Chi di integralismo colpisce…

05 Ott 2009
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Si tratta di una strana storia che pero’ e’ figlia dello spazio che e’ stato concesso per anni agli approcci anti-scientifici ed anti-OGM.
Mai ci saremmo immaginati di trovarci a difendere le posizioni di Bayer che non ha sempre giocato un ruolo limpido sulle tematiche degli OGM facendo spesso prevalere i suoi interessi nel core-business societario incentrato sulla chimica ed i pesticidi.
In questo caso si vede come l’aver seguito per anni gli approcci antiscientifici ispirati dall’ambientalismo sedicente indipendente si sia ritorto contro la multinazionale tedesca.
Gli argomenti della Bayer dovrebbero essere seriamente pesati dal nostro Ministero dell’Agricoltura che si accinge a mettere in ginocchio l’intera maiscoltura italiana.
AMBIENTE: GB; DOCUMENTARIO, PESTICIDI CAUSA DECLINO API NEONICOTINOIDI HANNO EFFETTO DEBILITANTE A LUNGO TERMINE
(ANSA) - LONDRA, 30 SET
- Un nuovo documentario che uscirà in Gran Bretagna il mese prossimo potrebbe aver risolto il mistero del declino a livello mondiale del numero di api.
Secondo ‘Vanishing of Bees’, questo il titolo del reportage di 90 minuti realizzato da due registi indipendenti, George Langworthy e Maryam Henein, la causa della moria mondiale delle api sarebbe una nuova generazione di pesticidi chiamati neonicotinoidi, che a lungo termine avrebbe un’effetto debilitante sugli insetti.

Uno di questi pesticidi è l’imidacloprid, prodotto dalla Bayer e distribuito in svariati Paesi del mondo con nomi diversi (in Italia si chiama Gaucho). In Francia l’utilizzo dell’imidacloprid è stato vietato proprio in seguito alle pressioni fatte dagli apicoltori.

Il declino delle api è un fenomeno che si è cominciato a registrare nell’inverno del 2004 negli Usa e fino ad ora gli scienziati non sono riusciti ad identificarne una causa. Secondo il documentario, i neonicotinoidi - che vengono applicati ai semi, entrando così a far parte delle piante per andare a colpire i parassiti che leisnet consumano - avrebbero un effetto non immediatamente letale ma a lungo andare distruttivo sulle api, la cui popolazione negli ultimi anni è già stata gravemente colpita da una serie di virus e malattie, dall’acaro varroa al fungo nosema.
Interpellata dall’Independent, che oggi anticipa le rivelazioni del documentario, la Bayer ha respinto le accuse e dichiarato che il suo prodotto non è pericoloso per le api.
“Tutti sanno che la colpa è dell’acaro varroa, del fungo nosema e di altri funghi e virus. Le api più sane del mondo si trovano in Australia dove i neonicotinoidi sono diffusissimi ma non c’é il varroa. Se si prende in considerazione un Paese in cui l’uso dei neonicotinoidi è stato limitato, ovvero la Francia, lì il problema delle api è ancora più grave che in Gran Bretagna” ha dichiarato Julian Little, portavoce del ramo britannico della Bayer. (ANSA).

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Nella categoria: News, OGM & Argomenti contro

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