Verranno analizzate lo 0,1% delle aziende in ogni regione. Per navi che trasportano 10.000 tonnellate di merce sarà necessario campionare ben 20 kg di prodotto per identificare la presenza di OGM. La caccia è partita per il prossimo triennio.
ESEMPIO 1: campionamento di grosse partite trasportate su navi (caso a)
Per una partita di 10.000 t, con una velocità di scarico pari a 500t/ora il tempo di scarico è di 20 ore:
L’ispettore può decidere di campionare solo una parte della partita ad esempio 1000 t (10%) che corrispondono ad un tempo di campionamento di 2 ore, mantenendo però inalterato il peso del CG previsto per l’intera partita.
In questo caso pertanto è possibile calcolare il n. dei CE:
in base alle dimensioni dell’intera partita da campionare: Il CG di 20kg è formato da 200 (100+ √10.000=200) CE di 100g
oppure
in base alle dimensioni della parte campionata (10%): il CG di 20kg è formato da 132
(100+ √1.000=132) CE di 150g
Vai al sito: Sicurezza alimentare, approvato Piano di controllo OGM 2012-14 ,
Sequestrato il 10% di tutto il biologico italiano ed arrestata la persona che certifica il 25% del biologico italiano (leggi i furbetti della biotruffa). Un giorno sapremo anche se fidarci della gran parte del biologico italico prodotto in Campania, Calabria e Sicilia. Eppure la Food Standard Agency (leggi il Report for the Food Standards Agency: Confronto di composizione - nutrienti e altre sostanze- di organico e convenzionale prodotti alimentari: una revisione sistematica della letteratura disponibile ) ce lo aveva spiegato bene che non ci sono vantaggi nutrizionali sensibili tra prodotti da agricoltura biologica e convenzionale, ma in questo campo i consumatori hanno il diritto di scegliere come alimentarsi, con gli OGM questo diritto è negato per paura che tutti li comprino senza fare ascoltare i gruppi di interesse che li osteggiano.

Mega truffa di prodotti biologici scoperta dalla Guardia di Finanza a Verona che copriva il 10% della produzione biologica italiana.
Ora chi sapeva e copriva da tempo farà sentire alta e forte la sua voce di condanna verso chi ha tradito la fiducia dei consumatori a danno dei coltivatori onesti: ecco è proprio di questi che avrei paura.
Gli agricoltori biologici onesti continueranno a fare da foglia di fico ad un movimento che se non serve a fare il biologico da grande supermercato, non ha sbocchi.
Svegliatevi, cari agricoltori biologici veri.
Secondo il quotidiano economico Italia Oggi i finanziamenti necessari a coprire i costi della proroga per il pagamento delle multe latte (in scadenza al 31 dicembre scorso e rinviati al 30 giugno prossimo) sono stati attinti da un fondo da 50 mln di euro, istituito con la Finanziaria 2011, che serviva a «interventi urgenti», tra cui «le attività di assistenza, ricerca e cura dei malati oncologici». La partita di giro è stata decisa in sede di conversione in legge del decreto Milleproroghe (legge 10/2011), per mezzo del maxiemendamento del governo. Per l’esattezza, l’esecutivo, cedendo alle spinte della Lega Nord, inserì nel milleproroghe un codicillo, che drenò cinque milioni di euro dal fondo suddetto. Cioè il 10% del budget.
Per altro, basilari regole di garanzia vorrebbero, che non si possano riaprire termini di pagamento già scaduti. Eppure, le multe latte che dovevano essere versate entro dicembre 2010, hanno ottenuto la proroga dei pagamenti il 26 febbraio 2011. A tempo ampiamente scaduto e in palese contrasto con la natura del milleproroghe. La cosa è sfuggita al Quirinale, la proroga è divenuta operativa, gli splafonatori ne hanno goduto e anche i malati hanno pagato dazio.
Quella di mettere tutti insieme gli orti di tutto il mondo e’ una classica idea di quel tipo di architetti buoni per le imitazioni di Crozza.
In Australia o negli USA e’ severamente vietato importare piante e spesso semi da altre nazioni (anche confinanti) per la paura di importare parassiti. In Australia mi hanno controllato le scarpe per verificare che non avessi fango derivante da una recente passeggiata in campagna. Invece per l’Expo 2015 quelli che pensiamo che la Natura sia bella buona e materna vogliono tutti gli ambienti climatici uno vicino all’altro in un crogiolo di bidiversita’ che potrebbe sprigionare qualunque cosa.
Non sorprende che il Sole 24 ore parli di Germogli Killer tra l’expo 2015 di Milano



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