Che fatica uscire dall’Italia

06 Apr 2016
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mais-2-di-semina-14428725-1Giorgio Fidenato non ha alternative se non quella di terminare gli iter giudiziari in Italia per poi poter afferire alla giurisdizione Europea e questo causa enormi perdite di soldi e di tempo. Come se non bastasse non si e’ portatori d’interesse se non si dimostra in maniera tangibile di essere stati danneggiati da una norma che si vuole contrastare, come dire che solo commettendo un reato si puo’ discutere di una norma ritenuta ingiusta. Aspettiamo, ma non invano e di certo non con le mani in mano, altri due mesi e sapremo che pensare delle norme italiane sugli Ogm, a valle dovra’ cominciare la battaglia sulle norme Europee non meno avventurose.

4 commenti al post: “Che fatica uscire dall’Italia”

  1. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Giorgio

    Se ti può consolare, ma credo che ti faccia più incazzare, vedi qui come si comportano a Bruxelles, neppure un parere di un ombudsmann li smuove, benchè li incolpi di “cattiva amministrazione”, che per una commissione dovrebbe tappresentare la più severa nota di baisimo.

    http://www.ombudsman.europa.eu/cases/decision.faces/en/63025/html.bookmark

  2. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    Chi vuole vedere i testi delle pregiudiziali può andare su questo link: http://curia.europa.eu/juris/recherche.jsf?language=it Dopodiché nel riquadro n° di causa scrive C-111/16 e/o C-107/16.

    Gli uscirà dei pdf e troverà il testo delle pregiudiziali a cui dovrà dare risposta la CGUE.

  3. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    Mi sono reso conto che non c’è ancora l’atto sul sito. Provvederò a spedire a Roberto quanto mi è stato comunicato dalla cancelleria della Corte di Giustizia europea.

  4. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    I tempi della giustizia non sono lunghi solo in Italia, ma anche in Francia, oppure anche qui vi sono giudici che aborriscono andare contro corrente e quindi preferiscono calpestare la giustizia, compito a cui non sono demandati. Quindi essi non meritano di essere considerati un potere costituzionale autonomo. Se prendono decisioni politiche devono sottomettersi al giudizio degli elettori!!!!

    Il consiglio di Stato francese ( il 15 aprile 2016, dopo due anni quindi) viene dal pronunciarsi sulla clausola di salvaguardia chiesta dal governo francese per il MON 810 il 14 marzo 2014 e la motivazione è la seguente.
    —–
    Conformemente alle due precedenti clausole di salvaguardia, già annullate dal Consiglio di Stato abbiamo dunque riconosciuto valide e conformi alle leggi vigenti a quel tempo gli argomenti della filiera ed abbiamo stimato che il Ministro aveva commesso un errore manifesto d’ apprezzamento allorché ha deciso l’interdizione, in quanto nessun rischio legato all’uso di questo OGM ha potuto essere messo in luce”.

    Dunque il ministro dell’agricoltura francese, come anche le “anime belle” delle ministre italiane hanno agito illegalmente decretando e ben sapendo di farlo, ma contando solo nei tempi della giustizia e/o nella loro connivenza.

    Sapete cos’ha detto il ministro francese Le Foll (il nome è conforme al ragionamento) che sulla base di quanto è intervenuto successivamente (la nazionalizzazione delle decisioni sul poter seminare un OGM in un Paese Membro)lui nel decidere non ha fatto altro che applicare preventivamente una successiva legge.

    Ma vi rendete conto a che livello di distorsione del diritto siamo arrivati? Luca Simonetti: io sono un agronomo e quindi non ho la cultura del diritto che hai tu, ma sono sicuro che quando leggerai questo qualche lacrimuccia scorrerà sulle tue guance.

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Nella categoria: News, OGM & Agricoltura italiana, OGM & Aspetti legali

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