Danilo Taino sul Corriere

19 Nov 2013
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Argomenti corredati da numeri che mostrano fiducia nell’imprenditore agricolo, qualche voce sembra trapelare nel muro di gomma del Corriere della Sera.

Leggi l’articolo di Danilo Taino sul Corriere.

4 commenti al post: “Danilo Taino sul Corriere”

  1. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    danilo,

    proprio perchè gli agricoltori sono sensibili all’ambiente sono contrari agli OGM………ecco perchè gli agricoltori sono contrari agli OGM

    http://ogmbastabugie.blogspot.it/2012/09/ogm-e-agricoltore.html

  2. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Io, Agricoltore, non sono contrario. Anzi!

  3. roberto defezNo Gravatar scrive:

    La posizione di Coldiretti è uno scandalo, è come se chiedessimo al tacchino se è contento che arriva Natale o quale sia l’opinione di Monsanto sul divieto di consumare altro che biologico: la domanda va fatta alle persone che hanno la libertà intellettuale di poter avere più risposte e non avere interessi privati in conflitto

  4. VitangeloNo Gravatar scrive:

    Danilo Taino ha fatto un’analisi dell’agricoltura italiana e dei comportamenti degli agricoltoti italiani su dati statistici che sfugge anche a qualche professore universitario di economia agraria! Per esempio, dire che tutti gli agricoltori italiani siano contrari agli OGM è una sciocchezza infantile! E’ corretto, invece, in ogni caso, capire i perchè di chi è favorevole e di chi è contrario! L’attenzione dell’agricoltore medio italiano rispetto all’innovazione e all’ambiente è un nostro punto di forza; e non da oggi! Un professore (ora emerito) di orticoltura dell’Università di Californai, a Davis, ripeteva spesso ai suoi allievi:”Se avete un problema andate in Italia, gli agricoltori italiani lo hanno risolto già da qualche secolo!”. Io l’ho sentito per la prima volta negli anni settanta; quando, a Davis, si facevano i primi tentativi di ottenere piante “ingegnerizzate” per risovere altri tipi di problemi. Negli stessi anni, in Italia, partivano validissime esperienze di lotta biologica, elogiate nelle Università californiane perchè da loro si continuava a trattare a calendario affidandosi ai contoterzisti e senza neanche entrare in campo. Da noi l’agricoltore conosceva le piante una per una (come faceva mio padre, morto a luglio poco pima dei suoi 104 anni compiuti con lucidità e orgoglio di aver fatto l’agricoltore aperto all’inovazione varietale, soprattutto…e scusate la citazione personale).Quindi, Taino ha ben delineato il tratto fondamentale della nostra agricoltura che non è all’anno zero come molti insistono di far credere. E aggiunge che la ricerca e la sperimentazione non è stata assente! Peccato che per far passare idiozie i ricercatori italiani devono prendere calci in faccia! Egli scrive: “L’approccio antico, dove era il calendario a dettare l’attività, è stato in gran parte abbandonato; se ne parla poco, ma l’agricoltura è moderna nelle tecniche e bell’approccio ambientale”. E parla di “confusione sessuale”, una delle basi della lotta biologia che gli agricoltori applicano ormai come tecnica convenzionale!
    A qualcuno non piacerà, ma la nostra agricoltura è questa e gli oltre dieci anni di blocco delle ricerche sull’innovazione -in senso lato e non non solo sugli OGM!- hanno di fatto frenato questa “naturale” vocazione. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti, favorevoli o contrari agli OGM. A chi giova?

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Nella categoria: News, OGM & Media

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