Arrestato Giuseppe Ambrosio

11 Dic 2012
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Articolo aggiornato dopo la pubblicazione iniziale il 17 Dicembre 2012

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Per chi non lo conoscesse Ambrosio era un direttore generale del Ministero dell’Agricoltura dagli anni 90′, delegato da Pecoraro Scanio a occuparsi di OGM, firmatario di vari decreti del ministero in campo di divieto di OGM. Confermato da Alemanno, nel novembre 2002 redige il decreto che vietava agli Istituti di ricerca del ministero di fare sperimentazione di OGM in pieno campo anche se tali sperimentazioni erano già state regolarmente approvate dalla commissione (che all’epoca esisteva) per le sperimentazioni in pieno campo a fini di ricerca.
Quindi diventa capogabinetto con Zaia e Direttore ora di tutti gli Istituti di ricerca del CRA. Ora l’arresto per il coinvolgimento in un’inchiesta per corruzione.

Leggi articolo su La Repubblica

La vicenda si allarga in maniera inquietante come riportato sul Tribuna del 14 Dicembre.

ANSA - Corruzione, in manette capo segreteria Politiche Agricole

Blitz Gdf, arrestati anche imprenditori e dirigenti, sequestri per 22 milioni - 11 dicembre, 12:08

ROMA -Il capo della segreteria del sottosegretario Braga, Giuseppe Ambrosio, è tra i destinatari dei provvedimenti della Procura di Roma nei confronti di dirigenti e funzionari del Ministero delle Politiche agricole. Ambrosio è stato anche capo di gabinetto dei ministri Zaia e Galan.

“Quasi tutte le attività del Ministero delle Politiche agricole sono state inquinate da una corruzione diffusa variegata e circolare”. Lo ha detto il procuratore aggiunto di Roma, Nello Rossi. L’inchiesta che ha portato all’arresto i funzionari e dirigenti del Ministero delle Politiche agricole “é un piccolo trattato di sociologia della corruzione inquietante”. Così il procuratore aggiunto di Roma, Nello Rossi, ha descritto la situazione all’interno del Ministero sottolineando che “c’era un vero e proprio giro di privilegi e malaffare”. “Ci troviamo di fronte a un sistema in cui c’é una spesa pubblica che dovrebbe essere interessata a favorire un settore importante come l’agricoltura e la pesca - ha aggiunto - e che invece viene distorta e inquinata da un’attività corruttiva diffusa”.

La Guardia di Finanza ha eseguito un arresti nei confronti di funzionari pubblici e dirigenti del ministero delle Politiche Agricole e di imprenditori per reati contro la pubblica amministrazione.Complessivamente sono 11 i provvedimenti emessi dalla procura di Roma nei confronti degli indagati. Il reato ipotizzato dai magistrati e’ corruzione e turbativa d’asta. La procura ha anche disposto il sequestro di beni per un valore di 22 milioni di euro. Gli indagati nell’indagine che ha portato all’arresto di funzionari e dirigenti del Ministero sono complessivamente 37. Degli 11 provvedimenti emessi dalla procura di Roma, sei sono custodie di ordinanza cautelare in carcere e cinque agli arresti domiciliari.

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/12_dicembre_11/appalti-agricoltura-ministero-2113105102765.shtml

Tra i coinvolti nell’inchiesta anche un dirigente della Confederazione italiana agricoltori e uno del Parmigiano Reggiano.

Arresti al ministero delle Politiche agricole. Procura di Roma: attività inquinate da corruzione

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-12-11/corruzione-turbativa-asta-undici-095329.shtml?uuid=AbuuhzAH

Undici arresti tra dirigenti e funzionari pubblici del ministero delle Politiche Agricole e imprenditori con l’accusa di corruzione nell’ambito dell’operazione “Centurione”. Li ha eseguiti oggi, in seguito a un’ordinanza del gip Flavia Costantini, il comando provinciale di Roma della Guardia di Finanza sulla base di accuse di corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio, di turbata libertà degli incanti e di turbata libertà nella scelta del contraente. Per le stesse ipotesi di reato sono indagate in tutto 37 persone, di cui 13 sono dirigenti e funzionari pubblici. Contestualmente é stato eseguito nei confronti degli indagati il sequestro preventivo di denaro e beni per un valore di oltre 22 milioni. Ammontano invece a 32 milioni di euro i contributi statali illecitamente percepiti da alcuni imprenditori grazie alla corruzione dei funzionari del Ministero.

Le indagini sono state condotte dal nucleo di Polizia tributaria della capitale e coordinate dal procuratore aggiunto, Nello Rossi, e dal sostituto procuratore, Stefano Fava, del gruppo “reati contro l’economia” della procura della Repubblica di Roma. Dall’inchiesta é emerso un diffuso sistema corruttivo radicato nell’ambito del ministero. «Quasi tutte le attività del ministero delle Politiche agricole sono state inquinate da una corruzione diffusa variegata e circolare», ha detto il procuratore aggiunto di Roma, Lello Rosso, nel corso di una conferenza stampa.

Tra gli arrestati c’é anche Giuseppe Ambrosio, attualmente direttore generale del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in Agricoltura e capo della segreteria del sottosegretario Braga. Ambrosio, soprannominato “il Centurione” (da cui il nome dell’operazione), é stato arrestato oggi assieme alla moglie e a una persona di fiducia, entrambi dipendenti del ministero. Per il dirigente l’accusa non é soltanto quella di avere favorito, dietro compenso, alcuni imprenditori ma anche di avere cooperato alla concessione di contributi pubblici in favore del Comune di Maratea e di Todi, rispettivamente per 63.500 e 125mila euro, ricevendo in cambio l’omessa vigilanza edilizia su alcune opere realizzate abusivamente nelle ville di proprietà. Ville per la cui realizzazione, secondo la ricostruzione degli inquirenti, il funzionario ha impiegato risorse per circa 1,27 milioni di euro «non coerenti con il proprio reddito familiare».

24 commenti al post: “Arrestato Giuseppe Ambrosio”

  1. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Qualcuno ha visto la scritta dietro i Tir: “Tira e taci”? Ebbene sulla porta di entrata del MIPAAF è da tempo immemorabile che dovevano scrivere: “Paga e Taci”!

    Si vede che la Monsanto non ha pagato abbastanza….

  2. Vitangelo MagnificoNo Gravatar scrive:

    Ho appreso la notizia mentre ero in tribunale a difendermi per aver creduto e difeso gli OGM che le lettere di Ambrosio ostacolavano in nome del principio della precauzione (..ma non dovrebbe valere anche per le alte nomine un minimo di precauzione?). Roberto sa bene di cosa parlo visto che era co-titolare del brevetto che dovevamo estendere …..”a patto che non venga utilizzato” (Firmato, non Cadorna, ma Ambrosio!). In tribunale ci siamo complimentati a vicenda con il Sen. Pinto perchè siamo stati gli unici due (ripeto, unici) a non cedere al Centurione! Lui da Ministro che non lo fece diventare Capo della Forestale (poveri alberi!) ed io da Direttore di un Istituto che doveva essere cacciato con tutti i mezzi ma non cedette alle sue minacce e ripetuti tentativi di trasferimenti ed inchieste. Vinsi io mantenendo la promessa “Me ne vado quando lo dico io”. E lui che insisteva, anche per telefono “a preparare le valigie, tanto andrà subito via da Pontecagnano!”.
    Ultima chicca, era il referente al ministero per i sinistri! E allora mi caddero le braccia!

    Infine: Non ci ha fatto una bella figura Catania a nominarlo Direttore Generale del CRA! Se dice di non sapere, mente. Lo sapevo io che non era buono!
    Unica magra consolazione, sono in pensione! E mi sono evitato un direttore simile. Ma molti miei colleghi, dispiace dirlo, se lo meritano ampiamente un capo simile.

  3. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Caro Vitangelo,
    il tempo è galantuomo,
    un abbraccio roberto

  4. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Se non sbaglio è passato anche a capo dell’ufficio sementi del Ministero, tuttavia lui ha solo seguito le orme di altri prima di lui.

  5. MauroNo Gravatar scrive:

    Tristemente ironico il fatto che uno degli argomenti contro gli OGM è che le multinazionali degli OGM corrompono per avere leggi a loro favore… in Italia il corrotto e colui che faceva i regolamenti e le leggi contro gli OGM… a questo punto sarebbe doveroso indagare sulle varie associazioni anti-OGM.
    Saluti,
    Mauro.

  6. FrancescoPDNo Gravatar scrive:

    @mauro
    In effetti, in generale in italia con la scusa dei controlli, controcontrolli, burocrazia, uffici che smentiscono altri uffici e cosi via, è solo ed esclusivamente per costringere chi vuol fare qualcosa di buono a presentarsi sempre con il cappello in mano, difronte a questi burocrati, topi da scartofie impolverate che ci sguazzano alla grande.
    Comunque lasciamo che il tempo e la magistratura facciano il loro corso, tanto ormai la UE l’ha chiarito bene che non ci vogliono ulteriori autorizzazioni alla coltivazione di OGM, ed in più le regioni non potranno più mettere bocca sull’argomento, scusate se è poco!

  7. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Francesco PD

    Vorrei essere ottimista come te….

  8. A come agricolturaNo Gravatar scrive:

    L’antipasto l’avevamo già letto sul Fatto Quotidiano:
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/06/21/la-nutrizione-della-casta/270777/
    Il Ministro Catania sostiene di aver azzerato il capitolo della legge 499/99 in modo da evitare l’uso discrezionale dei fondi. Peccato che da questa voce di bilancio veniva finanziata la ricerca in agricoltura. Quindi, nel caso di sospetto di un uso improprio del denaro pubblico, meglio tagliare i finanziamenti che i Direttori Generali. E per non scontentarli troppo, c’è il premio di consolazione: farli nominare alla guida degli enti di ricerca vigilati, vedi CRA e INRAN, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Però i più bravi diventano Ministri, qualche volta.

  9. Sergio SalviNo Gravatar scrive:

    A proposito di Catania, Ambrosio e il CRA, leggetevi il seguente comunicato della UIL (c’è da rimanere allibiti!):

    http://www.uilrua.it/images/stories/DOCUMENTI/RICERCA/2012/2012_12_12_UILRUA_comunicato_ministro_catania.pdf

    S.

  10. IngenuoNo Gravatar scrive:

    In effetti, la storia puzza e parecchio. In una intervista rilasciata ieri a La Repubblica in merito all’arresto del Direttore Generale del CRA, il Ministro dell’Agricoltura Catania dichiara di non aver mai avuto sentore dei fatti imputati ad Ambrosio e però dopo la sua nomina a Ministro dell’Agricoltura nel Governo Monti, Catania ha scelto “non promuoverlo”. “Di più, ho agevolato la sua uscita verso il Consiglio per la ricerca e la
    sperimentazione” in agricoltura (CRA). Cioè, se l’è tolto di mezzo perchè non sapeva…
    Certo, sarebbe interessante ora sapere chi è stato a suggerire Ambrosio al sottosegretario Braga, che dichiara: “Il 3 dicembre 2011 ho prestato giuramento e, non avendo esperienza di governo, ho chiesto di una persona che ne avesse e mi potesse affiancare. Mi e’ stato risposto che Ambrosio era stato capo di gabinetto dei ministri Galan e Zaia, lui accolse l’ipotesi di entrare nella mia segreteria con entusiasmo e ha sempe svolto questo ruolo con correttezza”.

  11. A come agricolturaNo Gravatar scrive:

    dal C.V. di Ambrosio:

    Dall’agosto 2001 vice presidente del Comitato per la valorizzazione e la tutela del patrimonio agroalimentare italiano.
    Dall’ottobre 2001 presidente del Comitato consultivo per l’agricoltura biologica ed ecosostenibile.
    Dall’ottobre 2001 presidente del Comitato ministeriale per le biotecnologie e gli OGM in agricoltura.
    E’ stato Vice Presidente del Comitato nazionale per la sicurezza alimentare .
    Dall’ottobre 2001 rappresentante del Ministero in seno alla Commissione per la biosicurezza e le biotecnologie della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
    Dall’ottobre 2001 rappresentante della Commissione interministeriale per le biotecnologie del Ministero della Sanità.
    Dal giugno 2002 presidente del Comitato per la ricerca in agricoltura.

    Dopo l’eneorme esperienza accumulata, alla fine gli hanno dato il C.R.A…..

    http://sito.entecra.it/portale/cra_coord_pagina.php?lingua=IT&id=2&id_gruppo=&tipo=&tipo_org=amm&sezione=&opz_menu=&access_flag=1

  12. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Fare le tesi per laurearsi ad Ambrosio è contato molto:

    Si legge:

    “Nel gennaio scorso è stato incardinato un ulteriore procedimento che aveva come oggetto la promozione della moglie (Stefania Ricciardi) a dirigente del Mipaaf con un titolo di studio non riconosciuto, una laurea presa presso l’università di Malta».”

    Infatti la sua tesi ha avuto per argomento:

    “tesi in Diritto Romano su “La legislazione matrimoniale augustea nel quadro politico del principato”.”

    Solo che forse credeva che non fossero trascorsi 2000 anni!!!

  13. Vitangelo MagnificoNo Gravatar scrive:

    Ora anche i sindacati si fanno belli! Peccato che nessuno di loro mi ha dato retta quando segnalavo (anche per iscritto) comportamenti aberranti! Mica potevano difendere un reazionario di Direttore che rompeva le palle con gli OGM e parlava male del biologico (una grande truffa ) e delle bancarelle dei prodotti tipici! La cosa più divertente che mi disse Ambrosio fu “Si ricordi che lei è un dipendente del Commissario dell’Istituto!” Quindi dovevo avallare tutte le cazzate del Commissario (Ometto il nome per decenza. Un Verde, salernitano- of course- biologo, gestore di un laboratorio di analisi cliniche, che nel CV aveva come altro titolo di pregio “Gioco bene al pallone!” mandato da Pecoraro Scanio (e mantenuto da Alemanno) per gestire l’Istituto visto che io avevo, in quasi dieci anni, ampiamente dimostrato di non saperlo fare! Peccato che nessuno (Consiglio di Amministrazione con i fiocchi, Revisori dei Conti, Ministero del Tesoro, Mipaaf, ecc) se ne era mai accorto delle mie deficienze. I vecchi dirigenti gli fecero notare che non era proprio così! Le due figure erano nettamente separate e mi chiesero scusa per lui. Che dire del mio sindacato, la CGIL? Avevo torto a volere gli OGM; loro erano, invece, rifondaroli e amanti dei campesinos! Quindi,anche in Italia tutti in agricoltura dovevano ritornare a fare i braccianti agricoli, altro che innovazione varietale ed agronomica! Peccato che Lula appena andò al potere capì come stavano veramente le cose! Ma loro non avevano gli strumenti morali, intellettuali e politici per poter fare la stessa cosa(Vero Rizzuti? Omaggiato con un posto nel consiglio di amministrazione del CRA). Vero Baldarelli, responsabile agricoltura dei PD o come si chiamava all’epoca (omaggiato diversamente e lautamente anche lui, alla faccia dei ricercatori!). Vi sembrerà strano, ma io ho continuato ad essere iscritto alla CGIL -e pagare ogni mese la mia quota- fino all’ultimo giorno di lavoro, per avere la libertà di poterne parlare male! La libertà si sa non è gratis; Ma non ho più votato, neanche per il partito di Baldarelli e compagneros! L’utile idiota non lo so fare ancora! E sono tristemente felice anche se la nostra agricoltura non meritava una fine simile. Ma si sa: “La morte si sconta vivendo” (G. Ungaretti).

  14. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Avendo io dovuto confrontarmi, dall’esterno, con i vari centri di ricerca pubblica (non con i ricercatori che erano affamati di notizie provenienti dalla ricerca privata), quanto ti capisco Vitangelo.

  15. Diego LevaNo Gravatar scrive:

    Chissà se arriveranno a toccare il sistema di finanziamento delle Organizzazioni Professionali. Lì penso ci sarebbe da ridere un bel po’

  16. Mauro MecozziNo Gravatar scrive:

    Io voglio invece ricordare un aspetto dell’uomo Ambrosio. Lui fu il presidente della commissione concorso per ricercatore nel 1990 presso l’Istituto Centrale per la Ricerca Applicata alla Pesca Marittima (ICRAP, successivamente rinominato ICRAM (1992) ed infine confluito nell’ISPRA (2008). Al momento della registrazione dei concorrenti mi comunicò che io ero stato ammesso a sostenere il concorso con riserva in quanto avevo presentato il certificato di laurea in carta semplice e non in bollo, come invece richiesto dalla normativa vigente presso gli enti dello stato. Alla mia osservazione che sul bando di concorso non era presente la specifica richiesta di certificato di laurea in bollo mi apostrofò con un “Giovanotto si vede che lei è male informato ed anche molto ignorante”. Io allora estrassi il bando e gli mostrai che alla voce documentazione non c’era nessuna voce riguardante la presentazione di documentazione di laurea in bollo. Questo aspetto lo mandò su tutte le furie e invece che scusarsi continuò a darmi del “Giovanotto” (siamo praticamente coetanei..) con disprezzo ed urlando aggiunse che facevo meglio a presentare subito ricorso sulla mia esclusione dal concorso. Gli altri membri di commissione, diventati successivamente miei colleghi (visto che poi vinsi il concorso…) mi confessarono che Ambrosio durante l’espletamento di tutte le pratiche concorsuali li incitò a fare di tutto per escludermi ma purtroppo per lui io presi 98 punti su cento alle prove scritte ed alle prove orali ne totalizzai atri 90 su 100. Il potere è potere e qualcuno rischia di ammalarsi di onnipotenza ….

  17. franco NulliNo Gravatar scrive:

    In Italia da che mondo é mondo vige la regole dalla “paletta”.
    Avete in mente la paletta che ti sventola la Polizia Stradale per fermarvi in strada? Quella!
    Chi ha in mano la paletta, il burocrate di turno pagato peraltro da noi, ha sempre ragione.
    Chissà che con il tempo non cambi qualcosa.
    Che ci si renda conto che il “burocrate” di turno, in fin dei conti, é un nostro dipendente… Lo paghiamo noi tutti!
    Forse sono un sognatore, ma spero.

    Franco

  18. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Mauro, conoscendo anch’io l’uomo non mi meraviglia, e forse sapeva che facevi ombra a qualcun altro.

  19. AntonioNo Gravatar scrive:

    Prima di dare per scontata la colpevolezza di una persona, bisognerebbe aspettare il verdetto del processo.

  20. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Hai ragione Antonio,
    i processi non si fanno in piazza ma nei tribunali e al momento lascia sorpresi (come molti degli interventi a questo post testimoniano) che nessuno sapesse nulla e che tutto fosse illegale o truffaldino.

    Più di una volta abbiamo visto che ad eventi di arresti clamorosi non sono seguite sentenze di condanna come se giudizio morale e penale fossero molto distanti.
    Resta il fatto assai clamoroso e triste che si sia entrati un ministero per arrestare degli altissimi dirigenti (11 in totale tra arresti e domiciliari) e questo fatto non può che lasciare sconcertati al di la di quale sia il giudizio dei giudici.

  21. Vitangelo MagnificoNo Gravatar scrive:

    Purtroppo resta l’arroganza dei personaggi e l’ignavia di chi ha il dovere di contrastarli ed impedirgli di occupare posti così delicati. Invece, si assiste agli “accompagnamenti” (stando alle parole del Ministro Catania) verso incarichi delicati pur di mantenere in alto servizio un dirigente che probabilmente ha scheletri negli armadi. Credo sia questo il vero nodo della questione. I tribunali possono pure assolvere; non sarebbe una novità. E non fa neanche piacere vedere in manette un “nemico” o avversario, anche se lui ha fatto di tutto per poterle fare mettere a te.

  22. A come agricolturaNo Gravatar scrive:

    Vi segnalo un articolo di Statera uscito su Repubblica.it
    http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2012/12/17/news/oltre_il_giardino-48908932/

  23. roberto defezNo Gravatar scrive:

    leggete il nuovo articolo apparso sulla Tribuna di Treviso ed aggiunto in allegato. Sembra la dimostrazione che è un sistema sotto inchiesta e non solo un singolo

  24. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Roberto

    Il tipico caso del pressapochismo italiano….ma a vantaggio di qualcuno (sulle quote latte qualcuno ci ha fatto la cresta?)

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