Non 7, ma 8 mais per metro quadro

08 Ott 2014
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Grazie ad 8 mais per metro quadrato si arriva a 200 quintali per ettaro, ma poi serve una certa seminatrice, il fertilizzante giusto e l’irrigazione. Insomma produrre innovazione costa.

Leggi Produrre 60% di mais in più

16 commenti al post: “Non 7, ma 8 mais per metro quadro”

  1. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Non credo proprio che una pianta in più e una genetica sedicente miracolosa possano far aumentare di più del 30% la produzione di mais, credo molto di più alla irrigazione goccia a goccia ed ad una concimazione mirata ma comunque abbondante per la pianta.

    Per inciso, ma ci si rende conto cosa significa l’irrigazione goccia a goccia in un campo di mais, quando si ricava un prodotto che costa 14 €/q. La bietola da zucchero che da oggi un reddito maggiore del mais si è tentato di irrigarla goccia goccia ed i risultati c’erano, ma nessun agricoltore si è sognato di applicare il metodo perchè troppo costoso. Oggi questo tipo di irrigazione in pieno campo lo si usa su pomodoro, melone e anguria che danno ben altri introiti.

    Io in 50 anni di professione non ho mai visto la genetica fare miracoli, i miracoli li fa solo quando siamo in grado di mettere assieme tanti piccoli “miracolini” nel tempo. Inoltre è da tempo che Syngenta non è leader i miglioramento vegetale. Tanto meno i miracoli li farà la tecnica OGM, anch’essa è votata a fare tanti piccoli miracolini, solo che prima erano impossibili o molto più lenti da realizzare.

    Altro aspetto che mi suona strano e la classe: un mais 700 ha un ciclo molto tardivo e quindi la raccolta sarà sempre umida e in epoche dove se non si è combattuto bene la piralide questa farà disastri. Sinceramente mi sembra più una boutade pubblicitaria di Syngenta….. che purtroppo non riesce a fare quanto fanno Pioneer e Monsanto in fatto di miglioramento genetico.

    Cosa significa qualità del mais? il mais ha due usi: uno zootecnico-industriale ed uno alimentare umano, solo che il primo rappresenta il 97% del mais prodotto, mentre quello alimentare umano è solo il 3%. Non mi si dirà che si vuole sfamare gli africani con questo mais prodotto da noi, in quanto in Africa è intrasferibile un tale tipo di coltivazione? Quelli i soldi per pagare il mais ai nostri agricoltori comunque non l’hanno.

  2. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    Secondo me vale la pena tentare. D’altronde se vogliamo ridurre l’impatto dell’agricoltura sul sistema, anche le pratiche agricole, la dove possibile, possono essere riviste…

  3. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Roberto

    D’accordo, ma proporre l’irrigazione goccia a goccia su circa 1 milione di ettari, mi pare un’idea un po balzana. Mica si produce oro.

  4. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    Non so Alberto, non sono esperto…è per questo che mi piace confrontarmi con voi…

  5. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    ma si dai facciamo l’irrigazione a goccia del mais, così abbassiamo ancora i costi di produzione, disperdiamo nell’ambiente milioni di tonnellate di plastica, facciamo guadagnare i petrolieri e i plastifichieri, i prezzi di mercato si abbassano (così come quest’anno dove abbiamo avuto una annata record per il mais grazie alle piogge) e gli agricoltori piangono.

    ma vogliamo smetterla di rincorrere le alte produzioni e i bassi costi a scapito dell’ambiente?

  6. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    Scusa se mi permetto OGMbb ma la tua è un’ossessione…

    Water Resources: Agricultural and Environmental Issues: BioScience 54(10):909-918. 2004

    Abstract
    The increasing demands placed on the global water supply threaten biodiversity and the supply of water for food production and other vital human needs. Water shortages already exist in many regions, with more than one billion people without adequate drinking water. In addition, 90% of the infectious diseases in developing countries are transmitted from polluted water. Agriculture consumes about 70% of fresh water worldwide; for example, approximately 1000 liters (L) of water are required to produce 1 kilogram (kg) of cereal grain, and 43,000 L to produce 1 kg of beef. New water supplies are likely to result from conservation, recycling, and improved water-use efficiency rather than from large development projects.

    Ne trovi a tonnellate di articoli come questo. Quello dell’approvvigionamento delle risorse idriche è un problema…negarlo è come voler dire: “cari amici della terra, non me ne frega nulla se morite di sete e di stenti; io ho le mie coltivazioni tipiche da difendere”

  7. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    sono completamente d’accordo sul fatto che a livello globale il risparmio idrico sia un problema da risolvere, soprattutto dove c’è carenza di acqua, ma non nelle aree di produzione del mais in Italia (Friuli, Lombardia, Emilia, Piemonte, ecc.), dove c’è un’ampia disponibilità di acqua anche per irrigazioni per scorrimento, senza usare gasolio.

    Se poi vogliamo produrre il mais, per allevare bestiame, anche in Sicilia, ben venga l’irrigazione a goccia, ma non mi si dica che è una tecnica a basso impatto ambientale……..mi risulta che la manichetta debba essere buttata e rinnovata tutti gli anni…….tonnellate di plastica per i nostri figli.

  8. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    È vero quello che tu dici riguardo la disponibilità d’acqua in Italia (per ora) ma i ricercatori non guardano esclusivamente all’interesse dei singoli Paesi ma ai problemi globali e a lunga scadenza e a come affrontarli. Anche perché se (speriamo non succeda mai), dovessero scoppiare guerre per l’approviggionamento delle risorse idriche, non è detto che l’Italia ne esca incolume…

  9. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    ok, sperimentare è un conto, applicare è un’altra cosa. Per una volta sono d’accordo con Guidorzi, che ha detto cose sagge…..”proporre l’irrigazione goccia a goccia su circa 1 milione di ettari, mi pare un’idea un po balzana. Mica si produce oro.”

    “Sinceramente mi sembra più una boutade pubblicitaria di Syngenta….. che purtroppo non riesce a fare quanto fanno Pioneer e Monsanto in fatto di miglioramento genetico.”

    Vogliamo produrre di più? Sarebbe sufficiente un piccolo aumento di prezzo dei prodotti agricoli.

  10. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Scusate ma io credo una cosa.
    L’acqua si deve risparmiare anche laddove ve n’è in abbondanza, ma se saremo obbligati a cambiare tecnica di irrigazione (veramente lo scorrimento avremmo dovuto già abolirlo da tempo) e tecnologizzare di più l’irrigazione allora dovremo anche cambiare le coltivazioni. Vi assicuro che se irrigo il frumento produco di più, ma anche se lo faccio sulla soia o nel girasole (che è pianta che si adatta meglio ai climi secchi), ma i costi sono sproporzionati rispetto al reddito ricavato.
    Probabilmente se verranno i tempi di fare economia d’acqua anche l’irrigazione goccia a goccia non andrà bene, dovremo studiare la subirrigazione per risparmiare anche l’acqua che evapora.

    Finchè restano in essere le regole del commercio mondiale dovremmo in altre parole associare coltivazioni ad alto reddito e tecnologia avanzata d’irrigazione e lasciare ad altre situazioni fondiarie il produrre le derrate che noi non riusciremo a fare in quelle condizioni.

  11. marco pastiNo Gravatar scrive:

    Ma la potenzialità produttiva del mais è ben superire alle 20T/ha, il problema è ottimizzare tutti i fattori produttivi dalla genetica all’irrigazione alla concimazione alla condizione del terreno al controllo di avversità biotiche(erbe infestanti, insetti, funghi, batteri, virus ed altro). Quindi l’obbiettivo è l’efficienza: sapere apportare o gestire ogni fattore in base all’obbiettivo di produzione. Sull’irrigazione a goccia i progressi sono stati notevoli ed i costi si sono molto ridotti : con il mais ai prezzi degli anni scorsi c’è un tornaconto economico in diversi ambienti della pianura padana. Poi sul fatto che in pianura padana ci sia acqua da buttar via può esser vero in alcune annate ma non certo in altre, tanto che qualcuno che faceva riso nel delta del po’ ha dovuto smettere perchè in più annate chi stava a monte prelevava tutta l’acqua del po’

  12. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Grazie Marco per il contributo, rimane il fatto che molto spesso l’acqua nel nostro Paese è sprecata.

    Ma perchè produrre di più? Produrre di più, senza andare contro le Leggi della Fisica, significa sfruttare di più il suolo e l’ambiente………. e ai nostri figli cosa lasciamo? E non mi si venga a dire che vogliamo produrre di più per dare da mangiare agli affamati……..vogliamo produrre di più per guadagnare di più! punto.

    Allora se vogliamo guadagnare il giusto dobbiamo contrastare prima di tutto le forme di concorrenza sleale che provengono dall’estero e che fanno abbassare i prezzi interni, al solo scopo di spendere meno per mangiare e spendere di più per altre cose (oggi solo il 15% del reddito è impiegato per mangiare, l’85% per il resto).

    http://ogmbastabugie.blogspot.it/2013/12/le-importazioni-di-alimenti-sono-la.html

  13. gianniNo Gravatar scrive:

    per ogm bb: parliamo due lingue diverse, per noi produrre di più significa tendere all’utilizzo di tutto il potenziale (genetico, fisico, chimico ecc) cioè aumentare l’efficienza fino all’unità (che visto dall’altra parte significa annullare gli sprechi).
    Qualcun altro intende invece la produttività come sinonimo di efficacia, cioè più risorse immetti più ricavi (e la storia degli incrementi marginali ormai è nota a (quasi) tutti).

  14. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    ok, ma anche migliorando l’efficienza non puoi andare contro le Leggi della Fisica …… “nulla si crea, nulla si distrugge” e, pertanto, produrre di più significa incrementare l’uso di risorse.

  15. gianniNo Gravatar scrive:

    ogm bb
    e chi va contro le leggi della fisica?
    si può forse dire che l’efficienza è vicina al 100% ?

  16. Mario!No Gravatar scrive:

    ogm:

    infatti, è possibile produrre di più senza incrementare l’uso di risorse, se si escludono quelle contenute nella scatola cranica di alcuni di noi (noi inteso come umani).

    Esempi:
    mais e cotone bt, i nuovi tratti drought resistant, ecc, ecc, ecc

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