Archivio della categoria 'OGM & Europa'

Anche il Guardian sta cambiando linea sugli OGM

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I consumatori Europei acquisterebbero OGM? Si, se si trovassero sugli scaffali dei rivenditori.

Scarica lo studio (parte_1) e (parte_2). Fonte: http://www.kcl.ac.uk/consumerchoice

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La BASF porta in tribunale l’Unione Europea che non prende una decisione sulla coltivazione commerciale di Amflora a 12 anni dalla prima richiesta di valutazione.

BASF Plant Science takes Amflora case to EU Court - vai al sito (qui)

- BASF filed action against the EU Commission for failure to act

- Approval for Amflora still not granted despite positive safety assessments and a 12-year approval process

- Amflora is a safe and environmentally friendly product that brings a yearly added value of more than €100 million to Europe’s farmers and potato starch industry

Limburgerhof, Germany – July 24, 2008 – BASF Plant Science today filed an action with the European Court of First Instance in Luxembourg against the EU Commission for failure to act. According to the company, the approval process of the cultivation of Amflora, its genetically improved potato, has been unjustifiably delayed by the EU Commission on several occasions. In particular, this includes the period between July 2007 and May 2008 during which Commissioner Stavros Dimas did not adopt the approval for the cultivation of Amflora following the completion of all other procedural steps.

“EU Commissioners have postponed Amflora’s approval despite repeated positive safety assessments by EFSA, the European Food Safety Authority. Although we welcome some positive signs by the Commission and President Barroso, such as their commitment to base decisions regarding genetically modified products purely on science, we are not prepared to accept any further delays,” said Dr. Stefan Marcinowski, Member of the Board of Executive Directors of BASF SE

“We are filing this case in order to ensure that European farmers and starch producers get access to an innovative product that offers them a potential added value of more than €100 million annually. In addition, we estimate that failure to approve Amflora is depriving BASF Plant Science of peak license income of €20 to 30 million per lost cultivation season,” said Dr. Hans Kast, CEO and President of BASF Plant Science GmbH

The process to date:

- The Amflora approval process was initiated 12 years ago with the request for authorization submitted in August 1996

- During the moratorium on genetically modified products between 1998 and 2004, no approvals for genetically modified plants where granted in the EU.

- BASF Plant Science resubmitted a dossier for cultivation and a dossier for food and feed use in 2003 and 2005, respectively, due to modified EU regulations

- In 2006, EFSA concluded for both dossiers that Amflora is as safe for humans, animals and the environment as any conventional potato

- In November 2006, Commissioner Dimas forwarded his proposal for authorization of cultivation of Amflora to the EU Member States

- After two inconclusive votes in the Regulatory Committee in December 2006 and the Council of Agricultural Ministers in July 2007, Commissioner Dimas failed to adhere to the defined approval procedure defined by the EU and to adopt the proposal for cultivation.

- BASF addressed the issue through an open letter to Commissioner Dimas on April 17, 2008.

- The dossier for food and feed use was voted upon in the Standing Committee in October 2007 and Council of Agricultural Ministers in February 2008. According to the defined EU approval procedure, the responsible Directorate-General Health and Consumers has been responsible for adopting the proposal since February 2008.

- In its “orientation debate” on genetically modified plants on May 7, 2008, the Commission decided to request EFSA to prepare a new consolidated scientific opinion on the use of antibiotic resistance marker genes in genetically modified plants by September 30, 2008. Such a marker gene is also used in Amflora.

- In a press release following the debate, Commission President Barroso stated that Amflora will be approved “if and when” EFSA confirms the safety of antibiotic resistance marker genes.

- EFSA responded recently that an opinion can be finalized not earlier than by December 15, 2008.

- On May 19, 2008, BASF Plant Science formally requested access to any documents in the possession of the EU Commission in connection with the authorization procedure for Amflora. These documents did not reveal any new scientific evidence regarding the safety of Amflora

- Today, one year after the vote in the Agricultural Council, the last formal step prior to adoption of a decision, BASF Plant Science filed an action with the European Court of First Instance against the EU Commission for failure to act.

About Amflora

Amflora is a genetically optimized potato that produces pure amylopectin starch and is ideal for technical applications. Conventional potatoes produce a mixture of amylopectin and amylose starch. For many technical applications, such as in the paper, textile and adhesives industries, only amylopectin is needed; separating the two starch components is uneconomical. Amflora produces pure amylopectin starch and thus helps to safe resources, energy and costs. Moreover, paper produced with amylopectin starch has a higher gloss. Concrete and adhesives can be processed for a longer period of time.

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I piani di investimento di Bayer

Secondo un rapporto del Finchannel (leggi) Bayer Crop Science prevede di investire 3.4 miliardi di euro tra il 2008 ed ill 2012 in gran parte per sviluppare agrofarmaci, ma dedicando 750 milioni di euro a nuovi semi e biotecnologie. Inoltre verranno costruiti nuovi impianti per la produzione di glifosato.

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Bocciatura della commissione europea

La Commissione Europea boccia le richieste di Ungheria e Grecia che chiedevano di vietare la coltivazione di Mon 810 perche’: “… no specific scientific evidences, in terms of risk to human and animal health and the environment, were provided that would justify a prohibition of use and sale of maize MON810

Leggi l’articolo (qui) dal sito dell’ European Food Safety Authority (EFSA)

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Spagnoli contenti del Bt mais e Gordon Brown dice che la decisone sugli OGM deve essere scientifica

Scarica (qui) l’articolo

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La 1126/2007, l”aggiornamento piu’ permissivo della normativa 1881/2006 sulle fumonisine

Scarica (qui) l’articolo

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Dichiarazione del commissario Ue all’Agricoltura

Il commissario Ue all’Agricoltura Mariann Fischer Boel: “Per quanto riguarda gli ogm finalmente le cose sembra stiano prendendo la giusta direzione. Se non ci convinciamo ad accettare in Europa gli organismi geneticamente modificati, fra qualche anno ci troveremo nelle condizioni di dover importare prodotti ottenuti attraverso colture gm senza neppure che siano stati autorizzati dall’Ue“. 27/06/2008

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Anche la Francia approva una legge sugli OGM: ora l’Italia e’ davvero isolata

Scarica L’articolo (qui) del Sole24 ore del 23.05.2008

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Zapatero aumenta del 40% le coltivazioni OGM

Leggi l’articolo (qui) del quotidiano spagnolo El Pais

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Interrogazione al parlamento Europeo

Gli Eurodeputati Cappato e Pannella chiedono alla Commissione EU quali iniziative intende prendere per consentire la coltivazione di OGM in Italia. Due dei fondatori di SAgRI, Futuragra e Associazione Luca Coscioni, portano in Europa i paradossi italiani.

Leggi (qui) l’interrogazione

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Dati straordinari dal sondaggio 2008 di Eurobarometro

Ancora una volta possiamo misurare la distanza tra le dichiarazioni di politici e rappresentanti della grande distribuzione ed i dati reali della pubblica percezione degli OGM.

Nel rapporto 2008 appena uscito di Eurobarometro ci si spiega che:

1. Tra 15 possibili emergenze ambientali proposte, gli OGM sono percepiti dagli Europei solo all’11 posto, in calo del 4% rispetto alle preoccupazioni dei cittadini di 3 anni fa;

2. solo il 34% degli europei si sentono poco informati sugli OGM, ed appena il 27% degli italiani vuole piu’ informazioni;

3. queste informazioni gli europei le chiedono in egual misura a scienziati ed associazioni ambientaliste, solo che gli scienziati in 3 anni passano dal 32 al 36% del gradimento del pubblico mentre Greenpeace e soci scendono dal 42 al 36%.

Ma il dato assolutamente straordinario riguarda il gradimento nell’uso di OGM. Il 58% degli europei sono contrari ed il 21% a favore, ma in Italia i contrari sono solo il 55% ed i favorevoli il 30%. L’Italia è il secondo Stato europeo più favorevole agli OGM preceduto solo dall’Olanda. Nonostante le costosissime campagne mediatiche orchestrate da Coldiretti e COOP e guidate da Pecoraro e Capanna il risultato finale è a dir poco imbarazzante. Nell’unico Paese europeo dove è vietata la ricerca scientifica sugli OGM e la sperimetazione in pieno campo, ben il 30% degli italiani è favorevole agli OGM nonostante che non possa comprarli in nessun supermetcato. Nei supermercati non ci sono alimenti etichettati contenere prodotti da OGM, ma si ascoltano solo ossessivi ritornelli che ci garantiscono prodotti privi di OGM.

Appare sconcertante che il risultato di un tale battage pubblicitario sia stato quello di generare una vera insurrezione dei cittadini italiani che chiedono di essere informati dagli scienziati più che dagli ambientalisti e che sono favorevoli agli OGM nel 30% dei casi. Sarebbe banale osservare che l’esistenza di una cosidetta “nicchia di mercato” del 30% dei consumatori dovrebbe generare una enorme disponibilità di merci e di prodotti (basti pensare per paragone che solo il 2% di quello che mangiamo in Italia deriva da agricoltura biologica). Ma il 30% di italiani che vogliono OGM, probabilmente in cambio di prezzi più bassi, non è capace di generare nemmeno un solo prodotto da OGM su uno scaffale di supermercato. Si tratta di una vera e propria dittatura alimentare orchestrata dalle grandi catene di distribuzione del cibo che cercano di imporre un’immagine inesistente del consumatore italiano per giustificare aumenti dei generi alimentari sempre più immotivati ed onerosi.

Ancora una volta si dimostra che le ossessive campagne pubblicitarie e gli enormi fondi investiti per criminalizzare gli OGM, anche col sostegno di larghe fette della politica, non hanno ingannato i consumatori italiani e che se gli interessi commerciali disprezzano le opinioni della stragrande maggioranza della comunità scientifica oltre che di tantissimi imprenditori agricoli, il disastro è spesso dietro l’angolo.

scarica il report di Eurobarometer (qui)

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Nature spiega come l’Europa stia rischiando grosso sugli OGM

In un editoriale la prestigiosa rivista Nature (vedi l’editoriale), chiarisce alcuni complicatissimi aspetti della partita sugli OGM che si stanno giocando in Europa.

I nostri governanti sono chiamati non solo a prendere una seria decisione sul tema vestendosi dei panni degli statisti e dismettendo quelli da campagna elettorale, ma anche a spiegare chi, come e quanto verranno pagate le ritorsioni commerciali a cui stiamo andando incontro. Ci devono chiedere se siamo disposti a pagare centinaia di euro l’anno per vedere diminuire la sicurezza alimentare degli alimenti (come dimostra la vicenda del mais Bt vs mais tradizionale nell’esperimento condotto dall’INRAN) e perche’ l’opzione OGM-free deve essere imposta in tutta Italia senza che ci possa essere un solo prodotto etichettato come contenente OGM in vendita.

Saremmo il primo Paese con una alimentazione di Stato, un bell’esempio di tolleranza e democrazia partecipata.

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Lettera al commissario all’Ambiente Dimas

La Federazione Europea delle Biotecnologie scende in campo contro il commissario all’Ambiente Dimas che respinge l’approvazione di due mais Bt in assenza di valutazioni scientifiche condotte dagli uffici competenti.

Leggi la lettera (qui)

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La normativa Europea sulle micotossine che entra in vigore nel 2007

Scarica (qui) il documento

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Ancora un ricorso perso

L’Alta Austria aveva soldi da buttare e si è fatta dire ancora una volta dalla Corte di Lussemburgo che non può senza motivi validi diventare OGM-free.
OGM: CORTE UE AD ALTA AUSTRIA, NO A REGIONE FREE

(ANSA) - BRUXELLES, 13 SET - La Corte europea di giustizia ha oggi confermato la sentenza del Tribunale Ue di primo grado che aveva respinto il ricorso dell’Alta Austria contro la decisione della Commissione la quale aveva detto no alla richiesta di Vienna di mettere al bando nella regione gli organismi geneticamente modificati. La battaglia, sostenuta anche da molte regioni italiane che si sono già dichiarate “ogm free”, era stata avviata dall’Alta Austria negli anni scorsi ricevendo però il parere negativo dell’eurogoverno e dell’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa). Il Tribunale si era espresso già nell’ottobre 2005 e oggi, secondo quanto si è appreso, la decisione è stata confermata dalla Corte del Lussemburgo. (ANSA)

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Regioni OGM-free?, è vietato.

La regione dell’Alta Austria ha notificato all’EU la richiesta di divenire OGM-free nel rispetto del trattato costitutivo dell’Unione Europea  - scarica (qui) il documento. Tale richiesta è stata bocciata dall’EFSA vista l’assenza di documentazioni scientifiche che giustificassero tale richiesta. In assenza di tali prove la richiesta risulta un impedimento pretestuoso alla libera circolazione delle merci all’interno dell’EU in contrasto con la sua stessa costituzione.

Scarica (qui) il documento:

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Limiti OGM nel biologico

La raccomandazione 556/2003 al punto 2.2.3 definisce che la soglia consentita di OGM in derivati da agricoltura biologica o tradizionale è dello 0.9% dal momento che non vi sono particolari limiti fissati per il biologico.

Scarica (qui) il documento.

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Mangimi OGM autorizzati

Elenco dei mangimi OGM autorizzati per il consumo zootecnico dall’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare.

Scarica (qui) il documento.

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Alimenti OGM autorizzati per l’uomo

Elenco degli alimenti OGM autorizzati per il consumo umano dall’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare.

Scarica (quì) il documento:

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Norme sull’etichettatura

La normativa 1829/2003 definisce gli ambiti oltre i quali un alimento deve essere etichettato come contenente OGM.

Scarica (quì) il documento.

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