Il guizzo di genio di Catania frustrato dall’EFSA

25 Set 2013
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Il Ministro della Salute Balduzzi a tempi ampiamente scaduti aveva invocato l’adozione dell’articolo 34 da parte dell’Unione Europea, immaginando così di avversare la semina di mais Bt.
La pressione politica veniva dal ministro Catania, più esperto della materia. La risposta che ottengono ora dall’EFSA è di quelle capaci di scatenare una certa ilarità se non derivasse dall’opera di due Ministri della Repubblica.

Web site: The September 24, 2013 EFSA Scientific Opinion is posted at
http://www.efsa.europa.eu/en/efsajournal/pub/3371.htm

* Specifically at
http://www.efsa.europa.eu/en/efsajournal/doc/3371.pdf

Information about the EFSA Panel on Genetically Modified Organisms is posted at
http://www.efsa.europa.eu/en/panels/gmo.htm

8 commenti al post: “Il guizzo di genio di Catania frustrato dall’EFSA”

  1. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Come volevasi dimostrare, se non che l’Italia non ha neppure presentato un dossier con la parvenza di essere scientifico.

    Coso credete che farà il decreto triministeriale del 2013, la stessa fine, solo che ad essere definiti degli incompetenti saranno tre ministri italiani, ma non più uno.

    Solo che non rischiano più di perdere la faccia perchè non l’hanno mai avuta, l’unica faccia cel’ha la Coldiretti, ma di bronzo!

  2. marco pastiNo Gravatar scrive:

    Be a dire il vero sul guizzo di genio di Catania si è basato il decreto di luglio dei tre ministri: senza la comunicazione della scorsa primavera non avrebbero potuto emanare il decreto di luglio con una parvenza di compatibilità con le norme comunitarie. L’IMPORTANTE SAREBBE CHE ORA LA COMMISSIONE DEDUCESSE LE DOVUTE CONSEGUENZE E COMUNICASSE AL GOVERNO ITALIANO CHE IL BLOCCO DELLE SEMINE NON HA RAGION D’ESSERE E PERTANTO IL DECRETO VA RITIRATO.Invece c’è chi scommette che la Commissione faccia la gnorri e non dica nulla, similmente a quanto accaduto per la Francia.

  3. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    E’ certo Marco che la Commissione si comporterà così. In fin dei conti è un organo politico che si fa influenzare da una opinione pubblica “popolo bue”, perchè non informata delle conseguenze che con il tempo pagherà.

    Alla Commissione interessa solo scansare le conseguenze di una eventuale denuncia in sede WTO.

    Ora da una parte abbiamo un’opinione pubblica che comunque assume la funzione di forza di pressione, mentre dall’altra abbiamo una categoria di agricoltori (tutti gli europei indistintamente) che non si fa sentire o si fa sentire come in accordo con il senso comune che circola. Pertanto sarà un continuo rimando di assunzione di responsabilità. Così facendo però l’Europa da primo esportatore di derrate alimentari diverrà primo importatore e il consumatore ne pagherà le conseguenze, ma forse non si tratterà più di consumatori autoctoni ma in gran parte immigrati……

  4. LaniceNo Gravatar scrive:

    Ma questo ha qualche genere di valore in sede politica?
    Voglio dire, invalida il decreto?

  5. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    No lanice

    Prima avevamo solo presentato un esposto ed è questo che è stato dichiarato irricevibile da parte dell’Efsa, che,però, ha solo parere consultivo, compete alla Commissione, che su questa base dovrebbe prendere provvedimenti ed anche invalidare il decreto dei tre ministri senza attendere ulteriori valutazione da parte dell’EFSA. Ciò per due motivi: 1° perchè il dossier presentato è una copia conforme di quello francese già bocciato dal Consiglio di Stato francese, 2° perchè non vi è nulla di nuovo.

    Però come teme Marco Pasti, ed io sono perfettamente in sintonia con lui, queste sono nostre considerazioni logiche, ma purtroppo non è la stessa logica che usa la burocrazia di Bruxelles, che al limite è peggio di quella italiana. Vedrai che la sentenza la daranno dopo che è trascorso il tempo utile per seminare il mais nel 2014, e dirà che il dossier presentato a suo tempo all’EFSA non ha nessuna validità. Anche l’EFSA purtroppo è incastrata in questa impasse ed i pareri dati, sempre su base scientifica, non hanno effetto immediato, ma sono trascinati nel tempo dalla burocrazia. Se non sarà così giuro che prendo la ciucca….

  6. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    A proposito della discussione che sopra si è instaurato credo interessante riportare questa notizia. Uno studio a rivelato che:

    Per esempio, troviamo che, se l’Unione europea dovesse fermare le importazioni dai suoi tre principali fornitori degli Stati Uniti, Brasile e Argentina, si dovrebbe pagare circa il 220% in più per i semi di soia, 211% in più per la farina di soia e il 202% in più per l’olio di soia.

    Quanto qui detto è contenuto in questo studio:

    http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0306919213000791

  7. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Lanice

    Se vuoi documentarti eccoti un link

    http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0306919213000791

    clicca sui richiami per completare l’informazione.

  8. LaniceNo Gravatar scrive:

    No, no, io pure sapevo che l’EFSA, o meglio i suoi pareri, non hanno valore legale, per cui mi domandavo il motivo di tutta questa gioia che vedo qua e là sul web.

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