Audizione in Senato dei rappresentanti degli scienziati italiani

18 Giu 2015
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Sono stati a uditi due presidenti di Federazioni di scienziati italiani che hanno dimostrato come la scienza non e’ divisa sugli Ogm e l’esistenza di singole persone caute non può’ essere usato come falso motivo per avversare la tecnologia degli Ogm.

Michele Stanca e Felice Cervone hanno parlato a nome di 10.000 scienziati italiani, anche per stigmatizzare le parole di singoli pensionati contrari agli Ogm per credo politico.

leggi audizione di Michele Stanca e audizione di Felice Cervone.audizione di Felice Cervone

22 commenti al post: “Audizione in Senato dei rappresentanti degli scienziati italiani”

  1. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Cervone …… “Il consumo di mangime in Italia da solo costa annualmente 2.2 miliardi di euro.”

    Ma lei crede veramente che se adottassimo gli OGM questa spesa scomparirebbe? Pura illusione, anzi …….

    Questa spesa potrebbe scomparire solo se noi adottassimo l’etichettatura dei derivati da OGM (carne, latte, uova, ecc.), poichè la gente comprerebbe per la gran parte il derivato ottenuto senza mangimi OGM …… e i nostri agricoltori guadagnerebbero un pò di più!

  2. MaxNo Gravatar scrive:

    D’altronde, stiamo parlando de ‘o professore….

  3. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    Ho finito di ascoltare l’audizione in senato (Tralascio commenti su comportamenti e atteggiamenti stucchevoli).

    Solo una considerazione: Mi trovo d’accordo con l’argomentazione che un maiale che mangia OGM non costituisce pericolo… Se provassimo infatti noi a mangiare quello che mangia un maiale non camperemmo molto a lungo…Per fortuna il maiale fa da barriera tra noi e la fonte di pericolo. Allargherei dunque l’argomentazione; dal momento che c’è questa barriera, perchè spendere soldi per nutrire maiali in maniera adeguata?

    Mi viene però un’altra domanda: se c’è il sospetto che un’alimentazione a base di OGM possa costituire una qualche fonte di rischio per la salute nostra e quindi degli animali, non dovremmo fermare tutto per maltrattamenti? Non dovremmo denunciare la cosa alle associazioni animaliste?

    Vi prego rispondetemi… :-) :-) :-) :-) :-)

  4. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    CONVEGNO:

    30 giugno presso la sala ISMA in Piazza Capranica, convegno su “Futuro della ricerca e applicazione degli OGM in agricoltura” promosso dalla Senatrice Dottoressa Elena Fattori e dal M5S

    Relatori:

    Sen. Elena Fattori (biologa molecolare M5S)
    Prof.ssa Manuela Giovannetti (Dipartimento Agricoltura, alimentazione e ambiente Università di Pisa)
    Prof. Mariano Bizzarri (Dipartimento Medicina Sperimentale Università La Sapienza)
    Prof. Simone Vieri (Dipartimento management Università La Sapienza)
    Prof. Bruno Mezzetti (Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali Università Politecnica delle Marche)
    Prof. Federico Infascelli (Dipartimento di Medicina veterinaria e Produzioni animali Università Fedeico II)

    MODERA dott. Emanuele Menicocci

    PER ACCREDITO E INFO: fattori5stellestampa@gmail.com

    Roberto Defèz, Dario Bressanini, Beatrice Mautino, Alberto Guidorzi, Franco Nulli, Vitangelo Magnifico, Stefania Masci, Deborah Piovan, Flavio Masi e tutti gli altri…che facciamo ci andiamo?

  5. VitangeloNo Gravatar scrive:

    No, basta la presenza di Bruno Mezzetti. In collaborazione con l’Associazione Regionale Pugliese dei Tecnici e Ricercatori in Agricoltura, sto organizzando per il 9 luglio, a casa mia, Mola di Bari, nel cortile del Castello Angioino, una serata sul tema: OGM: Una grande occasione mancata”, per informare i Colleghi agronomi et al. su cosa la ricerca italiana aveva fatto sull’argomento e come ci hanno impedito di verificare gli ottimi risultati ottenuti con i finanziamenti pubblici. Hanno aderito: Defez, Rotino, Mezzetti, Rugini e lo scrivente. Ovvero, alcuni dei veri artefici di quella stagione e i danneggiati - con i produttori - dalle politiche scellerate come Elena Cattaneo ha sottolineato ieri su Repubblica. Se proprio dovete muovervi, venite a Mola di Bari!

  6. GUIDORZI ALBERTONo Gravatar scrive:

    Scienza 79

    1° Ma come si fa ad assistere ad un convegno dove uno dei relatori è Elena Fattori… quella dovrebbe solo sedersi in sala ed ascoltare, non gli dovrebbe essere permesso neppure di intervenire perchè direbbe solo castronerie.

    2° e tu credi che tra i relatori la Fattori non abbia immesso la sua “Clack” o “claque” alla francese e che nel teatro non vi sia presente quella più becera?

  7. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    Grazie Vitangelo e grazie Alberto…solo una considerazione: Alberto condivido entrambi i punti ed è proprio perchè conosco ciascuno dei relatori e non volevo lasciar solo il prof. Bruno Mezzetti che ho lanciato la proposta.

  8. GUIDORZI ALBERTONo Gravatar scrive:

    Se anche supportassimo Mezzetti con la nostra presenza saremmo sempre sopraffatti dall’ideologia da somministrare a gente affamata delle cose false, tra l’altro in continua crescita.

    Mi piacerebbe sapere quanto tempo viene concesso a Mezzetti per dire la sua, come minimo dovrebbe avere il doppio di tempo della Fattori e della Giovannetti, visto che una sorregge l’altra.

  9. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    non ho ancora ricevuto risposta sul riso ………. allora vuol dire che, come al solito, ho ragione? e qualcuno di voi racconta balle?

    http://www.salmone.org/francesco-e-gli-ogm/

  10. roberto defezNo Gravatar scrive:

    noltro di seguito agli audiovideo delle registrazioni del Senato e Radio radicale ( questo ha un difetto audio in corso di risoluzione inoltre tra un po’ sarà anche tutto indicizzato).
    Da segnalare, al solito, la sen.ce Fattori, la replica di Cattaneo che contesta il suo accreditarsi come scienziata esperta di Ogm e le minacce di querela della Fattori. Dalla fattori viene citato anche Marco Cattaneo quale esponente di quel gruppo che opera per delegittimarla…

    Senato:
    http://webtv.senato.it/4191?video_evento=1846

    Radio Radicale
    http://www.radioradicale.it/scheda/445637/commissione-agricoltura-e-produzione-alimentare-del-senato

    Di seguito le informazioni relative all’audizione:

    Senato della Repubblica
    9a COMMISSIONE (Agricoltura e produzione agroalimentare)
    Auditi della seduta di Mercoledì 17 giugno
    Audizioni informali sull’atto comunitario n. COM (2015) 177 def. (uso di alimenti geneticamente modificati) di rappresentanti:
    Professori auditi:
    Felice Cervone Presidente della Federazione Italiana Scienza della Vita
    Michele Stanca Presidente dell’UNASA (Unione nazionale delle Accademie per le Scienze applicate allo sviluppo dell’agricoltura, alla sicurezza alimentare ed alla tutela ambientale)

    Documenti depositati dagli auditi:

    Cervone: http://www.senato.it/application/xmanager/projects/leg17/attachments/documento_evento_procedura_commissione/files/000/002/823/Audizione_Cervone.pdf

    Stanca: http://www.senato.it/application/xmanager/projects/leg17/attachments/documento_evento_procedura_commissione/files/000/002/830/Nota_UNASA.pdf

  11. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    OGMbb, il semplice motivo per il quale non ti ho risposto è perché ho capito che sarebbe del tutto inutile; è inutile discutere con te e ti spiego subito il perché. Da sempre ho cercato di parlare con te perché mi interessava capire il tuo punto di vista e devo dire considerazioni intelligenti sono venute anche da te (anche se poi la vediamo da due punti di vista differenti). Con il passare del tempo e dei post (le domande che ogni tanto ponevo anche al di fuori servivano proprio a questo) tuttavia, ho capito che a te non interessa il mio/nostro punto di vista e che qualsiasi dato od informazione è finalizzato/a a corroborare il tuo pensiero (un pochino come è stato fatto su Facebook quando è stato chiesto al mondo scientifico di aiutare la costruzione di un dossier che dimostrasse la pericolosità del MON810). Ho la netta sensazione che qualsiasi tipo di pianta, definita artificiosamente GM, con qualsivoglia caratteristica si abbia a disposizione, troverai/troverete sempre una scusa per dire: “si ma…” Dunque non ha senso rispondere, non ha senso discutere con qualcuno che usa due pesi e due misure e che vorrebbe difendere il piccolo agricoltore dall’aggessività delle multinazionali ma al tempo stesso è a favore di IKEA, Mondo Convenienza, Uber o Uber Pop. Un minimo di coerenza per favore.

    Dici di non raccontare mai balle o cose inesatte…Bene:

    Promotori: Un promotore consiste di una sequenza di DNA più o meno lunga che ha lo scopo di guidare l’espressione dei geni a valle. Quindi la sequenza in se non significa nulla ma deve essere contestualizzata con ciò che c’è intorno. Ogni promotore ha poi delle caratteristiche (date dalla sua sequenza) come la forza di espressione, la modularità, l’inducibilità ad uno o più fattori interni ed esterni… Anche qui non si capisce perché un promotore di un certo tipo debba aprioristicamente essere meglio o peggio di uno di un altro tipo. Entrando nello specifico, il promotore più usato fino ad oggi nella realizzazione di piante GM è il 35S del Virus del Mosaico del Cavolfiore (CMV) (responsabile, secondo l’Autorità per la Biosicurezza dell’UK, dell’infezione di circa il 10% di cavoli e broccoli in commercio). Questo promotore è detto “costitutivo” anche se in maniera impropria. Impropria perché la sua azione dipende dall’organismo ospite e da quello che si chiama effetto posizione. Non guida l’espressione ovunque all’interno della pianta (nel polline di Arabidopsis ad esempio, non guida l’espressione di geni a valle mentre lo fa nel polline di tabacco e mais) così come è vero che la sua forza dipende dal punto di inserzione. Questo significa che posso avere, a partire dallo stesso promotore, espressioni forti, medie o deboli. Al di là di queste considerazioni è importante sapere che gli organismi (piante incluse) hanno tantissimi geni controllati da promotori “costitutivi” come ad esempio i promotori del gene actina o ubiquitina. Il promotore dell’ubiquitina ad esempio viene oggi usato come promotore “costitutivo” per la produzione delle nuove linee GM.

    Terminatore virale: Oltre le considerazioni fatte da Roberto, è importante sottolineare che il terminatore usato nelle piante oggi in commercio (es MON810), è il T-Nos… cioè il terminatore della nopalina sintasi di Agrobacterium… quindi non un terminatore virale ma batterico, lo stesso batterio che ha costellato il genoma della patata di sue sequenze.

    Geni di resistenza ad antibiotici: I geni di resistenza agli antibiotici costituiscono una problematica, (tanto che sono ormai sostituiti da altri geni marcatori nelle nuove linee GM (es Golden Rice che usa la Fosfo-Mannosio Isomerasi)) ma soltanto in teoria. Come più volte ricordato dall’EFSA nei suoi pareri, mai né in campo né in laboratorio, è stato dimostrato trasferimento genico orizzontale di geni di resistenza ad antibiotici tra piante e microrganismi. Inoltre, ricorda sempre l’EFSA, l’ambiente in cui questi organismi operano, presenta già geni di resistenza alla Kanamicina, Neomicina o Streptamicina ben integrata all’interno di numerosi microrganismi. Data l’efficiente capacità di questi microrganismi di trasferire resistenze già da loro possedute e considerando la bassa probabilità di TGO, le preoccupazioni in merito andrebbero fortemente ridimensionate.

    OGMbb, moltissime volte insieme a considerazioni interessanti, ho letto nei tuoi interventi dati sbagliati, cose inesatte, omissioni importanti, informazioni senza un razionale, svincolate dal loro contesto o reinterpretate secondo la tua sensibilità. Accusi gli altri di imparzialità ma sei il primo (e ne sei consapevole) di avere un pregiudizio viscerale che la tua mente cerca in ogni occasione di confermare.

  12. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    SCIENZA_79 una bella lezioncina, ma tutte cose trite e ritrite …… il promotore inducibile, l’assenza di marcatori antibiotici, nonchè il transgene nei cloroplasti non lo chiedo io, ma i compianti Scarascia Mugnozza e Francesco Sala, nonchè Francesco Salamini, un vero scienziato. Poi se vuoi metterli in discussione ne parliamo.

  13. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    Dalle pagine di Facebook - Elena Fattori:

    “…In quanto alla ricerca di Ogm in campo aperto qualora si discutesse non ci sarà nessun modo per normare in maniera diversa quella pubblica è quella privata…”

    “…Su che basi legislative potrebbe impedire che una azienda sperimenti quello che vuole se la legge consente la sperimentazione in campo aperto ? E poi che ci si fa dopo la sperimentazione ? Si mette in un armadio o si brevetta si coltiva e si vende ?…”

    “…E quale sarebbe la capacità competitiva della ricerca italiana in termini di risorse rispetto alle grandi aziende ? Che prodotti possono essere competitivi ? E soprattutto , parliamo di ricerca ( cioè studio di meccsnismi ) o di sviluppo tecnologico industriale ? Mi può dichiarare senza ombra di dubbio che quello che si sperimenta in campo aperto non entri in un ciclo di mercato ? Che non sia brevettato ?…”

    “…Perché se la ricerca produce un prodotto che di vende non è più pubnlica ….”

    “…Mi sta chiedendo di ricerca pubbluca che per definizione non deve essere a svilì di lucro un nessuno step sennò diventa pubblico / privata ed entrano in gioco altri fattori…”

    “…Lei mi ha chiesto @è a favore della ricerca pubblica ” e io le ho chiesto di dirmi quale è la ricerca pubblica giustamente facendo notare che è pubbluca fintanto che non è diretta a sfruttamento privato . Non mi sta rispondendo . Quella che mi sta descrivendo è ricerca industriale a finanziamento misto pubblico/ privato con una fase pubblica e uno sviluppo privato volto allo sviluppo di un prodotto commerciale . Non mi sta descrivendo un programma di ricerca pubblico come può essere lo studio del cervello . Questo tipo di sviluppo tecnologico deve essere normato opportunamente…”

    “…Un brevetto per definizione non rende più pubblico il prodotto della ricerca . La ricerca pubblica è quella che pubblica e basta e che non vende nulla nè ha come obiettivo quello di produrre oggetti che si vendono . Il frutto della ricerca pubbluca è la conoscenza disponibile a tutti…”

    “…fate una grande confusione . La ricerca scientifica ambisce alla conoscenza e deve essere libera e puó essere pubblica . La ricerca tecnologica ambisce al risultato , non può essere libera perché risponde alle esigenze della società alla quale si deve adeguare e se ha scopi commerciali non può essere definita pubblica . Partiamo da questi concetti semplici poi privefiamo…”

    Scusate per i numerosi errori di sintassi e grammatica ma ho fatto un copia ed incolla!!!

  14. GUIDORZI ALBERTONo Gravatar scrive:

    Scienza 79

    Il frutto della ricerca pubbluca è la conoscenza disponibile a tutti…”

    Cioè la Fattori dice che non si deve brevettare vero?

    Bene, solo che se io pubblico una ricerca che implica una scoperta trovo subito uno che prende la ricerca copia il tutto, lo finalizza ad una utilizzazione pratica e ne chiede immediatamente il brevetto.

    Nessuno dice a questa, purtroppo eletta, amministratrice del bene pubblico che con la sua dabbenaggine io cittadino pago delle tasse per finanziare la ricerca ” che deve essere disponibile a tutti secondo lei”, mentre in realtà regalo soldi ad una entità economica probabilmente straniera che poi farà concorrenza spietata a nostre aziende rese non competitive proprio dalla “trovata” di una incapace?

    Ma vi rendete conto in che mani ci hanno cacciato gli italiani che votano alla “ca..o di cane”?

  15. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    Caro Alberto…hai fatto centro :-)

  16. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    VEDISEMU, ma riesci a scrivere qualcosa senza offendere?

  17. TC1507No Gravatar scrive:

    Per quel che vale, d’accordo anch’io. Centro pieno Guidorzi. E siamo già in tre.
    E poi cosa sarebbe questo”bene comune” o “bene pubblico”?
    Sarebbe più appropriato chiamarlo bene soggettivo, poiché intervenendo il legislatore in genere finisce sempre per favorire alcuni soggetti. A discapito di altri soggetti, ovviamente!

  18. @francoNo Gravatar scrive:

    Le critiche al modo di gestire “il bene comune” che stanno piovendo da più parti (non il ultimo il Papa) derivano dalla constatazione che l’ utilizzo della dimensione della globalità del pianeta, per definire la comunità per cui perseguire il bene comune. si sta rivelando invece, essere obbiettivo per sottrarre risorse vitali alla maggioranza a vantaggio di una minoranza.
    Le temute conseguenze di ciò ,si possono rappresentare sintetizzando il pensiero di Tommaso d’Aquino in:

    “L’autorità che non riesce a rendere non escludibile e non sottraibile un bene di interesse vitale per l’essere umano , perde non soltanto il diritto di comandare, ma la ragion d’essere”.

  19. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    anzi, al contrario, noi ci siamo inventati la “privatizzazione dei guadagni” e la “collettivizzazione dei costi”

  20. TC1507No Gravatar scrive:

    I guadagni, se derivati da un investimento privato, con proprio rischio non possono essere privatizzati. Lo sono già.
    Possono però essere, questo si, in buona parte “socializzati” tramite tassazione.

  21. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    qualcuno favorevole agli OGM ha capito tutto!

    Guarda che spesso, purtroppo, i guadagni sono socializzati per far fronte a costi collettivi.

  22. TC1507No Gravatar scrive:

    Già, purtroppo.
    http://www.movimentolibertario.com/2014/09/la-tassazione-la-capisci-maturando/

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