Agromafie e Mandorle amare

22 Set 2011
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imagesIl 20% degli imprenditori dell’agricoltura biologica italiana lavorano in Sicilia e su questo comparto si incentra una interessante indagine giornalistica.

Leggi (L’inchiesta: la Sicilia batte tutti nel business dell’agricoltura biologica)

7 commenti al post: “Agromafie e Mandorle amare”

  1. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Repubblica è arrivata tardi

    Il fenomeno era già visibile in una inchista del Corriere della Sera di due anni fa da dove risultava che l’85% del biologico italiano si produceva in quattro regioni del Sud, mentre il restante 15 nel Centro-Nord. Ma vi era di più, le percentuali erano esattamente invertite a livello dei consumi. Molti forse sapevano come si produceva al Sud.

    Quando ho riportato ciò sui giornale in cui scrivo sono stato definito un “leghista della peggior specie” (non lo sono mai stato e considero Bossi come il Giannini del Movimento “dell’Uomo qualunque”, una meteora)solo che conoscevo l’agricoltura di certe regioni del Sud dell’Italia.

    A proposito di Bio, mi permetto di riportare le cifre definitive dell’epidemia portata dal mangiare geemogli di sementi provenienti da agricoltura biologica in Germania:

    I MORTI SONO 51

    852 SONO QUELLI AFFETTI A VITA DI TURBE AI RENI E NEOROLOGICHE

    Ma un silenzio di tomba è piombato su questo affare. E una notizia che da fastidio a chi passa alla stampa le notizie sensazionali seppure scarsamente attendibili quindi non trova albergo.

  2. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Dimenticavo

    I vari enti di certificazione che tanto ombrosi sono quando li si attacca dove stanno in Sicilia. Non odo, Non vedo, Non parlo?

  3. Vitangelo MagnificoNo Gravatar scrive:

    Cadono dalle nubi? Parafrasando un comico quasi mio compaesano. Ogni volta che parlo di agricoltura biologica e biodinamica (ora tanto di moda sui giornali e in televisione!) premetto la parola truffa! La madre di tutte le truffe è di natura scientifica, cioè voler far credere (ormai quasi ope legis, purtoppo) che le piante si nutrono e si difendono da sole; quindi è da criminali dare loro fertilizzanti e agrofarmaci. Le piante, stando a questi principi, che farebbero impallidire Lysenko, mangiano sostanza organica e sviluppano difese naturali contro i nemici! La concimazione e la difesa sono due tecniche -come tutte le altre di natura agronomica- che si sono molto evolute per poter fornire al consumatore un prodotto sempre più pulito e sempre più ecocompatibile (non ecosostenibile, perchè la sostenibilità non esisite in agricoltura, e non solo!), anche grazie al miglioramento genetico (OGM compresi!) con l’intrusione di resistenze biotiche e abiotiche. Come è dimostrato, le piante, sempre, anche in regime di biologico, utilizzano elementi minerali derivanti o da fertilizzanti di sintesi o da minerali o dalla degradazione della sostanza organica. Questa, dopo la degradazione, di elementi minerali, in grado di soddisfare le esigenze di una normale coltivazione, ne rilascia pochi. Da qui la riduzione delle rese in regime di biologico. Padronissimi di produrre meno; ma dire che le produzioni biologiche sono di migliore qualità è un’altra truffa; se va bene è inferiore alla qualità (totale) delle produzioni convenzionali. Da qui discende la truffa finale: da noi, la produzione biologica si esprime in superficie, che è l’unità di misura utilizzata per i contributi; ma niente si sa sulle produzioni, che, entro certi limiti, possono essere gonfiate per consentire truffe commerciali, come evidenzia l’articolo. In Argentina, in Australia si conoscono i quantitativi delle produzioni biologiche, da noi no!
    Ma stiamo ripetendo roba vecchia, come evidenzia Alberto Guidorzi. E’ chiaro che i disonesti si arrangiano facilmente. Ed è anche ovvio che il settore si gonfia ed induce in tentazione se tutti, politici, sindacalisti, ambientalisti, giornalisti e televisioni parlano solo di biologico facendo a credere ciò che non è. E i consumatori, sprovveduti, cercano il biologico e c’è chi si ingegna per fornirglielo. Per esempio, una cosa che mi chiedo spesso è: da dove proviene il materiale che rifilano alle mense scolastiche biologiche se le produzioni sono scarse? Una decina di anni fa mi dissero che venivano da paesi del Sud America, che a me risultava usavano le acque di fogna per l’irrigazione; pratica da noi sparita definitivamente dopo l’epidemia del colera dei primi anni 70 del secolo scorso. Ho provato spesse volte a chiedere le certificazioni degli ortaggi in esposizione nei mercatini del biologico. Non mi è stata mai presentata una! Ergo, biologico orticolo non esiste; se esiste è quasi sempre una truffa! Con grave danno per chi si sforza di ottenere prodotto pulitissimo alla raccolta e utilizza tecniche compatibili con l’ambiente. La nostra agricoltura è da decenni considerata la migliore al mondo da questo punto di vista; ma i politici lo ignorano perchè vogliono il biologico e finanziano solo programmi di ricerca sull’agricoltura biologica che produce risultati sconcertanti, scontati, inutili e non disgnitosi per la grande tradizione della ricerca agricola italiana. E qui bisogna parlare di disonestà intellettuale da parte di chi propone (docenti universitari e ricercatori, per chi non lo avesse capito!) programmi di ricerca nei quali non crede ma che servono a portare i soldi nelle casse degli istittui e tenenre buono i potenti ignoranti di turno. Insomma, legando l’asino dove vuole il padrone. Difendendo l’indifendibile e denigrando le cose buone si creano grossi danni. Non difendere le nostre veramente buone produzioni convenzionali si crea un grave danno a tutta l’agricoltura italiana. E poi, davanti alle truffe, cadono dalle nubi …o fanno finta!!!!

  4. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Figuratevi che si trova anche il riso Bio…
    Mi piacerebbe trovare, insieme al riso Bio, anche le mondine di cui ci sarebbe bisogno per coltivarlo, ma sono un beato ricordo dei nostri Nonni…

    Franco

  5. bacillusNo Gravatar scrive:

    …ah che soddisfazzzione avere un ministro dell’agricoltura sospettato di mafia. Con il beneplacito della leghetta.
    E noi che ci eravamo illusi di di fare un passo avanti…

  6. bacillusNo Gravatar scrive:

    …con Galan, s’intende…

  7. roberto defezNo Gravatar scrive:

    scusa Bacillus, io l’ho sempre scritto: GalanTuomo

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Nella categoria: News, OGM & Agricoltura italiana

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