Gilberto Corbellini replica al vice presidente della FDG

08 Feb 2011
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La FDG scrive al Sole 24 ore e trova la risposta che merita. Seguono la lettera della FDG e la replica di Corbellini uscite oggi, 8 febbraio sul Sole. Ci resta la curiosità di sapere quanti stipendi eroghi ogni anno la FDG, echi ci metta tanti soldi, in gran parte privati, ma non per questo meno sospetti. I fondi della lobby anti-OGM sembrano sembrano essere un torrente in piena. Comunque da ricercatore chiedo che se i fondi per la ricerca debbono andare alla FDG meglio che l’Italia non investa più un centesimo in ricerca.

Ogm e ricerca
del Sig. Nuccio vice-FDG

Caro direttore, Il Sole 24 Ore ha pubblicato il 31 gennaio un intervento di Gilberto Corbellini contro la Fondazione diritti genetici (Fdg). Se il Sole avesse in precedenza dato notizia del nostro progetto GenEticaMente, che riguarda la totalità dei cittadini, Corbellini e i lettori avrebbero appreso che l’investimento di 20 milioni riguarda il quinquennio 2011-15, somma reperibile da privati e fonti pubbliche che condividano i nostri progetti di ricerca. Il progetto GenEticaMente è la più significativa realizzazione della strategia Europa 2020 ed è volto a fare di Roma la capitale euro-meditteranea della ricerca scientifica partecipata, ovvero condivisa dai cittadini. Possibilità che permette all’Italia di svolgere un ruolo d’avanguardia in Europa e nel mondo. Perciò Lysenko c’entra come i cavoli a merenda. Capiamo perfettamente che per la lobby ultra-filo-ogm questo approccio è indigesto, ma si tratta di affar loro. Per quanto riguarda le preoccupazioni – che sono pure le nostre – sui finanziamenti per la ricerca, la Fdg già contribuisce, come si vede, al loro incremento, ed è già al lavoro per individuare ulteriori fondi da destinare alla ricerca pubblica sulla biotecnologia Mas, strategica per il nostro paese.
Gaspare Nuccio
Vice-presidente Fondazione diritti genetici

Replica di Gilberto Corbellini (articolo dal Sole24ore: Quali criteri sui fondi a GenEticaMente?)

Il vice presidente della Fondazione Diritti Genetici conferma che 20milioni di euro saranno destinati nei prossimi 5 anni al progetto GenEticaMente. E che una parte di questi verranno dalle nostre tasche. Il mio sconcerto non nasce dal fatto che la Fondazione spenda soldi propri o privati per sviluppare piattaforme tecnologiche considerate da migliaia di ricercatori antiquate e non utili per l’agricoltura dell’Italia e il mediterraneo. Ognuno è libero di investire i soldi come vuole. In realtà, è nata l’Anvur (l’Agenzia per la valutazione della ricerca) che dovrebbe accertare la qualità e la fattibilità dei progetti a cui sarà destinato denaro pubblico. Ora, se qualcuno mi garantisce che anche per GenEticaMente varrà lo stesso criterio che vale per i finanziamenti pubblici alle università e agli IRCCS, io mi tranquillizzo. Ma il vice-presidente dice che le fonti pubbliche potranno dare soldi nella misura in cui “condividano i nostri progetti di ricerca”. Condividano come? Ideologicamente? Perché di scientificamente valido, nell’idea che ispira quel progetto, c’è ben poco. Il dottor Nuccio parla poi di una “lobby ultra-filo-ogm”. Io non la vedo. C’è un manipolo di cittadini, quasi tutti ricercatori o professori universitari, che nessuno paga per difendere gli ogm, e che provano attraverso i pochi spazi disponibili a criticare una politica della ricerca agroalimentare delirante. L’unica lobby è quella anti-ogm, guidata da Slow Food, Coldiretti, Coop, Barilla, etc, di cui la Fondazione è un mero pseudopodo propagandistico. Di fronte all’abilità di questa lobby mi tolgo peraltro il cappello, perché come abili illusionisti stanno incantando un intero paese. L’analogia con Lysenko, infine, c’entra. Non voglio dire che si chiederà la carcerazione di chi considera gli ogm non pericolosi e utili, come fece Lysenko per chi criticava le sue teorie. Ottenendo che Stalin facesse morire in carcere uno dei più grandi genetisti agrari del Novecento, Vavilov. Però, quando si dice che la MAS (Marker-Assisted Selection) è” strategica per il nostro paese”, si fa un’affermazione non corroborata da fatti. Ma fondata su pregiudizi. Quindi si cerca di far prevalere politicamente, non attraverso prove, il proprio punto di vista. Come faceva Lysenko. Peraltro, constato una scarsa conoscenza di quello a cui serve, e come si fa la MAS oggi. Per dirne una: lo sanno quelli della Fondazione diritti genetici che all’avanguardia nel mondo, nell’uso della MAS, per la selezione delle varietà da ingegnerizzare geneticamente, c’è Monsanto? Uno solo dei loro sistemi robotizzati, ne hanno tre o quattro, per fare la MAS costa qualche decina di milioni di dollari. A me il progetto GenEticaMente continua a sembrare patetico.

11 commenti al post: “Gilberto Corbellini replica al vice presidente della FDG”

  1. gianpaoloNo Gravatar scrive:

    Mi tolgo io il cappllo di fronte a questa risposta del Sole24 Ore.

  2. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Se i paesi poveri sperano di mangiare con le varietà di piante alimentari che fornirà loro FDG sono destinati a fare la fine di Vavilov,che è morto sì in prigione, ma di fame, come molti contadini russi obbligati a castrare a mano le spighe di frumento per il sogno di Lysenko di creare il “frumento perenne”. Fra frumento perenne e MAS risolutori di tutto di Capanna non ci corre molta differenza1

  3. claudio (splash)No Gravatar scrive:

    Secondo me, su GeneticaMente, vi state sbagliando tutti. Adesso provero’ a esporvi la mia opinione su cosa possa essere in realta’.

    Secondo me, GeneticaMente sara’ semplicemente un nodo, attraverso cui coop, coldiretti e altri soggetti interessati finanzieranno progetti di ricerca che avranno luogo altrove, principalmente nelle universita’.

    Le ricerche si svolgeranno, come oggi, all’interno dei centri di ricerca gia’ esistenti. Il castello sara’ solamente un centro logistico, un centro congressi, uffici di rappresentanza. Il tutto sara’ un esempio di finanziamento della ricerca da parte dei privati, oppure mista, dipende da quanti soldi mette lo Stato. In questo senso si andra’ verso quanto previsto dalla nuova riforma. La ricerca sara’ partecipata nel senso che i consumatori (coop, etc…) e gli agricoltori (coldiretti, etc…) decideranno quali saranno i progetti da finanziare, magari tramite rappresentanti nel board di GeneticaMente. Sara’ distribuita nel senso che non ci sara’ un unico centro di ricerca, ma ogni gruppo in ogni universita’ potra’ applicare. Pensavate che avrebbero costruito un centro con apparecchiature e tutto quanto? Avete idea di quanto costi? Con 50000 euro avete un dottorando per tre anni, un post-doc per poco di piu’. Aggiungiamo fondi per i materiali e attrezzature varie. Qualcuno ha detto PRIN? No. Questo e’ GeneticaMente. Un prin senza vincoli di assegnazione.

    Pensateci. Quanto serve per far apparire un grant tra gli aknowledgement? Quanti articoli puo’ “produrre” in questo modo GeneticaMente? Quanti gruppi di ricerca, nella situazione italiana, non accetterebbero una boccata d’ossigeno?

    Pensate al ritorno di immagine per tutti i soggetti coinvolti in GeneticaMente. Pensate come sara’ percepito il tutto dalla gente. Pensate a tutti gli slogan possibili, applicate tutto il marketing anti-ogm coop a promuovere questo progetto. “Costruiamo l’agricoltura che vogliamo, insieme” “Passiamo dal criticare al creare”…

    Io sono pronto a scommettere che GeneticaMente sara’ questo. E penso che, dal loro punto di vista, l’idea sia davvero geniale. Ma spero tanto di sbagliarmi e che vogliano davvero costruirsi un centro di ricerca vero e proprio.

    PS: ho postato questo commento sia su Salmone che su NoiseFromAmerika, non per spammare in giro, ma in quanto il soggetto si adatta meglio a Salmone, i contenuti a NfA.

  4. fdgNo Gravatar scrive:

    Le scuse del Presidente dell’Anbi, Associazione nazionale biotecnologi italiani e la nuova risposta di Capanna

    Alla attenzione del
    Presidente Fondazione Diritti Genetici
    Dott. Mario Capanna
    Bologna, 09/02/2011

    Egregio Presidente,
    con riferimento al nostro articolo del 30 gennaio scorso dal titolo “Organismi Politicamente Modificati” abbiamo ricevuto una lettera dal Presidente della Fondazione Diritti Genetici, Mario Capanna, che pubblichiamo integralmente in calce, senza ometterne le parti che riteniamo offensive, dal momento che la FDG ne ha già dato ampia diffusione sul suo sito e sui siti che hanno dato visibilità al nostro documento.

    Ci scusiamo formalmente con la FDG per aver erroneamente indicato Ladispoli come sede dell’evento e non Roma e per aver interpretato le modalità di finanziamento del progetto GenEticaMente in modo difforme da quanto appare dalle puntualizzazioni della lettera ricevuta.

    Prendiamo inoltre atto, differentemente da quanto apparso anche sui quotidiani, che la comunicazione della FDG relativa ai 20 milioni previsti per il progetto GenEticaMente nel quinquennio 2011-15, si riferisce agli “investimenti previsti” e non alle “risorse reperite” come affermato in conferenza stampa.

    L’ANBI ritiene che i toni utilizzati dal presidente FDG, come si evince dalla lettura della sua missiva, non siano comunque consoni ad un dibattito, ed in particolare ad un dibattito scientifico, verso il quale restiamo invece sempre aperti, purché attuato nel rispetto del rigore scientifico e che entri nel merito delle questioni.

    Ribadiamo infine con forza quanto già sottolineato nella nostra lettera, ovvero che i fondi istituzionali e pubblici per la ricerca debbano essere distribuiti secondo criteri oggettivi, meritocratici e trasparenti.

    Simone Maccaferri
    Presidente
    Associazione Nazionale Biotecnologi Italiani

    “Scuse accettate, ma restano elementi di insincerità”
    La risposta di Mario Capanna

    Roma, 10 febbraio 2011

    A Simone Maccaferri
    Presidente Associazione Nazionale
    Biotecnologi Italiani
    Sede

    PROT.N.FDG/PRES/04/11

    Illustre Presidente,
    la Sua lettera comunicataci il 9 febbraio, entro il tempo limite, contiene scuse formali, che la FDG accetta.

    Permangono da parte Sua, tuttavia, elementi di insincerità.

    Al di là dell’ammissione dell’errore su Ladispoli e Roma, nel terzo capoverso della Sua lettera Ella cincischia vanamente, cercando di occultare che la frase, contenuta nel Suo precedente scritto – “la FDG ha annunciato di avere raccolto 20 milioni di euro attraverso 7 ministeri e altre istituzioni statali (corsivo mio)” – se la è inventata di sana pianta.

    Quanto alla necessità di “toni (…) consoni ad un dibattito scientifico”, sono d’accordo. Ma è stato proprio Lei, all’inizio, a non essere d’accordo con se stesso.

    Infine: proprio perché la FDG crede veramente nel dialogo, ho chiesto al nostro direttore scientifico, Fabrizio Fabbri, di mettersi in contatto con Lei, per concretizzare, se possibile, un confronto, nel rispetto della diversità delle impostazioni di ricerca.

    Cordiali saluti

    Mario Capanna

    (Presidente Fondazione Diritti Genetici)

    P.S. Nella Sua lettera mancano i saluti. Nella mia, come vede, ci sono.

  5. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Caro Claudio,
    penso che hai in gran parte ragione.
    Le ricerche avverranno in strutture pubbliche anche del CNR oltre che di tante Università, per questo la FDG farà da mediatore-intermediario-grossista mantenendo nelle sue mani la gestione mediatica dei progetti di ricerca. In questo modo potrà dire che tanti scienziati stanno dalla loro parte dal momento che per adesso non solo i dibattiti mediatici avvengono tra un ricercatore pro-OGM ed un filosofo-ghiottone-sindacalista anti-OGM, ma come se non bastasse, tutti i soli 4 scienziati cauti sugli OGM hanno tutti fatto e chiedono di continuare a fare prove in campo di OGM.
    Naturalmente di risultati non ce ne saranno se non nei comunicati stampa e ad esserne alla fine delegittimata sarà la credibilità della ricerca scientifica.

  6. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Visto che la FDG ha un direttore scientifico nella persona del dott Fabbri, potremmo visionare il suo Curriculum vitae, sapere dove ha studiato e quante pubblicazioni scientifiche ha prodotto in vita sua e su quali giornali?
    Per trasparenza e reciprocità il mio curriculum vitae è da anni disponibile al link: http://www.salmone.org/wp-content/uploads/2007/09/cv-it-roberto-defez.pdf per la versione italiana ed al link: http://www.salmone.org/wp-content/uploads/2007/09/cv-en-roberto-defez.pdf (per la versione in inglese.)
    Così come il dott. Cuccia descriveva i pacchetti azionari, anche per gli scienziati vale la regola che si pesano e non si contano solo. Il CV serve proprio a pesare gli scienziati e quindi anche a dare un valore alle opinioni che questi portano.

    Sempre orgoglioso di aver detto non so che cosa nel 2007,

    Roberto Defez

  7. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    @ Roberto

    sono impesabili perchè soggetti a levitazione!

  8. Gian Pietro Di SansebastianoNo Gravatar scrive:

    purtroppo non riesco a reperire il cv del dottor Fabbri, in effetti sono diventato curioso. è molto strano non trovare il cv nenache sul sito della fondazione stessa!
    Sarebbe interessante se qualcuno potesse facilitare questa ricerca.
    Nulla vieta che si finanzi ancora la ricerca “tradizionale”, sicuramente paesi come l’Olanda vanno forte con quelle tecniche (ma non solo!).
    Mi chiedo però a cosa serva una nuova infrastruttura che richiami alla ricerca se si deve solo far “incontrare” ricerca e pubblico.
    Sarebbero bastati degli eventi e incontri mirati.

  9. GiorgioNo Gravatar scrive:

    Se non ricordo male il Dr. Fabbri è stato un attivista di GreenPeace prima di approdare alla FDG.

    I veri obiettivi della FDG sono chiaramente espressi nel documento di presentazione dell’iniziativa (che si può scaricare dal loro sito):
    La Fondazione ha l’obiettivo di creare un baricentro Euro-Mediterraneo di
    cooperazione scientifica e di trasferimento tecnologico. A questo proposito sono state
    avviate relazioni diplomatiche con le autorità politiche e scientifiche dei Paesi della
    sponda Sud ed Est mediterranea, finalizzate all’aggregazione di un gruppo omogeneo
    di Paesi che sviluppi con l’Italia un flusso costante di cooperazione e di trasferimento
    tecnologico.
    Per questo è già attivo un coordinamento fra Paesi per la realizzazione di una
    conferenza scientifica internazionale dal titolo “Trasferimento tecnologico, sicurezza,
    sovranità alimentare. Verso una comunità Euro-Mediterranea” dalla quale si
    svilupperanno tre progetti di trasferimento tecnologico:
    (1) cooperazione scientifica finalizzata allo sviluppo della Mas;
    (2) trasferimento della rete europea di diagnostica dei transgeni in sementi e alimenti;
    (3) centro di controllo giuridico sulla proprietà intellettuale delle specie di interesse agricolo.

    Non essendo competenti sugli aspetti tecnologici, ma forse nemmeno tanto su quelli giuridici, cercano un accreditamento da parte della comunità scientifica. La quale, essendo a corto di finanziamenti pubblici, sarà certamente disponibile a collaborare in cambio di fondi per poter lavorare. In altre parole, una partita di giro di fondi pubblico-privati, una gran parte dei quali saranno utilizzati dalla FDG stessa.

    Sembra tanto la storia di Totò che cercava di vendere il Colosseo.

  10. BonardiNo Gravatar scrive:

    E’ scandaloso che vengano buttati soldi per un progetto che è già vecchio prima ancor di nascere e soprattutto è scandalosa la mancanza di un benchè minimo referente scientifico degno di questo nome.
    Da addetto ai lavori so quanto sia difficile reperire fondi per la ricerca e quanto siano rigorose e ben circostanziate le modalità per potervi accedere (anche a finanziamenti ben più modesti, nell’ordine di qualche decina di migliaia di euro).
    Auguri Italia, ne hai proprio bisogno.

  11. giulioNo Gravatar scrive:

    La stragrande maggioranza della comunità scentifica competente in materia da una parte, quattro aziende e un politicate dall’altra e su una materia di pregnante valore scentifico vincono i secondi! E non solo in Italia. L’opposizione agli OGM, all’energia (no nucleare, no eolica, no biomasse, no solare, no idroelettrica, no termoelettrica, ecc.), alla chimica e ai farmaci (no antibiotici, no vaccinazioni, ecc.) sono sentimenti sempre più diffusi nelle popolazioni europee. Basta andare in qualunque supermercato e si trovano sempre più prodotti agricoli biologici (o organici), nelle farmacie di tutta europa crescono sempre più i reparti di farmaci omeopatici o di rimedi “naturali”. Molti genitori rifiutano di vaccinare i loro figli. Come si può pretendere che la classe politica, che trae dal popolo la legittimazione a legiferare e a governare, possa non tenere in considerazione questi sentimenti? Purtroppo in democrazie nel momento di legiferare l’opinione dello scienziato conta come quella dell’idiota e nessuno in questi anni si è preoccupato di diffondere la conoscenza. Tanto di cappello a quanti lottano per far prevalere la ragione, ma a vedere il fatturato di maghi e guaritori d’ogni specie temo che quella a sostegno degli OGM in Eurolandia sia una battaglia persa in partenza.

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