda

Quali conclusioni ne traete?

Tutto ciò e desolante! Anche se si considera che l’Italia ha voluto anche lei giustificare una decisione politica simile e non ha trovato niente di meglio che tradurre parola per parola il testo francese. Ciò ci permette di affermare, purtroppo, che delle pratiche, che si fanno un baffo, dei principi etici e della deontologia scientifica stanno divenendo una norma europea.

Nella categoria: News, OGM & Agricoltura italiana, OGM & Europa

Parliamo un pò di Consorzi agrari

Luglio 24th, 2013
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Già ve ne sono alcuni in avanzato stato di fallimento e la minaccia di una Federconsorzi bis potrebbe non essere una fantasia.

Verso la scissione agricola

Nella categoria: News, OGM & Agricoltura italiana

La strage è iniziata anche quest’anno

Luglio 24th, 2013
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coccinella-rondiniL’iter è semplice ed è iniziato già nel week-end scorso con lo spargimento dei pesticidi. Prima si spargono gli insetticidi per contrastare tra gli altri anche la piralide, ma gli stessi insetticidi uccidono anche le coccinelle. Le coccinelle servono a contenere la popolazione di afidi. Senza competitori gli afidi si sviluppano e nel giro di pochi giorni le piante di mais diventeranno nere per il proliferare degli afidi. Ma a valle senza coccinelle ed altri insetti mancherà il cibo per le rondini che inizieranno a migrare e se qualche piccolo non sa ancora cavarsela da solo tanto peggio per lui.

La domanda è: ma Balduzzi prima e la Lorenzin ora nello scrivere delle loro preoccupazioni per gli insetti non target, lo sapevano che gli insetticidi sono molto più dannosi del polline di mais Bt? Lo sanno o no che le coccinelle vivono molto bene sulle piante di mais Bt?

Nella categoria: News, OGM & Mais

Quel no agli OGM che nega il futuro

Luglio 22nd, 2013
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Da il Mattino del  19.07.2013: Quel no agli OGM che nega il futuro

Nella categoria: Antonio Pascale

Le rubriche di Salmone

Luca Simonetti

Slow Food. Cattivo, sporco e sbagliato

Petrini aggiorna il suo manifesto, “Buono, pulito e giusto”. Qualche…