Con quale multinazionale ci schieriamo?

30 Mar 2009
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Il dibattito sull’uso di OGM in Europa è spesso viziato dall’affermazione che se adottassimo questa tecnologia faremmo un piacere a Monsanto e Pioneer, e che quindi rifiutare tale tecnologia aiuti le piccole ditte sementiere (quali?).
In realtà ai più sfugge una grande dote europea ossia quella di annoverare le prime tre multinazionali al mondo in quanto a fatturato per la produzione di agrofarmaci e pesticidi. La guerra commerciale degli OGM potrebbe quindi essere semplificata dicendo che da un lato ci sono i leader mondiali della produzione di semi biotech (Monsanto e Pioneer appunto) che cercano di commercializzare i loro semi i quali richiedendo meno trattamenti con pesticidi danneggiano le tre multinazionali dell’agrofarmaco europee (Syngenta, Bayer e BASF).
Ma questa semplificazione regge fino ad un certo punto perche’ i grandi attori che agiscono a valle hanno anche essi pesantissime strategie commerciali e fatturati di almeno 10 volte superiori e questi sono le grandi catene della distribuzione del cibo. Negli schemi qui allegati (vedi file multinaz.) si nota come la prima azienda della distribuzione del cibo italiana, ossia COOP, pur avendo un fatturato quasi doppio a quello di Monsanto,  non compare nemmeno tra le prime dieci leaders di mercato al mondo.

Illuminante al riguardo sono le affermazioni dell’ad di Syngenta a La Padania (vedi La Padania) che relega gli OGM nella categoria dell’agricoltura “irresponsabile” .

Queste posizioni sono emerse nel corso del recente forum di Confagricoltura a Taormina con i comunicati stampa che riportavano le posizioni di SAgRI, della Chiesa Cattolica, del On. Bersani e della Prof.ssa Levi Montalcini (allegato Velino Confagricoltura).

Infine alcuni dei temi sono stati sitetizzati in un articolo apparso sul Secolo XIX di Genova (allegato).

2 commenti al post: “Con quale multinazionale ci schieriamo?”

  1. simoneNo Gravatar scrive:

    dire che chi è contro gli OGM tutela la Bayer contro la Monsanto, non è un’affermazione che fa onore a chi dice di essere informato sulla questione.
    Entrambe le multinazionali hanno semi transgenici e pesticidi.
    Quindi chi è contro gli OGM lo è perché è contro entrambe.

    un pò squallido fingere questa contrapposizione, no?
    se dite di avere validi argomenti, non avete bisogno di inventarvi finte motivazioni. o almeno questo è quello che penso.

  2. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Caro Simone,
    intanto grazie del commento. Capisco la tua tesi ed è colpa mia che non sono ancora riuscito a fornire i numeri veri di quello che poi commento.
    E’ vero che Bayer, Syngenta e Monsanto vendono tutti semi da OGM, ma il problema sta nei numeri del core business delle varie company. Detto in soldoni Monsanto fa soldi al 80% con i semi da OGM e le atre fanno soldi all’80% con gli agrofarmaci.

    Non è serio però darti i dati in soldoni e quindi accetto la tua critica come stimolo a fare quel notevole lavoro che devo fare per fornirti i numeri veri dell’intera attività delle 5 grandi companies. Intanto puoi avere una piccola anticipazione guardando il power point a: http://www.salmone.org/2009/03/30/con-quale-multinazionale-ci-schieriamo/

    Grazie ancora e continua a marcarci stretto, roberto

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Nella categoria: News, OGM & Agricoltura italiana, OGM & Economia

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