Dov’e’ la soia OGM-free?

01 Set 2011
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Alberto Guidorzi ci segnala che oramai i grandi Paesi esportatori hanno quasi solo soia da OGM. Dove comprano, quanto costa e che resa per ettaro ha la vecchia soia non-OGM usata dai nostri mercati di nicchia locali?

Ci scrive infatti Guidorzi che: “La società brasiliana di consulenza Célérès ha comunicato che l’adozione di soia, mais e cotone transgenici nel 2011 ha avuto un trend di aumento molto forte.

Soia: La soia ormai rappresenta 82,7 % della superficie totale brasiliana, ossia 20,8 milioni di ha con un progresso del 13,4% rispetto al 2010. Trattasi essenzialmente di varietà GM tollerati agli erbicidi suddivisi tra quattro “eventi transgenetici”, ma ormai si deve annotare anche l’adozione di varietà GM a doppia resistenza, erbicidi e insetti nocivi.

Mais: La coltivazione del mais transgnenico è autorizzato alle semine in Brasile da soli quattro anni ed ormai il mais GM copre 9,1 milioni di ettari, ossia il 64% delle superfici totali. In brasile sono autorizzati 16 “eventi transgenici” immessi nelle varietà di cinque società sementiere. Le varietà coltivate si suddividono per il 47,2% delle superfici con resistenza agl’insetti, 41,7% inglobano la doppia resistenza a erbicidi e insetti, mentre 11,1% sono resistenti a soli erbicidi.

Cotone: Il cotone GM ha anch’esso progredito speditamente (+62,7%) e nel 2011 copre il il 39% delle superfici totali, ossia appena più di 6 milioni di ha che si suddividono tra varietà GM resistenti agl’insetti (21,8%), tolleranti a erbicidi (36,7%) e con i due tratti combinati (41,5%)”

5 commenti al post: “Dov’e’ la soia OGM-free?”

  1. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Se a qualcuno interessa non ho problema a riportarvi i dati produttivi e i dettagli dei trattamenti della soia nell’annata 2010 nella mia azienda nella bassa milanese.
    Promettetemi solo di non mettervi a ridere quando leggerete i numeri e quando vedrete che la varietà di soia non OGM che coltivo oggi é la stessa di 20 anni fa: Dekabig …
    Non vorrei rendermi responsabile di attacchi di asma da commozione!

    Ciao Franco

    P.S. se qualcuno trova un utilizzo commerciale per l’Abutilon é pregato di comunicarmelo :-)

  2. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Franco

    Franco riportalo e fotografa le infestazioni, tanto non sfiguri vi sono moltissimi agricoltori messi nelle tue condizioni.

  3. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    A proposito cosa credete che chiedano all’Italia i paesi emergenti che si sono detti disponibili ad aiutare l’Europa? Cosa credete che chieda il Brasile, se non di esportare liberamente le sue derrate?

    Gli europei diranno: chiedeteci tutto, ma non di importare i vostri OGM?

    Se accettiamo il loro aiuto potremo permetterci di rimanere sulle nostre posizioni rispetto agli OGM?

  4. GiulioNo Gravatar scrive:

    Un paio d’anni fa andai in un “campo sperimentale” di Dekalb. Ci fecero vedere le nuove linee di mais (non OGM) e i risultati disastrosi con varietà commercializzate alcuni anni prima riguardo alla resistenza alle muffe. Poi ci offrirono il rinfresco e, di sfuggita ci portarono in un annesso campo di soia. Il nostro ospite ci disse che la soia non-OGM non interessava più a Dekalb che continuava a produrre del seme solo per l’EU (in pratica per l’Italia) visto che per il resto del mondo la Dekalb si impegnava con ricerche specifiche solo per soia OGM.
    Nel rispetto degli accordi WTO l’Italia importa consistenti quantitativi di soia OGM per il consumo interno, basta leggere le etichette dei mangimi. Questo commercio obbliga l’Italia ad accettare residui OGM anche nelle produzioni bio. Nessuno ci chiede di importare soia OGM: ci viene offerta solo quella, prendere o lasciare. E noi prendiamo poiché vogliamo mangiare.

  5. franco nulliNo Gravatar scrive:

    @Alberto Guidorzi
    Mi spiace, ma non ho fotografato le foreste di abutilon dello scorso anno; preferisco dimenticare stendendo un pietoso velo… Figurati che con il “tronco” della “velvet leaf” ci ho fatto dei fischietti per i miei nipotini…
    Quest’anno la soia non la ho seminata; mi sono concentrato su riso e mais (dove peraltro il cencio molle non manca…).
    Per dati produttivi e registro di trattamenti lasciami il tempo di recuperare i dati. Mi piacerebbe confrontarli con quelli dei colleghi brasiliani… (sono un po’ masochista)

    @Giulio
    Come ho detto sopra lo scorso anno ho seminato Dekabig, lo stesso seme che utilizzavo 20 anni fa, non per scelta, ma perché non c’era nulla di meglio sul mercato non OGM…
    Poi produco un ottimo salame DOP da suini alimentati tranquillamente con soia OGM di provenienza oltreoceano :-(

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