-7 giorni all’alba

18 Gen 2013
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7Mancano solo sette giorni alla scadenza fissata dagli emissari dell’unione europea al governo italiano per notificare leggi vecchie di anche 11 anni. Cosa succederà lo scopriremo, ma tra clausole di salvaguardia e procedure d’infrazione sta spuntando un’alba promettente sui campi italiani.
La disinformazione rilanciata anche in Italia da grandi giornali, 23-01-2013 Il Sole 24 Ore BRUXELLES CONGELA LE “LICENZE” AGLI OGM (A. Capparelli) costringe la Commissione a rettificare le notizie incorrette pubblicate e ritornare sulla lettera di richiesta di spiegazioni spedita a novembre all’Italia

48 commenti al post: “-7 giorni all’alba”

  1. MauroNo Gravatar scrive:

    Una “piccola” spinta dall’Europa in questo caso è assolutamente la benvenuta!
    Saluti,
    Mauro.

  2. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Allora un giudice distrugge un raccolto, sequestra, mette in braghe di tela un cittadino, senza verificare che le disposizioni legislative italiane alla base del suo giudizio contrastano totalmente con quanto statuito dalle direttive UE fatte proprie dallo Stato Italiano. Il punto 3 lettere A,B,C, ecc. in realtà dicono che l’Italia ha agito illegalmente.

  3. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Hai ragione Alberto,
    ma queste tue argomentazioni sono state poste al giudice penale di Fidenato il quale ha sentenziato che la legge italiana 212 del 2001 recepisce la direttiva europea 18 del 2001. Ora la Direttiva Europea era stata emessa 7 giorni prima della 212. Voi vi immaginate l’Italia che recepisce una direttiva in 7 giorni quando la media forse è sette anni?
    Ho parlato con Fidenato che ovviamente sente il profumo della liberazione e lui mi dice che addirittura l’articolo 26 bis da dover recepire fa parte della direttiva europea del 2003 che quindi l’Italia avrebbe recepito 2 anni prima usando doti profetiche.
    Credo che tutti noi aspettiamo con impazienza la solita inappuntabile ed esauriente nota di commento che Luca Simonetti sta per redigere.

  4. EzioNo Gravatar scrive:

    http://www.avaaz.org/it/stop_frankenfish_r/?bSuXMab&v=21120

    Gli USA stanno per introdurre nel mondo la prima carne geneticamente modificata: un salmone mutante che potrebbe spazzare via popolazioni di salmoni naturali e minacciare la salute umana: ma possiamo fermarli ora prima che i nostri piatti si riempiano di questi inquietanti pesci Frankenstein.

  5. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Alba promettente de che? Ben che vada promettente de lavoro per gli avvocati!

  6. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Ezio

    Sono tue impressioni o hai le prove che avvenga ciò che tu prefiguri come se fossi una novella Sibilla? Per favore le prove, ma sole se sono scientifiche, le vogliamo conoscere anche noi.

  7. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Ezio,
    non ti sforzare tanto ci racconteresti solo profezie da veggente. Il tema dei salmoni OGM lo abbiamo già trattato su questo sito e solo una ignoranza strutturale e sedimentata può ancora tirare fuori idiozie del genere. Solo per cercare di colmare una delle tue lacune ti segnalo che cibo Frankestein è segno di ignoranza. Un organismo assemblato come era quello del romanzo o del film non trasmette ai suoi eredi le caratteristiche genetiche di quella specie di arlecchino, quindi la stessa definizione è uno specchietto per le allodole.

  8. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Caro OGMbb,
    hai probabilmente ragione, molto lavoro per gli avvocati, ma non credo ti sia sfuggito che da qualche tempo a questa parte gli anti-OGM le cause le stanno perdendo al TAR, al Consiglio di Stato, alla Corte Europea ed ora anche in sede penale per la vicenda Fidenato.
    Tranquillo non spero di piantare 100.000 ettari a mais Bt tra due mesi, ma solo a far pagare a chi converte l’ideologia becera in leggi infantili, il giusto costo delle sue azioni (a solo vantaggio degli Imprenditori Agricoli, si intende)

  9. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Roberto,
    hai scritto “a solo vantaggio degli imprenditori agricoli”……quali?

    - quelli che in Italia hanno aziende di 5-6 ettari (mi risponderai che questi non sono agricoltori, però la gran parte della produzione nazionale è ottenuta da queste aziende. Tra l’altro queste piccole aziende concorrono alla manutenzione del territorio e del paesaggio delle aree marginali);

    - quelli che con gli OGM dovranno competere a livello mondiale con gli agricoltori cinesi e americani (assurdo! Tra l’altro una volta che in Italia saranno coltivabili gli OGM le industrie alimentari saranno ancor più invogliate ad approvvigionarsi di materia prima all’estero, poichè avrà sicuramente un costo inferiore)?

    - quelli che hanno grandi aziende agricole e con gli OGM vogliono mettere in difficoltà i piccoli agricoltori per poi impossessarsi delle relative aziende? (forse vero e sarebbe la motivazione maggiormente plausibile)

    In merito all’”ideologia becera in leggi infantili” (fatte da tre Ministri che rappresentano tutti gli schieramenti del Parlamento)…….una caduta di stile…….del resto questo è lo “stile della casa”….guidorzi docet.

  10. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    GUIDORZI DOCET ANCORA….agl’ignoranti

    OGM nei Clorplasti?
    Marcatori non antibiotici?

    E’ da tempo che si sente sui blog che parlano di DNA ricombinante o di transgenesi, in pratica di PIANTE GENETICAMENTE MODIFICATE, di modificare geneticamente i geni dei cloroplasti per evitare la diffusione del polline modificato nell’ambiente e di eliminare i marcatori costituiti da geni antibiotici per la selezione dei trasngeni perché potrebbero trasmettere la loro resistenza all’ambiente circostante e quindi rendere inefficaci certe medicine umane.

    Vogliamo qui dirimere un po’ la questione senza farci prendere dalla partigianeria?

    La funzione dei cloroplasti è di assorbire l’energia luminosa e trasformarla in energia chimica. Come nel caso della fissazione della CO2 (carbonio inorganico) e trasformarlo in carbonio organico all’interno di zuccheri, acidi grassi e proteine.

    Molte analogie fanno propendere che i cloroplasti non derivino altro che da una simbiosi tra una cellula eucariota e dei batteri fotosintetizzanti. Quindi alla base delle cellule vegetali vi è un OGM, vale a dire un organismo geneticamente modificato, con l’unica differenza che è avvenuto spontaneamente, ma ciò non toglie nulla al fatto che ci sia stata la fusione di genomi diversi. Non solo, ma dall’evoluzione di questo iniziale OGM per arrivare alla cellula vegetale molti geni plastidiali del batterio sono migrati nel genoma della cellula ospite, divenendo così nucleari, diffondentisi nell’ambiente, e da qui continuano a comandare le funzioni dei cloroplasti. Non bisogna dimenticare che questi trasferimenti possono continuare a realizzarsi. Infatti tra le 2500 e le 4000 proteine dei cloroplasti sono sotto controllo nucleare. Tuttavia la cosa importante che qui si vuol far rimarcare è che in una cellula vegetale esistono geni nel nucleo, nei cloroplasti e pure nei mitocondri e l’espressione delle funzioni cellulari è regolata in modo coordinato dai vari genomi.

    Ora noi sappiamo che nella fecondazione vi è l’apporto di metà genoma del padre e metà genoma della madre ed il nuovo individuo è un ibrido da un punto di vista nucleare, ma non lo è mai a livello citoplasmatico in quanto tutto il citoplasma è sempre apportato dalla madre con la sua cellula uovo, mentre il gamete maschile è pressoché privo di citoplasma, cioè e quasi solo nucleo cellulare. Ciò ha molta importanza in quanto tutto quello che è contenuto nel citoplasma è ad eredità esclusivamente materna e non si diffonde nell’ambiente perché l’ovulo femminile è immobile, mentre ciò che va nell’ambiente è il polline che, se modificato, può portare la modifica a piante diverse interfeconde, o anche della stessa specie, che però, se appartenenti a categorie diverse, possono acquisire la modifica.

    Ecco dove sta la logica del volere applicare le tecniche del DNA ricombinante al DNA dei cloroplasti: evitare che il polline trasporti la modifica nell’ambiente circostante.

    Vi sono altri elementi che potrebbero far propendere per l’inserzione di geni modificati nel DNA cloroplastico oltre a quello detto sopra? Le principali sono:

    - la produzione di una grande quantità di proteina ricombinante, appunto per la sua natura procariota
    - Espressione di molte proteine a partire da un ARN policistronico
    - Assenza del meccanismo d’inattivazione genica e di effetto di posizione dei transgeni

    Sono stati tentati degli OGM protoplastici? Certamente

    1° Sono stati trasformati dei cloroplasti per la resistenza al glifosato inserendo due geni: un gene di resistenza al gliphosate e un gene di resistenza ad un antibiotico (la spectinomicina) per selezionare l’avvenuta trasformazione. Tramite una selezione per più anni si riesce a selezionare una pianta con tutti i cloroplasti modificati. Anche qui però ricadiamo nel “temutissimo pericolo” di trasmissione di resistenza all’antibiotico.

    2° Si sono trasformati i cloroplasti del tabacco per far loro produrre la tossina Bt, anzi la particolare origine del cloroplasti ha fatto ottenere una produzione di proteina del 2-3% vale a dire 20-30 volte più di quando la proteina codificante la tossina è prodotta da un transgene inserito nel nucleo. Ora vi immaginate se avessimo un farina di mais con queste quantità di tossine Bt cosa direbbero gli anti-OGM se ora gridano “al lupo, al lupo” per farine che ne contengono 20 o 30 volte meno?

    Infatti si è tralasciato di seguire la via della trasformazione dei cloroplasti per due motivi: 1° la ritenzione nel cloroplasto delle proteine transgeniche prodotte, 2° per non poche difficoltà tecniche.

    Vi è però un altro motivo ben più concreto che già ci ha fatto pagare un dazio enorme.
    La produzione commerciale di ibridi di piante allogame obbliga a demasculare manualmente la pianta portaseme in modo che il suo polline non la fecondi, ma sia esclusivamente fecondata da polline del parentale che ha la migliore attitudine combinatoria. Nel mais l’azione manuale è anche possibile ma in altre piante a fiori ermafroditi è impossibile, quindi si è pensato se c’era una via per rendere la pianta portaseme maschiosterile, cioè che il polline degenerasse prima della maturazione e non fecondasse. Si è ricorso a certe maschiosterilità citoplasmatiche naturali (CMS) ed esse si sono cominciate ad usare fin dal 1960 con ottimi risultati di ibridazione. Solo che si è dovuto generalizzare in tutto il materiale genetico il citoplasma CMS-T se si voleva applicare la tecnica della non castrazione manuale, ma quel citoplasma si rivelò sensibile al fungo Bipolaris maydis e nei prima anni ’70 in America ed in Europa si incorse in una gravissima epidemia di questo fungo che portò a cali di disponibilità di mais enormi a livello planetario in quanto quel citoplasma era divenuto ubiquitario. Ebbene se avessimo mais OGM a livello di citoplasma, anch’esso dovrebbe divenire ubiquitario e se ci ricapitasse una cosa del genere ancora? Di chi sarebbe la colpa? Certamente degli OGM e della istrioneria della scienza che non rispetta la natura.

    Veniamo agli antibiotici come marcatori di selezione dei transgeni.

    Indipendentemente dal fatto che ormai la tecnica non è più usata, Tuttavia noi ci ritroviamo a discuterne ancora perché i tempi di ammissione degli OGM in Europa sono tanto lenti che noi oggi stiamo ancora adottando OGM fatti molto tempo addietro. Tuttavia per rispondere uso i ragionamenti fatti dal Prof. Gabriele Milanesi ordinario di biologia molecolare presso l’università di medicina di Milano. Egli per controbattere alla remora che tanto ha fatto presa sull’opinione pubblica ha portato questo esempio: il gene di resistenza, ipotizzato trasmissibile e ingerito con l’alimento, deve superare indenne sia gli enzimi degradanti dello stomaco che dell’intestino. Il gene e tutto l’acido nucleico in fin dei conti subisce la stessa sorte di tutte le proteine! Che questo accada quindi è pressoché impossibile, ma vediamo di sincerarsi anche del “pressoché”. Innanzitutto se la possibilità esistesse, dato che il numero di altri geni che ingeriamo è altissimo, le probabilità giocherebbero ben più a favore di un gene di pollo, di bovino, di pesce ecc. ecc; ma fino ad ora però non si è trovato nessun uomo che nitrisce o fa cicchirichì per aver inglobato geni di cavallo o di pollo! Le probabilità dunque sono al limite le stesse di quando sorge naturalmente una resistenza a uno qualsiasi degli antibiotici usati. Un semplice calcolo riferito all’uomo ci da l’idea della fasullità del pericolo paventato: nell’intestino umano esistono centomila miliardi di batteri appartenenti a qualche centinaio di specie, mentre, se teniamo conto della frequenza naturale che un gene batterico muti acquisendo resistenza ad un antibiotico, essa è di 1 batterio su 10 milioni. Di conseguenza ne dobbiamo dedurre che nel nostro intestino esistono sempre 10 milioni di batteri resistenti all’antibiotico considerato. Questo è un ragionamento che vale prima, ora e dopo. Pertanto, l’inglobamento di quel gene di resistenza indotta rappresenterebbe solo 1 evento su 10 milioni di eventi spontanei di resistenza. Dunque la resistenza ad un antibiotico indotta è un evento trascurabile rispetto a quelli che capitano spontaneamente. Cosa dovremmo dire allora di fronte alle resistenze indotte negli allevamenti intensivi di polli, di bovini e di pesci dove gli antibiotici sono somministrati con i mangimi? Dovremmo, al limite, chiudere anche gli ospedali perché in questi ambienti le somministrazioni d’antibiotici per curare generano tassi di resistenza ben maggiori!

    Ecco che quando si insiste nel portare sempre le stesse argomentazioni e non si scende in profondità per dirimere cosa ci sta alla base di un’affermazione si rischia di farle diventare castronerie.
    _____________________
    Fonti

    - Gabriele Milanesi – I geni altruisti – Mondadori
    - F. Samouelian, V. Gaudin. M Boccara – Génétique moléculaire des plantes – Quae
    - C. Doré, F.Varoquaux coordinateurs – Histoire et amélioration des cinquante plantes plus cultivées - INRA

  11. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    La cosa più grave da sottolineare è che tu ti affidi alla magistratura nella speranza che emettano un giudizio serio, posato, coscienzioso nel pieno rispetto delle leggi. Ebbene ben 16 giudici italiani, molti dei quali appartenenti alla Corte di Cassazione, hanno emesse sentenze in cui mi hanno negato la disapplicazione della legge penale italiana perché questa non era stata preventivamente notificata alla Commissione europea ai sensi della direttiva 98/34/CE. Cioè a tutti i giudici avevamo fatto presente che il decreto legislativo 212/2001 non era stato notificato in europa e ci sono sentenze della CGUE che dicono che il giudice dello stato membro non può opporre ad un terzo privato una norma tecnica che non è stata notificata all’Europa. Che questa fosse una norma tecnica lo dicono tutti, addirittura il Ministero dell’agricoltura. Se voi andate alla pagina 13 della linee guida della coesistenza, troverete un intero capitolo sull’obbligo di notifica di dette misure. Ma nonostante che agli atti del processo avevamo depositato 2 lettere della Commissione e una nota del ministero in cui si diceva che è una norma tecnica, i giudici, hanno detto che non era una norma tecnica e che quindi non andava notificata. Se voi andate a leggervi il comma 11 dell’art. 1 della direttiva 98/34/Ce troverete la definizione di regola=norma tecnica. Poi i giudici hanno detto che il d. lgs. 212/2001 rappresentavano il semplice integrale recepimento di una norma europea. Io penso che il concetto di semplice integrale recepimento di una norma europea significa che si prende la norma europea e si dica che questa, senza cambiare una virgola, da oggi in poi è legge italiana. Come il decreto legislativo 212 del 2001 possa essere il semplice integrale recepimento delle norme dell’art. 26bis della direttiva 18/2001 che è stato introdotto dl regolamento 1829 del 2003, solo la magistratura italiana lo sa!!! Questo per me è il vulnus più grave di questa vicenda!!!!!

  12. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    vedo che lo “stile della casa” non cambia. Comunque queste “castronerie” le hanno scritte gli illustrissimi, nonchè chiarissimi, professori

    Scarascia Mugnozza,

    “Gli effetti sull’ambiente sono essenzialmente attribuiti al cosiddetto ‘flusso genico’ ‒ cioè alla migrazione di transgeni dalla pianta GM, per esempio per dispersione di seme o per diffusione di polline GM nell’ecosistema ‒ che modifica in primo luogo le riserve di biodiversità vegetale e animale. La biodiversità può infatti essere compromessa da cause diverse: (a) per dispersione nel terreno di semi da piante GM competitive con le coltivazioni e la flora circostante; (b) per impollinazione con polline GM e fecondazione di piante non GM della stessa specie o di specie coltivate interfeconde, con conseguente formazione di nuove piante transgeniche che si diffondono a spese delle varietà e degli ecotipi locali; (c) per impollinazione con polline transgenico delle specie selvatiche affini e produzione, ancorché rara, di progenie fertili e, quindi, di nuovi ibridi interspecifici più competitivi e invasivi, in quanto dotati di vantaggio selettivo per aver acquisito, per esempio, resistenza a erbicidi ovvero a stress biotici e abiotici. Il pericolo non sussiste quando specie selvatiche affini alle piante GM non sono presenti nell’ecosistema (come, per es., nel caso di mais e soia non esistendo in Europa specie selvatiche affini). Varie sono le soluzioni al problema: evitare la contemporanea fioritura delle piante GM e non GM e delle specie affini; mantenere distanze di sicurezza tra piante GM e non GM; inserire il transgene non nel genoma del nucleo, ma in quello del cloroplasto, dato che la maggior parte delle piante trasmette i cloroplasti per via materna;”

    http://www.treccani.it/enciclopedia/la-grande-scienza-le-biotecnologie-e-le-produzioni-agricole-e-zootecniche_(Storia-della-Scienza)/

    Sala, (la Spectre ha tolto il mio link preferito del prof. Sala)

    Salamini,

    “Lo sviluppo, pure recente, di procedure che permettono di trasformare il cloroplasto prefigura la produzione di varietà OGM incapaci di trasmettere, con il polline, il transgene che ospitano, contribuendo così a ridurre i problemi legati alla diffusione di geni ingegnerizzati dall’uomo nei biotopi limitrofi ai campi coltivati.”

    http://www.accademia-agricoltura.it/salamini.html

    Testolin

    http://ogmbastabugie.blogspot.it/2012/10/i-rischi-legati-alla-diffusione-degli.html

    Mi dispiace ripetere, ma avessero creato e proposto OGM con transgeni nei cloroplasti, forse adesso sarebbero già nei nostri campi.

  13. marco pastiNo Gravatar scrive:

    Giorgio,
    una cosa ho imparato dalla tua vicenda: non avere fiducia nei giudici specialmente quelli della corte di cassazione! e se non sono del tutto scemo, ho capito che quei giudici o non avevano letto le carte del tuo processo o erano in malafede, in entrambi i casi mi domando se è giusto che non siano responsabili per i loro errori.

  14. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Il decreto 212 è stato emesso proprio per dare a dei giudici azzeccagarbugli un motivo con parvenza legale a cui appigliarsi. Infatti in mancanza di questo e dato che il tratto MON 810 era stato ammesso dall’EFSA ed autorizzato per essere incluso in sementi di mais, queste per la legislazione comunitaria sulla messa sul mercato delle sementi in ambito europeo (gli Stati membri in questo ambito non hanno più potere decisionale) erano liberamente commercializzabili e circolabili in tutto il territorio dell’Unione.

    Ma vi è di più,la politica italiana non è neppure riuscita a trovare uno straccio di qualche studio scientifico che potesse permettere di tentare la strada della clausola di salvaguardia. La politica francese almeno ha tentato questa strada anche se poi si sono fatti ridere dietro per le motivazioni inconsistenti. Il mondo accademico contrario agli OGM oltre a seguire l’onda comoda della maggioranza e di scrivere pareri non supportati da prove su giornali che danno solo visibilità, come se fossero delle attricette in cerca di un pigmalione, devo arguire che non abbiano la levatura scientifica per dimostrare, dati alla mano di loro produzione, il perchè siano contro. Fino ad ora hanno solo venduto paure paure.

    Qualcuno ha detto che non si poteva perchè erano state chieste clausole di salvaguardia in altri Stati, ma la conseguente sospensione della commercializzazione riguarda solo e temporaneamente quel territorio. Solo se si dovesse riscontrare che le motivazioni della clausola di salvaguardia sono valide, ecco che interverrebbe l’UE a decretare l’eventuale sospensione.

    Si è trattato dunque di una combine tra politica e giudici solo perchè si doveva accontentare un movimento contro, ritenuto largamente maggioritario, che, però, basa le sue paure alla stessa stregua dei tabù medievali.

  15. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    Anche ai tempi di Galileo la maggioranza pensava che il sole girasse attorno alla terra (e probabilmente c’è ancora oggi qualcuno che lo pensa). Il bello poi di tutto questo è che probabilmente il D. lgs. 212/2001 è incostituzionale. In occasione della chiusura del mio processo sono andato a fondo di questo art. 1 del 212/2001 perché mi è sempre suonato male alle mie orecchie. Infatti mi chiedevo sempre come mai, se doveva recepire la direttiva 95 e 96 del 1998 che parlano di commercializzazione delle sementi (cioè andava a modificare alcuni aspetti della legge sementiera del 1971), si parlasse di messa a coltura di sementi OGM. Sono andato a ritroso a leggermi la legge delega del parlamento e ho notato, come tutte le leggi delega, che conteneva i paletti che il governo doveva rispettare nell’emanare il D. legislativo. Il paletto è contenuto nell’articolo 4 della legge 526/2009. In sostanza quando il Parlamento delega il governo a fare una legge, questi la deve fare strettamente sugli argomenti per cui è delegato. Nel caso di specie, il governo era stato delegato di recepire la direttiva 95 e 96 del 1998 che riguardava principalmente la legge sementiera (e quindi la commercializzazione delle sementi). Sono andato quindi ad approfondire soprattutto la direttiva 95. Una trentina di pagine in cui passo dopo passo si parla che al rigo tot dell’articolo tot, la parola x è ststituita dalla lettera y. Una goduria!! Ebbene dopo aver letto questa direttiva (l’altra riguarda i controlli ufficiali in campo) non ho trovata alcuna parola che parli di messa a coltura di OGM, come invece fa il decreto lgs 212/del 2001. Chiedo all’avvocato quali sono le conseguenze: mi dice che se è così (ed è così, potete controllare), la norma è incostituzionale perché ha ecceduto la delega data dal Parlamento. Ma vi rendete conto cosa ha fatto il tanto democratico Pecoraro Scanio? Siccome c’erano le elezioni ed era sicuro che non sarebbe più stato al governo fece quella porcheria li. E qui sono 12 anni che ci stanno spaccando i marroni con leggi incostituzionali. Abbiamo già depositata l’istanza di incostituzionalità al tribunale, solo che ora il processo è sospeso e non viene presa in considerazione dal giudice. Ma vi rendete conto che politici e che giudici abbiamo? Voi credete ancora nella democrazia e nelle istituzione democratiche. Vi consiglio a tutti di leggere questo libretto agevole, ma sostanzioso nel concetto: Oltre la Democrazia, edito da Usemlab. Leggetelo vi prego.Lo potete prenotare via web. Dopo questi fatti non si può più credere nella democrazia e in questi giudici!! Sono la negazione del diritto. Sono ideologizzati, per me sono ideologicamente corrotti!!!

  16. Roberto DefezNo Gravatar scrive:

    Caro OGM bb

    cerco di rispondere alle tue sicurezze aproposito dell’interesse di alcuni agricoltori quando mi scrivi: Roberto,
    hai scritto “a solo vantaggio degli imprenditori agricoli”……quali?

    L’arrivo di OGM in Italia si riduce per ora al solo mais, ma vista la grande diffidenza della popolazione sul tema può generare un effetto molto positivo su tutte le altre produzioni non OGM che posso farsi un vanto vero di non usare OGM. Guarda il latte o lo yogurt. Solo quelli altoatesini li trovi nei supermercati con la scritta No OGM e la ragione è che tutti gli altri usano soia, mais ed ora anche semi di cotone OGM (stanno cambiando il disciplinare della mozzarella di bufala per contentire l’uso di semi di cotone GM!).
    Quindi il primo effetto indiretto per i piccoli è di diventare più riconoscibili per i loro prodotti.

    Quelli che fanno mais per mangime dovrebbero stappare lo champagne perchè possono cominciare a competere con gli stranieri anche se solo con varietà che hanno un solo gene di resistenza, ma meglio quello che nulla. Ricorda che il Bt è solo un gene ma siccome tutto il miglioramento del seme è andato avanti solo sulle varietà GM si stima che l’aumento di produzione di un mais Bt sarebbe di circa 20q/h e non un chilo è dovuto al Bt ma solo alle altre centinaia di geni selezionate per MAS che i miglioratori hanno introdotto in quei semi. Questa mossa almeno i primi anni dovrebbe aiutare a ridurre le importazioni di mais che come sai quest’anno causa le aflatossine sono ancora aumentate tutto a danno delle produzioni locali grandi, grandissime, piccole, medie e piccolissime.

    La grande produzione se ne frega di chi fa cosa e dove, saprai già che i grandi pastifici scelgono dove comperare grano duro usando i satelliti che gli dicono quali campi sono più verdi e dove quindi ci sono alte produzioni, bassi inquinanti e piante sane. Degli italiani se ne fregano totalmente.

    Tu temi per le pressioni che ci saranno anche sulla tua azienda ad aumentare la competizione ridurre i costi ed i prezzi e sull’accorpamento dei picoli che verranno fagocitati dai grandi. Ti faccio notarre che già oggi in molte regioni (il Friuli ad esempio a cui questo post è dedicato dato che origina dalla vicenda Fidenato) la taglia media delle imprese agricole è di oltre i 10 ettari in continua crescita da anni e questo ti dimostra che la politica protezionistica ed autarchica ha FALLITO! Ti devi rendere conto che non ha funzionato, guarda i numeri e smettila di essere nostalgico del passato, quell’agricoltura non tornerà mai più in Italia con tanti tantissimi problemi con qualche vantaggio, ma non è stando appesi a farsi trascinare dal carro che ne rallenteremo la corsa, meglio giocare la partita.

    Non hai capito infine cosa volevo dire citando le leggi infantili dei vari ministri. Se le avessero scrtte degli esperti della materia, se avessero fatto proseguire un po’ di sperimentazione in campo di mais Bt, se avessero guardato ai problemi veri dell’agricoltura senza limitarsi a prendere ordini da chi comanda dentro al ministero, avrebbero scritto leggi più oneste, più solide e più difendibili ed avrebbero un progetto.
    Ora sono nei pasticci perchè hanno pensato di essere autosufficenti e competenti: lo saranno? Vedremo aspettiamo le nuove mosse di un Misistero dove non si sa più chi fa cosa dato che tanti sono in galera per truffe varie, il parlamento è sciolto ed un decreto legge non è convertibile in 60 giorni.
    A me questo sembra dilettantismo, ma se anche questi tirano fuori il dinosauro dal cappello lo vedremo e lo commenteremo.

  17. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    DEMOCRAZIA

    Il termine democrazia deriva dal greco δῆμος (démos): popolo e κράτος (cràtos): potere, ed etimologicamente significa governo del popolo.

    a prescindere dal fatto che i GIUDICI siano ideologicamente corrotti da chi? da coloro che vogliono tutelare l’ambiente? dagli “esportatori americani di mais e soia”? Il 75% degli italiani e degli europei non li vuole!!!!!!!!

    Li volete proprio coltivare?

    - transgeni nei cloroplasti e non nel nucleo, o quantomeno OGM che non diano origine ad “inquinamento genetico”;

    - promotori inducibili e non costitutivi, così gli insetti non maturano resistenze genetiche;

    - marcatori “non antibiotici” o, meglio, eliminazione dei marcatori, poichè anche quelli alternativi proposti possono avere delle controindicazioni;

    - etichettatura degli alimenti OGM;

    - etichettatura degli alimenti derivati da OGM (latte, carne, uova, ecc.);

    - libero mercato.

  18. Roberto DefezNo Gravatar scrive:

    Caro Giorgio,
    non vorrei dilungarmi nelle vicende giuridiche in attesa del commento di Luca Simonetti. Ti faccio solo qualche domanda retorica.

    Eri tu o uno come te che doveva rendersi conto che le leggi del 2001 e 2003 andavano notificate?

    Eri tu o uno come te che doveva eccepire sulla costituzionalità delle leggi delega?

    Siamo sull’orlo della semina di decine di migliaia di ettari di mais Bt in Italia: le trattative che forse stanno avvenendo per evitare questo trauma psico-mediatico durante la campagna elettorale vedono coinvolte le tue note aziende multinazionali, le tue banche d’affari ed i tuoi infiniti poteri forti a cui sei legato a doppio filo e che hanno finanziato tutta la tua campagna mediatico-giudiziaria?

    Le domande le lascerei li come sono, forse è meglio non rispondere.

  19. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Le castronerie son dure a morire!

  20. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Purtroppo le castronerie le hanno scritte colendissimi professori di genetica agraria.
    Se, oltre a non sapere che le bietole possono andare a seme anche il primo anno di coltivazione, non hai mai letto qualcosa dei loro scritti eccoti alcuni link:

    - Gian Tommaso Scarascia Mugnozza

    http://it.wikipedia.org/wiki/Gian_Tommaso_Scarascia_Mugnozza

    - Francesco Sala

    http://www.ilgiornale.it/news/primo-studioso-ogm-chi-non-li-vuole-uccide-made-italy.html

    - Francesco Salamini

    http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Salamini

  21. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    @Ogm bb. Se hai tempi di Galileo avessero tenuto delle votazioni ( per dortuna non c’erano elezioni in quel periodo) la stragrande maggioranza della popolazione avrebbe votato contro Galileo. In ogni caso se il 70% degli italiani preferisce la carne, non hanno nessun diritto di impedire che il 30% mangi pesce. Se anche io fossi l’unico a volere gli Ogm, io avrei tutto il diritto di seminarlo. Come al solito, il concetto di democrazia dei cosiddetti democratici ambientalisti, è un concetto totalizzante, collettivizzante che ambisce ad impedire alle minoranze di perseguire le proprie priorità.
    Quando dico ideologicamente corrotti poi mi riferisco proprio a questo concetto che hanno questi giudici del diritto. So di certo che alcuni giudici che mi hanno condannato fanno parte di magistratura democratica (quello di Pordenone ne è addirittura il capo). Quando dico che sono di corrotti penso proprio al fatto che questi piegano il diritto alla loro ideologia. Mi pare che ho dato ampie prove di quello che hanno fatto, che confermano la mia tesi.

  22. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Attendo ancora una risposta:

    I GIUDICI sono ideologicamente corrotti da chi?
    dai Democratici Ambientalisti? o dagli “esportatori americani di mais e soia”?

  23. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    mi avete cancellato un post……peccato

  24. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    no! è ancora in moderazione….sperem

  25. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    @Ogm bb!. Dalla parola stessa si capisce che sono stati corrotti dalla ideologia che perseguono. Di solito i comunisti, trasformatisi in ambientalisti fondamentalisti hanno dato molte prove di quanto siano ligi a piegare il diritto alla loro ideologia. Hai presente il film didino Risi dove Tognazzi interpretava il ruolo del magistrato che alla fine, di fronte alle prove di innocenza della morte di una giovane, preferisce bruciare le prove affinché il mascalzone di Gasman venisse incriminato per il suo comportamento da cafone palazzinaro romano. In questo caso siamo nelle stesse situazione. Anche in quel caso, nessuno corruppe Tognazzi-magistrato, ma fu la sua ideologia che lo spinse a non rispettare il diritto. In Italia, a mio avviso, la stragrande maggioranza dei giudici è così. Io non ho mai votato Berlusconi e mai lo voterò, ma sulla giustizia ha pienamente ragione!!!

  26. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Citare degli esimi biotecnologi o genetisti senza accorgersi che prima di tutto esprimono auspici e non strumenti di routine per far sapere che vi sarebbe una eventuale tecnica che può ovviare al flusso genetico (quanti condizionali….), ma non approfondiscono, perchè non è loro compito, le difficoltà ed i rischi che un miglioratore vegetale incontrerebbe seguendo la strada indicata, significa non essere onesti intellettualmente.

    Io sementiere che devo investire capitali, rischiandoli, per fare e porre in commercio una varietà (cito solo alcuni dati i 16 bilanci d’investimento annuali nella ricerca sul grano in Francia ammontano a 30 milioni di € annuali, mentre a livello mondiale la ricerca sul mais costa 10 volte di quella di quella sul grano)posso imbarcarmi nella creazione di varietà, con il transgene nei cloroplasti? Incorrendo nell’alea concreta di:

    1° Usare tecniche con difficoltà molto superiori rispetto alla transgenesi nucleare,

    2° Produrre proteine transgeniche in quantità enormemente superiori al bisogno che potrebbero crearmi numerosi problemi a livello di accettazione del transgene

    3° mettere in commercio varietà a più facile deriva di essere più facilmente colpite da parassiti nuovi, perchè il citoplasma rimane sempre lo stesso. Questo è un rischio, che uno che vive di mercato, per le ingenti anticipazioni finanziarie prima citate, nessuno si può permettere.

    Quelli che tu citi non sono dei sementieri ma degli eminenti studiosi e ricercatori che evidentemente non si pongono il problema di rispondere a degli azionisti per un eventuale investimento che non da ritorni.

    Scendi dal pero dell’ideologia e del dispensare notizie solo appiccicate e divulgate per propaganda al fine di impressionare un uditorio non addentro ai problemi. Non è onesto sottacere il contesto di chi tira fuori dei quattrini dalle proprie tasche e li rischia sperando di rifarsi con la vendita delle sementi da lui ottenute.

    Quando questi studiosi metteranno a disposizione metodologie capaci di ovviare a quanto sopra riferito i miglioratori vegetali saranno ben contenti di utilizzarle e rischiarci sopra. Per ora purtroppo sono solo esercizi intellettuali, seppure di luminari della scienza.

  27. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Chi tira fuori dei quattrini dalle proprie tasche e li rischia sperando di rifarsi con la vendita delle sementi da lui ottenute deve per forza far soldi?

    Assurdo……veramente assurdo……questa, come al solito, si chiama privatizzazione dei guadagni e collettivizzazione dei costi.

  28. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Ma non dire baggianate, chi rischia dei soldi, deve guadagnare, perchè solo così può reinvestire e produrre progresso per la società.

    Avevi un “paradiso terrestre” in cui potevi andare ad abitare e dato che sei nato prima del 1989 ne potevi approfittare, ma hai preferito un’economia di mercato, perchè ti è permesso eprimere idee, anche se balzane e senza nessuna conseguenza, anzi con i vantaggi dei una società che tollera tutti, perfino i nemici delle sue istituzioni (vedi funerale di Gallinari). A proposito ci sei andato a porgere l’estremo saluto a pugno chiuso?

  29. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    Quoto Guidorzi!!

  30. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    e pensare che al momento gli unici che in Italia sono, “forse”, a favore degli OGM sono i comunisti di berlusconi.

    i cinesi sono a favore degli OGM e sono comunisti

    i cubani sono a favore degli OGM e sono comunisti

    ergo……guidorzi è a favore degli OGM, forse è un comunista!

  31. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Altre argomentazioni di chi non ha più pallottole nel fucile.

  32. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    ho utilizzato le tue argomentazioni, che spesso non hanno nulla a che fare con gli OGM……tu sei onniscente……tu sei unico possessore della verità…….sei logorroico…….sai solo offendere chi non la pensa come te………continui ad avere problemi di DS……controllati.

  33. Roberto DefezNo Gravatar scrive:

    Cari Alberto ed OGMbb,
    abbiamo già Capanna che non ha ancora finito il suo 68, vi chiederei di eviatre riferimenti politici non pertinenti.

    OGMbb
    grazie per aver messo i link a Salamini, Scarascia e Sala. Sopratutto grazie perchè non avevo letto l’intervista a Francesco Sala (http://www.ilgiornale.it/news/primo-studioso-ogm-chi-non-li-vuole-uccide-made-italy.html ) che citi nel tuo post più sopra: mi fa sempre molto piacere leggerlo e mi è anche utile a colmare qualche mia lacuna. Visto che ne sei un fan ti aggiungo (con un pizzico di immodestia) il tributo che mi è stato consentito di rendergli su Sole 24 all’indomani della sua scomparsa (forse tu l’hai letta, ma forse qualche lettore di salmone l’ha persa):
    http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2011-12-01/francesco-sala-biologo-propugno-190937.shtml?uuid=AaMKyQQE

    Il problema è che in nessuno dei tuoi link si parla di geni nei cloroplasti e marcatori di antibiotici o terminatori della trascrizione come ne parli tu.
    Ci potresti perfavore trovare i link a testi che, senza interpretazioni a posteriori, contengano frasi dei tre che citi dove sostengono le tesi che sostieni tu?
    Forse mi sono sfuggite anche quelle e le leggerei con interesse. Grazie.

  34. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Caro Roberto,

    basta leggere il post n. 12

    Anche il prof. Testolin ne parla:

    “La riduzione del rischio di trasferimento di geni eterologhi da colture transgeniche a specie selvatiche viene perseguito dalle compagnie attraverso due vie:
    - inserimento dei costrutti transgenici nel DNA cloroplastico piuttosto che in quello nucleare, sfruttando il fenomeno dell’eredità materna dei cloroplasti, che è piuttosto comune nelle angiosperme. Questo impedisce la dispersione del costrutto attraverso il polline, che non porta generalmente plastidi…………..

    per saperne di più http://ogmbastabugie.blogspot.it/2012/10/i-rischi-legati-alla-diffusione-degli.html

    Manca quello del prof. Sala, poichè il vecchio link non funziona…..adesso vedo di risolvere

  35. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Anche Battaglia, che non oso appellare professore, ha parlato di transgeni nei cloroplasti in un documento tutto a favore degli OGM….pag. 204

    http://www.rdsquared.net/2009/08/25/Galileo2001_OGM_agricoltura.pdf

    Lo studio dei rischi derivanti dalla diffusione di polline GM devono, preliminarmente, distinguere due diverse situazioni a seconda del
    caso in cui il gene esogeno sia inserito, (a) nel DNA del nucleo o, (b)
    nel DNA del cloroplasto. Questa distinzione è fondamentale. Infatti, i
    geni nucleari sono ereditati secondo le leggi di Mendel: i cromosomi
    di ciascuna coppia sono ripartiti nel polline e nell’ovario; i geni del
    DNA del cloroplasto sono invece ereditati per via materna, cioè esclusivamente attraverso l’ovulo. Dunque l’ovulo sarà GM, mentre il polline non lo sarà dal momento che è privo di cloroplasti

  36. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Carissimo OGMbb,
    perdona la mia insistenza, ma nel post numero 12 che tu citi il Prof Scarascia Mugnozza dice anche:” Il pericolo non sussiste quando specie selvatiche affini alle piante GM non sono presenti nell’ecosistema (come, per es., nel caso di mais e soia non esistendo in Europa specie selvatiche affini). ”

    Ne deduco, ma tu sai che io sono un manipolatore di dati incallito, che lui stia dicendo che è inutile infilare il Bt in cloroplasto in mais o soia dato che non ci sono piante affini selvatiche ed al massimo basta rispettare una piccola distanza di sicurezza se i confinanti sono litigiosi oppure usare classi 300 o 700 se i vicini sono persone civili.
    Questo per Scarascia Mugnozza che quindi, mi pare, non diceva quello che vuoi fargli dire tu. Resto in attesa delle citazioni puntuali per Francesco Sala e per Francesco Salamini.
    Grazie della pazienza.

  37. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Scusami OGMbb,
    ma Battaglia, se è la stesa persona che conosco io, è un fisico, non è la stesa cosa.
    Comunque mi citi Battaglia e Testolin, allora ritiri il tuo post n.20 con le ciotazioni di Sala e Salamini?
    Grazie.

  38. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    non ritiro nulla, poichè i link, ma ho riportato anche le loro parole scritte, li ho messi nel post n. 12.

    quello di Sala non funziona perchè i DS l’hanno tolto….perchè l’hanno tolto? Ti garantisco che parlava dei transgeni nei cloroplasti.

    E’ vero, Battaglia è un fisico, ma è come uno di quelli che scrivono sul Tuo blog un tuttologo onniscente, che a mio parere non fa fare una gran bella figura alla scienza.

  39. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    testuali parole del prof. Sala contenute nel link dei DS che adesso non funziona più:

    “Ma vi sono strategie per evitare la diffusione del gene esogeno attraverso il polline. Si può infatti scegliere tra: (a) integrazione del gene esogeno nel DNA del cloroplasto e non in quello nucleare. Infatti, la maggior parte delle piante coltivate trasmette alla progenie i cloroplasti esclusivamente per via materna, quindi il polline non sarà ogm”

    http://wwww.dsonline.it/aree/agricoltura/documenti/dettaglio.asp?id_doc=11531

  40. Roberto DefezNo Gravatar scrive:

    Se lo dici tu che sono parole di Francesco io ci credo, non sono mica follie o strafalcioni scientifici. Solo sarebbe utile non estrapolarle dal contesto in cui sono dette.
    Come ti facevo notare per Scarascia il contesto non è ininfluente. Magari Francesco Sala parlava più specificamente di colza o del riso in Cina che seppure (come dice lui) manda il suo polline solo a 40 cm di distanza ed è vitale solo per due ore, quando pensi di fare un riso OGM da piantare in Cina devi avere delle cautele diverse.
    Detto in altro modo anche io sarei molto molto cauto a fare un olivo GM nel mediterraneo ed in quel caso forse sarei davvero della tua opinione e forse anche con qualche cautela aggiuntiva, ma francamnente per mais, soia, peperone, e similari in Europa mi sfugge il problema.
    Comunque sia ti torno a dire che se tu fossi il rappresentante di COOP, Coldiretti e Slow Food ne potremmo anche parlare, ma io escludo che questi signori che ti ho citato sarebbero pronti ad allinearsi alle tue tesi.
    Per quanto la cosa ti possa fare un certo ribrezzo continuo a pensare che le tue posizioni (cloroplasti, resistenza ad antibiotici, terminatori, etc) sono molto più vicine alle nostre posizioni (incluse quelle del cerbero Guidorzi) che non alle posizioni della triade.
    Sepre grazie di accettare il contraddittorio.

  41. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:


    Io penso di non aver nulla da dire sui “comandamenti di OGM bb impressi su disco 78 giri ma con puntina bloccata” io le ho espresse con quanto dicono le acquisizioni attuali dell scienza (citando le fonti del mio informarmi) e con una lettura pragmatica ( in qualità di uomo di campagna a cui ancora chiedono soldi per comprare di che sostentarmi) ed operativa di una disquisizione per ora del tutto teorica e per nulla applicativa. Torno a ripetere gli eminenti studiosi hanno espresso degli auspici e non delle soluzioni già applicabili e quando mi daranno queste soluzioni sarò bel lieto di applicarle. Non so cosa farci: “sono un cerbero, ma con un occhio rivolto al portafoglio”

    Sentite a che livello di ipocrisia e di infingardaggine si può arrivare.

    Come voi sapete la Francia attualmente è nelle nostre condizioni per quanto riguarda la seminabilità di varietà di mais contenenti il tratto genetico MON 810, infatti, il Consiglio di Stato e la Corte di giustizia europea gli ha ricusato l’interdizione decretata in sede nazionale. Solo che noi abbiamo usato dei metodi illegali fin dall’inizio, mentre la Francia ha usato metodi legali (clausola di salvaguardia) ma invocando direttive comunitarie non attinenti Almeno sono stati degli azzeccagarbugli). Non intervenendo fatti nuovi quindi gli agricoltori italiani e francesi potrebbero seminare nel marzo-aprile prossimo dei mais con il tratto MON 810.

    Ebbene Greenpeace Francia ha detto che il Consiglio di Stato ha sbagliato perché: “ dal febbraio 2008 (ndt data della prima presentazione della clausola di salvaguardia) nessun studio scientifico serio ha eliminato i rischi che rappresentano gli OGM per l’ambiente e neppure è venuto a rassicurarci della loro innocuità per la salute. Ne concludono quindi che è evidente che non si possa tornare a seminare il Mon 810 dopo tre anni di interdizione”

    Dunque secondo questi distorsori della verità e infingardi si vuol far credere che ci siano studi scientifici che dicono che il seminare il MON 810 nuoce all’ambiente e alla salute umana, mentre è esattamente l’inverso: nessuna prova scientificamente valida ha dimostrato che il tratto genetico è dannoso per l’ambiente e la salute umana, perciò il tratto ha ricevuto il nulla-osta alla semina da parte delle autorità ufficiali preposte dall’UE alle autorizzazioni, ed infatti queste sono in attesa di una prova scientifica valida che dimostri il contrario per rivenire sulle proprie decisioni di nulla-osta, in mancanza delle quali resta in vigore che nulla osta alla semina”.

    Concludendo figurativamente, secondo Greenpeace: io non ho dimostrato di non aver ucciso qualcuno, quindi fino a prova contraria resto un assassino! Bel sillogismo.

  42. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Da un documento della SIGA

    In alternativa, nel caso in cui esistano ragioni per prevedere che il polline di una pianta GM possa conferire vantaggi selettivi all’ibrido, abbiamo due alternative:
    (i) negare l’autorizzazione alla commercializzazione;
    (ii) pretendere che il gene sia integrato nel DNA del cloroplasto.
    Questa seconda soluzione non era tecnicamente disponibile, 10-15 anni fa, quando apparvero le prime piante GM. Metodologie per il trasferimento di geni nel DNA del cloroplasto sono oggi ampiamente utilizzabili per tutte le piante di interesse biotecnologico (vedi, ad esempio, De Cosa et al. , 2001).

    Oltre al vantaggio di non produrre polline GM, l’inserimento di geni nel DNA del cloroplasto offre i seguenti vantaggi:
    - Una cellula può contenere sino a 10.000 copie del gene (nel caso di inserimento del gene nel nucleo si ha, in genere, una sola copia).
    - Il prodotto del gene per cellula può raggiungere concentrazioni molto elevate (vedi, ad esempio, Daniell et al., 2001a).
    - Il DNA del cloroplasto delle piante di interesse è completamente sequenziato; quindi il sito di integrazione del gene esogeno nel DNA del cloroplasto può essere scelto e determinato con la massima precisione (al contrario di ciò che oggi avviene nel caso di integrazione nel DNA del nucleo).
    - Il sistema di lettura del codice genetico del cloroplasto è simile a quello delle cellule procariotiche; ciò facilita l’uso di geni e segnali di espressione procariotici.
    - E’ possibile sostituire il gene selezionabile che conferisce antibiotico-resistenza (oggi contestato) con un altro gene più accettato dalla pubblica opinione (Daniell et al., 2001b).

    http://www.siga.unina.it/gmo_11.html

  43. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Transgene nel cloroplasto

    http://www.dbt.univr.it/documenti/OccorrenzaIns/matdid/matdid743223.pdf

  44. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    BALLE (riferito al secondo intervento) dimostri ancora una volta che non si tratta ancora di possibilità operative applicate e già utilizzabili, in quanto per chi la transgenesi cloroplastica l’applicasse nelle sementi e le commercializzasse diverrebbe: 1° enormemente più difficile realizzarle, 2°molto aleatoria l’accettazione da parte degli organismi statali di controllo, 3° molto più rischiosa per eventuali ricadute per responsabilità in caso di cause con richiesta danni.

    La SIGA (Società Italiana di Genetica Agraria) parla ma non opera nel campo sementiero. Teorizza su delle le sementi future, ma a suggerire cose scientificamente fondate non rischia nulla.

    In questo campo tra il dire ed il fare c’è ancora di mezzo il mare! Quando il mare si sarà ridotto ad un fiumiciattolo allora vedrai che diverrà una strada operativa accettata. Non per questo bisogna rimanere fermi però.

    Per ora su 160 milioni di ettari che utilizzano la transgensi nucleare e ben dopo quasi 20 anni di applicazione in campo, la pratica non ha dato inconvenienti di sorta ne ambientalmente e neppure in salute degli utilizzatori, quindi chi rischia del suo usa questa via ed aspetta che gli eminenti scienziati della SIGA trovino metodologia applicative altrettanto sicure.

    Tra me è te vi è la semplice differenza che tu sei un parruccone di cattedratico io invece ho operato per una ditta che rischiava del suo e quindi mi ha sempre detto che non aveva soldi da buttare in voli pindarici e che non voleva essere rovinata da incaute scelte.

  45. Roberto DefezNo Gravatar scrive:

    Senza fare riferimenti nè a voi due litiganti, nè a organizzazioni o persone citate qui nei post.
    Ricordo a tutti che nel guardare le parole che noi scienziati scriviamo o pronunciamo esiste la stessa ambiguità che esiste quando un venditore parla della sua merce. Anche noi siamo spinti non solo dal desiderio di sapere conoscere e scoprire, ma taluni anche dal più terreno desiderio di avere finaziate le nostre ricerche per poter pubblicare, tenere aperti i laboratori, pagare i nostri giovani e fare carriera.
    Questa ambiguità esiste ed esisterà sempre ed a questo servono i peer review (quando sono diversi da alcuni di quelli di Food and chemical toxicology), le commissioni di valutazione ed il controllo della intera comunità scientifica.

  46. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Caro Roberto,

    dopo quello che ha scritto uno dei Tuoi commentatori, che a mio parere nuoce alla vostra causa, mi astengo da ogni commento.

    Av salut

  47. Roberto DefezNo Gravatar scrive:

    Caro Ogm bb,
    I commentatori non sono miei, io tutelo solo il decoro del linguaggio e della discussione tra opinioni di coloro che vogliono dibattere. Se hai richieste di censura su punti o frasi specifiche segnalamelo e provvedo, poi come ti ho più volte detto se vuoi fare tu un post per salmone su un tema di tuo gradimento sai che sei sempre invitato

  48. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Saluti accettati e ricambiati

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