Alcuni esponenti della cultura italiana scrivono al Governo [Aggiornato al 11.04.2014]

09 Apr 2014
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speranzafiore290922_5741557_n Per arginare la deriva di falsità e connivenze un rappresentativo gruppo di intellettuali italiani scrivono a parlamentari e Governo, mentre Elena Cattaneo e Gilberto Corbellini riescono a “passare” su Repubblica.

Appello degli scienziati su La Stampa

Il testo può essere sottoscritto mandando una mail a bioragionevole@gmail.com indicando nome, cognome e professione.

Leggi anche La lettera di Elena Cattaneo e Gilberto Corbellini su La Repubblica,
la lettera aperta sugli OGM,
l’articolo uscito su La Stampa.
OGG: giusto cercare riscontri, senza negare valore allo studio
OGM; il ministro copia il Friuli

26 commenti al post: “Alcuni esponenti della cultura italiana scrivono al Governo [Aggiornato al 11.04.2014]”

  1. PieroNo Gravatar scrive:

    Vedrete il paginone che domani Repubblica riserverà a Petrini…

  2. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Voci di corridoio mi dicono che abbiano dei grossi problemi in redazione…
    Microsoft XP é finito da ieri e non sanno come aumentare la dimensione del font per fare il titolone a pagina intera :-)

  3. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Grazie a Gilberto Cerbellini e grazie alla Senatrice Elena Cattaneo per l’articolo a due mani su “La Repubblica”.
    Un esempio d oggettività raro…
    In onestà… grazie anche a “La Repubblica”
    Franco

  4. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Alla lettera di Corbellini e Cattaneo aggiungerei solo questi dati che mi paiono significativi

    1°) il limite dello 0,9% di DNA GM consentito, fissato a Bruxelles per far valere l’obbligo dell’etichettatura, significa dire che fino 1/10.000.000 il DNA OGM è inoffensivo, mentre con un altro 0,1% in più di DNA transgnenico il cibo diventa velenoso. Non solo, ma si vorrebbe far scendere il limite della non velenosità allo 0,1% di contenuto transgenico. Per contro gli americani mangiano cibi da piante OGM da 20 anni senza limiti e inconvenienti.

    2°)Nel 2012 Europabio (l’associazione europea della bioindustria) ha stimato che il ritardo sulle biotecnologie accumulato dall’Europa è di 35 anni; ma ciò che è più grave è che nessuna significanza scientifica ha provocato il ritardo, ma solo l’inerzia politica ne è stata la causa.

    3° Un rapporto del 2010 della Commissione Europea, dato che la domanda di panelli di soia per l’alimentazione animale cresce esponenzialmente, ha calcolato che se avvenisse una interruzione degli approvvigionamenti di componenti proteici per i mangimi animali, questi crescerebbero del 201% e quindi la carne ritornerebbe ad essere un alimento per ricchi sfondati.

  5. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Io vorrei sottolineare un aspetto che a noi talvolta sfugge. Il testo della lettera pubblicato su La Stampa e’ stato firmato da pochi scienziati, ma tra questi vi sono quelli che un osservatore atorevole e neutrale descrive come i “due migliri scienziati italiani del momento”, ossia Giacomo Rizzolati ed Alberto Mantovani. Il primo vi aggiungo io non sarebbe sorprendente se si avvicinasse al Nobel nei prossimi anni. Come se non bastasse ha firmato anche il presidente del CNR, Gino Nicolais. Questo per chiarire che la comunità scientifica non e’ divisa e che tutti i migliori la pensano come noi.

  6. FFNo Gravatar scrive:

    Segnalo questa notizia:

    “Il mais Ogm non è reato: agricoltore assolto”

    http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2014/04/09/news/il-mais-ogm-non-e-reato-agricoltore-assolto-1.9013416

  7. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Secondo voi quanti blog rilanceranno questa notizia come la riprova dello spargimento di Fragole-pesce?

    http://www.corriere.it/foto-gallery/esteri/14_aprile_09/groenlandia-posto-fragole-33144b68-bff1-11e3-a6b2-109f6a781e55.shtml

  8. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    E pensare che il costrutto della sentenza si basa su cose che chi ha lavorato nelle sementi sapeva da ben 20 anni, non solo ma il MIPAF doveva dirle perchè quelle decretazioni le ha fatte lui e le ha imposte a me operatore pena sanzioni pesanti se ad un controllo della repressione frodi si fosse trovato che non le rispettavo.

    Almeno in Francia sfruttano delle possibilità previste dalla legge, anche se poi non sanno motivarle, mentre noi usiamo decretare contro legge… meno male che il diritto romano è alla base del nostro codice…. se non lo fosse quali bestialità giuridiche commetteremmo?

    Ora ci vorranno altri tre o 4 anni per stabilire che il decreto del Fvg è illegale, quando invece la illegalità è evidente dalla sentenza testè emanata, non solo ma la bambinesca Serracchiani ce la ritroviamo in ogni trasmissione a dispensare sentenze.

  9. PieroNo Gravatar scrive:

    immagino la contentezza di scienziati e scienziate per la considerazione!!

    http://agronotizie.imagelinenetwork.com/agricoltura-economia-politica/2014/04/10/ogm-rinviata-la-sentenza-del-tar/37615?utm_campaign=newsletter&utm_medium=mail&utm_source=kANSettimanale&utm_content=2324

  10. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Hanno quantizzato il danno arrecato in India per non aver adottato il Golden Rice 10 anni fa. Lo hanno fatto in anni di vita persi ed in denaro.

    http://journals.cambridge.org/action/displayFulltext?type=6&fid=9136417&jid=EDE&volumeId=-1&issueId=-1&aid=9136416&bodyId=&membershipNumber=&societyETOCSession=&fulltextType=RA&fileId=S1355770X1300065X

  11. VitangeloNo Gravatar scrive:

    Il Ministro copia il Friuli e ha ribadito il suo no agli OGM questa mattina ad UNO MATTINA dopo un servizio RAI sugli OGM intervistando UNICAMENTE una gentile Signora contraria agli OGM che ha esordito dicendo che gli OGM fanno male alla salute e continuando con tutto l’armamentario degli slogan che ben conosciamo. Il Ministro,con affabilità giovanile ha presentato la sua ricetta -originalissima- sugli aiuti all’agricoltura…… che sento ripetere da oltre mezzo secolo. E il nuovo che dis-avanza!
    Sarà la dittatura gentile di Renzi?
    A questo punto, ancora una volta, mi sono vergognato di essere democratico, figlio di agricoltore, agronomo, Ex- Ricercatore, Ex-Compagno ed Ex elettore sempre a sinistra!

  12. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    E io mi vergogno essendo elettore da sempre di destra…
    Siamo nella stessa barca che affonda, caro Vitangelo.
    Qui non é questione di destra o di sinistra, é questione di buonsenso che purtroppo manca da ambo le parti (mi dicono che ultimamente sia protetto dal WWF per rischio di estinzione…).
    Destra e sinistra possono servire per scegliere le direzioni programmatiche da prendere per questioni di carattere molto più generale di gestione di uno Stato.
    E alla fine destra o sinistra si scelgono in base ai risultati che si ottengono come cittadini, nel medio-lungo termine.
    E non é il nostro caso.
    Qui stiamo cercando di capire se sia giusto o no seminare il “progresso” o accontentarci di coltivare “fondi di magazzino” di una ricerca vecchia ormai di almeno 30 anni…
    Malagodi o Berlinguer, per andare un po’ di nostalgia, cambia molto poco…
    Con affetto

  13. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    MIPAF o MINPAF (Ministero delle NON produzioni agricole e Forestali)!!!!!

  14. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Molto interessante questo link al Fatto Quotidiano: http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/04/15/ogm-chi-ci-mangia/951227/#disqus_thread

    La giornalista deve essere una dilettante allo sbaraglio come ce ne sono tanti, ma e’ inutile perdere tempo a leggere il suo articolo, leggete invece i commenti. Trovate come ci sia un diffuso sostegno agli OGM che oramai esce allo scoperto, e’ documentato, sa di cosa parla ed insulta una giornalista di una testata che evidentemente e’ in sintonia con il credo politico dei lettori, ma in dissenso solo sul tema OGM. E’ un evento oramai frequente e non ancora registrato da giornali e commentatori

  15. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Il mondo é bello perché é vario :-)

  16. PieroNo Gravatar scrive:

    Purtroppo ci sono anche giornalisti qualificati che intervengono a casaccio (volevo scrivere altro ma mi sono trattenuto)
    Esempio: Guglielmo Pepe sulla prima pagina dell’inserto SALUTE di Repubblica (forse Roberto lo può pubblicare)

  17. VitangeloNo Gravatar scrive:

    Franco, sono d’accordissimo con te e gli articoli da me scritti sulle diverse testate negli ultimi due decenni lo possono confermare. Sono sempre stato convinto che la politica agraria deve prendere le mosse da ciò che avviene nelle aziende agrarie differenziate per dimensione, forme di conduzione e modelli di produzioni, ecc. Ergo, non si può lasciare la politica agraria in mano a gente che non ha mai, dico MAI, messo piede in un’azienda agraria o che non abbia provato a coltivare per produrre qualcosa, possibilmente per sopravvivere! Quando oltre dieci anni lo ribadii in una intervista su un quotidiano salernitano feci irritare molti ambientalisti e politici che idolatravano (..soprattutto latravano!) il pessimo ministro agricolo dell’epoca di sinistra seguito da un omologo per qualità di destra. Quindi, tutti possono passare per esperti di agricoltura, anche senza alcuna esperienza nel settore. Spesso faccio notare come i mass media per parlare di medicina chiamano giustamente i medici ed i primari mentre per parlare di agricoltura va bene un sindacalista metalmeccanico, un avvocato, un architetto, la sorella di una nota attrice, un radiotecnico, ecc. Sembra che in Italia non ci siano i docenti di agraria e i ricercatori del CNR agricolo o del CRA. Se va bene arriva il climatologo con il farfallino che ci parla di variazioni climatiche da controllare con le tecniche agricole! Ora abbiamo il Ministro Martina, che ripete la solita litania. Ai tempi di Malagodi e di Berlinguer era un piacere parlare di agricoltura con i loro esperti. Personalmente, quando ero giovanissimo, ero affascinato dalla cultura di Emilio Sereni così come da adulto traevo insegnamento e piacere dall’esperienza di Peppino Avolio, per es. Le ragioni delle due parti spesso coincidevano, fatte salve le differenze aziendali sopra citate. Oggi, invece, gli esperti sia di centrodestra che di centrosinistra votano a favore delle sciocchezze (che riconoscono essere tali!) del loro ministro per non far cadere il governo. Così passano le sciocchezze sul biologico, sul biodinamico e contro gli OGM, per non parlare delle sciocchezze per difendere il Made in Italy, i prodotti tipici e l’olio extra vergine d’oliva, con gravi danni per i produttori. Sì, il problema è politico e di giornalisti impreparati come la sorella della nota attrice!

  18. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Vitangelo

    Ti assicuro che molta ignoranza è passata anche in campagna, d’altronde con questi maestri che formano gli agronomi che cosa vuoi pretendere.

    http://www.youtube.com/watch?v=x1NUi9swDbI

  19. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Piero parlavi di questa perla di saggezza???

    http://pepe.blogautore.repubblica.it/

    Nel paese dei Crociati non c’è da stupirsi per gli scontri tra gli oppositori alla sperimentazione animale, agli Ogm, ai vaccini, e il mondo della ricerca convinto di avere a che fare con una sorta di Spectre della antiscientificità (che riguarda anche i pro-Stamina). Si vuole ad ogni costo una “guerra” intorno alla Scienza. Eppure la realtà è più articolata. Un esempio? I cibi Ogm. Non credo siano dannosi per la salute. Però: che senso ha favorire il loro ingresso nel nostro mercato quando l’economia nazionale di settore si basa sull’agricoltura tradizionale, sulla qualità, sulle capacità dei produttori piccoli e grandi? Sperimentare si può e si deve. Ma l’Italia ha già Big-Pharma, non ha bisogno di Big-Ogm, in mano alle multinazionali. Cari ricercatori voi fate di una questione economica una battaglia ideologica. Come quelli che criticate.
    @pepe_guglielmo

  20. PieroNo Gravatar scrive:

    Esatto, proprio quella…

  21. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Ma quante cazzate (scusate lo sfogo) racconta il prof. marchigiano…
    Ma é mai stato in un’Azienda Agricola il “signore delle biodiversità”?
    Lo invito ufficialmente nelle mie ” praterie”… a vedere l’aspetto estetico delle erbe infestanti.
    Con la falce in mano a praticare lo sfalcio sulle rive dei miei canali…

  22. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Invito ufficialmente il Prof. Fabio Taffetani a venire a casa mia a fare un conto economico della mia azienda con i suoi criteri…
    Non mi faccia ridere, Professore!

  23. FrancescoPDNo Gravatar scrive:

    Del fatto che 1800 studi scientifici sono stati vagliati dall’Università di Perugia e confermano l’assoluta sicurezza, beh lo dobbiamo sapere dalla stampa francese e spagnola ???? …sorvolo ogni caustico commento sui giornalisti o pseudo tali italiani che hanno ignorato totalmente l’argomento.
    http://www.contrepoints.org/2013/10/08/141708-1-800-etudes-confirment-linnocuite-ogm

  24. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    Grazie FrancescoPD….non ero a conoscenza di questa Meta-Analisi.

  25. marco pastiNo Gravatar scrive:

    Il commento 18 Alberto Guidorzi contiene un link ad un’intervista al prof. Taffetani che critica l’utilizzo del glifosate per il diserbo dei cigli stradali, in provincia di Forlì per 500 km. Molte considerazioni del prof. Taffetani sono interessanti:
    -i prati sfalciati del centroitalia, individuati col termine mesobrometi, sono ambienti artificiali molto più ricchi di biodoversità dell’ambiente originario,
    -l’utilizzo di glifosate favorisce la flora annuale rispetto a quella poliennale,
    -l’anomalia che il glifosate, pur essento una delle sostanze più utilizzate per usi agricoli ed extra agricoli, raramente viene inserita tra gli inguinanti da ricercare dalle agenzie per la protezione dell’ambiente regionali,
    -l’utilizzo del glifosate in agricoltura è utile se correttamente impiegato.
    Fa poi alcune considerazioni di ordine tossicologico, che non riesco acommentare perchè non sono un tossicologo, ma che mi lasciano perplesso visto il dossier preparato dalla Germania in occasione del rinnovo dell’autorizzazione del glifosate.
    Infine fa delle considerazioni che a me paiono prive di buonsenso: il diserbo dei cigli stradali normalmente si estende per circa un metro per parte oltre il manto d’asfalto che moltiplicato per 500 km corrisponde a circa 50 ettari: che danno può esserci sulla biodiversità visto che in provincia di Forlì ci saranno qualche decina di migliaia di ettari di prato sfalciato? e poi è proprio il ciglio stradale un ambiente dove tutelare la biodiversità? Da un punto di vista paesaggistico avere i cigli diserbati può essere antiestetico e non apprezzato da turisti, quindi può essere una scelta corretta procedere allo sfalcio anzichè al diserbo ma il maggior costo di tale operazione andrebbe sostenuto da chi beneficia del flusso dei turisti.

  26. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Caro Marco,
    forse il Km zero potrebbe diventare il divieto di usare le strade asfaltate per trasportare alcuni tipi derrate non approvate da un prossimo comitato etico-alimentare.

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