Qualunque(Genetica)mente

26 Gen 2011
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In un momento di crisi finanziaria e di assenza di fondi per la ricerca il sottosegretario Letta, 7 ministeri, Vendola, Capanna e COOP si associano per lanciare la “nuovissima” tecnica dei MAS.

Venti milioni di euro polverizzati.

Il miglior commento su questa idea geniale l’ha dato proprio il vecchio leader del ‘68: l’immaginazione al potere.
Altro che Urania e fantascienza, roba da universi paralleli.

Leggi la rassegna stampa su qualunquegeneticamente

Per chi volesse vedere il video della conferenza stampa di Capanna-Vendola-Tassinari (COOP) - Gianni Letta può guardarlo dal sito di Biotecnologie Basta Bugie

8 commenti al post: “Qualunque(Genetica)mente”

  1. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Sono triste…
    Scusatemi, non ho altri commenti.

    Franco Nulli

  2. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Ci si rende conto dove vanno a finire i soldi pubblici?

    Comunque il mio intervento voleva vertere sul cavallo di battaglia di Capanna che sono i MAS. Non so se riuscirò fino in fondo a far capire ai non addetti al miglioramento genetico vegetale, quale bluff sia l’invocare la tecnica MAS come novità rivoluzionaria, risolutiva e alternativa alla transgenesi. Le due tecniche al massimo sono complementari.

    Marcatore deriva da “marchiare” cioè il voler riconoscere.

    Fin dall’inizio l’uomo ha cercato si poter conoscere visivamente, attraverso i caratteri fenotipici particolari, se un determinato carattere genetico aveva un suo “marchio” e così individuando il “marchio” riconoscere la presenza del gene (non doveva cioè aspettare il raccolto per saperlo). Ora con l’affinamento delle tecniche di laboratorio i marcatori sono diventati delle sequenze sulla molecola del DNA, ecco perchè si chiamano marcatori molecolari.

    Che cosa ha significato nel tempo fare miglioramento vegetale? Ha significato che se in una pianta coltivata esiste un gene agronomico interessante e lo voglio trasferire in altre piante devo fare degli incroci e sperare che il gene si trasferisca. Ammesso anche che esso si trasferisca, però, non so a priori dove si è trasferito. Devo quindi allora seminare i semi prodotti, coltivare tutte le piante e andare a vedere le piante che hanno ricevuto quel gene e sceglierle per continuare. Voi comprendete che occorre tempo denaro e se il gene non si è trasferito da nessuna parte devo ricominciare di nuovo. Potrebbe anche verificarsi il caso che il gene si sia trasferito, ma sia andato a finire su una pianta che ha tantissimi altri difetti e che risulti inutilizzabile, quindi anche se il trasferimento è avvenuto non me ne posso servire.

    Se io però avessi un Marcatore molecolare legato intimamnete a quel gene (in pratica un altro gene) potrei vedere subito dalle prime cellule che si sono formate nell’embrione ibrido (tramite analisi sofisticate di laboratorio) se il gene si è trasferito e dove si è trasferito. Ecco che allora elimino subito tutti gli embrioni che non interessano e tengo solo quelli hanno il gene che m’interessa.

    Ora i geni d’interesse agronomico sono tanti e quindi ho bisogno di trovare più marcatori possibili e ognuno legato ad un particolare gene. Infatti, una varietà è valida solo se riesco ad accumulare nello stesso soggetto più geni agronomici utili possibili. E’ un lavoro facile a dirsi ma molto difficile e lungo da realizzarsi e soprattutto costosissimo.

    Per far capire che Capanna non ha introdotto niente di nuovo con la tecnica di selezione assistita con i marcatori molecolari (tecnica MAS-Marker Assisted Selection) è sufficiente far sapere che nel miglioramento di tutte le piante (alimentari, industriali o ornamentali) si usano i marcatori mlecolari da tempo ma solo quelli di cui è stata facile l’individuazione, ma non per tutti.

    Monsanto questo lavoro di ricerca di marcatori lo sta facendo da tempo, ma neppure per lei è divenuto un metodo risolutivo ed esclusivo di creazione varietale, pur tenendo conto dei mezzi economici di cui dispone. Si fa notare che qualsiasi nuova varietà è brevettabile quindi la Monsanto non ha fatto la scelta della transgenesi solo perché è la sola brevettabile.

    Ma non è finita qui, quando ho trovato un marcatore di un gene interessante devo controllare qual è la sua diffusione in tutto il mio materiale vegetale di quella specie che posseggo ( è una casa sementiera che si rispetti ne possiede tantissimo). Infatti, io non so quale sarà il materiale di partenza che cerco di migliorare e sul quale avrò successo. Se pertanto mi accorgo, caso non raro, che manca in qualche mia linea ve lo devo trasferire e ciò lo posso fare solo con la tecnica dell’incrocio.

    Ma è evidente che se non è diffuso, come è la generalità dei casi, prima di partire a selezionare facendomi assistere dalla tecnica MAS devo fare questo lavoro di immissione in tutto il materiale vegetale della specie. In altri termini ciò comporta lo stesso lavoro che fare tantissime varietà nuove, ma che non sono migliorate ed quindi ancora improponibili all’agricoltore per potermi ripagare, con la vendita del denaro anticipato.

    In altri termini nessuna ditta sementiera può permettersi di seguire la via indicata come sola tecnica di selezione, pena il fallimento per investimenti senza il necessario ritorno di guadagno. Infatti nessuna varietà coltivata è mai stata ottenuta col solo ed esclusivo ausilio della tecnica MAS. La tecnica MAS è quindi unicamente solo un ausilio in più che posseggo per risolvere qualche problema nel miglioramento in un programma che prevede l’uso di molte altre tecniche di genetica classica.

    Di fronte a questo quadro c’è da chiedersi quale sarà il lavoro che potrà fare Capanna? Nessuno, in quanto è totalmente impotente: non potrà creare varietà perchè fino a prova contraria non possiede nessun germoplasma di nessuna specie (possiede un castello ed una sala per fare chiacchiere, ma non è sufficiente!!!), potrebbe dire di ricercare dei marcatori da mettere a disposizione a chi fa miglioramento e crea varietà, ma se è una via che non persegue neppure la Monsanto non pretenderà di seguirla lui?

    In definitiva l’iniziativa di Capanna è un bluff vero e proprio, tipico di un’istrione. Ma, mi chiedo, un sottosegretario accorto ed un politica di lungo corso come Gianni Letta non ha avuto l’ispirazione di andare a chiedere a qualcuno che se ne intendeva cosa in effetti stava patrocinando? Possibile che non ci sia nessuna sollevazione e dimostrazione di ricercatori pubblici per vedersi privare di risorse pubbliche? Ma se hanno appena scassato mezza Roma! I giornalisti hanno portato tutti il cervello all’ammasso?

  3. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Confermo che sono triste.

    E le lucide spiegazioni di Alberto Guidorzi, che ringrazio per la lezione di genetica, mi rendono ancor più triste, se possibile.
    Il bluff di Capanna, che apprezzo quanto il fuoco di Sant’ Antonio o una colica renale, ha comunque una grande utilità; per lui e i suoi colleghi.
    Ora hanno a disposizione un castello mentre noi in campagna fatichiamo a tenere in ordine i coppi sui nostri tetti.
    Gianni Letta: Probabilmente sapeva benissimo cosa stava patrocinando; non posso credere che sia così sprovveduto…
    Le logiche perverse del potere gli avranno impedito di dire di no. Alla fine i voti purtroppo contano.
    E lo dice uno che lo ha votato; oggi con un po’ di vergogna, ma non saprei cosa fare di meglio…

    Franco Nulli

  4. Vitangelo MagnificoNo Gravatar scrive:

    ..io invece sono felice perchè ho un argomento (obsoleto, lo ammetto) per il prossimo articolo per Spazio Rurale! E sono ancora più felice perchè posso così confermare la poca stima che ho sempre avuto nei confronti di Vendola. Questa bufala potrebbe essere una buona occasione per Bersani, visto che lui appariva favorevole almeno alla ricerca sugli OGM. Ma dubito……
    Che bello, continuerò a non votare!

  5. francoNo Gravatar scrive:

    Si, ha ragione Vitangelo. con questa buffonata Vendola si è giocata anche la stima di tanti che avrebbero potuto considerarlo un’alternativa. Fra Capanna e Vendola non voglio certo tornare ai tempi di Lysenko.
    Continuo a pensare che le truffe culturali degli anti-OGM e quelle dei berlusconi abbiano radici comuni, ma non riesco a capire bene come è potuto accadere tutto ciò…

  6. franco nulliNo Gravatar scrive:

    @ Vitangelo Magnifico & franco

    Avete ragione anche voi.
    La bufala “Qualunque(Genetica)mente” che può essere anche ascritta all’elenco delle malefatte di Vendola può portare ad un minor consenso elettorale.
    Che sia un vantaggio o meno lo lascio decidere a chi in Puglia vive, lavora e vota.
    Io però sono agricoltore. Coltivo da sempre Mais e Soia nella bassa milanese e il problema mi interessa molto per la sopravvivenza della mia azienda agricola.
    Il progreso non é politica, ma bilancio, sopravvivenza.
    Se a fine anno sono in perdita smetto di coltivare (ovviamente dopo un po’ di anni) i miei terreni.
    E nella bassa milanese, ad esempio, se smettiamo di coltivare, torna in un decennio la malaria. 500 anni addietro qui erano paludi…
    Il consenso elettorale del sig. Vendola a questo punto mi interessa molto poco.
    Mi interessa al contrario che la mia famiglia non vivrà più dei proventi legittimi dell’attività agricola e che il sud Milano tornerà ad essere palude perché noi agricoltori avremo smesso di curare i canali costruiti dai Frati Certosini ai tempi di Leonardo da Vinci.

    Un caro saluto con la speranza che non avvenga…

    Franco Nulli

    P.S. io comunque, anche spesso se “turandomi il naso” vado a votare…

  7. Corrado FogherNo Gravatar scrive:

    Non si risolvono i problemi non andando a votare, troppo comodo.
    Certo che aver votato certi personaggi fa capire quanta poca capacità critica ha una persona! E magari questo fa il ricercatore….con la stessa capacità critica.

    Corrado Fogher

  8. Muleo RosarioNo Gravatar scrive:

    Concordo con la critica di merito sulla vicenda. Il tutto è una operazione scientificamente discutibile. Però è anche discutibile addossare la colpa poltica a Vendola, visto che tra gli attori politici ci sono la Polverini, Alemanno e il sottosegratario Letta ed a diverso titolo i ministeri. La miopia purtroppo non ha un unico senso. Se poi a propaganda si aggiunge propaganda come quella del signor Nuti bene allora siamo anche noi alla frutta. La critica deve essere di merito e non di comodo “politico”. Sono disposto a fare le grandi e ragionevoli battaglie per liberare le attività scientifiche dalle pastoie politiche, ma non mi sposo con chi spara a zero su una parte politica visto che la realtà ci indica che in campo è presente un’azione politica trasversale.

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