Agrofarmaci battuti anche dalla burocrazia

07 Gen 2014
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Ecco cosa succede a dare spazio alle ideologie prive di concretezza che spingono a fare scelte utili sono a far chiudere le aziende.

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3 commenti al post: “Agrofarmaci battuti anche dalla burocrazia”

  1. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Direi la lotta integrata, di per se giusta e tra l’altro il buon agricoltore avrebbe già dovuto metterla in pratica (ed i buoni agricoltori sono già diventati maestri da tempo nelle pratica) per conto suo perchè gli fa risparmiare e può vantare di fronte a consumatori disinformati e ignoranti ed a una stampa disinformata ma disonesta di essere più ecocompatibile di tantissimi altri cittadini e categorie economiche, non è scandaloso volerla generalizzare.

    Non solo ma la lotta integrata presuppone conoscenze fitopatologiche che purtroppo non sono il bagaglio di molti agricoltori europei ed in Italia della stragrande maggioranza degli “agricoltori per legge” (tenuti ignoranti e devoluti proprio dalla maggiore associazione agricola italiana). Quindi la lotta integrata diverrà un’altra pratica che avrà attuazione solo sui banconi degli uffici delle associazioni quando gli agricoltori prepareranno i dossier per farsi pagare gli aiuti divenuti ormai solo una spintarella per i magri bilanci agricoli.

    Qual’è tuttavia il vero il pericolo? E’ laa burocratizzazione portata alle estreme conseguenze come purtroppo si assiste da tempo, che obbliga degli imprenditori a legarsi sempre più a strutture che con la scusa di fornire servizi, in realtà è divenuta una vera e proprio manomorta. Vero sindacati agricoli?

    Ma vi è di più ora il prodotto di difesa delle coltivazioni, fondamentale come il seminare e il raccogliere, sta per essere considerato a tutti gli effetti una pratica voluttuaria e pericolosa. il fitofarmaco ormai è equiparato alle sigarette, questo si un prodotto voluttuario e dannoso veramente.

    Ne volete una prova? Basterebbe leggere l’emendamento CE 778 che interdice ogni pubblicità sui prodotti fitosanitari, il che porterà come prima conseguenza la chiusura di tutta la stampa agricola, perchè con le tirature che hanno se viene meno questa pubblicità è la fine.

    La prossima mossa che sarà imposta “dall’ecologismo da grattacielo” sarà che per salvaguardare la biodiversità dei campi coltivati, l’agricoltore sarà obbligato, nel diserbare i suoi campi, a preservare e far compiere il ciclo ad un certi numero di piante infestanti.

    Perchè questo? Perchè la Tamaro, quando passa in automobile, vuol vedere i campi rossi di papaveri. E’ un suo diritto! Poi ci sarà l’altro che vorrà vedere il giallo delle ravanelle in fiore, l’altro il fiordaliso ecc. ecc. Perchè non seminare frumento per alimentare i passeracei?

  2. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Spventosamentissemevolmente…
    Non ho commenti logici a fronte della mancanza di logica di simili regolamentazioni.
    Saremo tutti trasgressori coscienti e consapevoli della burocrazia imperante.

  3. @franco(l'altro)No Gravatar scrive:

    Scusate l’intromissione ma per capire nel concreto di cosa stiamo parlando,per caso avete link di disciplinari del nuovo Pan ed eventualmente dei nuovi Psr a livello di singole colture?

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