La terra serve per produrre cibo

29 Dic 2011
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La crisi fa evocare scenari da carestia (leggi un’altra carestia) a Paolo De Castro, presidente della commissione Europea Agricoltura e per due volte ministro delle politiche agricole italiane negli ultimi 12 anni. Nessuna chiusura sugli OGM e biogas da scarti e non come ci stiamo accingendo a fare dalle produzioni di mais. Non è difficile immaginare quanto mais dovremo importare nel 2012 visto quanto ne stiamo per consegnare alla produzione di energia.

2 commenti al post: “La terra serve per produrre cibo”

  1. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Ho avuto modo di scrivere: “De Castro ministro perpetuo dell’agricoltura” e mi sembra di non essermi sbagliato.

    Avrei solo voluto che queste cose le dicesse prima, il dover cercare di sviluppare al meglio tutte le nostre potenzialità agricole era già prefigurabile dagli anni ‘90. Invece non solo non le abbiamo mantenute, che era già un retrocedere, ma addirittura abbiamo perso enormemente produttività.

    Lo zucchero in Italia non lo produciamo più non perchè l’UE ci ha impedito di farlo, ma unicamente perchè la bieticoltura produceva molto poco e l’industria saccarifera non si era rinnovata, anzi era talmente obsoleta che tutti hanno preferito incassare gli incentivi alla dismissione e la rinuncia a produrre le quote .

    Altra caratteristica negativa è che in Italia nessun giovane può pensare di inserirsi in agricoltura, gli manca la terra e questa è inaccessibile (prezzi di mercato fuori da qualsiasi logica e affitti proibitivi. Perchè non stabilire che solo l’agricoltore professionale paghi le tasse secondo il il reddito agrario e dominicale e tutti gli altri solo proprietari di terra saranno tassati nel modo predetto solo se affittano? Se non affittano paghino le tasse in funzione del valore catastale rivalutato. Solo la Coldiretti, nella persona del suo presidente dei giovani agricoltori (ma forse sono già decrepiti) pensa di creare ancora aziende di 7/8 ettari.

    Ormai in Italia quando si parla di agricoltura e di produzione l’unico fattore preso in considerazione è il prezzo di mercato del prodotto e le sovvenzioni al reddito, mai si pensa alla produttività e come fare ad aumentarla.

    Vivo nell’Oltrepò mantovano a cavallo di tre regioni ebbene in un raggio di 15 km vi sono 50.000 ha di superficie utile dove si coltivano pere, meloni, angurie, ed è zona del parmigiano reggiano. Volete sapere quanti ettari occorrerà coltivare a biomasse per alimentare tutti gli impianti in funzione ed in progetto? Ben 20.000 ha di terra benedetta da Dio, di più fertile in tutta Europa non ve n’è!

  2. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Cosa faceva il nostro pluriministro quando era …Ministro?
    La lungimiranza di cui parla oggi dove era allora?
    Ho grande stima per lui (grande tecnico e conoscitore dei problemi), ma avrebbe dovuto dirle qualche anno addietro le cose che scrive oggi.
    Franco

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