Col Genome editing il vino diventa biologico

26 Gen 2016
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Leggi l’articolo “nuove tecnologie al servizio della viticoltura“.

1 commento al post: “Col Genome editing il vino diventa biologico”

  1. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Faccio notare a complemento di quanto dice il Prof. Morgante che in Francia il numero medio annuale dei trattamenti alla vite nelle varie zone viticole è il seguente:

    Champagne (23)Alsazia (15,8) Borgogna (23,9)Beaujolais (22,2) Cote du Rhone nord (18,3) Cote du Rhone sud (14,5, Provence (11,7) Languedoc (16,7) Roussillon (11,8) Bordelais (22,8)Val de Loire (18,7)

    L’IFT (l’indice di frequenza dei trattamenti) perla vite è di 12,5

    Altrochè che il Prof. Morgante ha ragione a dire che il gene-editig fa diventare la coltivazione biologica. Al limite lo sarebbe già anche la coltivazione della Patata che purtroppo ha un IFT di 16,7 e si è impedito di modificarla per la resistenza alla peronospora e parassiti animali.

    Una metanalisi di Klumper e Quaim pubblicata si PloS ONE nel 2014 dice che la coltivazione di PGM laddove si possono fare ha permesso di aumentare le rese del 21,6%, di diminuire lo spargimento di pesticidi del 36,9% e di aumentare i redditi degli agricoltori del 68,2%, in particolare quelli delle zone più povere.

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