E se gli scienziati fossero un passo avanti?

Gennaio 31st, 2015
Post2PDF Versione PDF | 4 Comments

Science, pubblica una innovativa analisi che paragona le opinioni del pubblico a quelle degli scienziati e mette in luce le maggiori distanze nella valutazione/fiducia verso alcune discipline/argomenti di carattere scientifico. Nemmeno a dirlo la maggior distanza (51 punti) si riscontra sugli OGM con l’88% degli scienziati che dicono che gli Ogm sono sicuri contro il 37% degli adulti USA (una minoranza quindi).
Le altre tematiche in cui gli scienziati sono notevolmente più fiduciosi del pubblico sono: sperimentazione animale (42 punti di differenza), la sicurezza di alimentarsi con cibi che hanno visto pesticidi (40 punti) e il fatto che i cambiamenti climatici siano dovuti ad attivita’ umane (37 punti in piu’ per gli scienziati, mentre solo il 50% del pubblico pensa che la causa del riscaldamento globale siano le attività umane). Al rovescio solo il 32% degli scienziati pensa che le trivellazioni in alto mare siano cose positive mentre tale percentuale sale di ben 20 punti tra il pubblico.
Sembra proprio che gli scienziati abbiano la vista più lunga della media degli adulti USA intervistati.

Nella categoria: News, OGM & Media, OGM & Mondo

Rapporto ISAAA 2014: ancora un successo

Gennaio 29th, 2015
Post2PDF Versione PDF | 27 Comments

droughtcornhttp://www.isaaa.org/resources/publications/briefs/49/executivesummary/pdf/B49-ExecSum-English.pdf

Articolo aggiornato dopo la pubblicazione iniziale il 2 Febbraio 2015
Leggi anche meno pesticidi più Ogm

Nessuno ne dubitava,ma dopo 18 anni di successi e di incrementi di superfici coltivate anche il 19esimo, il 2014 si chiude con diversi risultati notevoli.

La coltivazione di due nuovi Ogm che rispondono alle esigenze dei consumatori e sono per il loro consumo diretto: la melanzana Bt e la patata Innate che non annerisce e produce molto meno acrilammide. Due Ogm per il consumo umano diretto e non più dei mangimi. L’estensione di (quello che io considero il primo vero Ogm) un mais tollerante alla siccità negli USA. Questa è una grande, difficilissima scommessa tecnologica e solo dai risultati riprodotti su più anni se ne potrà capire se sarà un successo o meno. Inoltre ancora una volta la taglia media del campo Ogm mondiale è sotto i 10 ettari per agricoltore: altro che sterminate praterie.
Inoltre la riprova del fatto che dire si agli Ogm vuol dire ridurre l’uso dei pesticidi (e viceversa):
The meta-analysis was performed by Klumper and Qaim (2014) on 147 published biotech crop studies conducted during the last 20 years, using primary data from farm surveys or field trials world-wide and reporting impacts of GM soybean, maize, or cotton on crop yields, pesticide use, and/or farmer profits. The meta-analysis concluded that “on average GM technology adoption has reduced chemical pesticide use by 37%, increased crop yields by 22%, and increased farmer profits by 68%. Yield gains and pesticide reductions are larger for insect-resistant crops than for herbicide-tolerant crops. Yield and profit gains are higher in developing countries than in developed countries.”

Nella categoria: News, OGM & Ambiente, OGM & Europa

Sperperating Review [Aggiornato al 26.01.2015]

Gennaio 27th, 2015
Post2PDF Versione PDF | 42 Comments
20141128_135657Evidentemente abbiamo soldi da Sperperare se continuiamo a fare così’:
Domanda 1: ma se l’Italia ha una bassa resa per ettaro dei cereali (tutti i cereali) rispetto al resto d’Europa, non sarebbe intelligente aumentare questa resa e diminuire le importazioni?
Domanda 2: ma se quando si va ad acquistare mais il mais italiano e’ quello che costa meno (rispetto a quello sia comunitario, quindi con pochi Ogm sia con tanti Ogm quello extracomunitario) e se tantissimi comprano quello estero (vedi questo intervento di Assalzoo http://agronotizie.imagelinenetwork.com/zootecnia/2015/01/15/mais-sul-mercato-si-paga-di-piu-per-quello-estero/41455 ), non si dovrebbe capire che stiamo sbagliando strada?
Sia chiaro che anche senza gli Ogm ci sarebbero enormi aumenti produttivi, ma visto che non ci riusciamo senza Ogm, non sarebbe il caso di provarci con?
Se guardate bene i dati abbiamo una resa per ettaro del mais molto migliorata nel 2014, ma deve dipendere solo dalle piogge di luglio ed agosto che hanno evitato l’assenza di irrigazione. Per capire quale sia la vera situazione a livello nazionale serve aspettare il prossimo mese e vedere quali siano i tenori di fumonisine che vanno a nozze con i luoghi caldi ed umidi.
Ultima nota. La foto qui sopra sono tutti mais Friulani, tutti presi da Silvano Dalla Libera e Giorgio Fidenato che mi hanno regalato ad inizio novembre. Ora fanno bella mostra in una vetrina del CNR a Roma. Al centro un mais con piralide, a destra con due trattamenti di insetticidi, di traverso a tutte le pannocchie il mais Bt senza trattamenti insetticidi.
Il Messaggero non capisce bene l’ordine logico e giuridico del decreto prorogato e della norma appena approvata dal Parlamento. Davide Giacalone invece ha capito ed espresso con coerenza un ragionamento logico
Nella categoria: News, OGM & Agricoltura italiana, OGM & Ambiente

Sostanze certificate

Gennaio 27th, 2015
Post2PDF Versione PDF | 4 Comments

Cosa sono le sostanze certificate? e quale sostanza al mondo ha rischio zero?
Ad alimentare le paure si fa crescere il mostro fino al punto in cui e’ Coldiretti a dover fronteggiare il mostro che ha lungamente nutrito.

Nella categoria: News, OGM & Agricoltura italiana, OGM & Ambiente

Soia e mais per l’Italia

Gennaio 22nd, 2015
Post2PDF Versione PDF | 1 Comment

Come competere sui mercati internazionali con le due mani legate dietro la schiena.
Leggi Per la filiera Soia il rilancio è servito
Leggi Combi mais idrotechnologies pronti per il secondo anno

Nella categoria: News, OGM & Mais, OGM & Soia

Le rubriche di Salmone

Luca Simonetti

Slow Food. Cattivo, sporco e sbagliato

Petrini aggiorna il suo manifesto, “Buono, pulito e giusto”. Qualche…