Una tranquilla giornata di paura

13 Lug 2011
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Come succede ogni giorno il centro Europeo di allerta rapido (RASFF) continua ad accumulare emergenze alimentari in maniera instancabile e certosina con tutti gli alimenti pericolosi che si consumano in Europa.
Ho selezionato tra le 56 allerte pubblicate in data 12 luglio 2011, solo quelle che coinvolgevano l’Italia o come Paese produttore dell’allarme o come Paese in cui i prodotti erano stati importati. La lista non è quella che consiglierei di consultare prima di sedersi a tavola.
Allarmi, allerte o semplici attenzioni alimentari riguardano una vasta gamma di prodotti quali:

  • Escherichia coli nella carne tritata
  • Anisakis nella rana pescatrice, merluzzo o tonno
  • Escherichia coli nei semi di fieno greco per germogli
  • Mercurio nel pesce spada
  • Listeria nel salmone
  • Enterococco nell’acqua minerale
  • Acido benzoico nei gamberi
  • Gamberi marciti
  • Salmonella nel salame toscanino

Davvero una collezione di alimenti pericolosi che ci rassicura considerando che sono solo le emergenze di un giorno. Nell’allegato Allerta alimentari vengono elencate le 56 emergenze del 12 luglio e poi in dettaglio le notizie relative a quelle sole che riguardano l’Italia con le contromisure già intraprese.

Tra le emergenze di ieri non ve ne è nessuna che riguarda OGM, ma invece ne troviamo una che riguarda delle concentrazioni fuorilegge di fumonisine in mais e farine di grano saraceno (è la notizia 34). Il valore eccessivo trovato è di ben 2432 μg/kg - ppb. Se si trattasse di mais pronto per il consumo umano saremmo ben 3 volte sopra la soglia massima consentita (800) per gli adulti. Purtroppo si tratterebbe di un prodotto italiano distribuito in Francia, Stati Uniti ed Australia, una pecca per il Made in Italy.
Non si capisce dalle informazioni disponibili se si tratta di mais grezzo o pronto per il consumo umano, ma il numero richiama alla mente quel 2450 μg/kg - ppb che trovate nell’articolo Monastra immuno su allergie e ogm.

Il dato potrebbe riacquistare una certa rilevanza se il Ministero decidesse di proporre l’adozione di una clausola di salvaguardia per impedire la coltivazione commerciale di piante OGM. Gli unici esperimenti prodotti in Italia e che quindi potrebbero essere usati come base scientifica per chiedere una moratoria furono condotti a Landriano nel 2005 e dai dati pubblicati emergeva un quasi dimezzamento delle fumonisine nel mais OGM rispetto a quello tradizionale. Il valore di quel mais “tradizionale” era appunto di 2450 ossia al livello che oggi potrebbe generare un allarme sanitario a livello europeo (se si trattasse di prodotto finito).

Ma questi sono solo numeri, ossia opinioni (per alcuni).

2 commenti al post: “Una tranquilla giornata di paura”

  1. roberto defezNo Gravatar scrive:

    14 luglio 2011

    Un allarme dall’Austria con rimozione del prodotto dal mercato.

    Sono state trovate lenticchie biologiche prodotte in Turchia, esportate in Italia e quindi in Austria che ha lanciato l’allarme. La cosa interessante è che le “lenticchie “”"”biologiche”"”" sono cointaminate da glifosate, con buona pace delle farfalle monarca e di fantasie simili.

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    glyphosate (2.5 mg/kg - ppm) in organic green lentils from Turkey, via Italy

  2. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    @ Roberto

    Sto preparando un dossier sui controlli in biologico e se ne vedranno di belle. Una prima cosa che traspare è che in AB sono ricercati i contaminanti usati in AC e mai si cerca se zolfo, Rotenone, Rame, piretrine a quant’altro superono i limiti dei residui ammessi.

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