Con uno sforzo enciclopedico il Centro di Ricerca Comune dell’Unione Europea stila le linee guida per la coesistenza del mais usando i peggiori parametri possibili, ossia nel caso in cui un altro campo di mais si trovi sottovento secondo i venti dominanti. Si tiene conto delle classi di maturazione e dei tempi di fioritura, ma anche dello scopo per cui è piantato il mais. Ad esempio se è mais per fare insilati (oltre il 90% del mais italiano) la distanza consigliata è 0-25 metri, ossia anche campi attigui.
Ci vogliono ben 225 pagine per avere una idea di massima di quanto sia complicata la normativa sugli OGM. Si tratta di un utile riassunto per chi volesse approfondire. Vale la pena per pero’ di notare le affermazioni sulla Coesistenza: la coesistenza riguarda solo gli aspetti economici non gli aspetti sanitari o ambientali. L’Unione Europea spiega che tutti devono poter coltivare col sistema che preferiscono.
COEXISTENCE
The cultivation of GMOs in the EU has implications for the organization of agricultural production. On the one hand, the possibility of the unintended presence of GM crops in non- GM crops (conventional and organic), raises the question as to how producer choice for the different production types can be ensured. In principle, farmers should be able to cultivate the types of agricultural crops they choose - be it GM crops, conventional or organic crops. This possibility should be combined with the wish of some farmers and operators to ensure that their crops have the lowest possible presence of GMOs.
The objective of co-existence measures in areas where GMOs are cultivated is to avoid unintended presence of GMOs in other products, preventing the potential economic loss and impact of the admixture of GM and non-GM crops (including organic crops).
Note: coexistence always refers to GMOs that have passed the very strict EU authorization process, including comprehensive assessments of health-related or environmental risks. Therefore, coexistence measures should not concern environmental or health-related risks (management of environmental or health-related risks is addressed during the GMO authorization process). Coexistence measures should concern “only” economic risks (i.e. the potential economic loss and impact of the admixture of GM and non-GM crops).
(leggi Legislazione Europea europea sugli OGM)
02/12/2010
In una lettera inviata al presidente della Conferenza delle Regioni e delle province autonome, Vasco Errani, il ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Giancarlo Galan, ritorna sulla vicenda delle linee guida di coesistenza tra colture convenzionali, geneticamente modificate e biologiche, chiedendo di riaprire il dibattito in sede di Conferenza al fine di pervenire all’adozione del provvedimento con il quale si definiscono ipotesi alternative per adempiere alla sentenza del Consiglio di Stato n.183/2010.
Dopo che lo scorso settembre, gli assessori regionali all’agricoltura riuniti nella Conferenza Stato-Regioni non hanno approvato le linee guida per la coesistenza tra coltivazioni ogm e coltivazioni tradizionali e biologiche, infatti, il dibattito si è arrestato seppur in presenza della sentenza della Consiglio di Stato la quale ha ribadito che « non è più discutibile il principio comunitario, ormai recepito dall’ordinamento nazionale, costituito dalla facoltà di impiego di ogm in agricoltura purchè autorizzati ». Secondo il Ministro « il blocco generalizzato dei procedimenti di autorizzazione in attesa dei cd piani di coesistenza regionali esporrebbero lo Stato italiano a responsabilità sul piano comunitario » motivo per il quale Galan sollecita la riapertura del dibattito che dovrebbe avvenire, con ogni probabilità, durante la prossima riunione della Conferenza il 16 dicembre.
Il cosidetto gene flow e’ uno dei parametri determinanti per stabilire i piani di coesistenza. In questo articolo si evidenzia come le api non incidano quasi sull’incrocio tra piante geneticamente diverse attraverso l’impollinazione incrociata, ma molto sta nella attivita’ e nelle pratiche agricole.
Leggi l’articolo dal sito di ScienzeDaily (Coltivazioni transgeniche: come i geni saltano da coltura a coltura)
Sarebbe utile votare si al sondaggio proposto dall’Economist sulla possibilità di coesistenza tra i due tipi di agricoltura:
Dear all,
The Economist is currently hosting an online debate on biotechnology: “This house believes that biotechnology and sustainable agriculture are complementary, not contradictory.” Those against GMOs are currently leading
52% against the motion.
Please share this link with appropriate mailing lists, contacts and colleagues & ask them to vote.
Vote here: http://preview-debates.economist.com/debate/days/view/606 On the right side of the page, click the link that says “Vote Now or Add Your View.”



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