Cambi di toni dal nuovo presidente INRAN, Carlo Cannella

21 Feb 2008
Post2PDF Versione PDF

AGRICOLTURA: INRAN,NESSUN ALLARME BIODIVERSITA’ MEDITERRANEO (ANSA) - ROMA, 20 FEB - La perdita di biodiversità nell’area del Mediterraneo non è preoccupante, “la situazione è meno grave di quanto non si racconti”. A sostenerlo è stato Carlo Cannella, presidente dell’Inran, l’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione, intervenuto alla Fao in occasione della 13/a riunione dell’Organismo Sussidiario di Consulenza Scientifica sulla Diversità Biologica. Il trend per il futuro sul fronte della biodiversità, secondo Cannella, si baserà sull’esigenza di rispondere a tre necessità: “quella di produrre per soddisfare la domanda globale selezionando le varietà più convenienti e a più alta resa, un costo ragionevole per chi lo deve acquistare e garanzia di reddito soddisfacente per chi lo produce”. La sostenibilità dell’agricoltura si basa su queste tre condizioni, “tutelando, allo stesso tempo l’ambiente”, ha aggiunto Cannella. La messa in atto di questo processo è visibile nel settore dei cereali, “i cereali che sfamano il mondo - ha spiegato il presidente dell’Inran - sono essenzialmente il frumento e il riso, per l’alimentazione umana, e il mais, per la maggior parte destinato all’ alimentazione animale”. Le preoccupazioni dell’agricoltura, secondo il presidente dell’ Inran, piuttosto che concentrarsi sull’impatto sulla salute umana dei prodotti Ogm, dovrebbero puntare alla ricerca per recuperare varietà perse e trovarne di nuove, più convenienti. “I prodotti Ogm che sono stati autorizzati non fanno male - ha detto Cannella - ora dovremmo trovare una via italiana che passi attraverso la ricerca e l’ingegneria genetica, per capire come si possono recuperare varietà perse, come nel caso del pomodoro San Marzano, oppure rendere più produttive e quindi più convenienti, dal punto di vista delle coltivazioni, varietà che rendono poco”. (ANSA).

Lascia un tuo commento

Per allegare una vostra immagine a fianco ai commenti registrarsi al sito Gravatar. Quando inserite la mail in fase di commento, bisogna usare la stessa mail che avete usato per registravi al Gravatar

Nella categoria: OGM & Media

Le rubriche di Salmone

Luca Simonetti

Slow Food. Cattivo, sporco e sbagliato

Petrini aggiorna il suo manifesto, “Buono, pulito e giusto”. Qualche…