Una commissione sementi, tutta politica, discute di venti ed orografia del territorio per vietare la coltivazione di mais Bt. Gli sviluppi ci diranno se tale commissione esiste davvero o è frutto della autoreferenzialità della politica. Intanto Futuragra va avanti tranquilla. Leggi (Comunicato FuturAgra).
Ogm, ancora un “no”. Ci si è basati su relazione Regione Friuli
Roma, 18 mar (Velino) - Gli organismi geneticamente modificati non si possono coltivare in Italia. O meglio: in Friuli, e per adesso. La commissione permanente sulle sementi - rappresentata da membri delle Politiche agricole, della Salute, dell’Ambiente e delle regioni - si è riunita questa mattina al dicastero di Luca Zaia di via Venti Settembre e ha detto all’unanimità “no” alla richiesta di Silvano dalla Libera di coltivare mais transgenico. Da quanto ha appreso IL VELINO sembrerebbe che la motivazione sia a ricondurre al fatto che non ci sono elementi sufficienti che consentano di esprimere parere positivo. Tutto è partito proprio dalla Regione Friuli, che ha presentato una relazione dettagliata sui sistemi agrari ed agricoli, sull’agricoltura di qualità, sui venti e sulle piccole imprese che fanno agricoltura. In base agli elementi forniti da questa relazione la Commissione dei 12 presieduta dal capo dipartimento del Mipaaf Giuseppe Nezzo - contemplata nel decreto legislativo 212 del 2001 che sembra non essere mai stato notificato a Bruxelles - ha ritenuto che non ci fosse certezza “sulla possibilità di garantire coesistenza”. Ma non sembra si sia parlato di Ogm in Italia, né di moratoria. Anche perché compito della commissione è quello di valutare, di volta in volta, i singoli casi nello specifico.
Per il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Luca Zaia la decisione presa dalla Commissione “di negare l’autorizzazione alla domanda di iscrizione al registro di un mais Ogm - si legge in una nota - appare particolarmente significativa perché presa all’unanimità da tutti i membri”. Vale a dire ministero dell’Ambiente, delle Politiche agricole, della Salute e i rappresentati delle regioni Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Toscana e Veneto. “Constato con soddisfazione - prosegue Zaia - che la posizione che in questi anni ha condiviso la stragrande maggioranza dei cittadini e dei contadini del nostro Paese, ha trovato, anche nelle diverse istituzioni rappresentate nella Commissione, una comunione di intenti che rassicura ulteriormente tutti i consumatori italiani”. Si aspetta ora il decreto che sarà firmato dai tre ministeri. “Già domani - promette Zaia - firmerò il relativo decreto che manderò ai ministri della Salute e dell’Ambiente”.
Da un comunicato stampa dell’Associazione Luca Coscioni
OGM/ZAIA: Farina Coscioni (Radicali-PD): Troppi pregiudizi, posizione antiscientifica. Si alla libertà di ricerca scientifica, OGM compresi, come in tutti i paesi occidentali. Dichiarazione di Maria Antonietta Farina Coscioni, deputata radicale e co-presidente dell’Associazione Luca Coscioni. Esprimono un atteggiamento antiscientifico le dichiarazioni rilasciate dal candidato della PdL alla regione Veneto e - ancora - ministro dell’Agricoltura Luca Zaia: a proposito degli OGM riesce a inanellare una catena di autentici pregiudizi; e strumentalmente utilizza un incontro privato - che provvede subito a rendere pubblico - con il cardinale emerito Camillo Ruini, per cercare di raccattare qualche altro consenso in vista delle prossime elezioni amministrative.
L’affermazione che “i semi genetici, a differenza dei semi naturali, non danno vita, non generano altri semi, ma finirebbero per ‘fermare la natura’” (attribuita per di più a un generico contadino) è il manifesto di una posizione feudale, che si pone contro la libertà di ricerca , e perchè per “semi naturali” non si intendono più sani e più sicuri ma solo presenti in natura. E se puoi servire al Ministro, chi dice che gli OGM sono sicuri anche da mangiare sono l’Organizzazione mondiale della Sanità, la Pontificia Accademia delle Scienze, l’Unione Europea, l’ONU, la FAO e tutte le più prestigiose Accademie del mondo.
Come co-presidente dell’Associazione Luca Coscioni, che della libertà di ricerca ha fatto la sua bandiera e il suo programma, non posso che ribadire il mio impegno contro i divieti alla sperimentazione che solo in Italia è vietata, a differenza di quanto accade in tutti gli altri paesi occidentali, dalla Francia alla Germania, dalla Spagna al Regno Unito e agli Stati Uniti.
Il ministro Zaia inganna sapendo (si presume) di ingannare: quasi tutto il latte, i formaggi, i salumi, le carni bovine e suine con cui gli italiani si cibano da oltre quarant’anni provengono da animali nutriti con OGM: che possono essere importati dall’estero, ma non studiati e valutati in Italia, né, tantomeno, coltivati dagli agricoltori italiani nel rispetto delle normative europee. Un’ipocrisia che si commenta da sola!
Emma Bonino continua a distinguersi per la sua capacità di fare ragionamenti logici, semplici e lineari: il vero miracolo della politica italiana. Dopo aver smontato (leggi bonino) l’equazione naturale è sicuro, buono, bello e solidale, ricorda come il meglio del Made in Italy alimentare si fa usando mangimi con OGM.
Una voce seria e documentata che stride con le approssimazioni e le illusioni nostalgiche di tanti. Non è un caso che analizzando le apparizioni nei media gli scienziati occupino solo l’1% del totale (leggi 1%), ma non e’ nemmeno un caso che il 30% degli italiani approvino gli OGM che consumerebbero volentieri secondo i dati di Eurobarometro.
In sintesi gli italiani sono piu’ intelligenti delle pubblicita’ che ci propinano e capiscono che la Bonino anche se poco presente sui media dice cose molto piu’ serie di quelli che hanno messo le tende in televisione.
Vedi la Locandina del convegno organizzato (Libera Università di Lingue e Comunicazione)


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