Una inquietante indagine di Italia Oggi (leggi Coldiretti) svela un aspetto contraddittorio della vicenda OGM. Il sindacato agricolo è alla testa dell’opposizione agli OGM quando si tratta di coltivarli in Italia, ma sembra essere anche il principale punto di smercio di soia e mais da OGM come alimenti zootecnici tramite la rete dei Consorzi agrari. La domanda è: se la soia la fanno gli agricoltori argentini va bene e se la fanno quelli iscritti a Coldiretti no, perché? Se gli agricoltori-allevatori italiani producessero da soli soia e mais, non avrebbero più bisogno di andare al Consorzio per acquistare i mangimi per i loro suini e bovini. La domanda diventa: perchè si chiama ancora Coldiretti (e non Rivenditori Diretti) se poi incentiva solo le attività agricole di agricoltori d’oltre oceano (altro che chilometri zero)?
In diretta radiofonica alla trasmissione di RAI Radio 2 Decanter il Presidente del Consorzio di tutela del Parmigiano Reggiano fa le prime importanti ammissioni (mp3 della trasmissione ). Ora toccherebbe agli altri non lasciare solo Alai (Leggi articolo_defez).
Dal momento che Zaia ha chiusi nel cassetto i protocolli sperimentali per la ricerca che non firma da novembre 2008 dopo aver promesso di farlo, la storia si occupa di far giustizia di un simile soppruso. Il primo campo a mais Bt che sarà piantato tra 81 giorni potrà essere seguito e forse piantato dagli scienziati italiani.
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(AGI) - Roma, 4 feb. - Una polenta Ogm senza micotossine, uguale nel sapore a quella tradizionale ma piu’ sicura per la salute e per l’ambiente. Per la prima volta a Fieragricola fa il suo ingresso un prodotto Ogm. La polenta Ogm sara’ la ‘testimonial’ dell’operazione trasparenza voluta da Confagricoltura in un Paese in cui insiste il paradosso per cui i prodotti geneticamente modificati si possono mangiare ma non si possono coltivare. Per il presidente di Confagricoltura, Federico Vecchioni, che terra’ una conferenza stampa oggi alle 13: “Occorre superare un approccio ideologico che sino ad oggi in Italia ha reso gli Ogm un argomento tabu’. Per questo lo scenario di Fieragricola potra’ essere un luogo di riflessione e confronto su un tema che i nostri associati considerano potenzialmente strategico per il futuro di un settore difficolta’”. La polenta Ogm utilizza alcune varieta’ di mais che sono un autentico sistema di prevenzione dalla contaminazione della pianta da muffe e micotossine pericolose come le fusariotossine o le aflatossine. Queste ultime in particolare sono il cancerogeno piu’ potente in natura e si sviluppano nel mais ‘naturale’ colpito da piralide. Il rischio tossine, secondo gli studi, sarebbe notevolmente ridotto con l’utilizzo di varieta’ geneticamente modificate: il mais Ogm risulta infatti 10-15 volte meno colpito da piralide rispetto al mais tradizionale.(AGI) .


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