Una lezione per il professore

Dicembre 1st, 2011
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Alberto Guidorzi leggendo un intervento del Prof. On. Tamino non resiste all’impulso di spiegare le sue ragioni chiedendogli di entrare nel merito delle questioni e dei dati scientifici.
(Leggi risposta a Tamino)

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OGM, no grazie

Novembre 25th, 2011
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In una recentissima pubblicazione (Slow Food Editore) vengono raccolte tutte le principali tesi di chi in Italia si oppone agli OGM e l’intero documento e’ consultabile dal sito: (Scienza incerta e dubbi dei consumatori sugli organismi geneticamente modificati)

Lo stesso direttore editoriale Marco Bolasco di Slow Food mi ha autorizzato ad usare questo link accogliendo una mia specifica richiesta. Ritengo estremamente utile che una simile pubblicazione passi al vaglio dei frequentatori di salmone che si possono cosi’ fare una idea dei reali valori in campo e della documentazione che ognuno porta per tirare acqua al suo mulino.

Possono anche sorgere dubbi, critiche, cutele e qualcuno tra i sostenitori degli OGM potrebbe scoprire di essersi sbagliato. Accettiamo con olimpica serenita’ questa prova, pronti a soddisfare dubbi e domande chi avesse il tempo e la voglia di leggere questo corposo trattato che costituisce una summa di chi ha detto cosa per sostenere che gli OGM non fanno bene o non ci servono.

Interessante e’ notare chi ha scritto e quali sono le organizzazioni che sostengono l’iniziativa. Sopratutto il secondo elenco ci fa sentire dei Davide che combattano contro un Golia dai mezzi finanziari sconfinati. Ci consoliamo illudendoci che per quanto riguarda il primo elenco, ossia quello degli autori, i Golia non sembrano abbondare in quell’elenco.

Questi i ricercatori che hanno portato il loro contributo:
Mariano Bizzarri, Università La Sapienza di Roma;
Gianluca Brunori, Università degli Studi di Pisa;
Marcello Buiatti, Università di Firenze;
Michele Corti, Università di Milano;
Roberto Danovaro, Università Politecnica delle Marche;
Manuela Giovannetti, Università degli Studi di Pisa;
Federico Infascelli e Raffaella Tudisco, Università Federico II di Napoli;
Claudio Malagoli, Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, Pollenzo - Bra; Manuela Malatesta, Università degli Studi di Verona;
Paola Migliorini, Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, Pollenzo - Bra;
Carlo Modonesi, Università di Parma, e Monica Oldani, etologa;
Pietro Perrino, dirigente di ricerca del C.N.R.;
Gianni Tamino, Università di Padova;
Simone Vieri, Università La Sapienza di Roma.

Fanno parte della Task Force per un’Italia libera da Ogm: Acli, Adoc, Adusbef, Aiab, Amab, Campagna Amica, Cia, Città del Vino, Cna alimentare, Codacons, Coldiretti, Crocevia, Fai, Federconsumatori, Federparchi, Focsiv, Fondazione Univerde, Greenaccord, Greenpeace, Lega Pesca, Legacoop Agroalimentare, Legambiente, Movimento difesa del cittadino, Slow Food, Unci, Vas e Wwf.

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Greenpeace e Repubblica si inventano una aratura.

Luglio 30th, 2010
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Tranquilli, non hanno fatto nulla, non hanno fatto danni e sono anche stati denunciarti. Il mais di Fanna e Vivaro ha già  da tempo finito di fiorire. Hanno solo messo una decina di preservativi su fiori gà’ sfioriti. La prossima volta che vengono a mettere in sicurezza il campo li si può invitare per una polenta OGM.

leggi banana republic

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L’Associazione italiana maiscoltori risponde all’assessore Manzato (Veneto)

Luglio 14th, 2010
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La politica agricola della Regione a guida leghista viene paragonata ai piani quinquennali dell’Unione Sovietica.

Interessante anche il passaggio dove si spiega che la soia non-OGM viene venduta a minor prezzo rispetto a quella OGM.

Leggi comunicato Associazione Italiana Maiscoltori

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Farfalle e lombrichi vivono bene in un campo di mais Bt

Giugno 10th, 2010
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In uno studio durato 4 anni  http://www.gmo-compass.org/eng/news/513.docu.html
si dimostra come i lombrichi dediti a degradare i residui delle coltivazioni sovrastanti vivano altrettanto bene in un campo di mais tradizionale ed in un campo di mais Bt.

Di segno diverso l’articolo scientifico su PNAS che illustra come siano diventate resistenti all’erbicida glyfosate delle erbe infestanti. Anche nel commento http://www.pnas.org/content/107/3/955.full.pdf+html si evidenzia come il passaggio all’uso del glyfosate sia stato un grande miglioramento agronomico (ed ambientale) che ci ha finora risparmiato tanti erbicidi molto più pericolosi. Pur considerando il fatto che le infestanti stanno guadagnando terreno la situazione generale dimostra come l’uso del glyfosate nella agricoltura da OGM sia stata una scelta saggia e vincente.
Consultando l’enciclopedia mondiale delle infestanti http://www.weedscience.org/summary/MOASummary.asp , si vede come quelle resistenti a glyfosate sono solo il 5,49% del totale dei casi di infestanti. Questi dati vanno sempre considerati perche’ dismesso il glufosate, altri erbicidi verranno usati (forse piu’ graditi alle associazioni anti-OGM) ed altri infestanti ad essi resistenti appriranno. Insomma si devono sempre considerare costi, benefici e le alternative realistiche.

Infine acora  buone notizie sulla decomposizione delle foglie di mais Bt. In un recente articolo su Transgenic research http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19609704
si mostra come il mais Bt si degrada velocemente e non valica il mese di dicembre con quantitativi significativi delle proteine insetticide. Alcune varianti della proteina insetticida scompaiono quasi dopo 2 settimane di interramento nei suoli. La variante Cry1Ab presente nel MON810 e’ la piu’ rsistente. Malgrado cio’ le foglie necrotizzate che si trovano alla base della pianta hanno un contenuto del solo 10% di proteina rispetto alle foglie piu’ vitali nella parte superiore e questo prima ancora di finire nelo suolo per essere degradata da microrganismi e altri prganismi http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20091160
La conclusione di questa massa di analisi e’ che gli autori non vedono problemi di ordine ecologico dovuti alla degradazione di residui di piante di mais Bt.

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Le rubriche di Salmone

Antonio Pascale

Fragole della steppa

Antonio Pascale scrive una ficcante riflessione su Letture del Corriere…

Luca Simonetti

La nuova sentenza Monsanto

Siamo arrivati all’ennesima - ma, prevedibilmente, non ultima - puntata…

Fernando Di Chio

Quando arroganza fa rima con ignoranza

Vi chiederete il perché di una simile affermazione….

E’ presto…

geneticamente

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