A Cremona si mangia polenta senza pesticidi e senza micotossine
Scarica l’articolo (qui) dal quotidiano La Provincia del 23.11.2008
Scarica l’articolo (qui) dal quotidiano La Provincia del 23.11.2008
Leggi (qui) l’articolo da La Repubblica del 27.11.2008
Scarica l’articolo (quì) da Il Giornale del 02.12.2008
Dal Domenicale de Il Sole24ore del 16.12.2008 (quì)
Leggi l’articolo (qui) da Il Gazzettino del 20.11.2008
Scarica l’articolo-intervista (qui)
Scarica l’articolo (qui) dal Il Riformista del 04.11.2008
Il libro da non perdere di Antonio Pascale, uno scrittore sulla cresta dell’onda. Vedi la copertina (qui)
Scarica l’articolo dal Corriere della Sera (qui) del 27.10.08
Scarica l’articolo dal Messaggero Veneto (qui) del 24.10.08
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Da Il Riformista (qui) del 08.10.2008
Si apre il 24 settembre 2008 a Venezia la IV conferenza Future of Science dedicata a Cibo, Siccita’, Fame e Malnutrizione, con i relativi problemi etici, politici ed economici.(guarda il programma)
Leggi l’intervista (qui)
Molta parte dell’ultimo numero di Mondo Agricolo e’ dedicata agli OGM ed anche alla “eresia” OGM e biologico potrebbero coesistere per ridurre l’impatto della chimica in agricoltura.
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L’Espresso (vedi allegato) torna ad occuparsi di OGM conservando la sua storica posizione contraria: ognuno è libero di pensarla come vuole in questo Paese e se a qualcuno non piace la linea del giornale non è certo costretto a comprarlo.
Per validare le sue tesi l’Espresso intervista il Ministro Zaia che cinguetta con Carlo Petrini in un idillio di “locale è bello” e “mogli e buoi dei paesi tuoi”: anche qui le opinioni epresse con chiarezza si possono avversare e contestare, ma sono di certo tutte legittime.
Non contento l’Espresso dedica due interviste a due oppositori degli OGM, uno scienziato come Marcello Buiatti che rappresta solo se stesso, ma che è strumentale ad avvalorare la tesi che la “ricerca è divisa”. Anche qui nulla da dire, Buiatti dice fin dal 2000 che gli OGM hanno conseguenze sull’alimentazione o sull’ambiente paragonabili agli “effetti collaterali delle bombe lanciate dalla NATO sul Kossovo” e queste sue posizioni gli sono valse un unanime riconoscimento da parte di tanti politici anti-OGM nazionali, regionali e locali. Il secondo box è ancora più trasparente ed è una intervista a Stefano Masini di Coldiretti vera musa ispiratrice insieme a COOP della campagna anti-OGM. Come dire: tutto nella logica delle cose e della linea editoriale dell’Espresso, che ripetiamo sta sul mercato e nessun dottore ci ha mai costretto ad acquistare.
Che l’intera ricerca scientifica sia tutta compressa nel testo e che non un solo dei 10000 scienziati pro-OGM di valore e fama internazionale (non come Buiatti) venga intervistato con domande e risposte vere è cosa che ci si deve aspettare vista l’ideologia ed il giornalismo a tesi che impazza nel nostro disastrato Paese.
Spiace solo a chi scrive di aver trascorso diverse ore di questa estate mentre ero in vacanza e qualche volta anche in passeggiata in montagna, a fornire dati, informazioni, numeri di telefono, qualifiche, sull’intero scibile degli OGM al signor Stefano Pitrelli sulla base di un patto di lealtà e di educazione che lo stesso mi ha offerto fin dalla sua prima telefonata dicendomi: io non ne so nulla degli OGM e vorrei che Lei mi aiutasse ad orientarmi. Questa non è una intervista, ma per poterle fare una intervista ho bisogno prima di documentarmi. L’intervista non c’è mai stata. Lo scenario generale, ma sarebbe più giusto dire la lezione sugli OGM che ho tenuto al signor Pitrelli (mentre ero in vacanza con la mia famiglia) è stata convertita in intervista nel pezzo dell’Espresso. Le parole che mi vengono attribuite sono mie, ma io non le ho mai pronuciate nell’ambito di una intervista formale, né le ho mai autorizzate.
Sia chiaro non c’è alcun reato ed in realtà non c’è nemmeno tanta sorpresa, perché il giornale lo conosciamo bene, ora abbiamo imparato a conoscere anche le doti morali di un suo collaboratore: grazie della sua lezione signor Pitrelli, a buon rendere.
Il sondaggio va inteso come una generica apertura di credito alla tecnologia e non come un decreto di efficacia immediata. Serve sopratutto a tastare il polso ai votanti e crediamo che sia importante ricominciare a studiare, capire, valutare la validita’ dei vari OGM.
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Scarica l’articolo (qui) da L’Unità del 30.06.2008
Nel video ci sono due “buchie neri” pazienza, durano solo pochi secondi…e poi non si perde un gran chè!.
Se fosse vera la strategia dei KM 0, i trentini non coltiverebbero quasi più le mele, i pugliesi l’uva da tavola ed i siciliani melanzane e pommodori precoci. I coltivatori di biologico non esportebbe in tutta Europa, così come Parmigiano reggiano o prosciutto di parma, Brunello di Montalcino e chianti.
Pochi considerano che mangiare una mela altoatesina in estate è uguale a mangiare una ciliegia a natale. Quelle mele hanno passato un anno nei capannoni frigoriferi con costi in termini di anidrite carbinica spaventosamente superiori a quelli che costerebbero importare le mele dall’Argentina
Scarica l’articolo (qui) di Anna Meldolesi sul Riformista del 19.06.08
Scarica l’articolo (qui) dal giornale La Stampa del 18.06.08
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Leggi le ANSA (qui)
Scarica (qui) l’articolo dal Corriere della Sera del 04.06.2008
Scarica (qui) l’articolo da Il Tempo del 04.06.2008
Scarica (qui) l’articolo dal Riformista del 04.06.2008
Scarica l’articolo (qui) del Corriere della Sera del 23.05.2008