La politica agricola della Regione a guida leghista viene paragonata ai piani quinquennali dell’Unione Sovietica.
Interessante anche il passaggio dove si spiega che la soia non-OGM viene venduta a minor prezzo rispetto a quella OGM.
In uno studio durato 4 anni http://www.gmo-compass.org/eng/news/513.docu.html
si dimostra come i lombrichi dediti a degradare i residui delle coltivazioni sovrastanti vivano altrettanto bene in un campo di mais tradizionale ed in un campo di mais Bt.
Di segno diverso l’articolo scientifico su PNAS che illustra come siano diventate resistenti all’erbicida glyfosate delle erbe infestanti. Anche nel commento http://www.pnas.org/content/107/3/955.full.pdf+html si evidenzia come il passaggio all’uso del glyfosate sia stato un grande miglioramento agronomico (ed ambientale) che ci ha finora risparmiato tanti erbicidi molto più pericolosi. Pur considerando il fatto che le infestanti stanno guadagnando terreno la situazione generale dimostra come l’uso del glyfosate nella agricoltura da OGM sia stata una scelta saggia e vincente.
Consultando l’enciclopedia mondiale delle infestanti http://www.weedscience.org/summary/MOASummary.asp , si vede come quelle resistenti a glyfosate sono solo il 5,49% del totale dei casi di infestanti. Questi dati vanno sempre considerati perche’ dismesso il glufosate, altri erbicidi verranno usati (forse piu’ graditi alle associazioni anti-OGM) ed altri infestanti ad essi resistenti appriranno. Insomma si devono sempre considerare costi, benefici e le alternative realistiche.
Infine acora buone notizie sulla decomposizione delle foglie di mais Bt. In un recente articolo su Transgenic research http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19609704
si mostra come il mais Bt si degrada velocemente e non valica il mese di dicembre con quantitativi significativi delle proteine insetticide. Alcune varianti della proteina insetticida scompaiono quasi dopo 2 settimane di interramento nei suoli. La variante Cry1Ab presente nel MON810 e’ la piu’ rsistente. Malgrado cio’ le foglie necrotizzate che si trovano alla base della pianta hanno un contenuto del solo 10% di proteina rispetto alle foglie piu’ vitali nella parte superiore e questo prima ancora di finire nelo suolo per essere degradata da microrganismi e altri prganismi http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20091160
La conclusione di questa massa di analisi e’ che gli autori non vedono problemi di ordine ecologico dovuti alla degradazione di residui di piante di mais Bt.
Gli uccelli preferiscono cibarsi con semi prodotti da agricoltura tradizionale rispetto a semi da agricoltura biologica: http://news.sciencemag.org/sciencenow/2010/05/scienceshot-organic-seeds-not-fo.html
La più semplice spiegazione è che essendo fertilizzati meglio hanno più proteine e quindi sono preferiti dai volatili.
L’altra spiegazione è che gli uccelli non guardano la pubblicità, ma si affidano al loro desiderio di sopravvivere e nutrire la prole.
Circola un imbarazzante quanto dettagliato documento sul circuito vizioso che sta dietro le lobbies ambientaliste all’Unione Europea. Non abbiamo modo ancora di trovare riscontri e verifiche di affidabilita’ a questo documento, ma pubblicarlo e’ anche un modo per cercare riscontri. Si tratta di 66 milioni di euro di finanziamento della Direzione Generale Ambiente a 10 organizzazioni non governative (NGOs) che fanno lobby a Bruxelles e che ottengono in cambio piu’ fondi per la Direzione Generale e per loro stessi.
Tra l’altro tutto da verificare questo passaggio su alcune specifiche attività:
The EU lists regulation of pesticides as one example of an EU-funded activity “where NGOs, like other stakeholders, lobby strongly at all levels e.g. by letters and meeting requests.”27 Indeed, this issue was widely publicised in 2009. It transpired that the European office of Pesticide Action Network (PAN-E), one of the leading NGOs working to cut and/or eliminate pesticide use, received €88,430 (59% of its annual income) from the European Union in 2009. Pesticide Action Network UK, the parent company which is responsible with PAN Germany for “managing [PAN-E's] finances, representation on its board, and hosting its office and coordinator,” received £141,152 (around €160,000)28from the EC.29 PAN-E is responsible for “getting 66 legislative amendments to draft EU legislation on the use of pesticides” 30 and works closely with European representatives.31 However, PAN-E has not registered on either the Commission or Parliament lobbyist registries.
Leggi (i costi dei finanziamenti dell’EU alle lobby ambientaliste)
Ancora una volta i detrattori degli OGM hanno gridato di gioia, prima di capire che gli era andata male anche questa volta. Inutile ricapitolare l’intera vicenda delle erbe infestanti resistenti al glifosate, quando l’intera vicenda e’ stata gia’ trattata in maniera eccellente ed esaustiva (oltre che spiritosa come al solito) dal sito di BBB:
http://biotecnologiebastabugie.blogspot.com/2010/05/ignoganza-infestans-uninfestante.html


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