Alcune sintonie tra Biotech e Biologico

02 Apr 2008
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Molti scienziati pro-OGM, ben sapendo di sostenere una tesi considerata a torto una eresia, dicono esplicitamente che il miglior modo di fare agricoltura biologica è quello di usare alcune varietà di piante geneticamente ingegnerizzate che riducono l’uso di pesticidi. Una recente intervista al presidente dell’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica, Andrea Ferrante chiama in causa direttamente SAgRi e ci da l’occasione di correggere qualche inesattezza, ma soprattutto di sottolineare qualche punto di sintonia.

L’intervista disponibile al sito (clicca qui)

1) Ferrante intervistato sul problema di aflatossine ed OGM risponde lasciando intendere come se SAgRi avesse assecondato la confusione sul tema. Ci teniamo quindi a ribadire per l’ennesima volta che noi abbiamo sempre e solo parlato di riduzione delle fumonisine e mai di riduzione di aflatossine tramite vatietà Bt. Una ulteriore riprova di questo la si trova sul sito web del Corriere TV al sito (clicca qui);

2) Molto interessante e condivisibile è l’accusa di Ferrante alla Grande Distribuzione Organizzata (GDO) di aver creato delle linee di prodotti biologici fatti in supermercato che stavolgono la visone dell’agricoltura biologica vera come agricoltura di basso impatto sull’ambiente, fatta di produzioni locali vendute da piccoli produttori e solo con produzioni di stagione;

3) Ancora più interessante è la soluzione proposta da Ferrante ossia la vendita diretta ai gruppi d’acquisto. Questa soluzione è non solo auspicabile, ma è anche la riprova del fatto che non c’è dissidio tra OGM ed agricoltura biologica. Noi consideriamo che gli unici derivati da OGM che possano realisticamente raggiungere la commercializzazione sono le commodity, le grandi derrate alimentari, quelle che hanno raddoppiato i prezzi in un anno e di cui le scorte sono già scese alla metà delle soglie consigliate dalla FAO: riso, grano duro e tenero, mais, cotone, soia. Forse qualche riflessione più pacata gioverebbe a molti di noi. Quindi bene il GUS ed uniamo le forze contro i pesticidi.

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