La storia della genetica agraria italiana è in vendita

Marzo 30th, 2015
Post2PDF Versione PDF | 28 Comments

di Sergio Salvi

Nell’anno di Expo e dell’esaltazione dell’agroalimentare nostrano, finisce in vendita un pezzo della storia della scienza agraria italiana.

È infatti trapelata in questi giorni la notizia dell’imminente messa in vendita del CRA-QCE, nome con il quale è oggi noto l’ex Istituto Nazionale di Genetica per la Cerealicoltura, fondato a Roma nel 1919 dal genetista agrario Nazareno Strampelli (1866-1942) e da lui diretto fino all’anno della sua morte.

La notizia è stata confermata anche da ambienti dello stesso CRA, ente commissariato che dopo la fusione con l’ex INEA (Istituto Nazionale di Economia Agraria) ha mutato il proprio nome in Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, il quale ha recentemente stipulato una convenzione con l’Agenzia del Demanio per la “valorizzazione del patrimonio immobiliare dell’ente”.

L’Istituto Nazionale di Genetica per la Cerealicoltura fu il primo in Italia e tra i primi in Europa ad essere specificamente dedicato al miglioramento genetico dei cereali.

Ebbe un ruolo di primo piano nel coordinamento delle varie stazioni fitotecniche dislocate sul territorio nazionale ed impegnate nella “Battaglia del grano” inaugurata nel 1925 dal regime fascista, con l’obiettivo di rendere il nostro Paese autosufficiente nella produzione di frumento.

Meta di un vero e proprio “pellegrinaggio scientifico” da parte di visitatori che tra gli anni Venti e Trenta del secolo scorso giungevano da ogni parte del mondo per apprenderne l’organizzazione e i programmi di miglioramento genetico da esso attuati, fu intitolato a Nazareno Strampelli dopo la morte dello scienziato. Riordinato nel 1967 - dopo aver stralciato la dedica al suo fondatore - e ribattezzato Istituto Sperimentale per la Cerealicoltura, con la nascita del CRA divenne centro di ricerca sulla qualità dei cereali e dei loro prodotti di trasformazione.

La decisione di mettere in vendita l’istituto, che rientra nel piano di dismissione di metà delle sedi del CRA distribuite su tutto il territorio nazionale del quale è incaricato il Commissario straordinario, dottor Salvatore Parlato, giunge come un fulmine a ciel sereno, anche se da tempo circolava la voce di una possibile destinazione della struttura a nuovo centro direzionale dell’ente, la cui sede principale è ancora ubicata in Via Nazionale (in uno stabile il cui affitto annuo costa una cifra a sei zeri).

La struttura di Via Cassia, dove peraltro lavorano una quarantina di persone, ospita probabilmente un nucleo archivistico, ancora inesplorato, risalente al periodo in cui era direttore Strampelli. Con la vendita della struttura - per la quale sarebbe già pronto il bando - il rischio che l’ultimo archivio strampelliano non ancora recuperato possa andare disperso è ovviamente più che concreto. In quel caso, a finire sotto la scure dei tagli non sarebbe solo una fetta del patrimonio immobiliare pubblico, ma anche una parte di quella cultura scientifica del passato che l’odierna ricerca agraria italiana dovrebbe seriamente rimpiangere.

Links utili:

http://www.rietilife.it/2015/03/27/strampelli-in-vendita-istituto-a-roma-voluto-dallo-scienziato-reatino/

http://www.ilgiornaledirieti.it/leggi_articolo_f2.asp?id_news=39131

http://sito.entecra.it/portale/public/documenti/conv_demanio_cra_patrimonio.pdf

Nella categoria: News, OGM & Agricoltura italiana, OGM & Ricerca

RoundUp probabile carcerogeno

Marzo 23rd, 2015
Post2PDF Versione PDF | 20 Comments

L’Organizzazione mondiale della Sanita’ posiziona il RoundUp in categoria 2A (non ne sono certo, ma credo sia la stessa dei cellulari) come probabile carcinogeno. Una seria rianalizzi sul tema e’ finalmente alle porte perché’ e’ subito scoppiata la polemica con Monsanto.
Il rischio maggiore e’ per coloro che spargono l’erbicida.
Giusto per una nota di colore, sembrano esserci due studi che legano il RoundUp a casi di rari tumori (carcinoma dei tubuli renali ed emangiosarcoma) , in entrambi i casi i tumori avvengono su topi maschi. Seralini invece trovava tumori solo in ratti femmine, mente il RoundUp era la cura per il cancro nei ratti maschi.

http://www.telegraph.co.uk/news/science/science-news/11487118/Weedkiller-alert-over-cancer-link.html

Nella categoria: News, OGM & Ricerca

Arctic Rice

Marzo 14th, 2015
Post2PDF Versione PDF | 3 Comments

I tanti Pinocchi che circolano lo finiranno per chiamare Riso Pesce, ma il pesce non c’entra nulla. Alcuni ricercatori hanno identificato il gene che potrebbe consentire al riso di crescere in aree più’ fredde di quelle dove e’ oggi coltivato. Il gene e’ un gene di riso e naturalmente gli scienziati sono cinesi.
http://www.cell.com/abstract/S0092-8674%2815%2900124-5
Summary

Rice is sensitive to cold and can be grown only in certain climate zones. Human selection of japonica rice has extended its growth zone to regions with lower temperature, while the molecular basis of this adaptation remains unknown. Here, we identify the quantitative trait locus COLD1 that confers chilling tolerance in japonica rice. Overexpression of COLD1jap significantly enhances chilling tolerance, whereas rice lines with deficiency or downregulation of COLD1jap are sensitive to cold. COLD1 encodes a regulator of G-protein signaling that localizes on plasma membrane and endoplasmic reticulum (ER). It interacts with the G-protein α subunit to activate the Ca2+ channel for sensing low temperature and to accelerate G-protein GTPase activity. We further identify that a SNP in COLD1, SNP2, originated from Chinese Oryza rufipogon, is responsible for the ability of COLDjap/ind to confer chilling tolerance, supporting the importance of COLD1 in plant adaptation.

Nella categoria: News, OGM & Ricerca

Pre-giudizi

Marzo 3rd, 2015
Post2PDF Versione PDF | 4 Comments

Ora si deve addirittura decidere se le tecniche di mutagenesi che sfruttano la tecnologia Crisp/Cas siano o meno degli Ogm. La discussione e’ del tutto insensata dato che in molti casi si tratta di semplicissime mutazioni indistinguibili da quelle che avvengono in tutti i campi e per tutte le coltivazioni.

http://new.ecostampa.net/imm2pdf/Image.aspx?&imgatt=3KWT6H&imganno=2015&imgkey=B1SWWYDI5CD0F&rsdoc=4

Nella categoria: News, OGM & Ricerca

La Scienza non è divisa sugli Ogm

Ottobre 27th, 2014
Post2PDF Versione PDF | 83 Comments

metodo-scientifico Ed inoltre non ci sono votazioni, non conta la laurea che dia la patente di scienziato o il fatto di aver pubblicato un lavoro su una rivista scientifica, quello che conta sono dei dati con numeri e statistiche che vengano validati dall’intera comunità scientifica. A questo nucleo di ricercatori e presidenti di Società scientifiche o addirittura Federazioni di decine di Società scientifiche si oppongono solo dei singoli, ma che hanno anche più spazio degli scienziati più prestigiosi, rappresentativi, riconosciuti a livello internazionale e che pubblicano sui migliori giornali scientifici internazionali.

Non sfugge a nessuno che lo spazio concesso a queste pochissime firme (stiamo parlando di 3-4 persone, sempre le stesse da decenni) è del tutto strumentale agli interessi economici, politici e di potere che impediscono un dibattito rigoroso sul tema degli Ogm.

Leggi OGM: la scienza non è divisa uscito sul Il Sole24ore del 26 ottobre 2014.

Nella categoria: News, OGM & Media, OGM & Politica, OGM & Ricerca

Le rubriche di Salmone

Luca Simonetti

Sentenza Fidenato

E così finalmente siamo arrivati alla fine della vicenda giudiziaria…