Confagricoltura ascolta la Scienza

13 Lug 2009
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A differenza delle altre organizzazioni agricole che hanno fatto dell’opposizione alle posizioni della Ricerca Scientifica Pubblica Italiana una loro bandiera tanto da aderire alle fallite cordate di Mario Capanna e soci, Confagricoltura prosegue in un attento affiancamento dei risultati e delle indicazioni della ricerca scientifica che possono essere di aiuto nell’elaborazione delle politiche agricole.
Quello del 15 luglio prossimo (scarica allegato) vuole essere il primo di una serie di incontri annuali in cui la ricerca scientifica veda finalmente nell’Agricoltura un interlocutore e non solo un oppositore.

CONFAGRICOLTURA PRESENTA A NAPOLITANO SEMINARIO SU SCIENZA
(AGI) - Roma, 13 lug. - In un recente incontro con il Capo dello Stato il presidente, Federico Vecchioni, e il direttore generale, Vito Bianco, hanno illustrato lo scopo e i contenuti della Giornata di Studio “Scienza e Agricoltura”, organizzata da Confagricoltura il prossimo 15 luglio, a Roma. Un appuntamento che l’Organizzazione degli imprenditori agricoli intende proporre con cadenza annuale e che consentirebbe un articolato periodico approfondimento con esperti del mondo scientifico di incontestabile valore ed autorevolezza. Legando cosi’ permanentemente il mondo della ricerca agli obiettivi di un comparto produttivo strategico per l’economia. “Non bisogna smettere di puntare sull’agricoltura” - ha detto il presidente Vecchioni. Il settore sta mostrando la sua volonta’ di modernizzazione di enorme importanza, vista l’incidenza diretta ed indiretta del sistema agroindustriale sul complesso dell’economia nazionale. “In uno scenario competitivo come quello odierno - ha continuato - dove il reddito dipende sempre di piu’ dalla capacita’ di conquistare e mantenere quote di mercato, bisogna creare i prerequisiti perche’ la ricerca contribuisca davvero alla crescita delle imprese e dell’attivita’ agricola.” Lo stesso mondo scientifico guarda con grande interesse ad occasioni di alto profilo nelle quali testimoniare in assoluta liberta’ le risultanze di una attivita’ accademica preziosa per il Paese. In tal senso, per Confagricoltura, occorre un coordinamento efficace ed una finalizzazione dell’attivita’ verso le aspettative degli operatori. Creando un “sistema” integrato della ricerca e delle conoscenze in campo agricolo ed agroalimentare che metta al centro le esigenze delle imprese e faccia di esse il motore della domanda di innovazione e poi l’utilizzatore finale, in un ciclo virtuoso di crescita complessiva a vantaggio di tutti.

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Nella categoria: News, OGM & Agricoltura italiana

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