Cosi’ fa tutti

24 Nov 2014
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Avvenire cerca di convincerci che sono tutti contro gli Ogm: ma allora perché’ ne parliamo ancora?
La Francia con il suoi Seralini, la Germania con i suoi sondaggi bulgari e il partito dei Verdi.
Anche l’Italia ci mette del suo e viene intervistato quello che ha una infinitesima quota di premio Nobel come esponente italiano all’IPCC il comitato ONU sul clima vincitore del Nobel per la pace 2007.
Da fisico ed esperto di accumulo di androide carbonica nelle nostre foreste Valentini ci spiega che la percentuale massima di Ogm nei mangimi in Italia e’ dello 0,9%.
Chi desidera rispondere direttamente al Nobel nostrano?

45 commenti al post: “Cosi’ fa tutti”

  1. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Lui non ha ancora acquisito che che un tratto genetico modificato e ammesso in UE,seppure non per la coltivazione, può entrare liberamente in tutto il territorio della UE e soprattutto circolarvi. Non solo ma la rinazionalizzazione delle decisione in fatto di semina di un OGM autorizzato, prevede proprio questo, la libera autorizzazione della commissione senza passare dal voto a favore della maggioranza qualificata dei paesi UE.

  2. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    Caro Roberto, rilancio…

    http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=82&pg=9521
    http://www.greenme.it/informarsi/agricoltura/14993-mais-ogm-canada-sterminio-api

    Ci dovremmo confrontare con loro? … Rivoglio OGM, bb!!!!

  3. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Ma questo Valentini ci é o ci fa?
    Quante castronerie accumula in una sola intervista?
    Ma sa di cosa si parla?
    E la fondazione Barilla gli da retta?
    D’ora in avanti solo Voiello in casa mia! E’ una promessa.
    Mi metto a fare la pasta in casa piuttosto. O mangio solo riso…

  4. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Scienza 79

    Infatti in Europa dove i neonicotinoidi sono proibiti da ben due anni le api continuano a morire a sentire gli allarmi continuamente lanciati.

  5. SimoneNo Gravatar scrive:

    Il divieto di immettere sul mercato semi conciati con CLOTHIANIDIN, THIAMETOXAM e IMIDACLOPRID, in Europa ha avuto applicazione dal 1 dicembre 2013 .

    http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2013:139:0012:0026:IT:PDF

    In Italia era in vigore dal 2008 e da allora è sempre stato prorogato.Solo nel dicembre 2013 è stato autorizzato l’impiego di thiacloprid

    http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2014/01/10/14A00027/sg

    Un po troppo tardi per riuscire a soddisfare tutti i maiscoltori che tra fine 2013-inizio 2014,avevano prenotato seme conciato Sonido .Per cui al momento del ritiro del seme gran parte delle prenotazioni sono state disattese, comprese quelle di seme conciato mesurol ,utlizzato come repellente a prevenzione dei danni da corvidi,che in determinati areali ,non essendone contenuto il numero , fan danno quanto e forse più degli elateridi e con a disposizione ancora minori metodi alternativi di difesa efficaci.

  6. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Sono appunto due stagioni di semina!

  7. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Ma chi elo sto Valentini???? Non ha la più pallida idea di quello che sta dicendo!

    Sempre nuovi nomi….sempre nuovi esperti sparaca…te…………….da una parte e dall’altra…. (questa estate ne abbiamo viste di belle a proposito di pro OGM).

    Grazie Scienza_79, sei sempre molto gentile…..ci sono, ci sono, ma sono un pò stanco……devo ricaricarmi un attimo…..

  8. Stefania MasciNo Gravatar scrive:

    Voiello è Barilla….. Dato che sta qua alla Tuscia provo a contattarlo. Mi ha lasciato a bocca aperta quanto ha dichiarato perché è una persona preparata. Spero che il giornalista abbia travisato le sue parole

  9. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Oltre alla bufala dei mangimi, ha affermato 3 volte che i semi OGM sono sterili……non ho parole……

  10. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    Non credo il giornalista possa aver travisato…

    “Il contadino ogni anno deve comprare gli sterili semi OGM da chi li produce…” Ma se sono sterili che li compra a fare?

    “…Alcuni caratteri, come quello di resistenza agli insetti,…possono essere trasferiti, ma questo fenomeno non è del tutto chiaro…”. Cosa c’è di poco chiaro?

  11. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Hai capito Scienza_79 come siamo messi?

    Anch’io non credo che il giornalista abbia travisato………con i mezzi attuali, farsi mandare il testo prima della pubblicazione, credo, non ho esperienza in merito, sia una banalità.

    Ogni tanto viene fuori qualcuno che per fare carriera politica, o quant’altro, deve ottenere visibilità e parla di OGM, senza neanche avere la più pallida idea di che cosa siano…….così ha fatto qualcuno, senza far nomi, favorevole agli OGM questa estate, con ben 9 articoli in prima pagina dei maggiori quotidiani nazionali.

    e noi, caro Roberto, siamo “carne da macello”! Tu forse no! forse…..

  12. Stefania MasciNo Gravatar scrive:

    gli ho scritto. speriamo che mi risponda perchè non posso credere a quello che ho letto :=(

  13. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    Grazie Stefania…rimaniamo in attesa di tue informazioni. Spiace ascoltare o leggere (da qualunque parte esse provengano), affermazioni errate fatte da scienziati e/o accademici…

  14. Stefania MasciNo Gravatar scrive:

    Valentini mi ha risposto. Come pensavo, il giornalista ha interpretato quanto ha detto e lui non aveva visto la trascrizione. Gli ho consigliato di chiedere una correzione perché siamo in molti a essere rimasti a bocca spalancata per la sorpresa….. Si può discutere sull’utilità degli OGM in Italia o meno (questo è un fatto politico e un’opinione personale, condivisibile o meno), ma sui dati di fatto (scientifici) no

  15. gigiNo Gravatar scrive:

    caro Ogm, è possibile che non manchi occasione per disinformare?
    Gli articoli che ho visto io non erano affatto di “favorevoli agli OGM” ma semmai di favorevoli alla libertà della scienza e alla libertà di impresa, e tantomeno di “qualcuno che per fare carriera politica, o quant’altro, deve ottenere visibilità e parla di OGM, senza neanche avere la più pallida idea di che cosa siano”.
    Ma si sà, lei avrà visto altro, adesso risponderà con estratti e cambiando argomento.
    Perchè non da anche a noi la possibilità di postare commenti sul suo blog di riferimento?

  16. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Stefania, sottoscrivo……se vuoi potresti anche scrivere alla Sen. Dott. Prof. Cattaneo, che quest’estate ha scritto un sacco di bu…. a favore degli OGM agricoli.

  17. gianniNo Gravatar scrive:

    Il moderatore di questo sito deve amarla veramente tanto la libertà. Altrimenti non si spiega come possa tollerare gli interventi mistificatori e insultanti di uno senza competenze, nè titoli, nè credibilità, nè educazione, insomma senza i requisiti minimi per frequentare, figurarsi per partecipare, a un dibattito civile.

  18. roberto defezNo Gravatar scrive:

    L’esperimento interessante ora e’ quello di vedere se mai apparira’ una ritrattazione

  19. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Ma figurati, non apparirà niente.

    Così come non è apparso niente da parte della Dott. Prof. Sen. Cattaneo………la totalità dei mangimi è OGM, ma in quale film, al massimo siamo al 20%.

  20. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    MI farò la pasta in casa…

  21. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Ciao OGM! E’ un piacere continuare a chiacchierare con te in termini logici (Aristotele é un mio idolo…)
    Ho la certezza che le “imperfezioni” negli articoli della Sen. Prof. Elena Cattaneo fossero molto meno significative delle enormi castronerie scritte nell’articolo in oggetto, anche se forse non per colpa diretta dell’interessato, ma a causa di un’errata interpretazione ??!!.
    Io comunque non ho mai fatto pubblicare una riga senza il mio consenso… (e non sono un Prof. con una reputazione da difendere…)
    Ti preciso anche che la Prof. Cattaneo, quando la abbiamo chiamata in causa, non era certamente un’esperta dell’argomento di cui stiamo trattando. La abbiamo coinvolta suo malgrado in un argomento a lei caro. La ricerca!
    Da buona Scienziata si é man mano informata ed ora credo proprio che sia ampiamente, come si dice, “sul pezzo”.
    Il Fantomatico Prof di cui stiamo parlando si spaccia per esperto dell’argomento …
    La differenza mi pare evidente…
    Pronto a ricredermi se mi dimostri il contrario.
    Con affetto. Franco

  22. Stefania MasciNo Gravatar scrive:

    Ciao. Riccardo Valentini ci autorizza a rendere pubblica questa sua lettera di risposta a me e a Ivan Sartorato.

    Cari Ivan e Stefania

    Metto in copia anche Stefania Masci, una mia collega dell’Università della Tuscia che stimo moltissimo e che mi ha analogamente rappresentato lo stesso disagio in seguito alla intervista.
    Ho riletto i passaggi a me attribuiti e sono rimasto sorpreso di come siano stati rappresentati. Purtroppo è stata una intervista telefonica di circa due settimane fa e poi non ho avuto nessun riscontro sul testo ma ho saputo della pubblicazione grazie alle vostre mail.
    Innanzitutto sono imbarazzato per le imprecisioni contenute nel testo e mi sarei anche io rivoltato se qualcuno avesse detto simili imprecisioni sui temi di cui mi occupo nel mio lavoro scientifico.
    Ho chiesto al giornalista di pubblicare una mia lettera al giornale in cui stigmatizzo le imprecisioni sulla sterilità e sulla questione dei mangimi animali che non sono affermazioni che ho mai fatto. C’è poi una altra travisazione sui consumi idrici che non so proprio come sia stata potuta riportare in quel modo.
    In realtà questa intervista nasceva dalla richiesta di parlare del Protocollo di Milano sugli sprechi alimentari e agricoltura ed il punto riguardava se gli OGM potessero essere o no una soluzione al problema della malnutrizione. Io non ho assolutamente alcuna posizione preconcetta sull’uso degli OGM, anzi sono assolutamente in prima linea per difendere la ricerca a 360 gradi sul tema in qualunque sede ed istituzione, ho solo qualche perplessità sullo spostare il dibattito sui temi che a me sembrano molto più rilevanti, tipo accesso al cibo, speculazione finanziaria delle commodities agricole, food losses nelle filiere tra produzioni e mercati nei paesi in via di sviluppo etc. sull’uso degli OGM visti come la soluzione di tutti i problemi alimentari. Una analoga domanda me la sono posta in relazione al sistema agricolo italiano ed europeo da un punto di vista delle potenzialità di sviluppo economico di un settore che fonda il suo valore aggiunto sui brands territoriali.
    Ovviamente questa è una mia opinione e sono disposto a confrontarmi e cambiare anche idea alla luce di convincenti studi su questo. Anzi colgo l’occasione di chiedervi, in caso, di mandarmi degli articoli peer reviewed sull’argomento, eviterei ovviamente i materiali che girano in rete.
    Veramente mi dispiace molto per questo incidente e spero invece che da questi nostri scambi possa nascere per me anche una collaborazione per approfondire meglio il tema e rappresentarlo nel modo più corretto possibile. Vi autorizzo, nel caso lo riteniate utile, a divulgare questa mia mail con i colleghi che ritenete più opportuni così come anche i nostri primi scambi ” a caldo ” sul tema. La trasparenza per me è fondamentale come penso per voi in quanto non siamo dipendenti da nessuna lobby o interesse personale.
    Un caro saluto e buon lavoro
    Riccardo

  23. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Complimenti al Prof. Valentini per averci dato queste precisazioni e per aver affermato che su certi aspetti vi è bisogno di un confronto di ricerche. Dato che ho contestato da Bressanini molto più in dettaglio l’articolo di Avvenire e quindi chi ho ritenuto avere espresso idee molto opinabili, farò un intervento ulteriore per portare a conoscenza dei lettori dell’altro blog la lettera del Prof Valentini.

  24. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Approfitto della lettera del Prof. Valentini per riprendere alcuni suoi accenni problematici. Il particolari i due periodi che iniziano con:
    “In realtà questa intervista nasceva dalla richiesta…….” e i”Io non ho assolutamente alcuna posizione preconcetta…….”.

    Ecco io penso che mescolare queste problematiche con la tecnica del DNA ricombinante sia prima di tutto improprio e poi è dare un’importanza pregnante, che non possiede, ad uno strumento o mezzo, che per me comunque non ha nessuna ragione di essere messo all’indice, tra tanti altri a nostra disposizione e derivateci dalla biologia molecolare. Inoltre un tratto genetico va valutato singolarmente e mai dire gli OGM (questo lasciamolo dire ad una opinione pubblica impreparata a certi argomenti scientifici); mi spiego, cosa volete che interessi ad un abitante del Sahel avere una mela che non annerisce o una patata che non annerisce e che fa meno acrilamide, a loro interessa poter dire “IYASIHLUTHISA” a molte delle piante che coltivano, cioè il nome dato in lingua Swaili al mais bianco GM coltivato dal SudAfrica e che significa “quello che riempie lo stomaco”. Loro hanno superato il concetto di mais OGM da subito, hanno solo osservato che ne avevano di più da mangiare.

    1° La speculazione finanziaria sulle commodities deriva dal fatto che esistono paesi deficitari e paesi eccedentari di commodities comparata con il fatto che le scorte che formano i prezzi mondiali sono solo una esigua parte della produzione globale di commodities, è pertanto nell’ordine delle cose che il precario equilibrio tenda ad essere rotto o che se ne approfitti perchè si è rotto per cause obiettive cicliche.

    2° Come già detto, e lo ribadisco, accostare la tecnica del DNA ricombinante alla risoluzione della malnutrizione per me è prematuro, ma se vogliamo discuterne già da ora, è sicuro che dare alla tecnica una valenza tanto globale è fuori luogo. La produzione alimentare dipende da piante che posseggono molte decine di migliaia di geni ed il trasferimento di uno o due solamente (a tale livello per ora siamo) è un piccolissimo contributo. Certo, se il gene che trasferisco riesce a salvaguardarmi meglio il potenziale della mia produzione in un paese deficitario di cibo, mi pare sia un contributo da non trascurare anche se ottenuto con la tecnica del DNA ricombinante.

    3° La ricerca a 360° sul trasferimento di geni per via biotecnologia è resa impossibile: 1° perchè la politica lo impedisce, 2° perchè sulle ricadute pratiche su questo tema della ricerca sono state caricate tali e tanti controlli che la ricerca pubblica è messa fuori gioco (per fare la patata che non annerisce e sua approvazione sono stati investiti 136 milioni di $)

    4° Chi dice ce gli OGM sono la soluzione dei problemi alimentari non sa di cosa parla e non ha mai fatto miglioramento vegetale. Un grande contributo sarà dato solo dalla genomica, cioè sapere quali e quanti geni interessanti per la produzione vi sono in una pianta agraria e come funzionano. Questo è preliminare.

    5° Noi non salveremo i nostro brand territoriali importando a mani basse la materia prima di cui sono composte, in quanto chi ce la vende ha già fatto la scelta di coltivare piante OGM e piano piano non troveremo sui mercati dove siamo obbligati a rifornirci più niente di esente. Quello che dobbiamo fare e mantenere inimitabile il nostro “savoir faire”.

    In Europa la diatriba sugli OGM non ha nulla di scientifico è eminentemente politica e solo perchè i nostri politici sono tutti incrociati con gli struzzi.

  25. TC1507No Gravatar scrive:

    A proposito di politici io ho persino visto (e sentito) un assessore regionale all’agricoltura dire: noi della regione XX siamo contrari agli Ogm perché poi gli agricoltori sarebbero costretti a riacquistare ogni anno le sementi dalle aziende che le producono. Era un’intervista in TV, non tradotto.
    Forse sono veramente convinti che tutto il mais coltivato in Italia provenga dalle migliori spighe dell’anno precedente ( sgranate possibilmente a mano).
    Comunque sia è il caso di dire in che mani siamo.

  26. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Per dire come sono preparati gli assessori regionali (assimilabili ai “politici” di TC1507)…
    Premetto, a scanso di querele, di aver acquisito in seguito una grande stima per l’Assessore in oggetto; ha studiato ed é cresciuta…
    Nella Regione YY ad una delle sue prime uscite pubbliche leggendo un discorse scritto da qualche alto funzionario ha pronunciato una memorabile frase in cui parlava degli “agricoltori che con i loro àratri etc. etc” con l’accento sulla “a” iniziale…
    Giuro che un sorriso di sconforto mi si é stampato sulle labbra.
    In seguito é andata a scuola dalle organizzazioni professionali (?!) e ha cominciato a lavorare a mio avviso seriamente. E ha imparato il mestiere.
    Quindi non stupiamoci se pensano che ci riserviamo la semente di mais anno dopo anno come i bisnonni da 1 Ton / Ha essiccato sull’aia al sole di ottobre…
    Ma se il buongiorno si vede dal mattino…

    P.S. per curiosità vi comunico che la scorsa settimana ho ancora visto, in zona Cuneo, i classici “cassoni” per le spighe di mais come si vedevano fino a 20 anni addietro in tutta la zona del Canavese.
    Forse quello é veramente ancora mais con sementi autoprodotte da 1 Ton/Ha… Sono curioso di tornare per intervistare il nostalgico agricoltore.

  27. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Franco

    Posso aggiungere una riminiscenza alla tua seguente frase: ….come i bisnonni da 1 Ton / Ha essiccato sull’aia al sole di ottobre….. e con noi bambini inc.aricati di scacciare le galline ed obbligati ogni mezz’ora a percorrere avanti e indietro il mais steso strisciandovi i piedi per rivoltarlo.

    PS. Franco misurargli anche le micotossine!

  28. SimoneNo Gravatar scrive:

    Franco -Alberto
    altro che Cuneo e Canavese tossine i ricordi dei tempi dei nonni…guardate in Cina dove e come fanno asciugare il mais e che quantitativi!!!

    http://www.dailymail.co.uk/news/article-2771250/Corn-road-Seeds-dried-dual-carriageway-tradition-meets-modern-world-China.html

    qui dice che gli hanno espropriato i terreni e loro le si sono ripresi in uso quando gli servono..

    http://webecoist.momtastic.com/2014/10/14/chinas-corn-farmers-impound-the-pavement/

  29. PieroNo Gravatar scrive:

    Franco: posso testimoniare che i cassoni del cuneese contengono mais ottenuto da semi acquistati dalle famigerate multinazionali. Si tratta solo di scelte aziendali di essiccare in casa.

  30. FrancescoPDNo Gravatar scrive:

    @simone
    un vecchio amico che è presidente di una società di certificazione bio, ancora una decina d’anni orsono che andava in Cina e Kazakistan a certificare mi raccontava queste storie, nelle zone rurali le teste di girasole venivano stese sulla strada e aspettavano che venissero sgranate dal passaggio anche di carri con animali,.. inutile poi dire che il prodotto arrivava “certificato” in Italia per gli snob che si deliziano di cotanta prelibatezza.
    L’ho vista come una “giustizia è/viene fatta”

  31. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Simone Francesco

    Sono le specialità cinesi: Polenta all’asfalto e alle poveri sottile e olio al catrame

    Francesco PD levami due curiosità: il tuo amico dopo viaggi simili si poteva permettere di essere un cerbero ad applicare le regole di certificazione? Mangia Bio quel tuo amico?

  32. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Polenta all’asfalto e alle poveri sottile e olio al catrame……..e merda di animale, aggiungo io, poichè i trasporti sono fatti ancora con forza motrice animale…..e gli animali ogni tanto cagano….scusate…defecano

  33. FrancescoPDNo Gravatar scrive:

    @alberto… beh mi sa che nessuno qui è nato ieri per sapere come vengono fatte le certificazioni, valle a verificare in Cina, quella rurale intendo, non quella di Shanghai, oppure in Kazakistan dove per girare un’azienda agricola usano l’elicottero e stanno via per giorni (mi raccontava). … poi abbiamo i nostri baldi giovani ministri e la maldiretti che si sperticano per difendere il bio made in italy, quando ne arriva a navi intere di questo genere da paesi come questi,.. immagino le risate che si fanno gli esportatori di laggiù.

  34. roberto defezNo Gravatar scrive:

    La domanda vera resta: perchè Avvenire ha travisato il pensiero di Valentini? una semplice disattenzione?

  35. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Roberto

    Non una semplice disattenzione ma un portatore d’acqua ad un certo establissement, l’aveva già fatto Famiglia Cristiana. Sai visto che essere veri cristiani è molto difficile allora si cercano una nuova religione.

  36. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Certificazioni.
    Poso parlarvi solamente delle certificazioni di una DOP italiana.
    Come ormai quasi tutti sapete sono stato per 12 anni presidente di un consorzio di Tutela di una DOP di salumeria italiana e continuo ad essere produttore di un Salame DOP lombardo.
    Vi posso assicurare che le certificazioni DOP italiane sono serie, molto serie! Si sgarra molto poco, quasi niente.
    Ovvio che se qualcuno lungo la filiera di produzione (dal mangime in avanti) é un truffatore di professione lo riesce a fare, ma é molto difficile… I delinquenti esistono in qualunque ambito.
    Non so cosa si possa dire, non ne ho conoscenza personale, di altre filiere nazionali o “cinesi”…
    Se ho il timore che qualche maglia si possa sfaldare nella nostra filiera nazionale a causa di delinquenti, figuratevi cosa immagino di catene di produzione extranazionali…

  37. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    —-Non so cosa si possa dire, non ne ho conoscenza personale, di altre filiere nazionali o “cinesi”…—-

    Questa frase voleva essere con la parola “extranazionali” al posto di “nazionali”.
    Qualche misteriosa entità informatica me la ha corretta d’ufficio…

  38. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    @ Simone

    Simpatiche le tue foto…
    Prova ad inviarle a Mr. Eataly patron dell’agricoltura equo solidale o simili amenità…

  39. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    @ Piero

    Non ho dubbi in proposito.
    Le spighe, anche se viste da lontano in Autostrada, sembravano normalmente “giallastre” (come tutti i miei mais) e sane (non grigiastre).
    Sicuramente non dei “quarantini” o Marano o settefile…

  40. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Serietà.
    E’ sostanzialmente quello che manca in tutta la nostra corrotta società.
    Che si parli di OGM o di opere pubbliche bisogna cominciare a capire che se non si é seri si soccombe.
    Utopia? sicuramente oggi si, ma per quanto tempo ancora la cosiddetta “società civile” e produttiva può sopportare questo status?
    MI rendo conto che questo mio intervento é molto più politico che tecnico.
    Ma ad un certo punto bisogna decidere chi deve prendere decisioni se il mondo tecnico rischia di soccombere.
    E la Politica può solo regolamentare la tecnica, non prevaricarla.

    Perdonatemi lo sfogo forse fuori tema

  41. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    OGM perdonami, ma non colgo a fondo l’essenza del tuo intervento.
    Forse vuoi dire che regole opposte in un mondo commerciale comune sono deprecabili?
    A me pare di leggere questo nelle tue parole.
    E in questo caso non puoi che trovarmi in accordo con te.
    A questo punto, se ho ben capito, devi spiegarmi perché non si può provare ad applicare il concetto , mutatis mutandis, in senso opposto.
    Ci inondano di “defecato” da alcuni paesi e noi non possiamo coltivare alcune varietà “particolari” per il bel piacere di qualche gruppo di pressione?
    spiegami per cortesia la differenza…
    Detto in francese, merda per merda…

  42. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Post n. 32

    —La domanda vera resta: perchè Avvenire ha travisato il pensiero di Valentini? una semplice disattenzione?—

    No, Roberto.
    E se anche fosse disattenzione sarebbe colpevole.
    Chi fa informazione, soprattutto di carattere scientifico, ha il dovere di essere in prima persona informato.
    In caso contrario é un ciarlatano!

  43. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Adesso basta!

    Comincio ad aver sonno…

    Ciao a tutti

  44. SimoneNo Gravatar scrive:

    Franco
    Ho fatto un giro uan decina di anni fa per curiosità a Eataly,visto i prezzi di allora ci ho preso un caffè al bar e non ci son più tornato.
    Piu che delle foto della corn road cinese sarei curioso di sapere cosa ne pensano da quelle parti di ricerche di questo tipo:

    http://kswheat.com/news/2014/11/26/shutting-it-down

  45. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Roberto

    Chiedi a Mazzini se non si troverà imbarazzato, come responsabile della qualità della Coop, quando dovrà valutare la farina estratta dal frumento di cui al Link di Simone ed eventualmente dover scegliere, per opportunità aziendale, la mutazione indotta o il silenziamento e non il trangene così può dire ai consumatori Coop, che lui gli OGM non li vende

    Infatti si dice nel link che l’Università avendo usato una tecnica rientrante tra gli OGM non intende proseguire su questa strada in quanto occorrerebbero troppi soldi per far approvare il tratto. E’ per questo che pensano di vedere se con le mutazioni indotte o con il silenziamento riescono ad ottenere lo stesso risultato.

    Non ti pare ipocrisia scientifica?

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