La FDG batte allo sprint Slow Food e Coldiretti

Maggio 4th, 2013
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Chiedono la clausola di salvaguardia, ma attraverso un sito specializzato in petizioni sulle più varie tematiche. Dopo i tre milioni di firme di qualche anno fa per ora sono a meno di 7000. Naturalmente il problema sono i dieci milioni di euro di semi OGM che Leonardo Facco ha regalato agli agricoltori. Qualcuno può spiegarci cosa accadrebbe se , per esempio, i semi OGM fossero già diventati delle piantine sane e rigogliose?

Ogm: Fond.diritti genetici,7 mila firme petizione a ministri

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OGM in pantaloni corti

Maggio 2nd, 2013
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imagesQueste prove di campo (il video è stato postato da Alberto Guidorzi) con patate OGM non sono spiegano quanto ci perdono le aziende produttrici di fungicidi, ma fanno vedere come i ricercatori vadano in campo in pantaloni corti: ma le tute, gli scafandri ed i guati neanche maneggiassero un virus di Ebola radioattivo dove sono finiti? Forse solo nell’immaginazione di qualche pseudo-giornalista a corto di idee da qualche decennio?
http://www.youtube.com/watch?v=xgu3lH7G1kA

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Dedicato al Prof. RUGINI

Maggio 2nd, 2013
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di Alberto Guidorzi

L’INRA francese ha presentato al Ministero competente una domanda (il 22/2/2013) per poter proseguire per un altro quinquennio le prove in pieno campo su dei pioppi OGM a basso contenuto di lignina; in prospettiva di farne un uso bioenergetico (carburanti di seconda generazione) mediante coltivazione in ceduo. Lo scopo era di valutare la validità tecnologica della qualità del legno per lo scopo indicato, le caratteristiche agronomiche e ambientali. La precedente domanda era stata fatta nel 2007, aveva ricevuto parere favorevole ed era durata 5 anni, scaduti a fine 2012. Il Ministero ha incaricato l’Alto Consiglio delle Biotecnologie (HCB) di un parere che è stato rilasciato il 12 marzo 2013. Se fossimo stati in Italia crede Prof. Rugini che solo dopo 20 giorni le sarebbe stato rilasciato il parere?

Dunque Prof. Rugini un esempio assimilabile perfettamente al suo che invece per l’intervento oscurantista di Mario Capanna, a cui nulla importa se non far pubblicità alla sua persona è stato distrutto, buttando al vento soldi pubblici e lavoro. La similitudine esisteva anche sotto l’aspetto dei meccanismi messi in atto per evitare flussi pollinici indesiderati e quindi l’eventuale migrazione dei tratti genetici modificati.
Trattasi di 10 linee ed alcune portano inserito anche il gene della resistenza agli antibiotici (Kanamicina e Igromicina) come metodo selettivo. I transgeni inseriti sono stabili, ma potrebbero anche variare nel tempo o per cause ambientali, se ne vuole appunto verificare la possibilità. Non sono anche ipotizzabili rischi per gli addetti alla coltivazione o alla trasformazione del prodotto. Inoltre trattandosi di pioppi che fioriscono al 4° anno e che il regime del taglio è ogni tre anni, non si reputa che vi siano pericoli di disseminazione. Anche eventuali moltiplicazioni per via vegetativa erano rese impossibili con la creazione di 3 metri di rispetto intorno alla prova e debitamente lavorati. Pure l’eventuale passaggio del transgene ai batteri del suolo è stato ritenuto altamente improbabile, ma nel caso avvenisse, il trasferimento della resistenza agli antibiotici non avrebbe provocato nessuna modifica ambientale essendo il terreno ricco di batteri già resistenti a questi antibiotici. Inoltre il transgene, dato il carattere eucariota non avrebbe avuto la possibilità di inserirsi in procarioti quali sono i batteri. I 5 anni di prova hanno inoltre mostrato pochi pericoli ambientali. Si sarebbero anche messe in atto tutte le precauzioni affinché i ricacci potessero sopravvivere e la prova alla fine sarebbe stata totalmente sradicata ed il tutto pirodistrutto. Infine si sarebbero usati solo cloni di pioppo femminili per evitare disseminazioni polliniche. Per una lettura completa del dossier e del protocollo ecco il link: http://www.hautconseildesbiotechnologies.fr/IMG/pdf/130422_Essai_Peupliers_Avis_CS_HCB.pdf

Tuttavia il parere positivo espresso dall’HCB è stato corredato anche da una serie di raccomandazioni della cui redazione si è incaricato il CEES- Comitato economico, etico e sociale, che il presidente Sarkosy, per non inimicarsi i movimenti ecologisti, aveva riempito di membri anti-OGM. Infatti, essi hanno messo in evidenza una serie di punti critici quali: la solita paura del trasferimento della resistenza agli antibiotici ai batteri, il pericolo per le api che usano il pioppo per la produzione di propoli ecc. ecc. Comunque il documento redatto dal CEES merita una lettura per tutte le elucubrazioni tipiche della volpe di esopiana memoria, tutte volte appunto a motivare un loro parere negativo alla prosecuzione della prova, vedi il link sotto riportato:
http://www.marcel-kuntz-ogm.fr/article-nouvelle-farce-au-hcb-117451047.html

Della questione si è occupato anche il blog di Marcel Kuntz

http://www.marcel-kuntz-ogm.fr/article-nouvelle-farce-au-hcb-117451047.html
Quali saranno le decisioni ancora non lo sappiamo, tuttavia Prof. Rugini se l’obbligo della distruzione della sua prova l’ha costernato, forse il leggere questo la potrà confortare in quanto l’INRA prossimamente potrebbe trovarsi nelle stesse sue ambasce.

Le esprimo di nuovo tutta la mia solidarietà, a suo tempo dichiarata anche pubblicamente tramite un articolo sulla rivista Spazio Rurale.

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Catania chiude il cancello (quando le vacche sono già scappate)

Aprile 4th, 2013
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gatto_e_volpe Articolo modificato dopo la pubblicazione iniziale
La stagione di semina del mais è già iniziata in quasi tutta Italia, i semi sono stati acquistati o prenotati da mesi. Ora Due ministri non eletti e non fiduciari dal Parlamento, in carica solo per il disbrigo degli affari correnti, prendono una iniziativa che avrebbero potuto prendere mesi fa, ma che non hanno saputo prendere. Non si capisce nemmeno bene cosa sia questo atto visto che non si parla apparentemente nemmeno di clausola di salvaguardia (per la quale evidentemente non sono stati in grado di mettere insieme un dossier scientificamente non indecente).
Intanto plaudono alla mutata sensibilità di Corrado Clini: http://www.ilvelino.it/it/article/ogm-clini-scrive-a-balduzzi-e-catania-per-nuovi-dati-su-rischi/3c849fc4-80fc-46d1-91bd-a991f2af9c10

Vedremo nelle prossime ore di dipanare questa intricata matassa.

http://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/6133
Ogm, Catania: Italia chiede sospensione autorizzazione Mais Mon810
(04/04/2013)

“Il Ministero della Salute ha dato seguito alla nostra richiesta e al dossier predisposto dal Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura (CRA), chiedendo alla Commissione europea la sospensione d’urgenza dell’autorizzazione alla messa in coltura di sementi di Mais Mon810 in Italia e nel resto dell’Unione europea”.

Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Mario Catania commenta la richiesta inviata dal Ministro Balduzzi alla Commissione europea affinché quest’ultima effettui una nuova valutazione completa del Mon810 alla luce delle ultime linee guida, definisca adeguate misure di gestione che dovrebbero essere rese obbligatorie per tutti gli utilizzatori di tali Ogm e nel frattempo sospenda urgentemente l’autorizzazione alla messa in coltura di sementi di Mais Mon810 nel nostro Paese e nell’Ue.

“Quando parliamo della possibilità di coltivare Ogm in Italia, dobbiamo tenere ben presente - ha proseguito il Ministro - che l’opinione pubblica, i consumatori e le stesse rappresentanze degli agricoltori hanno espresso una posizione negativa sulla questione. Abbiamo il dovere di essere particolarmente rigorosi, a tutela dei consumatori e degli agricoltori italiani”.

“Prendo anche atto con grande soddisfazione del mutato atteggiamento del Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, sugli organismi geneticamente modificati. Questo ci consentirà - ha spiegato Catania - di proseguire con maggiore forza nella direzione che era stata già intrapresa, collaborando con tutte le istituzioni e le rappresentanze politiche e sociali, allo scopo di salvaguardare l’identità e la ricchezza che sono alla base del successo dell’agroalimentare italiano”.

[Aggiunto il 5-4-2013]
…e Manzato parla di clausola di salvaguardia. Ma parla anche di semi OGM per 50.000 ettari, quindi crede alla favola di Facco mecenate. Insomma fioccano i comunicati stampa, ma manca il documento e quindi una qualunque forma di direttiva o prescrizione per gli agricoltori.
Sembra anzi che quelli che hanno spinto il duo Catania-Balduzzi a scrivere quello che si può definire una petizione, interpretino i loro sogni come se fossero realtà.
Non ci resta che aspettare con fiducia, visto che la cosa è nelle mani dei nostri politici più accorti.
Leggi Manzato sulla salvaguardia da OGM.

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FDG scrive a Catania, Balduzzi e Clini, ma si dimentica di Vittorio Grilli

Marzo 20th, 2013
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La Fondazione dei diritti genetici chiede ai tre ministri la promulgazione della clausola di salvaguardia includendo se stessa tra le istituzioni che dispongono di “una vasta letteratura scientifica” atta a risolvere il problema.

L’emergenza nasce dalla notizia che il Signor Leonardo Facco avrebbe acquistato semi di mais OGM sufficienti a piantare 32000 ettari e sarebbe pronto a consegnarli a chiunque facesse richiesta (qualcuno dice gratuitamente, ma non è chiaro).

Manca di tutta evidenza una analoga richiesta al Ministro Grilli che in quanto titolare dell’Economia dispone di modernissima macchinetta calcolatrice.

I numeri sono questi: i semi di mais tradizionale sufficienti per piantare un ettaro costano circa 260 euro. Quelli di mais OGM del tipo Mon810 circa 300 euro. Dai calcoli approfonditi elaborati da salmone, sembra che la cifra necessaria per acquistare 2 miliardi e 600 milioni di semi necessari a coltivare i 32mila ettari è di 9,6 milioni di euro. Quindi esisterebbe un signore che ha investito 9,6 milioni di euro nello scorso mese di settembre scommettendo di rientrare in questo mese del suo investimento. Ci permettiamo di sollevare qualche dubbio sulla possibilità che il signor Facco abbia investito somme anche solo lontanamente comparabili a quella proposta.
C’è anche un altro dubbio che ci assale. Se i semi erano già pronti il 28 settembre forse non sono i semi buoni per il nostro emisfero, ossia da piantare ad aprile, ma forse il distratto signor Facco ha comprato i semi buoni da piantare a settembre, appunto, nell’altro emisfero. Se così fosse forse dovremo lanciare una colletta per pagare il riscaldamento alla famiglia del Sig. Facco.

Leggi articolo del Manifesto

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Le rubriche di Salmone

Antonio Pascale

Destra e sinistra sconfitte da un bufala

I prodotti made in Italy mettono in crisi molti luoghi…