Cosa si deve sapere sugli OGM

19 Feb 2014
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pennaAlberto Guidorzi ci traduce il corposo documento redatto dagli esperti dell’Accademia Francese dell’Agricoltura che affronta tutte le principali tematiche inerenti le piante Geneticamente Modificate per affrontare le sfaccettature di questa tematica che è il presente ed il probabile futuro dell’agricoltura mondiale. Si tratta di un testo molto ben scritto e documentato, molto utile per chi voglia farsi una idea complessiva della tematica OGM partendo da informazioni scientifiche.

Le traduzione saranno pubblicate di volta in volta come articoli qui nel blog e potranno essere consultate nella sezione in alto “Piante OGM“.

Qui di seguito l’indice dell’opera e i primi due capitoli.


Salmone.org è grata ad Alberto Guidorzi per questa faticosa, ma utilissima opera. Buona lettura!!

Domande poste dall’accademia, indice e glossario

Capitolo 1: situazione delle piante geneticamente modificate nel mondo

Capitolo2: ragioni scientifiche ed economiche dello sviluppo delle PGM


55 commenti al post: “Cosa si deve sapere sugli OGM”

  1. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    ho letto……..e nelle prime due pagine ci sono 2 “mezze verità”, anzi bugie. Un documento ridicolo.

    Sono contento del fatto che abbia messo la bietola tra le piante coltivate che hanno parentali selvatiche in Europa.

  2. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    Grazie Alberto dello sforzo. Trascurando alcune piccole inesattezze tecniche, due buoni capitoli che cercano di fare il punto, oltre le questioni trite e ritrite, su dove la scienza si sta indirizzando e quali saranno le future applicazione della tecnica che dalla scienza di base discende.

  3. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    grazie,
    vedo che qualcun’altro concorda con me….ci sono scritte delle bugie su questo documento……se “il buon giorno si vede dal mattino” siamo messi molto male…..meglio non perdere tempo per delle traduzioni inutili

  4. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    OGMbb credo tu abbia frainteso il mio intervento…

  5. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Quello che si dovrebbe sapere sugli OGM é stato ben spiegato oggi verso mezzogiorno su un canale RAI.
    Un mix di castronerie e falsità che mi é capitato di sentire per puro caso.
    Non ho digerito…
    Non so quale fosse il programma…
    Franco

  6. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Comunque io sono solo un traduttore più fedele possibile del documento e quando metterò qualcosa di mio lo farò precedere da Ndt. Quindi se qulcuno trova da ribadire qualche cosa riportata può essere interessante discuterla. Vi posso assicurare che le personalità che ho elencato sono tra le maggiori personalità nel loro campo che esistano a livello europeo. Io ne conosco almeno cinque per averli frequentati in qualche occasione e vi assicuro che sono dei pozzi di scienza. Comunque esprimono sempre opinioni.

    Faccio notare che l’Accademia di Agricoltura di Francia è composta da membri che non sono come i comandati all’Università di Pollenzo che non li “caga” (è l’unico termine appropriato che calza tra i tanti che ho preso in considerazione) nessuno.

  7. Fidenato GiorgioNo Gravatar scrive:

    Qui il link della trasmissione odierna su RAI3: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-8d611889-910d-47cb-896c-069b7c3ad815-tg3.html

  8. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Ma avete sentito con che faccia di tolla (facciatosta in italiano) Masini della Coldiretti ha mentito sapendo di mentire?

    Scaffidi dovrebbe sapere che per fare quello che dice lei prima si cambia il diritto comunitario sulle messa in coltura delle sementi tutte; quelle convenzionali e quelle definite solo burocraticamente OGM e poi i singoli Stati potranno decidere. La legislazione comunitaria sulle sementi è preminente sulle legislazioni nazionali. Però si deve informare anche che se ciò avvenisse cadrebbe tutta l’impalcatura del mercato comune europeo, in quanto verrebbe meno la libera circolazione delle merci. In altri termine cadrebbe l’UE. Però gli aspiranti deputati europei tutto faranno, si prostituiranno perfino, ma non faranno mai disgregare l’UE, ne va del loro lauto trattamento economico.

  9. VitangeloNo Gravatar scrive:

    E’ gentaglia! Lo fanno per assecondare i buoi elettori -che ora vogliono sentirsi dire quelle cose- sapendo che a Bruxelles faranno il contrario altrimenti andrebbero a casa, dove, a quanto pare, starebbero peggio! Ha ragione Alberto.
    In generale, se i nostri politici fossero stati coerenti e un po’ intellettualmente onesti non saremmo arrivati a questo punto. Ed in particolare, ora ci resta di conoscere il prossimo ministro agricolo per sperare in un piccolo cambiamento (in meglio?). Io, intanto, non ci credo quasi più,…per il principio della precauzione!!

  10. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    a VEDISEMU,

    su quelli di Pollenzo, sfondi una porta aperta. Parlano, parlano, ma mai letto niente sugli OGM…….parlano di cuochi, …..di vino, …….di ristoranti………..E’ gentaglia! Lo fanno per assecondare i buoi elettori -che ora vogliono sentirsi dire quelle cose- sapendo che a Bruxelles faranno il contrario altrimenti andrebbero a casa, dove, a quanto pare, starebbero peggio!

  11. LaniceNo Gravatar scrive:

    Grazie Alberto.

  12. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    grande Tonelli….veramente……sto guardando in streaming il “Processo agli OGM”…..ha iniziato dicendo “siamo tutti OGM”…..veramente l’informazione che la gente si aspetta dai nostri scienziati pro OGM…………

    e poi vi lamentate che la gente non li vuole……….i venditori di tappeti………..

  13. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    che figura silvano dalla libera………30-40 quintali in più per ettaro……..450-500 euro di reddito in più per ettaro…….non ho parole

    se questi dati fossero veri ci sarebbe le rivoluzione francese per avere gli ogm…….

    ma lo sa il buon silvano che il suo campo da un punto di vista della sperimentazione non vale niente……ha fatto le parcelle randomizzate?

  14. LaniceNo Gravatar scrive:

    Mi associo ad Alberto Guidorzi: quali sono le inesattezze? Non sono un’esperta e mi piacerebbe fossero indicate e discusse.

  15. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    Un saluto a Lanice, Alberto e a tutti gli amici di Salmone. Scusate se questa settimana sono stato poco presente…

    Per rispondere alla domanda di Alberto e Lanice, i dettagli tecnici a cui mi riferivo erano appunto dettagli che non inficavano la bonta del documento. Tuttavia mi sembra una buona idea discuterne. Nella Questione numero 2 si fa riferimento alla possibilità tramite l’ingegneria genetica, di superare le barriere di specie: “In realtà quindi la transgenesi ha allargato il pool delle risorse genetiche utilizzabili in quanto ci affranca dalle barriere della specie”. Ora se sicuramente è vero che la tecnica del DNA ricombinante permette operazioni che le normali tecniche di miglioramento genetico non sono in grado di garantire, bisogna dire che: 1) il trasferiemtno genico orizzoantale è un processo che normalmente avviene in natura e che lo stesso ha permesso di evolvere i genomi così come li conosciamo oggi. Senza di esso le specie che popolano il nostro pianeta avrebbero genomi molto diversi. 2) il superamento di specie avviene già oggi con normali tecniche di miglioramento genetico; l’ingegneria genetica ha permesso di ampliare questa possibilità arrivando a rendere possibile il trasferimento tra regni diversi. Un’altra cosa in cui ho trovato un’inesattezza è ralativa alla seguente affermazione: “Per molto tempo è rimasto aleatorio il sito di inserzione del gene nuovo nel patrimonio
    della specie ricevente, ma ora siamo capaci di inserirlo nella posizione che vogliamo e quindi si evitano effetti indesiderati di funzionamento della pianta ricevente”. Anche in questo caso, è vero che l’inserimento del transgene o cisgene che sia, è avvenuto fino ad ora in maniera casuale e non prevedibile, ma è altrettanto vero che le analisi messe a disposizione dalla biologia molecolare e dall’ingegneria genetica permettono già oggi (a posteriori), di conoscere l’esatto punto di inserzione.

    Altra cosa che segnalo e che non c’entra nulla con quanto sopra, è che il verdetto nel “processo agli OGM” è stato dato dalla giuria composta da giovani studenti universitari. 6 a favore dell’assoluzione piena, 10 per formula dubitativa, 0 a favore della condanna.

    http://new.livestream.com/triwu2/events/2778898

  16. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    Inficavano = inficiavano…non alludevo a nulla :-P

  17. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Roberto tieni presente che nel miglioramento vegetale delle varietà agricole coltivate la variabilità fenotipica è già stata sfruttata in gran parte, mentre quella “genotipica” la andiamo a scoprire ora con la genomica, ma anche qui vi sono dei limiti (i geni a carattere additivo non saranno oggetto di trasngenesi ancora per molto tempo), anche perchè non dobbiamo sottovalutare la tecnica MAS (anche se i nmracatori devono poi essere presenti nel pool genetico del germoplasma su cui si opera). Quindi la trasngenesi ha reso disponibile in tempi consoni al miglioramento genetico speculativo risorse genetiche ora non disponibili. Certo in futuro il gene che trasferiamo oggi forse entrerà a far parte della specie spontaneamente. ma quando?

    Si ma la posizione di inserimento non è ininfluente, quindi per me selezionatore che finalizzo il mio lavoro per ottenere qualcosa di spendibile economicamente mi interessa da subito che non vi siano effetti secondari, nella ricerca di base forse è una necessità meno impellente.

  18. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    Caro Alberto, intanto grazie del tuo intervento che condivido in pieno. Anch’io ritengo che le altre tecniche di miglioramento non debbano essere sottovalutate e penso che solamente con l’integrazione delle diverse tecniche, con l’integrazione delle diverse agricolture ANCHE, si possano ottenere buoni risultati. Per quanto riguarda la seconda parte del discorso, anche nella ricerca di base si deve tenere in seria considerazione che non ci siano effetti secondari importanti in seguito all’inserimento di un costrutto. Mi spiego meglio…se si vuole dimostrare che il gene X abbia l’effetto Y, si deve poter escludere la possibilità che l’effetto che si vede derivi dal posizionamento del costrutto in un determinato punto del genoma. Questo lo si realizza in due modi: 1) si studia la zona d’inserzione 2) si ottengono linee trasformanti indipendenti. In seguito ad un evento di trasformazione infatti, si ottengono non una linea trasformante ma decine, centinaia o anche migliaia di linee (dipende dall’efficienza di trasformazione). Dal momento che gli eventi di trasformazione sono indipendenti, avrò decine, centinaia o migliaia di linee con inserzioni diverse. Se le diverse linee mi restituiscono lo stesso fenotipo, posso ragionevolmente escludere che ciò che sto vedendo dipenda dal punto d’inserzione del costrutto. Quindi anche nella ricerca di base è estremamente importante ridurre al minino gli effetti secondari.

  19. VitangeloNo Gravatar scrive:

    Grandi Alberto e Roberto Mattioli! Quante volte chi ha realizzato la trasformazione genetica si è chiesto “ma dove è finito il transgene?”. Sono argomenti che non arrivano al grosso pubblico e neanche all’agricoltore al quale interessano i risultati finali della ricerca di base applicata per risolvere un problema. A proposito, diceva il grande Padre dell’Agronomia italiana, il Prof. Remigio Baldoni, che l’agricoltore capisce da pochi filari se una nuova varietà è “migliore” di quelle che ha coltivato fino a quel momento. Le parcelle randomizzate servono per la pubblicazione sulle riviste scientifiche, che l’agricoltore non legge, comunemente. Lui fa riferiemnto quasi sempre al tecnico che gli propone la novità (provandola su pochi filari per qualche anno) o all’articolo sulla rivista divulgativa che trascura l’analisi della varianza e riporta semplicemente le medie o evidenzia i nuovi caratteri. Quindi, non è solo questione di quintali in più! Ha ragione Silvano Dalla Libera, che, guarda caso, è un produttore che dell’analisi della varianza può fregarsene, come affermava Baldoni, che, oltre ad essere un grande docende di Agronomia e Coltivazioni erbacee, gestiva una meravigliosa azienda agricola.

  20. LaniceNo Gravatar scrive:

    Roberto Mattioli

    - Il trasferimento orizzontale per quanto ne so è un evento raro in natura (e di solito i risultati sono disastrosi) su scala umana; se fosse così frequente assisteremmo a continui cambiamenti repentini, ciò che non è.

    - Essere in grado di identificare la posizione di un gene inserito è diverso dal sapere dove metterlo prima, che è quello che, a quanto ho capito, si riesce a fare solo adesso.

    All’atto pratico mi pare che, dato il contesto, e cioè che non si tratta di una tesi di laurea, le affermazioni di cui sopra vadano benissimo, non sono sbagliate, non spaccano il capello in quattro considerando ogni dettaglio.
    Peraltro la cosa del trasferimento orizzontale è una delle frecce all’arco dei detrattori: “e che succede se poi il transgene passa ad altri vegetali via trasferimento orizzontale?” quindi è sacrosanto rimarcare che l’evento, se tutto è possibile dato un tempo sufficiente (in milioni di anni) è estremamente improbabile su scala umana, come evento spontaneo.

    Mi fa piacere che le inesattezze fossero queste: ho letto tutto e non capivo cosa mi fosse sfuggito, ma alla fine non ci sono errori che non ho colto, sono proprio dettagli non specificati che, come dici tu, non hanno la minima influenza sulla validità dei contenuti.

  21. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    Ciao Lanice…Per quanto riguarda il trasferimento genico orizzontale come dici tu è un evento raro in natura. Sul fatto che i risultati siano disastrosi non sono d’accordo. Qualunque fenomeno alteri il patrimonio genetico di una specie deve essere visto con favore sia che avvenga per mutazione puntiforme, riarrangiamento cromosomico, per traslocazione, ricombinazione, trasposizione. Le mutazioni sono viste sempre con sospetto dalle persone in quanto sono spesso sinonimi di tumori, malattie genetiche ecc. Se oggi siamo qui a parlare di queste cose però, lo dobbiamo essenzialmente ai cambiamenti che continuamente avvengono nei patrimoni genetici delle specie. Le mutazioni assicurano la vita. Se analizzi lo stesso genoma umano ti rendi conto che è pieno di sequenze geniche o pseudogeni di altri organismi, per lo più virus e batteri. Diversi articoli scientifici mettono in risalto quanto il trasferimento genico orizzontale abbia contribuito all’evoluzione così come la conosciamo oggi. Una precisazione però la devo fare: mi pare di capire dalle tue parole che c’è timore che il transgene possa saltare, via trasferimento genico orizzontale, da un organismo ad un’altro. Ovviamente non è così…il transgene ha le stesse probabilità di saltare da un organismo ad un altro, esattamente quanta ne ha qualunque altra sequenza genica. E’ come credere che il nostro DNA è pieno di geni di carota perchè da secoli mangiamo carote. Ci sono sequenze di DNA che più di altre hanno la possibilità di spostarsi da una parte all’altra del genoma e sono i trasposoni che non c’entrano nulla con costrutti e vettori che sono stati usati per creare PGM. Per quanto riguarda la posizione esatta del costrutto, spesso ho sentito dire che la tecnologia del DNA ricombinante era rozza e grossolana perchè si sparava a caso e non c’era modo di sapere dove il transgene si fosse inserito. Ecco perchè ho fatto quella precisazione…

  22. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Vitangelo

    Siamo tutti OGM, anche Capanna che copiando i francesi adesso vuole imporre la “Scienza partecipata”, cioè tu ricercatore devi dire a lui cosa vuoi fare e lui come “commissario del popolo” ti dirà se continuare o meno, oppure alla fine non avverrà neppure più questo, ma i vari commissari del popolo ti chiameranno a rapporto e ti diranno questa è la ricerca che devi fare, senso o non senso che abbia. I francesi e Bovè in testa la chiamano “science citoyenne” in quanto figli della rivoluzione dove tutti erano cittadini. Ma possibile che questi orfani di un 68 violento non abbiano capito che le dittature manipolando la scienza hanno solo provocato disastri?

    A Rocca Priora io ci andavo nel 1964, avevo cominciato a lavorare con lo zuccherificio di Foligno che pescava bietole nelle Marche e andando a vedere le coltivazioni assieme al fattore dissi che a mio parere diradavano troppo largo, seminavano già monogerme tecnico, e che si dovevano lasciare almeno 10 bb/mq e non 7/8. Il fattore deve averglielo riferito e allora mi volle conoscere, quando sentì il mio nome mi chiese se io ero parente di un Guidorzi che aveva fatto una sperimentazione nel 1953 presso la sua azienda con nuove varietà di sementi, era infatti mio padre.
    Poi io lasciai l’industria saccarifera per assolvere gli obblighi militare e di seguito andai in Francia. Quando ritornai ebbi modo di frequentarlo e parlare con lui delle mie esperienze nel miglioramento del seme bietole e frumento durante i convegni che si facevano a Forlì sulla produzione del seme bietole e che lui presiedeva avendo ottenuto la cattedra a Bologna. Mi ricordo che una volta ebbi a dire in un convegno che le bietole “pensavano” a fare il seme per la loro sopravvivenza e non certo ad incamerare zucchero per noi e quindi dovevamo guadagnarcelo con la tecnica. Alla fine, nel salutarlo, mi disse, sempre con il suo sorriso con i soli occhi, lo dica pure e lo spieghi bene agli agricoltori il concetto che sta alla base della produzione agricola.
    Non so se lo sai, ma faceva incetta nelle stalle venete di vitelli con struttura ossea, ma non in carne, se li portava a Rocca Priora e li alimentava con mangimi di sua preparazione fatti con il mais a poco prezzo del fondo delle navi del porto di Ancona e poi una volta ingrassati li vendeva sul mercato di Chiaravalle che serviva la piazza di Roma e quindi spuntava anche prezzi superiori. In altri termini comprava pochi kg e ne vendeva tanti a ottimo prezzo, compresi anche quelli che aveva comprato, anzi diceva che con il guadagno che faceva su questi kg iniziali pagava il mantenimento successivo.

  23. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    occorre parlare di “cassetto genico” e non di transgene…..le cose cambiano……enormemente!

  24. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    Ogmbb…Costrutto equivale a cassetta genica e comprende right border, left border, sequenza promotrice e/o regolativa, gene, marcatori, terminatori. Ai fini del meccanismo molecolare non cambia assolutamente nulla.

  25. Fidenato GiorgioNo Gravatar scrive:

    OGM, bb si vede che sei uno che non capisce niente di genetica. La Tonelli ha ragione. Quando il nostro patrimonio genetico è uguale per il 40% a quello delle piante e a oltre al 97% a quello delle cavie cosa significa? Che dalle forme unicellulari attraverso mutazioni, giunte di geni che non appartengono alla specie si è giunti alle forme di vita attuali. Volenti o nolenti la storia è questa!!!

  26. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    ok la prossima volta scrivo “cassetto genico” o “costrutto genico” o “cassetta genica” o “plasmide modificato” o “costrutta genica” o “costruzione genica” ……. cuntent?

    Mattioli…..questo è gioco scorretto …….. far credere agli altri che l’interlocutore ha scarse conoscenze dell’argomento…….

    Rimane il fatto che “transgene” e “cassetta genica” non è la stessa cosa.

    Giorgio non c’è bisogno che tu mi dica cosa capisco e cosa non capisco……rimane il fatto che “il tutto” è molto di più della “somma dei suoi singoli elementi”……..anche in genetica.

  27. Fidenato GiorgioNo Gravatar scrive:

    OGM, bb. Sempre con queste frasi filosofiche. Il dato che io ti ho riferito è vero o non è vero? Si può pensare che nel corso dell’evoluzione, per qualche ragione, in certi momenti alcuni geni hanno superato e barriere di specie, o si sono formati dei nuovi tratti di geni? Una buona volta rispondi solo con un si o con un no, e non fare sempre filosofia..

    Non potrebbe essere che per un caso fortuito il gene bt non sia finito nel mais?

    Poi discettiamo pure, facciamo ipotesi, verifichiamo le nostre asserzioni, ma facciamola finita con questo atteggiamento di continua diffamazione e calunnia per questa tecnologia e di questi prodotti. Ripeto che queste tue preoccupazioni esistevano anche ai tempi di Galileo e prevedevano le più nefaste conseguenze se venivano accettate le sue tesi scientifiche.

    Tu mi sembri come quei scienziati legati al potere che, pur guardando nel cannocchiale di Galieo e pur verificando la correttezza delle sue tesi, continuavano a dire che non era vero, che c’era qualche complotto del demonio (oggi sono le multinazionali)!!!!

  28. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    Ogmbb se avessi voluto mettere in evidenza l’ignoranza del mio interlocutore nn avrei avuto difficoltà. Ho parlato indifferentemente di costrutto o transgene perchè ai fini del discorso nn avrebbe fatto molta differenza

  29. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    mattioli, la cosa è reciproca………anche tu sei molto ignorante in merito a problematiche di contorno agli OGM ……… prova ad avere un atteggiamento olistico nei confronti del problema e non parlare solo di cazzatine che ti riempiono la bocca. I dettagli nella problematica OGM in agricoltura non servono a nulla.

    per chi non conoscesse roberto mattioli

    https://www.youtube.com/watch?v=paYrGAimOGM

  30. Fidenato GiorgioNo Gravatar scrive:

    Forse il personaggio che hai presentato riguarda un caso di omonimia. Non mi sembra una persona addentro ai temi della genetica. Posso anche sbagliarmi, ma la mia sensazione è questa:

  31. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    no! no! è lui….”parola di lupetto”……troppo abituato a giudicare, per non essere giudicato

  32. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    Giorgio hai ragione tu…non sono io.

    Ogmbb hai solo dimostrato quanto sei piccolo. Personalmente sono stanco di discutere con persone del tuo spessore di discorsi senza capo ne coda…

  33. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    te la sei voluta…..smettila di giudicare, esponi le tue idee ed esci dal tuo laboratorio della Sapienza

  34. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    dove eravamo rimasti? Rimane il fatto che “transgene” e “cassetta genica” non è la stessa cosa………o no?

  35. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    Ogmbb…nel testo ho parlato indifferentemente di transgene e costrutto, intervallandoli di continuo. Ai fini di ciò che stavo esprimendo non fa alcuna differenza. Sei tu che sei intervenuto a sproposito accusandomi addirittura di scorrettezza. Detto questo io e te non abbiamo più nulla da dirci. Ti auguro ogni bene.

  36. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    non c’è bisogno di comunicarlo al mondo basta non rispondere più all’interlocutore.

    Il problema era proprio quello……parlare indifferentemente di transgene e costrutto, intervallandoli di continuo……e facendo pensare che fossero la stessa cosa……..se così fosse, cadrebbero tante perplessità dei contrari agli OGM

  37. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    grande video, questa è l’informazione giusta

    https://www.youtube.com/watch?v=dsujjN4gIOc

    quasi meglio di quello di Scilipoti in Senato

  38. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    E a questo gli permettono ancora di indossare il camice bianco? A Castiglione delle Siviere c’è ancora posto.

  39. Fidenato GiorgioNo Gravatar scrive:

    Un po’ come Buiatti….

  40. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Giorgio

    Ti devo chiedere scusa per non essermi saputo frenare a Bologna. ma era troppo da uno che si è presentato come un professore universitario di biologia tra l’altro.

  41. roberto defezNo Gravatar scrive:

    non so se può aiutare la vostra dissertazione su mutazioni e trasferimento di geni, ricordate solo che tra ognuno di noi ci sono 3,5 milioni di differenze/mutazioni, ossia accumuliamo circa 35 nuove differenze/mutazioni all’anno. Queste sono le mutazioni stabili che entrano nella linea germinale e trasmettiamo ai nostri discendenti, quelle instabili, transienti, provvisorie sono difficili da stimare, ma potrebbero essere circa 50.000 al giorno a testa.Questo non è un incoraggiamento ad andare a fare i fanghi a Cernobyl, ma sono un modo per capire che noi siamo una specie in continua costante evoluzione : evoluzione verso una qualunque delle prossime possibili nicchie ecologiche.

  42. roberto defezNo Gravatar scrive:

    x OGMbb
    grandioso il video di Calabresi, hai ragione tu meglio di Scilipoti

  43. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Roberto,

    il problema è che queste persone vanno in televisione “un giorno sì e un giorno sì”, per cui la gente poi crede a quello che dicono……..ma queste persone non aiutano, nè quelli che sono contrari, nè quelli che sono favorevoli…….Scilipoti ha fatto più bella figura, sicuro.

    Cos’è successo a Bologna? Chi era il prof. di biologia? Altieri?

  44. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Un ottimo servizio di RAI news 24: per una volta le hanno dette quasi tutte giuste

    http://195.110.133.122/media/20140221/20140221-RAI_NEWS_24-CONSUMI_E_CONSUMI__2245-162646017m.mp4.intro.mp4

  45. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    sicuramente uno spot a favore degli OGM, raccontando 2 bugie:

    - 1° bugia, non è vero che noi mangiamo da anni OGM;

    - 2° bugia, quando ha parlato di etichettatura, ha fatto vedere immagini di carne e di derivati da OGM, inducendo quindi lo spettatore a pensare che anche la carne dovesse essere etichettata….niente di più falso.

    possibile che non si possa fare una informazione seria senza raccontare balle.

    Questo servizio controbilancia l’intervento di Scilipoti al Senato.

  46. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Caro OGM bb, non ti do più una fetta del mio salame DOP OGM nemmeno se mi vieni a trovare in cascina come da invito precedente!!!

    Perché devi dire che non é vero che mangiamo da anni, anche se indirettamente, OGM?
    Questa non é una mezza verità, ma una bugia vera e propria e tu lo sai benissimo.
    Tutti i nostri animali da carne e da latte, alla base delle nostre eccellenze alimentari, sono alimentati da anni con mangimi d’importazione OGM; soia e mais.
    Contestami questa verità se puoi.
    Quindi, seppur indirettamente anche i nostri Grana Padano, Parmigiano Reggiano, Prosciutti di Parma e S. Daniele, Culatello di Zibello etc… e perché no (un po’ di pubblicità non fa mai male :-) ) il Salame di Varzi sono indirettamente OGM.
    Non ti piacciono, hai paura che ti faccia male il pancino quando vai all’Autogrill e ti mangi un “Baronetto” o un panino con il Culatello?
    Libero di digiunare, ma sappi che qualunque cosa mangi in Italia un po’ di OGM lo ha dentro. Da 20 anni circa (forse un po’ meno)

    Non ho capito la tua seconda osservazione (2°?) Ti pregherei di spiegarti meglio.

    Franco

  47. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    Roberto mi sono commosso…GRAZIE!!!!!!!

  48. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Franco,

    se segui il Blog non puoi farmi quell’accusa…….sono anni che sostengo l’etichettatura dei derivati e, quindi, so benissimo, purtroppo, che gli animali sono allevati con OGM. Nel servizio si parlava di alimenti…..non di carne, latte, uova, ecc…….. se avessero detto come hai scritto Tu …. “che mangiamo da anni, anche se indirettamente, OGM”……io non avrei detto nulla.

    2° punto, l’etichettatura “OGM free” nelle carni non è obbligatoria, per cui le immagini sono fuorvianti.

    mi dispiace per il salame……spero di riconquistarlo! Qualche punto però lo dovrei aver preso con il video di Calabrese.

  49. roberto defezNo Gravatar scrive:

    scrivendo che le hanno dette “quasi” tutte giuste intendevo proprio quello che ha ben spiegato il presidente di Confagricoltura Lombardia ossia che il meglio del Made in Italy esportato nel mondo si fa usando mangimi OGM. Ci sono andati vicino a dirlo come redazione, ma lo hanno detto come intervistati: ci possiamo accontentare ed approvare con un bel 7+ questo servizio. Certo ci mancava qualche domanda giusta. Ad esempio perche’ se Coldiretti non vuole gli OGM poi li vende nei suoi Consorzi?, questa era la domanda delle domande da fare, ma speriamo sempre che nel futuo questo accada

  50. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Roberto

    Ammesso e non concesso che anche noi non mangiassimo OGM, perchè vi è molta differenza sapere che 4 miliardi di persone abbiano la possibilità di cibarsi direttamente di OGM. Non faremo lo stesso errore che hanno fatto i nostri avi quando non si cibavano di mais perchè era mangiato da dei selvaggi con lo statuto di animali? Che lo mangi un italiano o che lo mangi un turista che se ne va in USA o Buenos Aires oppure direttamente un abitate delle Americhe che differenza c’è? O è dannoso o non lo è.

  51. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    No, OGM bb
    Non sono per nulla fuorvianti.
    Semmai sono “di parte”. Se hai notato tutte le etichette “fotografate” erano NO OGM oppure OGM FREE (chissà poi perché in inglese visto che siamo in Italia…)
    Nella fattispecie sarebbe da spiegare a tutti i consumatori che con OGM FREE o NON OGM con buona probabilità si intende che nel “vassoietto” di carne che comprano non ci sono “direttamente” prodotti per + dello 0,9 %, OGM ma da nessuna parte é scritto che la mucca (o il pollo, il coniglio, il maiale) é stato nutrito al 70% minimo con prodotti OGM.
    Credi veramente che la massaia smetterebbe di mangiare? Esattamente le stesse cose che mangiava fino a ieri mattina?
    Io no.

    P.S. per il salame devi riconquistarti la fiducia con pazienza e vaselina… :-)

  52. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    se non è fuorviante, allora è mistificazione!

  53. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    OGM, bb. Guarda che sono gli anti OGM che vogliono a tutti i costi che sia indicato che gli animali da cui proviene il latte o la carne sono stati alimentati con OGM. Per loro non fa differenza se poi nella carne o nela latte non si trova la proteina OGM.

  54. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Giorgio, purtroppo per te, il prof. Infascelli avrebbe fatto delle ricerche dove, invece, si trovano……..e questo rappresenta un bel dato per l’etichettatura dei derivati

    http://fattori5stelle.files.wordpress.com/2014/02/infascelli-roma-senato-2014.pdf

  55. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    http://www.biodinamica.org/2010/09/il-destino-metabolico-del-dna-transgenico/

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