Uno scivolone commerciale per Findus

08 Feb 2013
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http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-02-08/gran-bretagna-findus-lasagne-carne-equina-110016.shtml?uuid=AbPJHQSH

Carne di cavallo al posto di carne di manzo nelle lasagne Findus. Uno scivolone che può costare caro in Gran Bretagna.
Eppure Findus aveva il bollino blu di Legambiente per essere nella lista dei buoni e virtuosi produttori OGM-free. Strane classifiche queste dove si arruolano le multinazionali “buone” del settore, salvo poi scoprire che la presenza di OGM attiene all’ambito dell’ideologia ossessiva, non a quello della qualità alimentare.

http://www.iltiglio.altervista.org/buona_spesa.htm
Legambiente e La Nuova Ecologia presentano l’elenco delle aziende alimentari “ogm free”
Ci sono gli spaghetti della Barilla e il cornetto Algida, i baci Perugina e i cioccolatini della Danone, il panettone Motta e i cereali della Kellog’s. Nello stesso carrello della spesa ecco i bastoncini di pesce della Findus e i salumi della Negroni, la Simmenthal e gli yogurt della Fattoria Scaldasole, le birre e il Grana Padano. E poi via via fino al dessert della Sorbetteria Ranieri o della Gelateria Ghisolfi andando a chiudere con un caffè Hag o Splendid. Un lungo carosello di prodotti, che non sono l’elenco dei prodotti di qualità, ma sono tutti accomunati da un “No”: quello contro gli Organismi geneticamente modificati (Ogm), contro il frankenstein-food tanto per intenderci, pronunciato in maniera netta da oltre 60 grandi aziende alimentari, da tre catene della grande distribuzione (Coop, Esselunga, Il Gigante) e da alcune aziende specializzate in pappine per i bambini (Plasmon, Nipiol, Dieterba, Gerber), che si attengono così al regolamento del Ministero della Sanità che dal maggio di quest’anno vieta l’uso di prodotti Ogm negli alimenti per bambini fino a tre anni.

5 commenti al post: “Uno scivolone commerciale per Findus”

  1. MauroNo Gravatar scrive:

    Carne di cavallo al posto di carne di manzo nelle lasagne Findus. Uno scivolone che può costare caro in Gran Bretagna.
    Eppure Findus aveva il bollino blu di Legambiente per essere nella lista dei buoni e virtuosi produttori OGM-free.

    Non capisco la logica: che c’entra il problema cavallo/manzo con gli OGM?

    Saluti,

    Mauro.

  2. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Ma il bollino è gratis? O è un modo per non inimicarsi i distributori dell’ecologicamente corretto?

  3. claudioNo Gravatar scrive:

    L’articolo linkato, pur essendo del sole24ore che dovrebbe intendersene, lo dice in maniera abbastanza oscura:
    “La Findus è nata in Svezia ed è stata di proprietà della Nestlè. Oggi la casa madre è nuovamente di proprietà svedese, ma nel corso degli anni in una serie di Paesi come Italia, Svizzera e Gran Bretagna il marchio è passato di mano talvolta andando a imprenditori locali talvolta a fondi d’investimento.”

    Nella pratica significa che Findus Italia e Findus UK sono due societa’ distinte appartenenti a proprietari distinti che hanno in comune solo il nome.

  4. Vitangelo MagnificoNo Gravatar scrive:

    E’ sempre una questione di onestà intellettuale e commerciale! Non ho mai avuto dubbi sulla ipocrisia dei bollini; servono solo a farsi degli amici; e ci sono i politici che li legalizzano (a caro prezzo per gli utenti, che poi sono quelli che pagano tutto!).
    Un buon prodotto è garantito solo ed esclusivamente dalla serietà di chi l’ha prodotto. I marchi e i bollini servono solo a far aumentare i costi di produzione e, quindi, i prezzi!

  5. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Vitangelo

    E’ quello che penso io da sempre. o manteniamo la nostra superiorità nel saper fare il nostro prodotto tipico (al netto di territorio, materia prima, aria ambiente ecc. ecc.) oppure altri impareranno a farlo meglio e ci porteranno via il mercato
    Certo se potessimo fare un tutt’uno tra prodotto, ambiente, materia prima, storia ,clima, bellezze naturali e artistiche, giocheremmo con l’asse, il tre ed il re di briscola in mano. Ma guarda caso è da tempo che in Italia (non incolpiamo solo politica, in quanto la politica fa quello che vogliono gli elettori anche se questa capisce che si tratta di lobbing deteriore) non ci si preoccupa del tutt’uno: spesso ci si dimentica di mantenere la qualità del prodotto, si tace che la materia prima non si produce più a sufficienza, non parliamo dell’ambiente e delle bellezze naturali deturpate, della nostra storia e bellezze artistiche chiuse in angusti e inadatti anfratti. L’unica cosa che fino ad ora non è dipendente dalla nostra volontà è il clima (anche se si vuole che il riscaldamento climatico sia unicamente dovuto all’azione antropica).

    Se capissimo questo ad esempio la Puglia potrebbe anche chiudere l’ILVA di Taranto, invece si vuole chiudere l’Ilva senza aver preparato le strutture che permettano di giocarci completamente il tutt’uno.

    Chi come i nostri ministri imbeccati da lobby “del dare e dell’avere” (più quest’ultimo in verità) ha la spudorataggine di bloccare tutto al solo scopo di slavaguardare prodotti che di tipico non hanno neppure più la qualità, non si accorge che fa solo un danno al nostro paese. Presto ci troveremo senza produzione, senza ambiente perchè le terre saranno in gran parte abbandonate e tanto meno potremo vantare di avere delle produzioni elitarie.

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Nella categoria: News, OGM & Salute

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