Coesistenza delle agricolture: la zucca di Cenerentola è un OGM?

04 Giu 2010
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Nelle segrete stanze del Misterioso castello Agricolo gli assessori regionali all’agricoltura di quasi tutta Italia stanno rimestando nel pentolone fumante la pozione per preparare una mela avvelenata. La mela stregata è destinata ad una fanciulla pallida di nome Cenerentola o Cenerantola ed OGM di cognome che non ha mai visto la luce del sole perchè deve sgobbare da mane a sera per dimostrare di essere sana, buona e degna di esistere. Cenerantola è la fglia illegittima della nobile casata Agricola italica retta dalla sua perfida matrigna di nome Qualità Alimentare.

Qualità ha due fglie predilette chiamate Biologica e Tradizionale che passano il loro tempo davanti allo specchio per cercare di apparire quello che in realtà non sono. Cenerantola deve sgobbare anche per loro, ma più lavora bene più lavoro le danno da fare. Non vogliono assolutamente che lei veda la luce del sole perchè temono che Cenerantola possa fare ombra a Biologica ed a Tradizionale. Temono che sempre più principi-agricoltori vedendola scorrazzare libera nei prati si innamorino di Cenerentola e si dimentichino di loro due. Cenerantola è giovane e promettente mentre loro sono parecchio acciaccate e devono fare sempre più spesso ricorso al trucco, a sostegni ed aiuti vari per mascherare più di un difetto.

Così la matrigna cattiva ha messo in giro una diceria sul conto di Cenerantola. Pare che Cenerantola trasformi le zucche in carrozze ed i topini in destrieri ed fa ancora altre magie tanto che è meglio per tutti se resta segregata in un sotterraneo a sgobbare come fa da anni.

A rompere l’incantesimo è arrivata un’ordinanza del Principe Giusto del Consiglio di Stato che vieta di imprigionare chiunque senza processo, senza prove e senza che si possa difendere. La matrigna Qualità temendo di dover liberare Cenerantola ha così convocato gli assessori regionali per preparare la mela avvelenata: la poverina dovrà mangiarla ed addormentarsi di un sonno che duri cento e più anni, tanto profondo da somigliare alla morte, ma che non faccia altrettanto clamore.

Sì perchè sopprimerla proprio non si può. Ci aveva provato tempo fa un orco cattivo al di là delle montagne dell’Alta Austria. Aveva chiesto al Re di Bruxelles se poteva liberare con un bel rogo la sua regione da tutti i tipi di Streghe e di Cenerentole. Il Re buono gli aveva risposto che non se ne parlava nemmeno e che tutti i suoi sudditi hanno eguali diritti e doveri e quindi chi commetteva un reato doveva essere severamente punito, ma se non c’era alcuna colpa tutti potevano benissimo Coesistere.

Questo precedente inquieta molto la matrigna Qualità Alimentare perché se non si inventa qualcosa di nuovo il Re si arrabbierà anche con lei. E poi pare che adesso al Castello sembra che sia arrivato un Galan-tuomo che si è stancato di imprigionare le fanciulle innocenti. Pensa e ripensa uno degli assessori, Frau Blucher, ha avuto l’idea della mela avvelenta dal sortilegio chiamato: la Coesistenza col Morto. Il meccanismo è semplice: tutte e tre le fglie hanno diritti e doveri quasi uguali, solo che una non ha un letto ma una lettiga, non ha una coperta ma un tumulo, non nascono fori dove cammina, ma ci sono tante corone di fori intorno a lei. Daltronde per una che si chiama Cenere-ntola il giaciglio più adeguato dovrebbe essere quello con una lapide sopra, no?

Comunque sia se non resterà nello stretto tugurio dove la vogliono relegare dopo averle fatto mangiare la mela ed invaderà uno degli spendidi palazzi dove vivono vezzeggiate e coccolate Biologica e (un po’ meno) Tradizionale, allora Cenerantola sarà multata, incarcerata e si butterà via la chiave. L’idea sembrava buona perchè dovete sapere che Cenerantola è ornata da una corona dorata di polline che le vola leggiadra intorno. Basta che un po’ di questa polverina dorata cominci a svolazzare perchè lei venga subito scoperta e venga imprigionata per aver fatto ombra alle altre due dispotiche sorellastre. Inutile dire che Cenerentola vive felice in tanti altri Paesi nei 5 continenti senza fare ombra a nessuno e che anzi se proprio non si vuol vedere la sua polverina dorata basta stare a soli 20 metri di distanza perchè oltre quella distanza la polverina svanisce.

Ma le polverine in Italia hanno 9 vite. Qui da noi Cenerantola deve stare ad almeno 10 chilometri da un qualunque vicino. Insomma restano due posti possibili per vivere per Cenerantola OGM: il deserto (ma senz’acqua perchè anche l’acqua trasporta la polverina) o il bel mezzo di un vulcano attivo.

Così si conclude la triste storia di Cenerantola. Biologica ed forse anche Tradizionale sono attese da un futuro radioso a cominciare dal ballo a Palazzo dove tutti le mangiano non solo con gli occhi. Il Principe Azzurrognolo sposerà una delle due fglie agricole predilette, anzi casomai entrambe, col sommo benestare di Qualità. Ma il principino sa bene che nascosta in una segreta sopravvive ancora la Cenerantola OGM e farà di tutto per andarla a trovare e continuare a usare i suoi servigi (come ha sempre fatto) senza però che si comprometta il buon nome del casato. Intanto il popolo agricoltore sarà costretto ad applaudire festante ad ogni compleanno di Biologica e talvolta anche a quelli di Tradizionale, ben sapendo che il reame crollerebbe come un castello di carta se non ci fosse Cenerantola a piegarsi servile alle necessità ed alle voglie inconfessate del sovrano.

2 commenti al post: “Coesistenza delle agricolture: la zucca di Cenerentola è un OGM?”

  1. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Il polline in questi ultimi tempi, oltre ad essere diventato un concorrente dell’Alitlia perchè lo si dice sempre in volo, sembra essere diventato anche Matusalemme…
    Cosa significa la premessa? Semplice, è vero che il polline può volare se è veicolato, ma il problema non è tanto dove può arrivare, ma fin dove può arrivare e conservare ancora le sue funzioni vitali (capacità impollinanti).
    Possiamo spiegarlo una buona volta agli assessori regionali all’ambiente e all’agricoltura che sembra siano scelti appositamente incompetenti da un punto di vista biologico?

  2. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Spiegarlo? Bisognerebbe prima farsi ascoltare/leggere/rispondere…
    Da 2 settimane circa aspetto dall’ex Ministro Zaia, ora “Governatore del Veneto” risposta ad una semplicissima domanda su questo sito:

    -”Ha mai visto Lui un campo parcellare comparativo della stessa varietà di mais OGM-BT-non OGM” ?

    Non mi sembra una domanda che richieda tanto tempo per una semplice risposta si/no.
    Il mio invito nato su questo sito è sicuramente stato passato al sig. Zaia da un suo collaboratore che si è firmato presidenza@regione.veneto.it ( ho rinnovato la domanda anche all’indirizzo citato ).
    Attendo con fiducia…

    Franco Nulli

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Nella categoria: News, OGM & Coesistenza

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