Ancora un aumento delle superfici mondiali coltivate ad OGM

17 Feb 2014
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Il Rapporto dell’ISAAA http://www.isaaa.org/resources/publications/briefs/46/topfacts/default.asp attesta ancora un aumento delle superfici coltivate nel mondo del 3%. La corsa non sembra arrestarsi benché oramai le superfici coltivate stanno raggiungendo il limite massimo di coltivazioni possibili (ad esempio il cotone OGM indiano e’ al 95%, tanto per ridicolizzare i finti esperti indiani). Elenco qui sotto per punti quelli che mi sembrano i dati più importanti o promettenti:
1. I Paesi che nel 2013 hanno fatto prove di OGM in pieno campo Cameron, Egitto, Ghana, Kenya, Malawi, Nigeria e Uganda

Bangladesh, Indonesia e Panama nel 2014 dovrebbero commercializzare OGM.

2. Biotech crops contribution to Food Security, Sustainability and Climate Change

From 1996 to 2012, biotech crops contributed to Food Security, Sustainability and Climate Change by: increasing crop production valued at US$116.9 billion; providing a better environment, by saving 497 million kg a.i. of pesticides; in 2012 alone reducing CO2 emissions by 26.7 billion kg, equivalent to taking 11.8 million cars off the road for one year; conserving biodiversity in the period 1996-2012 by saving 123 million hectares of land; and helped alleviate poverty by helping >16.5 million small farmers, and their families totaling >65 million people, who are some of the poorest people in the world. Biotech crops can contribute to a “sustainable intensification” strategy favored by many science academies worldwide, which allows productivity/production to be increased only on the current 1.5 billion hectares of global crop land, thereby saving forests and biodiversity. Biotech crops are essential but are not a panacea and adherence to good farming practices, such as rotations and resistance management, are a must for biotech crops as they are for conventional crops.

3. Nitrogen Use Efficiency

A chapter in the full Brief provides an initial global overview of nitrogen (N) fertilizer use and efficiency. About 100 million tons of N fertilizer is used on crops at an annual cost of US$50 billion. Up to half of the N applied is not taken up by the crops and causes pollution, particularly in waterways. Conventional and biotech approaches are being explored for increasing N use efficiency. Some indications that in the midterm (5 to 10 years) new technology could save up to half of N currently applied to crops with no yield penalty.

4. Status of approved events for biotech crops

As of 30 November 2013, a total of 36 countries (35 + EU-27) have granted regulatory approvals for biotech crops for food and/or feed use and for environmental release or planting since 1994. In these 36 countries, a total of 2,833 regulatory approvals involving 27 GM crops and 336 GM events have been issued by competent authorities, of which 1,321 are for food use (direct use or processing), 918 for feed use (direct use or processing) and 599 for environmental release or planting. Japan has the most number of events approved (198), followed by the U.S.A. (165 not including stacked events), Canada (146), Mexico (131), South Korea (103), Australia (93), New Zealand (83), European Union (71 including approvals that have expired or under renewal process), Philippines (68), Taiwan (65), Colombia (59), China (55) and South Africa (52). Maize has the most number of approved events (130 events in 27 countries), followed by cotton (49 events in 22 countries), potato (31 events in 10 countries), canola (30 events in 12 countries) and soybean (27 events in 26 countries). The event that has received the most number of approvals is the herbicide tolerant soybean event GTS-40-3-2 (51 approvals in 24 countries + EU-27), followed by the insect resistant maize event MON810 (49 approvals in 23 countries + EU-27) and herbicide tolerant maize event NK603 (49 approvals in 22 countries + EU-27), insect resistant maize event Bt11 (45 approvals in 21 countries + EU-27), insect resistant maize event TC1507 (45 approvals in 20 countries + EU-27), herbicide tolerant maize event GA21 (41 approvals in 19 countries + EU-27), herbicide tolerant soybean event A2704-12 (37 approvals in 19 countries + EU-27), insect resistant maize event MON89034 (36 approvals in 19 countries + EU-27), insect resistant cotton event MON531 (36 approvals in 17 countries + EU-27), herbicide tolerant and insect resistant maize event MON88017 (35 approvals in 19 countries + EU-27), and insect resistant cotton event MON1445 (34 approvals in 15 countries + EU-27).

5. The US continued to be the lead country with 70.1 million hectares, with an average ~90% adoption across all crops. Importantly, the first biotech drought tolerant maize was planted by 2,000 US farmers on 50,000 hectares.

11 commenti al post: “Ancora un aumento delle superfici mondiali coltivate ad OGM”

  1. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Le superfici sono aumentate perchè in questi Paesi non c’è etichettatura degli alimenti OGM. Se ci fosse etichettatura………calerebbero…..calerebbero

    per favore “Basta Bugie” o, peggio ancora “Mezze Verità”!

    http://ogmbastabugie.blogspot.it/2012/11/perche-nel-mondo-si-e-avuto-un-forte.html

  2. marco pastiNo Gravatar scrive:

    OGM bb! come mai in Spagna, dove c’è l’etichettatura degli alimenti, sono aumentate le superfici? E secondo te se gli agricoltori fossero liberi di seminare quello che ritengono più utile non aumenterebbero le superfici anche in Italia, Francia, Austri, Ungheria, Germania, paesi dove c’è l’obbligo di etichettatura?

  3. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    anche i derivati da OGM (carne, latte, ecc.) sono etichettati?

  4. marco pastiNo Gravatar scrive:

    Visto che conosci già la risposta non so perchè lo domandi. Piuttosto io mi domando come mai l’onnipotente task-force contro gli OGM non sia riusciata ad ottenere l’etichettatura dei prodotti di origine animale? Non è che forse sotto sotto sia contraria?

  5. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    allora, Marco, visto che sapevi che non era vero che tutto era etichettato….come mai hai scritto il post n. 2 in quel modo? chi volevi fregare?

    in merito al post n. 4, credo ci sia una parte di verità…….forse qualcuno vuole proteggere gli allevatori che utilizzano mangimi OGM…..chi sarà? ma? io proprio non ne ho idea! per cui non chiedermelo! e se anche lo so non lo dico! ma nemmeno se mi torturate.

  6. roberto defezNo Gravatar scrive:

    x OGMbb
    Nel mio (faticoso) incontro con la senatrice Fattori e Mister 35 quintali (sapete tutti chi e’ spero) era chiaro che nessuno poteva sperare di convincere l’altro. Non facendomi illusioni ho fatto due proposte operative alla Senatrice:
    1. etichettare tutti i derivati da animali nutriti con OGM con la dizione “Derivato da OGM”, ivio inclusi i blue jeans, il cotone idrofilo oltre al latte e formaggi;
    2. etichettare tutte le confezioni di polenta o derivati di mais per consumo umano col dosaggio delle fumonisine presenti in quello specifico lotto in modo da sapere se si tratta di mais per alimentazione per adulti o per bambini

    Come avete visto hanno fatto venire al convegno in Senato grandi professori, ma delle mie due proposte nessuna notizia. Questi sono i fatti veri, ora caro OGMbb vuoi fare le stesse proposte ai tuoi amici di Coldiretti o Pollenzo? se siamo tutti d’accordo perchè non si etichetta? Forse stiamo toccando dei portafogli sensibili? Tutto questo anche a proposito delle “mezze verità”

  7. roberto defezNo Gravatar scrive:

    C’e’ un aspetto che non mi piace molto del rapportro ISAAA 2013 e questo è la percentuale di cotone GM coltivato nel mondo che è il 70% del totale e dovrebbe corrispondere a 23.9 milioni di ettari su 34 milioni. Questi dati sono molto strani perchè lo scorso anno su 30 milioni di ettari ben l’81% di tutto il cotone era GM ossia erano 27 milioni di ettari. Come è possibile che siano aumentati gli ettari coltivati di 4 milioni di ettari, e non solo i 4 nuovi non sono GM, ma si sarebbero persi altri 3,1 milioni di ettari dallo scorso anno. Dove sono stati dismessi? Quale stato ha ridotto la coltivazione di cotone Bt? Perchè lo hanno fatto?. Non si tratta di certo dell’India che è passata dal 93% al 95% di cotone GM.
    Insomma questi dati mi convincono poco e non so se hanno commesso errori quest’anno o lo scorso, ma comunque si dovrebbero indicare i dettagli senza indulegere solo in toni trionfalistici.

  8. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Caro Roberto,

    Tu mi sopravvvvaluti! Io non sono mai andato a “Porta a Porta” a parlare di OGM, sono un semplice mortale che si accontenta di presidiare il Web, al fine di evitare che siano dette inesattezze o mezze verità sugli OGM……anche da parte dei contrari.

    Per l’etichettatura dei derivati sfondi una porta aperta, sono almeno 2 o 3 anni che scrivo che occorre evitare questa ipocrisia, per cui è vietato coltivarli, ma è possibile utilizzarli. Credo, comunque che la colpa non sia della Fattori o della COLDIRETTI……. la colpa è sicuramente delle regole del WTO, che tra l’altro sono Comunitarie e non italiane…….usciamo dal WTO?

    Io credo che la “Clausola di Salvaguardia”, così come la “possibilità per i singoli Stati di impedire la coltivazione di OGM”, senza l’etichettatura dei derivati, non serva a nulla!

  9. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    ho dimenticato il cotone….etichetterei anche il cotone, i jeans, le canottiere, le mutande………anche le banconote

    per un consumo ETICO.

    Per le fumonisine direi che ci pensa la Legge…….o no!

  10. roberto defezNo Gravatar scrive:

    per le fumonisine la direttiva comunitaria è la 1126/2007 e a 7 anni dalla sua emanazione “la legge non ci ha ancora pensato”….

  11. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Gli etichettatori sono stati etichettati!

    http://www.teatronaturale.it/tracce/mondo/18667-altro-che-salute-dei-consumatori-sull-etichetta-a-semaforo-e-guerra-commerciale.htm

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