Biodinamico secondo Cianciullo e secondo Avvenire

22 Feb 2016
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I due giornalisti non sembrano siano andati allo stesso convegno e questo dimostra come si possano “interpretare” ossia omettere le informazioni sgradite (mi riferisco ovviamente a Cianciullo che stralcia Sanchez Sorondo,  sostenitore degli Ogm anche se invitato ad un convegno di integralisti anti-Ogm).

9 commenti al post: “Biodinamico secondo Cianciullo e secondo Avvenire”

  1. Roberto DefezNo Gravatar scrive:

    Questi signori glorificano delle pratiche inefficenti e costosissime e vanno fieri dell’aumento delle vendite, mentre tutta Italia da Noprd a Sud da Est ad Ovest sta ancora ytagliando i consumi
    http://www.repubblica.it/economia/rapporti/osserva-italia/rilevazione-settimanale/2016/02/22/news/consumi_bloccati_la_gdo_accelere_le_perdite-133954775/?ref=HRLV-6

  2. Roberto DefezNo Gravatar scrive:

    Le corna cadono in autunno e le vesciche quando cadono?

    http://www.biodinamica.org/2013/10/i-preparati-biodinamici-esempi-di-collaborazione-tra-regno-animale-vegetale-e-minerale-attraverso-la-coscienza-delluomo/

    La prima cosa da osservare è che la sostanza vegetale viene circondata da un organo animale che funge da contenitore: vescica, intestino, cranio, sono tutti contenitori animali che Rudolf Steiner ha consigliato di utilizzare. Questo si può considerare un processo alchemico, perché quando sostanze e forme sono messe in relazione, si ingenera il processo della creazione dal nulla, ovvero si ha un’esposizione a processi cosmici. A questo punto, sapendo che mi rivolgo ai neofiti, possiamo, semplificando, definire tutto ciò un processo di fecondazione. La fecondazione è un’attività che non viene colta nella sua interezza: dopo che lo spermatozoo ha bucato l’ovulo, il vero fecondatore – dice Rudolf Steiner – è il cosmo, sono le forze del cosmo. Sapete che la divisione cellulare dell’ovulo, può essere indotta anche bucandolo con uno spillo. E’ logico che poi il processo ad un certo punto si ferma, inizia, ma poi si ferma, non riesce ad arrivare a conclusione. Però è indicativo che il bucare, il forare, non è altro che uno stimolo a caotizzare la sostanza dell’uovo per far sì che forze (cosmiche) possano agire in questa sostanza caotizzata. Quindi il vero retroscena della fecondazione è che la fecondazione è sempre un processo cosmico (a prescindere, come vedremo, della sfera in cui il processo avverrà). Ognuno di noi dà il la, ma la vera melodia la suona qualcun altro (il cosmo).

    Dunque bisogna vedere questi preparati come dei processi di fecondazione, di gestazione e di nascita di un nuovo individuo. Ogni preparato, come vedremo, è parte di un organismo a cui Rudolf Steiner vuol dare corpo e attività. Così questa esposizione alle forze cosmiche e terrestri (ve lo spiegheranno poi quando vi diranno come si preparano), è una fecondazione, dove in effetti il cielo è il vero fecondatore e questi preparati sono il medium, il tramite per la fecondazione, gestazione e nascita di nuovo “individuo”, di un nuovo terreno. E’ normalmente quello che avviene in natura quando un seme viene messo nel terreno, e il terreno fa da nido e poi è esposto alle forze del cosmo; dopo qualche tempo, la vita è pronta per nascere. Questo è un processo embriologico, quindi anche se studieremo i preparati separati uno dall’altro, dovremo considerarli facenti parte di un organismo completo.

    Nel dare corpo a questi preparati Rudolf Steiner (per i neofiti), si rifà all’organismo umano, ma anche all’organismo sociale, ove individua una organizzazione triarticolata: una parte neurosensoriale, una ritmica e una metabolica, quindi vedrete che i preparati tipo il corno-silice e il corno-letame concentrano la loro attività nella zona neurosensoriale, anche la corteccia di quercia lavora per questa zona, è comprensibile no? Poi con l’ortica scenderemo nella parte ritmica, con la camomilla e il tarassaco entreremo nel metabolico, nel mistero del doppio metabolismo: quello sensibile (cibo) e quello soprasensibile (eterico). Con l’achillea posta nella vescica viene creato un nuovo organo filtrante extraperitoneale. La vescica, infatti, nella filogenesi, in origine, è un organo respiratorio che solo apparentemente nei mammiferi ha una funzione di raccogliere solo l’elemento liquido (urina), ma che invece rimane a forte vocazione respiratoria. Tutto ciò lo possiamo anche ricavare da altre considerazioni: sapete che chi lavora per le aziende dove si usano vernici, si deve mettere una mascherina, non per evitare il tumore al polmone, ma per impedire di sviluppare il tumore alla vescica. Questo è un dato interessante, importante, perchè la patogenesi conferma che questo organo ha una vocazione aerea.

    Adesso iniziamo a esaminare le corna. Perché voi sapete che nei preparati si utilizza il corno bovino, ma la vescica è quella di cervo. Il cervo è un altro ruminante in possesso anche lui di corna, ma che rispetto a quelle bovine hanno significative differenze.

    In questo schema, A è il corno bovino, B è il corno di cervo, i palchi di cervo. Quello tratteggiato orizzontalmente è l’osso, quello invece in nero, è il tessuto corneo, come le nostre unghie delle mani e dei piedi, e ha un altissimo contenuto di silicio. La differenza già sostanziale tra il palco delle corna dei cervi e quella del corno bovino, è che il palco delle corna del cervo origina direttamente dal tessuto osseo, l’altro è tessuto corneo, cioè un annesso della pelle. Vedete, qui c’è già espresso in realtà, in questa differenziazione delle corna, la polarità del processo della silice e del calcare. Tutto il ciclo di Koberwitz, a qualsiasi cosa Rudolf Steiner si riferisca, va letto in questa polarità archetipica, del processo silicico e calcareo. Il processo calcareo origina da un punto e si accresce verso la periferia; il processo siliceo dà origine alle proprie forme dalla periferia verso il centro. Vedete che sono in polarità. Il palco del cervo ha al centro tessuto osseo, invece le corna bovine sono derivate da un indurimento della pelle.

    Quindi il cervo ha un osso avvolto dalla pelle, il bovino ha un osso avvolto da tessuto corneo. E’ chiaro questo punto? Così le corna bovine rappresentano il processo silicico, crescono lentamente durante la vita, strato più strato che si aggiunge dall’esterno. I palchi del cervo, che rappresentano il processo calcareo, si comportano in modo diverso. Crescono in primavera da un centro verso la periferia, maturano come un frutto e poi cadono in autunno; questo è un processo annuale che si ripete nell’anno successivo. I palchi dell’anno successivo saranno più progrediti rispetto a quelli dell’anno precedente, però cadono sempre in autunno.

    Cosa si nasconde dietro a questa differenza tra corno bovino e corna del cervo. Uno cresce verso un punto centrale e l’altro verso la periferia. Cosa fa il tessuto corneo quando cerca un centro e cosa fa il tessuto osseo quando cresce verso la periferia?

    Il cervo è un animale particolare. Per capire il cervo bisogna osservare cervo e cerva come unità, se no non si capisce tutto il processo. Questo è il grande mistero nascosto nel cervo e, come vedremo, nella riproduzione in senso lato. L’accoppiamento avviene a fine estate, a settembre, però se le cerve vengono esaminate in ottobre o novembre, non risultano ancora gravide, anche se l’accoppiamento ha avuto luogo in agosto/settembre. Perché non si trova ancora un embrione? Nonostante che la fecondazione sia già avvenuta, l’embrione comincia a svilupparsi solo a tardo dicembre e poi la cerva partorirà a giugno, quindi la gravidanza in effetti dura otto mesi, però il feto è riscontrabile solo dopo almeno tre mesi dalla fecondazione (interessante!) allora chi è che fa la prima parte della gravidanza? Vedete come per l’uomo l’immacolata concezione sia un evento molto importante, perché in realtà nella donna la gravidanza dura 12 mesi, i primi tre mesi sono l’aspetto strettamente spirituale della gestazione che solo nei nove mesi seguenti si rende fisicamente manifesta. Nella specie cervo la fase spirituale la gestisce il maschio. Anche nel cervo abbiamo una fecondazione spirituale che precede quella fisica. Non si capiscono le corna del cervo se non si vedono come delle corna di un utero maschile rivolto verso il cielo che accoglie l’embrione spirituale, eterico del futuro cervo.

    Vedete, questi sono vari uteri, non ci interessa di sapere di chi sono, però vedete che c’è un’assonanza morfologica fra gli uteri e corna?

    elli1

    Oggi faremo esercizio di osservazione goetheanistica, che vuol dire che noi dovremo osservare queste forme metamorfiche una accanto all’altra con la capacità immaginativa che Rudolf Steiner ci ha trasmesso, che ci aiuta a considerare cose che la scienza ufficiale osserva – perché queste sono immagini tratte da un libro di anatomia comparata – ma non capisce. Noi invece dobbiamo capire, non solo descrivere, ma trovarne anche i nessi nascosti. Questa è stata la grandezza di Goethe, che poi Rudolf Steiner ha portato oltre: cioè guardare il mondo con meraviglia, poterlo osservare con la meraviglia adeguata e capirne i retroscena (il mistero manifesto), se no siamo costretti a descriverlo in modo laico e spietatamente freddo, senza possibilità di trovare nulla al di fuori di quello che vediamo esteriormente. Saranno invece i sentimenti (meraviglia, venerazione, armonia con le leggi del mondo, devozione) che io cercherò di far nascere in voi e che, mantenuti in voi, vi permetteranno di fare la differenza quando userete i preparati. Non solo sarà importante la tecnica quindi, ma generare e tenere dentro di voi tutti questi sentimenti e emozioni che cercheremo di sviluppare in queste tre ore che avremo a disposizione. Sarà un percorso difficile, ve lo dico subito, perché non si è avvezzi a fare queste osservazioni e aggiungervi concetti viventi. Vedete, un anatomista non penserebbe mai che queste corna possano avere una funzione di questo tipo, loro osservano che l’embrione nella cerva non si impianta subito, lo descrivono, ma non si interrogano perché, o meglio pensano che questa posticipazione derivi dal fatto che così la cerva partorirà nel momento più favorevole dell’anno.

  3. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Se a qualcuno può interessare:

    http://www.olioofficina.it/saperi/bio-bio/sul-produrre-bio-e-biodinamico.htm

  4. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Ecco un commento all’enciclica:

    http://agrariansciences.blogspot.it/2015/12/laudato-si-unenciclica-profetica-al.html

    In fondo all’articolo di Saltini vi è anche un mio commento

  5. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Ecco cosa può capitare a mangiare biologico o biodinamico:

    http://www.foodpoisonjournal.com/foodborne-illness-outbreaks/sweetwater-farms-link-in-two-state-salmonella-sproutbreak/#.VstBCX3hDGh

    in questo caso sono fortunati che si tratta di Salmonella ma se fosse il ceppo di E.coli della Germania sarebbe stata una strage come quella di Chernobil. Infatti si sono annoverati 53 morti e 3800 lesi all’apparato escretore

  6. roberto defezNo Gravatar scrive:

    ….. e quando non si usa la meccanizzazione si usa il caporalato
    http://www.repubblica.it/economia/2016/02/23/news/caporalato_in_400mila_lavorano_nei_campi_per_meno_di_2_5_euro_l_ora-134042758/?ref=HRER2-1

  7. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Prima era il bracciantato italiano ad essere succube del caporalato, ora sono gli extracomunitari. Una cosa che si sapeva prima e si sa adesso quindi è sempre stata colpevolmente tollerata, ma i rimedi c’erano e ci sono.

  8. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Ecco perche’ senza importazioni faremmo ridere (e faremmo la fame)
    http://www.ilfattoalimentare.it/la-pasta-italiana-e-buona-perche-importiamo-grano-duro-coldiretti.html

  9. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Finalmente anche sul Fatto alimentare delle sacrosante verità, purtroppo.

    Occorrerebbe anche analizzarne le cause e spiattellarle a chi crede ancora che la luna sia una forma di formaggio.

    Ieri sera ho ascoltato le “iene” tutto vero quello che dicono, ma dato che solo in “tre” (uomini, donne e bambini) sapevano che i terreni coltivati attualmente in quelle zone campane erano siti di discariche abusive, perchè le autorità non distruggono le coltivazioni (li i diserbi totali non aggravano nessuna situazione anzi la sanano). Non mi si dica che quelli sono dei poveri agricoltori vittime, sono solo dei correi che sapevano cosa era stato fatto. Quelli che gridano adesso perchè non hanno denunciato quando ciò avveniva in quei tempi?

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Nella categoria: News, OGM & Media

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