Il JRC scrive le linee di coesistenza

20 Dic 2010
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Con uno sforzo enciclopedico il Centro di Ricerca Comune dell’Unione Europea stila le linee guida per la coesistenza del mais usando i peggiori parametri possibili, ossia nel caso in cui un altro campo di mais si trovi sottovento secondo i venti dominanti. Si tiene conto delle classi di maturazione e dei tempi di fioritura, ma anche dello scopo per cui è piantato il mais. Ad esempio se è  mais per fare insilati (oltre il 90% del mais italiano) la distanza consigliata è 0-25 metri, ossia anche campi attigui.

(leggi Documento redatto dal Centro di Ricerca Congiunto della Commissione Europea per la coesistenza di colture geneticamente modificate e l’agricoltura convenzionale e biologica)

1 commento al post: “Il JRC scrive le linee di coesistenza”

  1. marco pastiNo Gravatar scrive:

    Da dove giunge il dato che oltre il 90% del mais è destinato all’insilamento? A me risulta che sia meno del 30%.
    Quasi il 90% di quello raccolto come granella è destinato all’alimentazione animale quindi ha un uso foraggero, ma non sotto forma di insilato della pianta intera.

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Nella categoria: News, OGM & Coesistenza, OGM & Mais

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