La terra serve per produrre cibo

Dicembre 29th, 2011
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La crisi fa evocare scenari da carestia (leggi un’altra carestia) a Paolo De Castro, presidente della commissione Europea Agricoltura e per due volte ministro delle politiche agricole italiane negli ultimi 12 anni. Nessuna chiusura sugli OGM e biogas da scarti e non come ci stiamo accingendo a fare dalle produzioni di mais. Non è difficile immaginare quanto mais dovremo importare nel 2012 visto quanto ne stiamo per consegnare alla produzione di energia.

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Siamo 7 miliardi di persone

Dicembre 16th, 2011
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sette-miliardi-video
La crescita demografica è una delle maggiori motivazioni a cercare di aumentare la resa per ettaro diminuendo l’impatto ambientale dell’agricoltura. Si tende spesso a dimenticare con quale rapidità la popolazione umana è cresciuta e sopratutto grazie a quali avanzamenti scientifici e tecnologici. Certamente medicine, antibiotici, refrigerazione del cibo e sopratutto la rivoluzione verde sono alla base del boom demografico. Un video molto semplice ed istruttivo riassume questi concetti e ci fa apprezzare quanto la nostra condizione sia molto privilegiata rispetto a quella dei nostri antenati.
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=VcSX4ytEfcE

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COOP: donare soldi a Geneticamente è totalmente deducibile

Novembre 25th, 2011
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Dario Bressannini firma un nuovo eccellente pezzo sul Il Fatto Quotidiano (soldi pubblici alla ricerca privata)

si tratta di una promozione commerciale pro-Capanna esentasse. Leggere per credere. Confesso la mia piu’ profonda invidia per una macchina da soldi cosi’ ben oliata e coerente.

Nel file allegato (contributi deducibili) trovate anche una dedica ai due soliti agenti provocatori Veronesi-Defez, smentiti dal CSS.
E’ facile immaginare che giovedi’ prossimo 1 dicembre durante la puntata di Occhio alla spesa in onda su RAI 1 alla presenza di Coldiretti, Marco Aurelio Pasti, Assosementi, Capanna, Defez ed un rappresentante del Ministero della Sanita’ si parlera’ sopratutto del documento del Consiglio Superiore di Sanita’ che riguarda le Fumonisine nel mais. Purtroppo Capanna si dovra’ accontentare di me, visto che Veronesi non lo incontra.

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Una tranquilla giornata di paura

Luglio 13th, 2011
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Come succede ogni giorno il centro Europeo di allerta rapido (RASFF) continua ad accumulare emergenze alimentari in maniera instancabile e certosina con tutti gli alimenti pericolosi che si consumano in Europa.
Ho selezionato tra le 56 allerte pubblicate in data 12 luglio 2011, solo quelle che coinvolgevano l’Italia o come Paese produttore dell’allarme o come Paese in cui i prodotti erano stati importati. La lista non è quella che consiglierei di consultare prima di sedersi a tavola.
Allarmi, allerte o semplici attenzioni alimentari riguardano una vasta gamma di prodotti quali:

  • Escherichia coli nella carne tritata
  • Anisakis nella rana pescatrice, merluzzo o tonno
  • Escherichia coli nei semi di fieno greco per germogli
  • Mercurio nel pesce spada
  • Listeria nel salmone
  • Enterococco nell’acqua minerale
  • Acido benzoico nei gamberi
  • Gamberi marciti
  • Salmonella nel salame toscanino

Davvero una collezione di alimenti pericolosi che ci rassicura considerando che sono solo le emergenze di un giorno. Nell’allegato Allerta alimentari vengono elencate le 56 emergenze del 12 luglio e poi in dettaglio le notizie relative a quelle sole che riguardano l’Italia con le contromisure già intraprese.

Tra le emergenze di ieri non ve ne è nessuna che riguarda OGM, ma invece ne troviamo una che riguarda delle concentrazioni fuorilegge di fumonisine in mais e farine di grano saraceno (è la notizia 34). Il valore eccessivo trovato è di ben 2432 μg/kg - ppb. Se si trattasse di mais pronto per il consumo umano saremmo ben 3 volte sopra la soglia massima consentita (800) per gli adulti. Purtroppo si tratterebbe di un prodotto italiano distribuito in Francia, Stati Uniti ed Australia, una pecca per il Made in Italy.
Non si capisce dalle informazioni disponibili se si tratta di mais grezzo o pronto per il consumo umano, ma il numero richiama alla mente quel 2450 μg/kg - ppb che trovate nell’articolo Monastra immuno su allergie e ogm.

Il dato potrebbe riacquistare una certa rilevanza se il Ministero decidesse di proporre l’adozione di una clausola di salvaguardia per impedire la coltivazione commerciale di piante OGM. Gli unici esperimenti prodotti in Italia e che quindi potrebbero essere usati come base scientifica per chiedere una moratoria furono condotti a Landriano nel 2005 e dai dati pubblicati emergeva un quasi dimezzamento delle fumonisine nel mais OGM rispetto a quello tradizionale. Il valore di quel mais “tradizionale” era appunto di 2450 ossia al livello che oggi potrebbe generare un allarme sanitario a livello europeo (se si trattasse di prodotto finito).

Ma questi sono solo numeri, ossia opinioni (per alcuni).

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Più OGM nel biologico che nel convenzionale

Luglio 10th, 2011
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Sono usciti i dati delle analisi sulla ricerca di OGM negli alimenti. Il commento e’ che tutto va bene e che le presenze accidentali sono molto basse. Ma sfugge il dettaglio che quando i campioni derivano da agricoltura convenzionale solo l’1,746 dei campioni sono positivi per la presenza di OGM, mentre questa percentuale sale al 2,777 nel caso di campioni da agricoltura biologica.

Quindi si comportano meglio i coltivatori convenzionali: peccato non mettano alla prova i coltivatori di OGM farebbero ancora meglio.

RELAZIONE PIANO NAZIONALE OGM, DISPONIBILI I DATI 2010
Il Ministero della salute, in collaborazione con il Centro di referenza nazionale per la ricerca degli OGM (CROGM) e l’Istituto superiore di sanità, predispone ogni tre anni il Piano nazionale di controllo ufficiale sulla presenza di organismi geneticamente modificati negli alimenti. Ciò al fine di facilitare la programmazione e il coordinamento delle attività di controllo svolte in questo specifico settore dalle Autorità sanitarie regionali e provinciali.
Per quanto riguarda i controlli effettuati nell’anno 2010, i dati confermano che sul mercato italiano i prodotti alimentari rispettano sostanzialmente i requisiti di etichettatura previsti dalla normativa vigente, assicurando una corretta informazione al consumatore. La presenza di OGM, autorizzati e non, negli alimenti in Italia è decisamente limitata e a livello di tracce.

Leggi Il piano nazionale di controllo ufficiale sulla presenza di OGM (Organismi Geneticamente Modificati) negli alimenti

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Le rubriche di Salmone

Antonio Pascale

Fragole della steppa

Antonio Pascale scrive una ficcante riflessione su Letture del Corriere…

Luca Simonetti

La nuova sentenza Monsanto

Siamo arrivati all’ennesima - ma, prevedibilmente, non ultima - puntata…

Fernando Di Chio

Quando arroganza fa rima con ignoranza

Vi chiederete il perché di una simile affermazione….

E’ presto…

geneticamente

Leggi l'elenco dei primi firmatari

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