Agricoltori e Scienziati sono i vasi di coccio

24 Mar 2011
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Il Prof. Gimelli docente di Diritto al Corso di Laurea Specialistica in Biotecnologie agrarie e vegetali presso la Facoltà di Agraria a Torino ci invia un suo intervento sulla problematica dei brevetti pubblicato sull’Informatore Agrario (leggi ogm patent).
Luca Simonetti ne ha analizzato per salmone.org il testo ed ha redatto un commento (leggi ogm e brevetti) che pubblichiamo congiuntamente all’articolo di Gimelli.

Il commento di Luca Simonetti e’ di eccezionale rilevanza e quindi lo pubblichiamo eccezionalmente al di fuori della sua solita rubrica per sottolieare come lo scontro tra multinazionali ambientaliste e sementiere (vasi di ghisa) schiaccino e marginalizzino sempre più la posizione di agricoltori e scienziati.

3 commenti al post: “Agricoltori e Scienziati sono i vasi di coccio”

  1. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Effettivamente il problema esiste ed anche in USA la discussione è in atto e si cerca un compromesso.

    Certo che, almeno in Europa, qualche risultato è stato raggiunto. Infatti nel maggio 2007 l’Ufficio Europeo dei Brevetti (UEB) ha revocato il brevetto concesso e che riguardava tutte le varietà di soia GM della Monsanto (EP301749B1). Nella versione originale del brevetto, infatti, erano protette tutte le varietà di soia ottenute per biolistica, in quanto era questa metodologia che era stata brevettata.
    Questo brevetto era stato sfruttato dalla Monsanto per cercare d’interdire l’importazione in Europa di prodotti derivati come l’olio e ed il panello di soia dall’Argentina. L’intendimento della Monsanto era quello di colpire l’Argentina, che non gli riconosceva il brevetto, mediante l’impedimento ad esportare soia e prodotti derivati contenenti il il tratto genetico brevettato. Infatti con il restringimnto della validità del brevetto l’Argentina può esportare l’olio e il panello.

    Inoltre dato che l’UPOV in fatto di COV prevede che i paesi associati possano derogare in merito alle “sementi aziendali”, vale a dire che l’agricoltore può riseminare la sua produzione, ma non farne commercio o scambio per uso seme, si vorrebbe equiparare il COV al Brevetto.

    Un esempio di compromeso a livello di COV è l’accordo interprofessionale siglato in Francia tra Sementieri e Associazioni di agricoltori, garante lo Stato. Una produzione scaturita medante l’uso di seme aziendale di una varietà soggetta a COV viene sottoposto ad un prelievo da parte degli stoccatori. Queste somme percepite, in parte sono versate nelle casse del sementiere detentore del COV per ripagarlo ed una parte va a costituire un fondo per finanziare ricerche che andranno a beneficio delle due professioni.

  2. tito schivaNo Gravatar scrive:

    SONO SEMPRE BATTAGLIE DI RETROGUARDIA ED IN RITIRATA! SONO STANCO DI DIRE CHE OCCORRE CHE QUALCHE “POLITICO” A BRUXELLES INDICA UNA CONFERENZA DIPLOMATICA ALLO SCOPO DI CAMBIARE LA LEGGE SULLE BIO-TECNOLOGIE. SALUTI SCHIVA

  3. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    @ Tito Schiva

    Cambiarle come?

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Nella categoria: Luca Simonetti, OGM & Aspetti legali

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