Ancora un allarme e sempre dal solito Seralini

20 Set 2012
Post2PDF Versione PDF

Con una accurata operazione mediatica escono contemporaneamente in Francia un articolo scientifico, un libro ed un DVD che accusano un mais GM NK603 resistente a glifosate e lo stesso erbicida di essere tumorigenici per i ratti.
Detto Da Seralini la cosa non giunge inattesa, visto che ha già messo sotto accusa qualunque tipo di OGM che gli sia passato per le mani.

Inutile dire che a detta di tutti gli esperti sentiti fare la statistica su 10 ratti nutriti per 2 anni (ossia come se facessimo un test sull’uomo nutrendolo con la stessa dieta per 40 anni, quaranta ANNI!) e per giunta senza una interpretazione statistica dei dati segnala come l’articolo poggia su basi scientifiche molto fragili.

Lo studio afferma essere l’unico studio a lungo termine, ovvero oltre i tre mesi, dimentica che invece questi studi erano stati fatti portando a conclusioni opposte a quello di Seralini e coautori (leggi Effetto a lungo termine).

Inoltre è del tutto evidente che gli effetti peggiori non si riscontrano agli alti dosaggi di mais Gm o di erbicida, ma ai dosaggi bassi, ossia non si tratta di un effetto dose e come è ben noto in tossicologia è la dose che fa il veleno, ma non in questo caso.

Inoltre gli autori dimenticano di dire che i ratti che usano fanno di loro normalmente tumori, anzi sono usati per questa loro caratteristica.

J Cancer Res Clin Oncol. 1979 Oct;95(2):187-96.

Spontaneous endocrine tumors in Sprague-Dawley rats.

Suzuki H, Mohr U, Kimmerle G.

Abstract

Spontaneous endocrine tumors were found in 81 of 100 Sprague-Dawley rats (42 males and 39 females) which survived for more than 2 years. Most of these tumors were medullary carcinomas of the thyroid, followed by tumors of the anterior pituitary gland, pheochromocytomas and cortical adenomas of the adrenal gland, and islet cell tumors of the pancreas. Multiple occurrence of these tumors was frequently observed. This study describes the morphology of these spontaneous endocrine tumors.
Comunque questa storia subirà ulteriori accertamenti da parte sia della comunità scientifica internazionale che da parte dell’EFSA, l’agenzia per la sicurezza alimentare Europea ed è facile pronosticare che metteranno sotto accusa tutto l’impianto di validazione statistica dell’esperimento.

Ripeto ancora una volta che si tratta di un dato scientifico credibile solo quello che viene ripetuto con lo stesso protocollo e risultati simili in più laboratori al mondo, cosa che siamo molto lontani dal poter dire.
Tutta la vicenda, l’articolo originale ed i commenti iniziali li trovate al sito di Marcel Kuntz, ma altri seguiranno nei prossimi mesi.

http://www.marcel-kuntz-ogm.fr/

http://www.trust.org/alertnet/news/study-finds-tumours-in-rats-fed-on-monsantos-gm-corn#.UFnQiDDbt6w.email

http://www.sciencemediacentre.org/pages/press_releases/12-09-19_gm_maize_rats_tumours.htm

42 commenti al post: “Ancora un allarme e sempre dal solito Seralini”

  1. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Ribadisco il concetto che i ratti usati fanno normalmente tumori nell’81% dei casi entro i due anni di vita, ossia la data scelta per l’esperimento di Seralini e coautori, quindi forse nessuna stranezza per i suoi dati ossia nessuna differenza statisticamente significativa

  2. albertoNo Gravatar scrive:

    Ho una domanda, visto gli evidenti limiti statici com’e’ che ha passato la peer review? anche perche’ la rivista sembra seria..

  3. roberto defezNo Gravatar scrive:

    I giornali francesi si vantano del fatto che la ricerca è finanziata da Auchan e Carrefour, bene ce ne ricorderemo quando avremo le valutazioni serie ed attendibili

    http://tempsreel.nouvelobs.com/ogm-le-scandale/20120918.OBS2686/exclusif-oui-les-ogm-sont-des-poisons.html

  4. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Intervento del Corriere, notate che non si parla ancora del fatto che l’81% dei ratti di questa linea già normalmente sviluppano tumori: vuoi vedere che Seralini ha una percentuale più bassa di molto dell’81% ed ha trovato la cura per il cancrio?

  5. roberto defezNo Gravatar scrive:

    I giornali francesi si vantano del fatto che la ricerca è finanziata da Auchan e Carrefour: bene ce ne ricorderemo quando avremo le valutazioni serie ed attendibili

    http://tempsreel.nouvelobs.com/ogm-le-scandale/20120918.OBS2686/exclusif-oui-les-ogm-sont-des-poisons.html

  6. splash (claudio)No Gravatar scrive:

    Roberto, la cura per il cancro l’ha trovata: ad alte dosi i topi maschi muoiono di meno! Da domani per tutti gli ometti a colazione una tazza di Roundup al posto del caffe’ :-)

    Vorrei provare pero’ ad andare controcorrente e (sbagliando magari) cercare di difendere la scelta dei topi. Nello studio ci sono talmente tante cose “strane” (vedi sopra) che secondo me si sta attaccando la meno strana. Ovviamente se prendo dei topi predisposti ai tumori, questi si ammaleranno quasi sicuramente, potrei dunque prendere dei topi senza problemi. Chiaramente pero’ il Roundup non e’ talmente cancerogeno da provocare tanti tumori in topi normali (ce ne saremmo gia’ accorti) per cui mi servirebbe un numero di topi maggiore e un tempo piu’ lungo. Sarebbe invece piu’ facile controllare se il Roundup aumenta la probabilita’ di ammalarsi in topi gia’ predisposti. Assumiamo che normalmente si ammali l’80% dei topi entro due anni, ragionevolmente una gaussiana centrata da qualche parte, diciamo 15 mesi. Se col Roundup la gaussiana si sposta considerevolmente a sinistra (diciamo sui 10 mesi), allora ho qualche effetto, altrimenti nisba.

    Non ho letto tutto l’articolo, per cui non so cosa esattamente abbiano valutato, pero’ la mia opinione e’ che la scelta di topi predisposti potrebbe non essere a priori sbagliata. Ci sono molte altre cose mooolto piu’ indifendibili di questa. Per esempio io titolerei “Dimostrato che il Roundup ha un effetto protettivo nei maschi”.

  7. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Roberto

    Oppure Seralini ha scoperto un derattizzatore infallibile l’NK603

  8. Marco pastiNo Gravatar scrive:

    Seralini avrà certamente fatto un uso improprio della statistica e omesso delle informazioni necessarie per comprendere appieno i risultati della propria sperimentazione, però ha certamente raggiunto il suo più probabile obbiettivo: spaventare l’opinione pubblica, guadagnare visibilità, e dare un appoggio “scientifico” agli oppositori degli OGM (vedi comunicati di ZAIA &C). Alla fine infatti, poche persone avranno notato i dissensi nel mondo della scienza e tutti ricorderanno che gli OGM nel loro insieme sono cancerogeni.

  9. Vitangelo MagnificoNo Gravatar scrive:

    Infatti, puntualmente è apparsa un’Amaca di Michele Serra su La Repubblica di oggi! Il quale sposta l’argomento sull’uso degli erbicidi e ci chiede
    “ha senso un sistema di produzione del cibo, e di gestione della terra, che stermina le piante ritenute “inutili” (quasi tutte) e di conseguenza azzera un habitat che ha impiegato milioni di anni a formarsi e trovare equilibrio? La salute dell’uomo non appare quasi un dettaglio, se è la salute di un pianeta intero a essere sotto attacco?”

    Siamo alle solite! La risposta per Serra sarebbe, ovviamente Si, purchè accettiamo di morire di fame. E si potrebbe fare una lezione di sana agricoltura e tentare di far capire a Serra che il diserbante, soprattutto quello utilizzato su piante Gm resistenti ha la stessa azione delle mani o della zappa o dell’aratro che strappa l’erbaccia, che nessun agricoltore, dal piccolissimo ortolano al più grande capitalista terriero, vorrebbe nel suo campo. La lotta alle malerbe è uno dei pilastri dell’aumento della produzione. Il guaio è, per l’agricoltore, che non scompaiono; e si ripropongono anche più agguerrite, perchè c’è anche una selezione naturale alla semplice eliminazione con le mani o con la zappa! Incredibile, ma vero!
    Altro discorso è l’uso di più erbicidi al terreno, che sconvolgono l’equilibrio della flora infestante ed inquinano di più. Ergo, l’uso di piante utili GM resistenti agli erbicidi ha un impatto più ecologico del “vecchio” sistema con erbicidi selettivi e di alcune lavorazioni al terreno!
    Non mi illudo che lo capisca o lo voglia capire! Forse gli scrivo! L’altra volta non mi ha neanche risposto.

  10. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Questo dibattito mi fa riemergere una domanda che da tempo mi pongo.

    Cui prodest?

    Perché buona parte degli “opinion leader” sono contrari alla tecnologia OGM in agricoltura da noi?
    Io conosco perfettamente le ragioni per cui sono favorevole e mi trovo spiazzato a parlare con un mondo che non capisco. Parliamo lingue differenti e non ci si capisce a vicenda.
    Io sono favorevole perché vivendo da 30 anni in agricoltura vedo quanti e quali sono i problemi, conosco i rimedi attuali, vecchi di 30/40 anni, e conosco le soluzioni che le nuove (?) tecnologie ci propongono.
    Ho valutato (lo ammetto non tutto, ma mi sono molto informato) gli studi scientifici in proposito e non ho trovato fino ad ora delle “serie” controindicazioni.
    Sicuramente non quali quelle all’uso dell’automobile, dall Aspirina o dell’aereo, molto più dannosi.
    E allora perché, a solo titolo di esempio, un Serra (stimato Giornalista) deve accanirsi? Oltretutto, credo, senza avere competenze scientifiche per sentenziare?
    Cosa gli viene in tasca? Chi glie lo fa fare? Cosa ci guadagna?
    Cosa gira nel sottobosco di questa diatriba ormai giunta al ventennale?
    Chi e perché tira le fila di questa campagna denigratoria ed economicamente distruttiva?
    Qualcuno mi sa rispondere? Magari gli interessati (?)
    Franco

  11. LinoNo Gravatar scrive:

    Dovresti chiederlo ai dirigenti delle organizzazioni di categoria agricole a chi fa comodo questo comportamento.

    Tra qualche mese andremo a votare . Chiederò a chi mi chiede il voto di schierarsi e di palesare la propria posizione in merito al tema ogm. Voterò chi e’ favorevole alla liberta’ di semina e di utilizzo da parte degli agricoltori delle sementi geneticamente migliorate .

    Programmero’ la semina di mais 2013 acquistando esclusivamente semente del catalogo Pioneer / du Pont : l’ azione legale della Pioneer merita sostegno . Invito i colleghi agricoltori a fare altrettanto . Sosteniamo SOLO chi ci sostiene .

  12. LinoNo Gravatar scrive:

    Invito altresi’ chi e’ favorevole alla semina di sementi geneticamente migliorate ad utilizzare questa definizione poiche’ e’ chiaro che di semente geneticamente migliorata si tratta in luogo della solita definizione ” geneticamente modificata ” .

    Il dibattito si deve spostare per forza sulla possibilita’ di semina : e’ evidente che allo stato attuale parlare di utilizzo e consumo di alimenti ottenuti da piante ” geneticamente MIGLIORATE ” e’ una questione superata dal momento che tutti , volenti o no , stante la legislazione attuale , siamo consumatori di Ogm … e lo siamo da anni .

    E più cerchiamo tipicità agroalimentari più ne siamo consumatori.

  13. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Vedi Lino, il difetto é che fino ad ora il consumatore queste cose non le sa e conosce solo la fragola pesce o il mais del dr. Frankenstein…
    Nessuno o quasi sa che tutte le DOP/IGP di cui ci vantiamo sono “OGM dipendenti”. Se anche la notizia viene diffusa passa sotto traccia, nessuno la pubblicizza a modo, pochi la leggono quasi nessuno capisce di cosa si parla.
    E i “pesci” siamo noi che sguazziamo agonizzanti nel fango come tinche senza sapere come muoverci e tornare nella corrente che si addice ai Salmoni
    Ho scagliato in altro post qui su Salmone la prima pietra di “semina diffusa” di mais OGM in pianura padana.
    Non saranno così tanti da distruggerci tutto…
    …A patto che siamo tanti (ma temo che non saremmo così tanti!)

    Franco

    Franco

  14. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Franco

    Purtroppo in italia vi sono pochi agricoltori che possono valorizzare gli OGM, neppure se dai loro delle piante OGM che al posto delle cariossidi abbiano i 5 ct di€ sarebbero capaci di moltiplicarli. Potremmo recuperare molta produttività solo se reimparassero a coltivare. Detto questo però è altrettanto vero che il progresso genetico ed i ritmi futuri molto più sostenuti hanno bisogno dello strumento della transgenesi.
    Però togliere a voi agricoltori che già sapete coltivare varietà che vi aiuterebbero a farlo meglio s’iscrive sulla strada che all’agricoltura si è voluta dare un’immagine totalmente falsa e senza pensare alle conseguenze.

  15. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Alberto

    Ti leggo più pessimista del solito…
    Molti Agricoltori nostrani hanno bisogno di stimoli, ma dopo capiscono.
    Non siamo così retrogradi come pensi o, almeno, le nuove generazioni crescono e crescono meglio dei vecchi…
    Un aneddoto.
    30 anni fa, quando ho iniziato la mia professione, ho installato nella mia azienda alle porte di Milano 4 impianti di irrigazione Pivot a coprire circa l’80% della mia azienda allora solo maidicola.
    All’inizio ho fatto scandalo. Addirittura c’erano due opposte “fazioni” nei bar della zona: i pro e i contro. Chi diceva “ghe no el cumpens” (tradotto “non vale la pena” anche se non ne sapevano il costoe/o la gestione ) e chi “stiamo a vedere”…
    Dopo qualche anno quando hanno visto che da solo, spostando semplicemente la leva di 4 interruttori, irrigavo settimanalmente a pioggia circa 80 Ha di mais con rese invidiabili per la mia zona, senza mai avere un problema di disponibilità di acqua, senza entrare in campo a tarda primavera a distribuire urea perché fertirrigavo con il 30/0/0 la fazione dei “pro” é cresciuta al 100% dei consensi.
    Sono altrettanto convinto che se gli stessi dei bar della zona 30 anni dopo vedessero nello stesso campo lo stesso ibrido OGM BT e tradizionale avremmo lo stesso effetto.
    Concordo con chi dice che OGM BT/RR non é la soluzione di tutti i problemi, non ci renderà sicuramente ricchi sfondati (però con qualche € di margine in più si), ma sicuramente ci toglierà dei problemi, eviterà la diffusione in ambiente di ton & ton di diserbanti/insetticidi (sicuramente non benefici per la nostra salute) e renderà il nostro prodotto più sano.
    Sono altrettanto certo che se alla mia soia quest’anno avessi dato un paio di “passate” di Roundup al posto di 5/6 trattamenti (compreso lo stesso Roundup in presemina) l’ambiente in genere ringrazierebbe.
    Per questo mi piacerebbe vedere una Pianura padana OGM…

    Ciao, Franco (oggi ottimista; sarà merito di un’ottima bottiglia di Gewürztraminer?)

  16. Vitangelo MagnificoNo Gravatar scrive:

    Franco,
    concordo con te. Provare per credere, si diceva, più spesso, una volta. E in materia di tecniche agronomiche innovative ho visto molte volte gli scettici copiare e fare meglio.
    Sarà perchè anch’io ho bevuto lo stesso vino con ottime spigole al forno?

  17. franco nulliNo Gravatar scrive:

    …A casa mia oggi c’era un’impepata di cozze, ma purtroppo sono intollerante ai frutti del mare e mi sono dovuto accontentare di uno spezzatino con le patate.
    Ottimo comunque: sembrava OGM :-)

    Franco

  18. roberto defezNo Gravatar scrive:

    L’argomento riscuote molto interesse anche dal blog del Gruppo 2003 quello degli scienziati italiani più prestigiosi per avere ricevuto il più alto numero di citazioni dei loro lavori scientifici nell’anno 2003.

    Se guardate le classifiche è il più letto del giorno ed il secondo più letto della settimana, segno che il tema resta caldissimo:

    http://www.scienzainrete.it/contenuto/articolo/orrendi-giganteschi-mostri

  19. franco mistrettaNo Gravatar scrive:

    Per quelli come Serra è solo un fatto ideologico: si sono convinti che si tratti di una pratica utile soltanto a far arricchire le multinazionali, e questo basta per schierarsi… senza studiare il problema. Che nelle questioni scientifiche si debba studiare, studiare e ancora studiare non gli passa per la testa. Basta l’intuito, o peggio, la convinzione di essere dalla parte del bene (il popolo, la natura, qualunque cosa queste parole rappresentino) contro il male (la rapacità delle grandi aziende, o peggio, il delirio di onnipotenza della scienza senza limiti). Quante volte abbiamo sentito queste vuote affermazioni, ripetute come una litania religiosa? E’ lo ’spiritualismo laico’, variante progressista del fanatismo religioso. Duro da combattere…

  20. EleonoraNo Gravatar scrive:

    Buona sera signori,vorrei chiedervi delle delucidazioni. Innanzitutto, è una bufala anche la condanna della Monsanto per aver pubblicizzato come ecologico un prodotto che non è stato considerato tale a Lione, e negli USA ancora prima?
    Un prodotto come la soya round up, che ha bisogno di essere irrorata continuamente con pesticidi sempre più potenti, seppure inizialmente sarà conveniente economicamente, non lo è e lo sarà sempre meno da un punto di vista della salute ed ambientale.
    C’è chi mi ha parlato di OGM da usare per salvare l’ambiente e che non avranno bisogno dell’uso di pesticidi e fertilizzanti, ma non mi sembra che questo faccia parte dei discorsi di valorosi guerrieri contro il benpensare comune come voi. E l’inquinamento? E quando queste terre non produrranno più che cosa ci faremo? Che sta succedendo in Argentina?
    E’ sbagliato affermare che l’interesse di mettere sul mercato prodotti OGM e prodotti chimici correlati, c’è in primo luogo per far aumentare i profitti di ben poche multinazionali, le quali, una volta acquisiti i brevetti metteranno in ginocchio i produttori? Vi dice niente la gestione oligarchica del petrolio? O credete ancora nella favola della libera concorrenza?
    Non ci sono semi sterili, ma non è forse vero che uno dei progetti per gli OGM di “quarta generazione” è quello di produrre ortaggi senza semi?
    Non è vero che una delle tecniche per ottenere organismi geneticamente modificati è quella del bombardamento casuale del DNA, per cui non è possibile rendersi realmente conto di quelle che possono essere le conseguenze su un genoma? Sapete che i vegetali nella loro complessità posseggono molte proprietà, che si possono perdere nel momento in cui l’essere umano, nella sua ignoranza va a manipolare un genoma? Come fate ad essere così certi della loro innocuità? Nessuno l’ha realmente dimostrata, l’organismo umano è complesso ed è difficile rendersi conto in 15 anni di studi quali possono essere i problemi, inoltre le vostre obiezioni agli ultimi studi non mi sembrano così solide.
    Vi chiederei di provare ad adottare una visione un pò più ampia nel considerare la questione OGM, perché di problemi affrontati da un solo punto di vista ne abbiamo già abbastanza, basta vedere come ci siamo ridotti a livello ambientale, culturale, sociale.

  21. RobertoNo Gravatar scrive:

    Devo capire per quale ragione soltanto io conosco aziende agricole biologiche, come IrisBio di Coreteregona, che prosperano e vivono felici garantendo prodotti di ottima qualità, a prezzi inferiori anche di due terzi ai marchi proprietari cosiddetti “pregiati” della grande distribuzione nonché salari adeguati ai dipendenti senza nemmeno evadere un centesimo di tasse. Devo essere io l’anomalia in mezzo agli invasati degli ogm, solo io conosco i produttori sbagliati. Vendere all’ingrosso a prezzi stracciati è una scelta individuale che NON deve diventare la regola: sperate di vendere riso ogm al cavalier Scotti e garantirvi una vecchiaia serena? Accomodatevi. Ma non pretendete che IO accetti di essere invaso da strani virus orticoli. Saluti.

  22. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Franco

    Volevo trovare spunti per convincerti che il mio non è pessimismo, ma realismo. Lo Spunto l’ho trovato da un articolo di oggi sul Corriere della Sera di Di Vico (inizia in prima pagina e finisce a pag.9). Titola: La tavola è italiana, ma l’export è tedesco (esportano più agroalimentare i tedeschi che gli italiani) che io traduco così “Noi in agricoltura non produciamo”. Avremmo un traino enorme che sono le nostre specialità, ma queste non le facciamo con dei prodotti agricoli italiani. La nostra agricoltura non è capace di farsi trainare da questo grandissimo volano. Perchè? Abbiamo pochi agricoltori capaci di fare bene il loro mestiere. Tanti di nome, ma pochi di fatto.

    Tu mi hai portato il tuo esempio ed io con il mestiere che ho fatto ho conosciuto agricoltori come te, mi sono misurato con loro, perchè avevo un’esperienza di un’agricoltura produttiva qual’era quella francese (è vero loro hanno più superficie di noi ma i loro ettari li fanno produrre tutti). A loro, come a te non porto critiche, li faccio solo riflettere su un dato percentuale. Quanti sono gli agricoltori professionalmente e produttivamente validi in Italia come te o loro? Io credo che non siano più del 15%, dove ho ricavato questa percentuale? L’ho ricavata trasferendo la percentuale dei provetti bieticoltori che ho incontrato in 40 anni di mestiere di “pesta-bietolai” a tutta la categoria di chi fa agricoltura. Ebbene vengo al dunque. Se io do un mais o una soia OGM Bt o RR o ambedue a te, tu ne ricavi un 5% in più ( su 120 q/ha di mais tu me ne aggiungi 6), ma chi mi fa 70 q/ha me ne aggiunge solo 3,5. Ebbene per questi prima degli OGM è molto meglio che imparino prima a fare i tuoi 120 q. Ecco perchè dico che noi abbiamo un’agricoltura che per l’85% non ha bisogno degli OGM, sono ancora ad un passaggio indietro. Ti ho fatto il ragionamento sul mais dove nella produzione il Padreterno ci mette già una buona mano, ma se andiamo in altre produzioni il quadro è peggiore, pensiamo al grano duro, pensiamo anche al grano tenero, pensiamo alla bietola, pensiamo alla soia.

    Ti cito uno dei tanti esempi di agricoltori che il giornale Betteravier français descrive ad ogni numero: Marito e moglie sono agricoltori in Normandia dove coltivano 80 ha di frumneto, 45 di lino, 45 di mais, 18 di bietole da zucchero, 10 ha di bietole da foraggio. Possiedono inoltre 500 vacche da latte, inoltre allevano un gregge di 1000 pecore di cui si occupa il padre che pascolano su 180 ettari (non di proprietà) sull’estuario delle Senna. Oltre alle tre persone fino ad ora citate hanno sei operai per gli allevamenti e le coltivazioni. Si fanno i mangimi in azienda utilizzando mais, erba, paglia, scarti di patate, bietola da foraggio e polpa di bietola, al quale aggiungono della melassa, dei sali minerali e dei pannelli proteici. Inoltre gestiscono una macelleria nella stazione balneare di Fecamp durante il periodo balneare dove vendono la carne del loro allevamento.

    Dove li trovi agricoltori così in Italia? chi ha 200 ettari come loro al massimo fanno due coltivazioni e la stalla l’hanno abbandonata da tempo, quindi guardano lavorare due volte all’anno perchè usano il contoterzista.

  23. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Franco Mistretta

    Ho deciso di non permettere ad un Serra qualunque di parlare di cose che non conosce, quindi sto preparando qualcosa. Vedo se ci riesco.

  24. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Car Eleonora,
    ci accusi di decine di misfatti e non posso passare due giorni a rispondere a tutte le tue affermazioni su decine di temi diversi.

    Provo a sceglierne qualcuno, poi se vuoi li affrontiamo tutti, ma abbi la pazienza di affrontare un argomento alla volta decidendo di approfondirlo e risolverlo.

    Tu scrivi:”Innanzitutto, è una bufala anche la condanna della Monsanto per aver pubblicizzato come ecologico un prodotto che non è stato considerato tale a Lione, e negli USA ancora prima?
    Un prodotto come la soya round up, che ha bisogno di essere irrorata continuamente con pesticidi sempre più potenti, seppure inizialmente sarà conveniente economicamente, non lo è e lo sarà sempre meno da un punto di vista della salute ed ambientale.”

    Certo la Monsanto è stata condannata per pubblicità ingannevole, voleva spacciare per altam,ente ecologico l’erbicida RR. Tutto vero, ma da questo a dichiararlo il più tossico al mondo ce ne passa. Come puoi immaginare dai un prodotto ai pubblicitari e loro la sparano grossa. Il RR non si può bere e non serve a fertilizzare il suolo, ma è un erbicida di classe tre ed eliminandolo si lascia più spazio a quelli di classe 2 ed 1 che sono più pericolosi, più persistenti e più dannosi per l’ambiente.
    Di certo non avrai notato un post su questo sito che ti chiederei di leggere con cura e poi se puoi di commentare: http://www.salmone.org/soia-ogm-rr/

    Ti sintetizzo la mia posizione: io credo che la tua indignazione contro MOnsanto, gli OGM ed il glifosato sia molto istintiva, ma viene ben strumentalizzata da chi ci sta perdendo fino ad 800€ di erbicidi su quel campo di Fidenato.
    Dopo la scomparsa del glifosato il futuro non è senza erbicidi, ma con quelli più invasivi e pericolosi che stiamo faticosamente tentando di mettere fuori legge. Nota solo che continuando a coltivare la soia non-OGM comunque useremmo glifosato e tra l’altro a maggiori dosaggi: non ti senti un po’ strumentalizzata da chi ti ha fornito informazioni parziali?

  25. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Eleonora e Roberto

    Qui l’ideologia non sta di casa e voi ne avete profuso a piene mani.

    Roberto il biologico a seconda delle specie coltivate ha produzioni inferiori del 25, 30,50%. Con queste produzioni mangiano solo i ricchi.

    Eleonora

    Non sai niente sui brevetti, infatti non sono le piante in se ad essere brevettate, ma il tratto genetico, e la cosa ha implicazioni ben differenti da quello che ti è stato fatto credere.
    Ecco una tua affermazione:

    Non è vero che una delle tecniche per ottenere organismi geneticamente modificati è quella del bombardamento casuale del DNA, per cui non è possibile rendersi realmente conto di quelle che possono essere le conseguenze su un genoma?”

    NO, NON è VERO. Quello che dici tu sono le mutazioni indotte e sono proprio i tuoi amici anti-OGM che non le considerano rientranti negli Organismi Geneticamente Modificati. Io no, le annovero tra gli OGM perchè seguo una logica coerente. Non so che età hai, spero tu sia molto giovane perchè così ti posso informare che tu sei cresciuta mangiando fin dalla tua infanzia gli OGM che tu consideri tali, cioè ti sei cibata della farina del grano duro Creso che è stato ottenuto per irradiazione nel 1976

  26. GiulioNo Gravatar scrive:

    Franco Nulli si pone varie domande al post n. 10.
    Vorrei sottoporre la mia opinione su alcune.
    A chi giova? Ai produttori alimentari (industriali) europei che senza OGM sgombrano il campo alla concorrenza del resto del mondo su molte produzioni.
    Di conseguenza giova alle economie degli Stati europei che vedono la bilancia agro-alimentare ancora positiva (Germania e Francia in testa) nonostante gli alti costi di produzione dell’agricoltura europea.
    “Braccia negate all’agricoltura” è un eufemismo molto usato per dire che una persona è poco più di un idiota. Così, avendo questa valutazione del Q.I. degli agricoltori tutti, anche giornalisti che non hanno mai visto una coltivazione (moderna o antica) si permettono di sentenziare sulle pratiche agronomiche.
    Va da sé che dopo le sentenze sulle pratiche agronomiche degli agricoltori, vengono quelle sui ricercatori in campo agrario, considerati tutti dei venduti alle case sementiere e farmacologiche, incapaci di qualsiasi seria ricerca scientifica. Fanno più effetto le paure contro gli OGM di un giornalista che le rassicurazioni di un agronomo sulla soglia del Nobel!
    Come dice Franco, scienziati (veri) e persone prive di formazione e cultura scientifica parlano due lingue diverse, non si comprenderanno mai e la paura prevale e prevarrà sulla razionalità. Se un topo finisce sotto la ruota di un’auto e muore, dopo aver mangiato del mais OGM, la colpa della sua morte sarà del mais e non della ruota.
    Parlavo con una mia amica (medico) dopo l’incidente di Fukushima, “Hai visto quanti morti ha provocato l’incidente della centrale nucleare?” mi disse. A nulla valse farle notare che le migliaia di morti in quella disgraziata città erano state causate dal maremoto e la centrale non aveva (ancora) colpe.

  27. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Giulio

    Prova a chiedere al tuo amico medico quanti morti i e lesioni gravi a organi interni ci sono stati a causa dei germogli di semi in Germania l’anno scorso infettati da Eschericchia Coli. Vedrai che non lo sa o minimizza.

  28. splash (claudio)No Gravatar scrive:

    Buonasera Eleonora, qualche delucidazione, come richiesto.

    - “Un prodotto come la soya round up, che ha bisogno di essere irrorata continuamente con pesticidi sempre più potenti, ”
    - Si chiama “soya round up” perche’ come erbicida ha bisogno solo del roundup (che e’ appunto un erbicida). Sempre e solo quello e sempre nella stessa quantita’. Quando non funzionera’ piu’ si useranno esattamente gli stessi erbicidi usati per la soia non-roundup. Per quanto riguarda gli insetticidi, non c’e’ nessuna differenza con quella non-roundup.

    - “C’è chi mi ha parlato di OGM da usare per salvare l’ambiente e che non avranno bisogno dell’uso di pesticidi e fertilizzanti, ma non mi sembra che questo faccia parte dei discorsi di valorosi guerrieri contro il benpensare comune come voi. ”
    - OGM che non hanno bisogno di insetticidi esistono gia’: quelli appartenenti alla famiglia “Bt” producono una tossina che uccide gli insetti che se ne nutrono. Dunque OGM che non hanno bisogno, almeno, di insetticidi fanno parte non solo dei discorsi ma bensi’ della realta’. PS: la tossina e’ la stessa che viene utilizzata nelle coltivazioni biologiche.

    - “E l’inquinamento? E quando queste terre non produrranno più che cosa ci faremo? Che sta succedendo in Argentina?”
    - Questo e’ un problema serio, pero’ riguarda l’agricoltura tutta: OGM, convenzionale e biologico. La tipologia di seme non esime l’agricoltore dal dover mettere in atto buone pratiche agricole. Se non lo fa e’ un imbecille, indipendentemente da cosa coltiva.

    - “E’ sbagliato affermare che l’interesse di mettere sul mercato prodotti OGM e prodotti chimici correlati, c’è in primo luogo per far aumentare i profitti di ben poche multinazionali, le quali, una volta acquisiti i brevetti metteranno in ginocchio i produttori?”
    - Stiamo parlando di piante: nulla impedisce agli agricoltori di comprare semi di piante non-OGM. O di usare i semi del nonno. Tra l’altro anche chi vende semi non OGM lo fa per profitto. E tra l’altro ancora anche i semi non-OGM possono essere “protetti”. Lo sapevi?

    - “Vi dice niente la gestione oligarchica del petrolio? O credete ancora nella favola della libera concorrenza?”
    - Il petrolio non cresce sulle piante. I semi si’. Se non vuoi quelli della Monsanto non hai nessun problema a procurartene altri. Ti dicono niente i milioni di morti di fame per carestia in Unione Sovietica e Cina? Preferisco la libera concorrenza, pur con i suoi difetti, grazie.

    - “Non ci sono semi sterili, ma non è forse vero che uno dei progetti per gli OGM di “quarta generazione” è quello di produrre ortaggi senza semi?”
    - Oggi puoi tranquillamente comprare uva senza semi, agrumi vari (arance, pompelmi, mandarini) senza semi, banane senza semi. I meli e i vigneti e altro ancora vengono praticamente riprodotti per clonazione, per avere uniformita’ di prodotto. Tutto biologico, se vuoi. E allora?

    - “Non è vero che una delle tecniche per ottenere organismi geneticamente modificati è quella del bombardamento casuale del DNA, per cui non è possibile rendersi realmente conto di quelle che possono essere le conseguenze su un genoma?”
    - Eleonora, questa tecnica e’ quella utilizzata per ottenere nuove varieta’ NON-OGM. La farina non-OGM, anche quella biologica, e’ prodotta col grano ottenuto grazie a questa tecnica. Gli OGM nascono proprio per evitare di sparare a casaccio nel DNA. Con questa frase tu stai nei fatti SOSTENENDO gli OGM contro le tecniche tradizionali.

    - “le vostre obiezioni agli ultimi studi non mi sembrano così solide.”
    - In realta’ a tutta la comunita’ scientifica sono gli ultimi studi che non sono sembrano affatto solidi. Comunque, le obiezione entrano nel merito, se vuoi sei liberissima (e benvenuta) di dettagliare parimenti le tue obiezioni alle obiezioni.

  29. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Perché non organizziamo una giornata, anche a casa mia se volete, con i frequentatori di questa discussione per spiegare una volta per tutte di cosa stiamo parlando?
    Nei post di Eleonora e Roberto trovo spunti per delle riflessioni profonde che difficilmente si riescono a chiarire in questa sede.
    Nei loro scritti vedo, soprattutto di Eleonora, troppa disinformazione.
    Eleonora, credo tu stia parlando di argomenti che conosci poco e chi ti ha informata ti ha raccontato solo una parte di quello che dovresti sapere.
    Non te ne faccio una colpa, ma sarebbe bene sapere di più per giudicare.
    Roberto. Probabilmente tu conosci delle realtà locali felici. Non nego che esistano, ma non sono tutta l’agricoltura italiana ed europea.
    C’é anche chi non produce insalata e carote bio per casa tua, ma fa mais e soia per nutrire i maiali e le vacche che ti fanno trovare il Latte Fresco A.Q. e il Prosciutto di Parma al supermercato.
    Bene, noi produttori italiani di mais e soia vorremmo sopravvivere… E attualmente e con le regole in vigore facciamo molta fatica.
    Non vogliamo avvelenare nessuno, anche perché in questo caso saremmo tutti, anche noi, già avvelenati da 20 anni…
    Vogliamo solamente competere con il resto del mondo ad armi pari.
    Se tutti girano in Ferrari e noi italiani (europei) siamo costretti alla vecchia 500 degli anni ‘60 sullo stesso circuito e con le stesse regole di gara andiamo poco lontano!

    Franco

  30. manuelaNo Gravatar scrive:

    @Splash lei li definisce imbecilli Guidorzi professionalmente all’85%non validi..
    Questione di definizioni ma tralascerei..non è questo il punto..
    Come lo sono diventati ve lo siete chiesto?e i Farmers che lo sono diventati ancora di piu pur avendo a disposizione gli ogm?E quelli che di mais ne facevano anche 130/140 e ora consumando molta piu energia e chimica a malapena ne fanno 120,ma non ne comprendono ancora le ragioni?
    @Vitalangelo
    E in materia di tecniche agronomiche innovative ho visto molte volte gli scettici copiare e fare meglio.

    La questione agronomica produttiva, sta tutta in queste vostre considerazioni e
    se ci pensate bene nelle risposte..Ma non è la sola, deve interqire con quelle economica culturali e sociali.E’ stato il considerarle ognuno di questi aspetti a sè stante, il motivo della non accettazione degli ogm da parte della opinione pubblica.I ricercatori avevano un compito gravoso,che non potevano risolvere da soli nei tempi che si erano dati Per accorciarli hanno scelto di allearsi con una parte in causa.Fatal errore vero Roberto?

  31. franco nulliNo Gravatar scrive:

    P.S. per Eleonora.

    La “soya RoundUp” si chiama in effetti soia Roundup Ready (da cui il nomignolo di soia RR): pronta per il Roundup
    Significa che è resistente (non muore) ad uno specifico diserbante il cui brevetto é scaduto da diversi anni (le multinazionali sono quindi fuori causa) e con al massimo 2 irrorazioni di diserbante Glifosate (appunto il RoundUp, ma oggi lo producono tutti e ha 1000 nomi commerciali differenti) la si tiene pulita durante tutta la stagione.
    Quest’anno, nei miei campi di soia tradizionale (ovviamente non OGM “RR”) oltre che con una prima irrorazione di RoundUp (prima della semina) sono passato in campo altre 5/6 volte con diserbanti i cui livelli di tossicità sono uguali o superiori a quello del RoundUp.
    Al di la del costo, e dall’inquinamento del mio trattore, dimmi tu se ti sembra una cosa furba…

    Solo a titolo di esempio…
    Franco

  32. EleonoraNo Gravatar scrive:

    Grazie di queste delucidazioni, ma sono cose che già sapevo, e nelle informazioni che ho trovato, ci sono testimonianze proprio di coltivatori argentini che stanno subendo danni enormi a causa dell’irroramento di quantità sempre maggiori di round up, la cui formula si sta modificando proprio per fornire prestazioni maggiori e continuare a proteggere la soya, poiché gli insetti che la infestano stanno rinforzando le difese.

    Conosco anche la varietà creso di grano, della quale ho discusso con un altro professore di biotecnologia, Luigi Rossi, difensore degli OGM. Vi faccio presente che considero il creso OGM e non lo difendo, ed anche che io scelgo accuratamente quello che mangio e da dove proviene, includendo in ciò gli animali, i latticini incluso il parmigiano.

    Per quel che riguarda l’uso di pesticidi, infatti, credo semplicemente che non vadano usati, e che ci sarebbero sufficienti risorse alimentari anche producendo con il biologico, secondo la BM le risorse del nostro pianeta se opportunamente sfruttate potrebbero dar da mangiare a 12 mld di persone. Il bio poi,sul lungo periodo, preservando la fertilità del terreno e la salubrità dell’ambiente, assicurerebbe la sopravvivenza dell’ecosistema, esseri umani inclusi. Essendo però e chiaramente un argomento complesso andrebbe aggiunto che bisognerebbe mangiare anche meno carne, e non sprecare in maniera eccessiva terreni per finalità strettamente volte al profitto (inclusi i campi per il biocarburante o la bioplastica).

    Per quel che riguarda la coltivazione dei terreni da parte degli italiani, va promossa e bisogna crederci, non vanno sprecati terreni, va fatto capire alle nuove generazioni che è un settore importante e di tutto rispetto. Come saprete, tra i giovani imprenditori under 35, in Italia soltanto il 6% fa l’agricoltore, ma quelli che lo fanno sono sempre più colti, e scelgono sempre più tecniche non invasive o impattanti. E’ la cultura che manca, e la saggezza delle generazioni che hanno e stanno crescendo le nuove.
    Avete mai pensato che invece di focalizzarsi su ferrari e 500 bisognerebbe capire che vanno messe in campo nuove priorità?
    Avete ai pensato per esempio di rimettere in coltura specie molto redditizie ed adatte al nostro territorio, per esempio la canapa sativa? Che magari non c’è bisogno di stare al passo della produzione di tutto questo mangime per animali?

    Signori, ribadisco che la libera concorrenza non esiste, il mercato viene controllato da chi ha possibilità di concentrare la quantità maggiore di capitali e da chi ha la possibilità di gestire ed influenzare la circolazione di studi (vedi la Monsanto) ed informazioni. Infatti ad ogni corso di economia si insegna che la concorrenza esisterebbe soltanto se non ci fossero costi di transazione e se tutti gli attori avessero le stesse possibilità di acquisire informazioni su ciò che diventerà oggetto di transazione.

    Per finire, certo che il brevetto si fa sul tratto del DNA, ma di fatto ciò che si va a registrare come proprio è un ortaggio, un cereale, una pianta. L’anno scorso ad ottobre l’ufficio europeo dei brevetti ha annullato il ricorso contro il brevetto su una varietà di broccolo (EP1069819)ottenuto con incroci tradizionali!! presentato dalla Monsanto, e sono state presentate altre richieste per brevettare pomodori, patate, ecc. Non pensate che ci sia la mira di controllare il mercato di quanto più cibo possibile? Daltr’onde la tanto vituperata Shiva è riuscita a strappare un brevetto su una pianta usata da secoli come il neem.
    In più, la preservazione delle specie antiche, inscrivendole in qualche registro, come quello europeo, è qualcosa di costoso, che non molti possono permettersi, così come diventa sempre più impegnativo reperire specie di vegetali variegate, un pò perché si sta distruggendo la biodiversità (su cui andrebbe improntata una nuova discussione), un pò perché sempre meno commercializzate per interessi di mercato, legittimate anche dall’ignoranza di noi consumatori.

    Una buona serata
    eleonora

  33. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Continuo nelle segnalazioni sulle critiche al lavoro di Seralini, questa è di Nature.

    http://www.nature.com/news/poison-postures-1.11478

  34. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Eleonora

    Ho solo dato un’occhiata al tuo intervento, ma lo farò più approfonditamente e cercherò di colloquiare con te se tu metti da parte l’ideologia.

    Soia Roundup Ready

    1° E un OGM che resiste ad un diserbante, quindi non può uccidere gli insetti (hai idee confuse)

    2° Gli argentini non pagano diritti di brevetto alla Monsanto, non esiste un accordo di reciprocità tra USA e Argentina sui brevetti. La soia entra di contrabbando e poi è riprodotta in loco, è vero che è una specie autogama, ma qualche incrocio avviene e quindi il patrimonio genetico iniziale è destinato a degenerare e se non si rinnovano i semi la degenerazione continuerà. Ecco spiegato perchè gli Argentini si lamentano sempre più piante di soia muoiono sotto l’effetto diserbante.

    3° Un buon agricoltore sa che se fa monocoltura e usa sempre lo stesso diserbante presto o tardi la pressione selettiva in unica direzione gli causerà inconvenienti. Infatti quando l’OGM è stato ammesso in USA l’USDA ha invitato gli agricoltori a ruotare il modo di diserbare appunto per non creare resistenze

    4° Il vicino Brasile era contrario agli OGM (Lula) però di contrabbando la soia RR è stata importata dall’argentina e l’onda è stata inarrestabile (sono proprio stupidi questi brasiliani a voler fare la fine degli argentini di cui tanto parli come vittime, sono solo vittime di se stessi). Ti informo che neppure i coltivatori brasiliani pagano diritti di brevetto alla Monsanto sempre per lo stesso motivo. Quindi vedi che la Monsanto non è capace di prendere per il collo tutto il mondo, come fai capire tu nel tuo precedente intervento.

    Fine della prima puntata….. se mi concedi la possibilità di continuare

  35. EleonoraNo Gravatar scrive:

    “Soia Roundup Ready
    1° E un OGM che resiste ad un diserbante, quindi non può uccidere gli insetti (hai idee confuse)”

    Si chiama soya round uo ready perché è soya che resiste all’erbicida round up, il quale protegge la suddetta soya da piante infestanti, mi scusi è stata una svista, ma la sostanza del discorso non cambia, come ha confermato lei in seguito, altri infestanti diventano resistenti, il discorso degli insetti era riferito al cotone BT.E poi mi spieghi, ma se ogni produttore conosce i rischi a cui si va incontro coltivando monocolture, mi dice 40 milioni di ettari in 4 paesi sudamericani coltivanti un’unica monocoltura che scelta razionale rappresenta? che giovamento riesce a portare se non quello economico del breve periodo? quante persone ci possono lavorare in proporzione? Quali sono le precauzioni adottate per l’irrorazione dei pesticidi? Stiamo a ripetere i soliti cliché, ma intramontabili, gli stessi modi di fare dei ladinos con le loro piantagioni di caffè.
    Sa che centinaia di migliaia di abitanti abbandonano le campagne e si rifugiano nelle bidonville in questi Paesi sudamericani che hanno scoperto l’eden coltivato ad OGM?
    In Argentina non sono state pagate royalties, ma mi risulta che dal 2004 la Monsanto abbia deciso di chiederle e di fronte ad un rifiuto dello Stato, ha portato davanti alla corte di giustizia i paesi europei che hanno importato la soya GM con l’accusa che provengano da semi su cui non è stata pagata la royalty, la qual cosa ha pregiudicato le esportazione degli argentini. Ad ogni modo, l’importante è creare la dipendenza, la Monsanto in Argentina fattura bene, anche grazie ai prodotti chimici, e comunque Cristina Kirchner ha intenzione di creare una legge per far pagare le royalties ai contadini, daltr’onde hanno appena ripagato il loro debito.
    In Brasile la Monsanto ha chiesto i soldi e li continua a chiedere, ed il fatto che ci sia in piedi un processo cosa dimostra? Semplicemente che c’è stata una violazione di sovranità, e neanche alla luce del sole.
    Il fatto che in America Latina siano entrati semi OGM di contrabbando gioca a favore della Monsanto, lo sa bene, poiché è la prima a guadagnarci dato che può mettere gli Stati sotto minaccia, e non è ancora dimostrato che non sia la multinazionale stessa a farli arrivare. Ci sono in corso rivolte in Argentina, Messico, Paraguay, Brasile, così come ci sono coltivatori che vogliono i semi. Come saprà, specie come la colza, che diventano esse stesse infestanti, contaminano campi e terre in modo irrimediabile, ed anche questo gioca a favore delle corporations.

    p.s. sono contenta che voglia darmi del tu, ma avrei preferito che me lo chiedesse. Posso farlo anch’io?

  36. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Eleonora

    Nella mia vita ho sempre dovuto dare del “lei” (sono sfuggito alla generazione del “voi” per pochissimo) alle persone più anziane e quindi ricevere del “tu”. La mia età, 73 anni, e il costume del Web credevo mi permettessero di dare del “tu”…. Se no, quando potrò usare il tu nella mia vita? Comunque dato che lo accetti anche se un po’ obtorto collo continuo con il “tu”.

    1° Nella mia vita di agronomo, sai quante resistenze a erbicidi, anticrittogamici e insetticidi ho visto insorgere? L’uomo per sua natura esercita pressioni selettive maggiori di tutti gli esseri viventi. Ne deve essere consapevole e quindi usare tutte gli artifici per prolungare nel tempo l’insorgere di esseri viventi nocivi che baypassano il suo lavoro. Quello che non capisco è perchè ci si scandalizza solo nei confronti della Monsanto e non della “zappa” che ti assicuro che ne creava anche lei.

    2° E’ vero che la Monsanto ha cercato di baypassare il fatto che in Argetina non potesse esercitare il suo diritto di brevetto, intentando una causa in Europa agli acquirenti di mais e soia argentini, ma ha anche ricevuto torto! Secondo te la MOnsanto non doveva perseguire anche questa strada per vedere ripagare i costi e rimpinguare i suoi guadagni. In Brasile la Corte di Giustizia ha già detto che la Monsanto non può pretendere niente in fatto di diritti dagli agricoltori brasiliani, Infatti la Monsanto ha scelto la via dell’accordo privato contrattando l’ammontare dei diritti. Se interviene un accordo tra Stati sovrani perchè è scandaloso? Infatti trovo giusto che l’UE abbia deciso di non far coltivare il Colza OGM in Europa.

    2° Questione Corporations. In regime democratico e anche non (vedi l’esempio dei magnati russi) è normale che si formino gruppi economici sempre più potenti, ci devono essere regole che impediscano la prevaricazione. Sono d’accordo con te che è sempre un equilibrio instabile, ma è nell’ordine delle cose umane.
    La Monsanto non mi è mai stata simpatica e ti spiego il perchè. La Monsanto era una società chimica che non ha creduto nel suo core businnes ed allora ha venduto gram parte del settore e con i capitali si è data alle biotecnologie ed in particolare per creare tratti genetici nuovi e interessanti. Una volta ottenuti è andata dalla Ditte sementiere del mais per cedere loro l’uso del tratto dietro compenso di diritti di sfruttamento. Pioneer ha risposto picche, o meglio non voleva pagare siò che chiedeva Monsanto. E’ a questo punto che la Monsanto ha deciso di divenire sementiere e per divenirlo, dato che era dotata di capitali usò una scorciatoia, ha comprato ditte sementiere pagandole a peso d’oro. Forse ti chiederai perchè hanno venduto? Semplice, si era a metà di una salita, per continuare a salire occorreva investire molti capitali perchè il miglioramento genetico diventava di anno in anno troppo costoso. Si trattava di eredi dei capostipiti fondatori che avevano perso lo slancio iniziale e quindi vendettero. La mia antipatia deriva dal fatto che in questi passaggi molto germoplasma importante è andato perduto. Conclusione io non guardo la Monsanto con occhi ammirati, ma non posso neppure condannarla perchè cerca di fare utili da distribuire ai propri azionisti… e guarda caso potresti essere anche tu uno di loro anche se inconsapevolmente.

  37. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Eleonora continuo

    3° A proposito della Canapa, da agronomo che l’ha vista coltivare ti devo dire che che agronomicamente la pianta è interessantissima, sarebbe un ottimo diserbo biologico, ma finchè non si liberalizzerà l’uso della cannabis difficilmente si potrà costituire una filiera, anche se ora abbiamo delle varietà di canapa a zero THC, Tuttavia penso che la fibra non potrà più avere il posto di una volta, tuttavia le potenzialità d’uso medicamentoso e di d’uso ecologico sono enormi. Solo che trovo una contraddizione con quanto hai affermato:

    “non sprecare in maniera eccessiva terreni per finalità strettamente volte al profitto (inclusi i campi per il biocarburante o la bioplastica)”

    in quanto l’uso moderno della canapa è perfettamente assimilabile con le bioplastiche ed i biocarburanti.

    4° (EP1069819) Si tratta della domanda di brevetto accordata a Bioscence per un procedimento convenzionale di aumento dei glucosinolati nei broccoli. Limagrain e Syngenta si sono opposti (Monsanto non c’entra), perchè si trattava di aver concesso un brevetto su “”procedimenti essenzialmente biologici di produzione di vegetali o animali” Che è proibito in base all’art. Art. 53 ter della Convenzione sul brevetto europeo. Questo si che è un brevetto da proibire perchè altrimenti si arriva a brevettare la vita a differenza di quando di brevetta un tratto genetico che come si immette nel genoma si può togliere e quindi se si toglie e si usa la pianta che lo conteneva nessuno può dire nulla, cioè in questo caso non si brevtta la vita come fraudolentemente gli anti-OGM propinano ad una opinione pubblica disinformata per fare colpo.

  38. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Precisazione Monsanto

    http://monsanto.fr/actualites/2012/detail_actualite194.asp

  39. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Eleonora

    Mi sono dimenticato…è evidente che accetto ben volentieri il tu da parte tua. Ci mancherebbe altro

  40. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Eleonora

    Mi sono pure dimenticato di rispondere a questo passaggio:

    “Conosco anche la varietà creso di grano, della quale ho discusso con un altro professore di biotecnologia, Luigi Rossi, difensore degli OGM. Vi faccio presente che considero il creso OGM e non lo difendo, ed anche che io scelgo accuratamente quello che mangio e da dove proviene, includendo in ciò gli animali, i latticini incluso il parmigiano”

    Su una cosa ci troviamo d’accordo IL CRESO E’ UN OGM dei più grossi e dei più sconosciuti e come rischio potenziale dei più pericolosi. Vi è solo una cosa su cui non siamo d’accordo che le piante indotte a mutare siano passate sotto silenzio per più di mezzo secolo e non abbiano suscitato nessun allarme, mentre l’allarme sia scattato quando una multinazionale vi si è buttata a capofitto e quando l’ingegnosità dell’uomo in vegetale ha fatto oggetto di brevetto. Ti informo che anche Creso è stato brevettato e nessuno si è scandalizzato, anzi è divenuto un prodotto tipico italiano occupando nel tempo ben il 35% della superficie a grano duro. Gli allarmi ad orologeria mi sanno molto di ideologia e di “disinformatio” di sovietica memoria.

    Tu dici che però per difenderti scegli i tuoi cibi con oculatezza, ma questa è una difesa molto poco solida ed un po’ buttata li. I prodotti da forno non citano con quali farine sono fatti, Anzi non esiste sul mercato una farina monovarietale, e ciò per il semplice fatto che non presenterebbe caratteristiche tecnologiche ottimali. Inoltre il Creso in 35 anni ha ormai fatto da genitore ad “innumerevolissimi” frumenti, sia duri che teneri, quindi escludere il genoma del Creso o una parte di esso è ormai impossibile.
    Altra informazione che ti devo dare per far venir meno la tua fiducia in ciò che scegli come tuo cibo. Ti informo che le varietà di piante coltivate ottenute per mutazione indotta sono ben 2752 e parte del loro genoma ormai fa parte di innnumerabili altre varietà, quindi tu con gli OGM sei cresciuta, ti sei nutrita e continuerai a farlo volente o nolente.
    E’ questo che non capiscono i “faucheurs”, che coerentemente hanno detto di voler distruggere “les OGM cachés”, cioè le piante mutate, per loro solo una fatica inutile perchè letteralmente impossibile. Sarebbe meglio che prendessero esempio dai cibi derivati da mutanti per non preoccuparsi più di tanto degli OGM.

  41. Vitangelo MagnificoNo Gravatar scrive:

    @ Eleonora
    Sono stato lontano da casa e dal Pc e non avevo letto il post 20 dove fai riferimento ad ortaggi OGM senza semi (che definisci di quarta generazione). Ne ho parlato altre volte perchè era un progetto dell’Istituto che dirigevo e che ha brevettato il costrutto genico. Prevalentemente si tratta di permettere la produzione di pomodori, melanzane, ecc. durante l’inverno o comunque nei periodi in cui per le condizioni ambientali avverse le piante anche allevate in serra non producono polline. Quindi si è costretti a spruzzare auxine sintetice sui fiori. Con il costrutto genico della partenocarpia, le piante si producono da sole le auxine di cui abbisognano permettendo l’allegagione di tutti i fiori. Quindi con rese più elevate, frutti perfetti,ecc.. Si tratta di esasperare un carattere che molte piante presentano in natura. Il costrutto genico ha permesso anche di ottennere sperimentalmente uva, meloni, piccoli frutti senza semi, dimostrando una potenzialità inattese all’inizio (ovviamente con i dovuti adattamenti). Praticamente si tratta di produrre ibridi con quel carattere che non vanno considerate piante sterili, visto che il seme ottenuto da piante ibride comunemente non va riseminato, pena l’altissima disformità della produzione.Di più: è possibile ottenenre pomodori da industria senza semi evitando uno scarto che diventa rifiuto speciale perchè prodotto da una industria. Ne ho parlato su Spazio Rurale di giugno scorso nell’articolo “Parmigiane e caponate tutto l’anno”. Se solo il brevetto fosse stato utilizzato -non in Italia ma solamente all’estero (dove attendono che scada per copiarlo)- oggi avremmo (intendo l’intera umanità) prodotti di altissima qualità ed una semplificazione colturale notevole, con tutti i riflessi sui costi di produzione e sulle rese…e sull’orgoglio nazionale. Non ci hanno permesso neanche di provare. “Bisogna avere il coraggio di provare” disse il Presidente Ciampi in un suo intervento a favore della Scienza! Penso che sarai d’accondo con me nell’individuare in questo passaggio una delle cause -forse la più importante!- del nostro misero declino! Abbiamo perso ( meglio sarebbe dire ci hanno impedito) il coraggio che ebbero Leonardo, Volta, Marconi, Fermi……

  42. franco nulliNo Gravatar scrive:

    E, tanto per sdrammatizzare e sorridere ogni tanto con una battuta, noi siamo solo e purtroppo ancora una VOLTA FERMI!

    Franco

    Bentornato vitangelo Magnifico!

Lascia un tuo commento

Per allegare una vostra immagine a fianco ai commenti registrarsi al sito Gravatar. Quando inserite la mail in fase di commento, bisogna usare la stessa mail che avete usato per registravi al Gravatar

Nella categoria: News, OGM & Mais, OGM & Ricerca

Le rubriche di Salmone

Luca Simonetti

Slow Food. Cattivo, sporco e sbagliato

Petrini aggiorna il suo manifesto, “Buono, pulito e giusto”. Qualche…