Tre per una clausola

24 Giu 2013
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Tre scimmiette Ora tutti vogliono la clausola di salvaguardia, ma nessuno sa come scriverla. L’ipotesi è di mettersi in tre, Agricoltura, Ambiente e Sanità, casomai con un bicchierino che traballa su un tavolino improbabile. (Leggi De Girolamo contro gli OGM sul Corriere della Sera) L’idea ancora non gli è venuta, speriamo bene che prima di emanare il decreto lo facciano vedere al ministro degli Esteri, a quello delle politiche comunitarie, al titolare della Giustizia e sopratutto che nessuna procedura d’infrazione possa ricadere sulle spalle dei contribuenti.

Noi qui da Salmone facciamo una piccola proposta operativa. Il campo (o meglio i campi) con mais OGM sono già seminati. Non perdete un anno di tempo. Decidete che adottate quei campi, li convertite in siti sperimentali, erogate un piccolissimo finanziamento (anche diecimila volte meno di quanto ci state facendo pagare le multe delle quote latte) e chiedete a due gruppi di esperti uno favorevole e l’altro contrario all’uso di OGM di effettuare tutte le verifiche che ritengono opportune ed economicamente possibili. I gruppi stilano una relazione entro il 31 gennaio 2014 e poi le analisi fatte da ognuno vengono ripetute per l’annata 2014 da organismi terzi facendo gestire a dei notai l’assortimento dei campioni e facendo fare le analisi a laboratori che non conoscono la sorgente dei campioni. Si dovrebbero ripetere almeno per un terzo anno le analisi, ma siamo certi che dopo due anni qualcuno troverà delle grandi emergenze che giustificheranno la redazione della clausola di salvaguardia che sarà farlocca come quelle che fin qui si è vista recapitare l’EFSA da vari stati, ma almeno avrà l’apparenza di disporre di nuovi dati sconosciuti. Vi ricordo che state spendendo 3 milioni di euro per Stamina già conoscendo il risultato prima di partire (come nel caso Di Bella d’altronde), basterebbero anche 10 volte meno fondi. Effetto secondario per il Presidente Letta: con questo sistema il cerino passerebbe al successore, che poi è la sola politica che funziona in questo Paese.

33 commenti al post: “Tre per una clausola”

  1. franco NulliNo Gravatar scrive:

    Magari fosse così semplice e lineare…

    Franco

  2. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    In Italia purtroppo si crede che il Buon Senso sia una parola obsoleta.

  3. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Roberto

    E’ il nuovo logo di CONFAGRICOLTURA quello che ha i riprodotto?

  4. Roberto DefezNo Gravatar scrive:

    no Alberto, ma certo Vecchioni era di un’altra pasta

  5. Roberto DefezNo Gravatar scrive:

    iniziano i controlli:

    http://www.agi.it/research-e-sviluppo/notizie/201306251445-eco-rt10188-ogm_controlli_della_forestale_sul_mais_seminato_in_friuli

  6. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Dura lex, sed lex

    La Legge deve essere rispettata in tutti i casi, anche in quelli in cui è più rigida e rigorosa, in quanto ha come prospettiva il rispetto di eventuali abusi, che possono essere lesivi del diritto privato e di quello pubblico.

  7. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Roberto

    Quello che riporti è ancora una volta illegale.

    Fidenato non doveva aspettare di seminare in attesa che il FVG decretasse sulle norme di coesistenza. Esiste un pronunciamento preciso che vuole evitare che il non decretare sulla coesistenza fosse un escamotage per impedire le semine del MON 810.

    Io agricoltore non sono obbligato a conservare i cartellini apposti alla confezione che semino, salvo che io non richieda una certificazione. Su una confezione vuota non si può fare nessun controllo essa è divenuta carta straccia perchè non è dimostrabile che il contenuto corrispondesse o non alla confezione. I controlli sono validi solo su confezioni di seme chiuse e soprattutto sigillate. Esiste una normativa europea che è valida in tutti gli Stati UE sull’etichettatura ed il modo di apporre i cartellini. Quindi se il seme era della Monsanto ben difficilmente vi troveranno infrazioni, se le possono solo inventare, ma poi vi è un giudice che giudica.

    La tabellatura non ha senso su un seme non ancora nato, quindi se è richiesta il Fidenato è ancora in tempo a farla e non ha ancora compiuto nessun illecito amministrativo. Infatti si parla di apporre tabelle e noi dei tempi. Ragionevolmente, ma di ragionevole qui non vi è più nulla, si dovrebbe apporre la tabella in prossimità della fioritura, in modo tale che un agricoltore confinante sappia che dalla tal direzione avviene flusso genico e quindi possa destinare una parte della sua coltivazione a fascia tampone.

    Bene ha fatto Fidenato a non permettere alla forestale di entrare nei suoi campi, è proprietà privata e si entra solo in base ad un mandato di un’autorità superiore e per motivi dettati dalla legge (e l’andare a curiosare non è previsto dalla legge) che ne ha il potere, evidentemente essi non l’avevano.

  8. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Mi è saltata la conclusione:

    Dura lex sed lex anche per l’ineffabile Ministra Di Girolamo.

  9. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    Questi del Ministero non sanno nemmeno le leggi. La tabellatura con la scritta OGM, prevista dal comma 6 dell’art. 12 del d.lgs. 224/2003 riguarda l’emissione in ambiente di OGM coltivato per scopi sperimentali e non, come nel mio caso, per scopi commerciali. In questo caso basta la comunicazione entro 15 gg dalla semina agli organi competenti. Ciò l’ho fatto ieri pomeriggio, con una raccomandata alla regione. Siamo di fronte al nulla assoluto, a controlli pretestuosi per mettermi paura. Ma sapete come sono…. non serve che ve lo spieghi.

    A dire il vero potevo anche sbattermi le palle perché innanzitutto il decreto lgs. citato non è mai stato notificato in europa e non è mai stato promulgato il regolamento attuativo. Quindi….. sai che paura. In ogni caso li ho prevenuti. Tutti a posto. Non si vuole collaborare… ma solo vietare .. e noi ribadiamo che è vietato vietare.

  10. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Come immaginavo

  11. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Come immaginavo

  12. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Ecco come sono conciati i nostri cugini francesi (siamo sulla stessa barca)

    Chi ha scritto la nota della presente azione contro MON810?

    Nel febbraio 2012, i Ministeri francesi di Agricoltura ed Ecologia inviato un documento su ” Misure di emergenza per la coltivazione di organismi geneticamente modificati semi di mais MON810, ai sensi dell’articolo 34 del regolamento No 829/2003/CE “per la Commissione europea (CE). Questo documento presumibilmente conteneva nuove informazioni, non ancora preso in considerazione nelle valutazioni precedenti per la sicurezza alimentare (EFSA). Preparare il terreno per un nuovo divieto di mais MON810 (divieti precedenti sono stati dichiarati illegittimi dalla Corte di giustizia europea e dal Consiglio di Stato francese) Il documento è stato destinato a. Tale divieto è stato imposto per decreto nel marzo 2012, solo poche settimane prima della caduta del governo Sarkozy e poco prima della stagione di semina del mais.
    La CE poi tradotto il documento in inglese e inoltrata all’EFSA che è stata immediatamente respinta in quanto non dispone di informazioni non considerate nelle valutazioni precedenti.

    Il documento sulle misure di emergenza è stato sottoposto ad un’analisi punto per punto della sua validità scientifica ed è stata oggetto di una recente pubblicazione da Kuntz, Davison e Ricroch sulla prestigiosa rivista Nature Biotechnology . Si è constatato che gli studi di bassa qualità sono stati intenzionalmente selezionati sulla base di obiettivi politici, e che i veri rapporti scientifici (tra cui quelli del EFSA) sono state distorte, frainteso e male interpretato. Altra letteratura scientifica rilevante per il soggetto, che ha dato un quadro diverso, sono state ignorate. Confutazioni di molti autori citati nel documento francese è pubblicato anche in questa nuova pubblicazione.

    Chi ha scritto la nota? emergenza
    Manoscritto da Kuntz, Davison e Ricroch è stato scritto per un pubblico internazionale, che si occupa la crescente tendenza della UE a falsificare i risultati scientifici per gli stati politico, c’è solo brevemente menzionate preoccupazioni specifiche in Francia. È menzionato di passaggio che il documento sulle misure di emergenza era completamente anonima. Chi era l’autore di questo documento? In realtà, non lo sappiamo, ma diverse indicazioni sono rilevanti:

    1) Il documento è stato redatto dal Ministero dell’Ecologia, sotto l’autorità di Nathalie Kosciusko-Morizet, quindi trasmesso al Dipartimento dell’Agricoltura guidato da Bruno Le Maire, che ha poi inviato alla CE.

    2) Né NKM o Bruno Le Maire, hanno le necessarie qualifiche accademiche (e ora probabilmente) per scrivere un tale documento. Allo stesso modo, i funzionari di questi ministeri non hanno questa esperienza.

    3) Alcuni esperti del Consiglio superiore di Biotecnologie (HCB), sono stati senza dubbio l’esperienza necessaria per scrivere un documento … Tuttavia, HCB non è stato consultato in merito alla preparazione del documento sulle misure di emergenza. In effetti, il presidente della BCO, Jean-François Dhainault , ha scritto al primo ministro francese, François Fillon, esprimendo i membri malcontento di HCB e shock che “altre competenze” è stato apparentemente usato per la preparazione documenti e le conclusioni di precedenti rapporti di HCB sono stati ignorati. Fillon non ha risposto.

    4) Se seguiamo il signor Dhainault, il Dipartimento di Ecologia ha utilizzato un altro esperto, che era allora tale persona o persone (s)? a) Lui (o lei) ha fatto un ottimo lavoro di falsificazione dei risultati scientifici e le relazioni, e le omissioni di altri noti pubblicazioni scientifiche che non sono stati consolidare la propria agenda politica.

    b) Vi è probabilmente un scientifica di buon livello, con una relativamente buona conoscenza della materia, e quindi noto alla comunità scientifica.
    c) Ha scelto di rimanere anonimo: Non ha cercato reputazione scientifica tra i suoi coetanei e temuto probabilmente le accuse di frode scientifica .

    Non sapremo mai chi era l’autore (s) della nota di misure di emergenza, a meno che non hanno il coraggio di apparire apertamente. Lo scopo di questo lavoro è quello di mostrare (che già sappiamo) che gli scienziati senza scrupoli sono con noi e che i governi non scientifiche sono disposti a usare loro per soddisfare i propri obiettivi politici.

    A questo proposito, facciamo alcuna differenza tra i governi dei Presidenti Sarkozy e Hollande. considerando che il governo olandese ha annullato un gran numero di misure del governo precedente, egli non ha fatto nulla per portare la regolamentazione degli OGM su un scientifico razionale, ma semplicemente continua la politica di Sarkozy e NKM.

  13. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    Questa Europa e questa Commissione sono una vergogna. Qui si capisce l’arroganza del potere. Altro che bene comune!!!!!

  14. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    COESISTENZA……..”Alla luce e nel rispetto della sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea 6 settembre 2012 e di quella del 18 maggio 2013, il diritto di coltivare ogm deve convivere con il diritto dello Stato di condizionare la coltivazione ad adeguate misure di coesistenza con l’agricoltura tradizionale o biologica, al fine di evitare ogni possibile commistione di tali produzioni e conseguenti danni economici.”

    Giorgio,

    - la tua libertà di coltivare OGM non può obbligare chi non li vuole coltivare a coltivarli.

    - quali misure hai messo in atto per evitare la diffusione incontrollata del polline?

  15. Bestia BugblattaNo Gravatar scrive:

    Sentenza quarta sezione della corte di giustizia europea
    Pioneer Hi Bred Italia Srl
    contro
    Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali

    del 6/9/2012

    “…In definitiva, l’articolo 26 bis della direttiva 2001/18 può dar luogo a restrizioni, e perfino a divieti geograficamente delimitati, solo per effetto delle misure di coesistenza realmente adottate in osservanza delle loro finalità. Tale disposizione non consente, pertanto, agli Stati membri di decidere una misura come quella oggetto del procedimento principale la quale, nelle more dell’adozione di misure di coesistenza, vieta in via generale la coltivazione di OGM autorizzati ai sensi della normativa dell’Unione e iscritti nel catalogo comune.

    Alla luce del complesso delle considerazioni precedenti, occorre rispondere alla questione sollevata nel senso che:

    – la messa in coltura di OGM quali le varietà del mais MON 810 non può essere assoggettata a una procedura nazionale di autorizzazione quando l’impiego e la commercializzazione di tali varietà sono autorizzati ai sensi dell’articolo 20 del regolamento n. 1829/2003 e le medesime varietà sono state iscritte nel catalogo comune previsto dalla direttiva 2002/53;

    – l’articolo 26 bis della direttiva 2001/18 non consente a uno Stato membro di opporsi in via generale alla messa in coltura sul suo territorio di tali OGM nelle more dell’adozione di misure di coesistenza dirette a evitare la presenza accidentale di OGM in altre colture….”

  16. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Bestia Buglatta

    Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. A OGMbb è da tempo che gli cito la norma da te postata per esteso, ma non la vuol capire che non è Fidenato che si deve preoccupare delle norme di coesistenza, bensì le istituzioni.

    A Giorgio, per il modo come è stato trattato dalle istituzioni, non è per nulla comprensibile che per senso civico non dovuto, si debba far carico del rispetto degli altri agricoltori e dell’ambiente oltre le prescrizioni di sua competenza.

  17. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    Il buon Dio ha creato una pianta, il mais, la quale affida al vento la dispersione del suo polline. Cosa posso fare io contro la natura? Può l’uomo fare una legge, quella sulla coesistenza, ignorando o andando contro la natura. Cosa può fare un agricoltore che semina mais bianco contro uno che vuole coltivare mais giallo a fianco della sua proprietà? Può l’agricoltore del mais bianco impedire al coltivatore del mais giallo di coltivarlo sulla sua superficie? Cosa fa l’agricoltore del mais bianco per limitare al massimo possibile la commistione con il polline del mais giallo?
    OGM bb, quanto ti dai questa risposta, hai già risposto alla tua domanda. NON E’ UN MIO PROBLEMA LIMITARE O IMPEDIRE LA COMMISTIONE, ma è di chi vuole ottenere un prodotto il più esente possibile da tratti OGM!!!!

  18. Bestia BugblattaNo Gravatar scrive:

    Volevo chiedere a Giorgio Fidenato a che distanza dal campo di Vivaro sono i campi coltivati a mais tradizionale.
    Temo che MIPAAF e regione fvg potrebbero approvare di corsa delle norme di coesistenza e riuscire a fare in due mesi quello che non hanno fatto in 12 anni.
    Tali norme potrebbero essere retroattive?

  19. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Bestia Buglatta

    Per questa volta il problema del flusso genico non si pone perchè il mais seminato da Giorgio è stato fatto così tardivamente che non troverà altro mais recettivo al suo polline e se qualcuno provvederà alle semine di secondo raccolto ormai la sfasatura di fioritura sarà tale da avere una fioritura più tardiva rispetto a quello di Fidenato. Inoltre tutto il mais seminato tutt’intorno oltre a non essere più recettivo al polline (avrà già sfiorito) creerà una barriera fisica tale da impedire ogni propagazione pollinica verso altri mais. Il paventare questi pericoli è tecnicamente fuori dal mondo. Però di fronte al lupo l’agnello soccombe.

    Le norme non potranno mai essere retroattive in quanto in vegetale esiste un periodo morto che è l’inverno e quindi le disposizioni in questo senso devono essere prese nel periodo morto.

  20. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Giorgio,

    c’è un piccolo problema nel tuo ragionamento, ovvero che il mais bianco non ha obbligo di etichettatura degli alimenti ottenuti, mentre il MON 810 è soggetto ad obbligo di etichettatura……….pertanto gli agricoltori di mais convenzionale inquinati dal tuo mais ne riceveranno un danno economico.

    Sinceramente se fossi nella COLDIRETTI ti lascerei coltivare e poi ti farei causa per i danni arrecati agli agricoltori confinanti.

  21. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    .. E infatti io non ho alcun problema ad etichettare che il mio mais è OGM e lo farò. Quando lo dovrò vendere sulla mia fattura scriverò che il mais è OGM come si sta tuttora facendo con la soia. In ogni caso chi fa mais da seme ha l’obbligo di etichettarlo che ha “impurezze” entro un certo limite. Eppure nemmeno in questo caso chi coltiva una pianta per far seme, non ha mai potuto impedire a qualcuno di usare legittimamente una sua proprietà seminando anche qualcosa che darebbe “fastidio economico” alla coltura confinante. E’ chi fa il mais da seme, che non vuole essere commistiato, che deve porre in atto tutti gli accorgimenti atti ad evitare la presenza involontaria di tratti genetici indesiderati nel suo materiale. Quindi OGM bb, il tuo ragionamento non tiene. E poi, è o no fronte di diritto gli usi e costumi?

    Guarda, penso che la Coldiretti sta già pensando di fare una cosa del genere. Sono qua che li aspetto perché finalmente metteremo fine a questo equivoco e cioè che chi coltiva OGM deve caricarsi dei problemi della diffusione del polline che è un fenomeno naturale, quando il diritto non ha mai ammesso che un fenomeno naturale, anche proveniente dalla proprietà di qualcuno e che provoca un danno economico, possa dare origine ad un risarcimento del danno. Questi ambientalisti, pur di impedire l’OGM, hanno anche stravolto il diritto. Sono il cancro di questa terra!!!!

  22. Bestia BugblattaNo Gravatar scrive:

    Alberto,
    non penso che al ministro e al codazzo di associazioni che lo stanno sostenendo in questa campagna interessi realmente il discorso della contaminazione, piuttosto ritengo che possano usare le norme di coesistenza, opportunamente tarate, come appiglio per un’azione legale contro Fidenato. Se non possono essere retroattive il problema non si pone, almeno per quest’anno.
    Volevo chiedere a OGM bb! se è a conoscenza di qualche agricoltore di Vivaro che ha citato in giudizio Fidenato per la semina del 2010, avendo trovato una percentuale di mais mon810 superiore allo 0,9%.

  23. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    OGM bb vorresti dire che io agricoltore fannullone inquino appositamente il mio mais, perche non voglio spendere per coltivarlo, seminando un po’ di mais OGM qua e la o buttandoci un po’ di mais OGM alla raccolta e poi vado dal vicino e gli chiedo i danni così lui mi paga la coltivazione come se fosse perfetta, ma dove siamo! Tu sei come quei contadino con campi situati a livelli più bassi che intavolano una causa per danni perchè l’acqua piovana del contadino con campi situati più in alto gli invade i suoi campi? Infatti in campagna di dice per dire una cosa ovvia ” che l’acqua è sempre andata verso il basso e mai verso l’alto”.

  24. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Caro Bestia ….
    Caro OGmbb
    ricordate che l’esperimento di coesistenza Giorgio lo ha già fatto nel 2010, la foto con la distanza tra il vecchio campo di mais Bt di Giorgio e quello del suo vicino l’avevo scattata io e pubblicata qui: http://www.salmone.org/pm-assoluzione-fidenato-mais-bt/

    Purtroppo per voi, per Coldiretti e per tutti gli altri nessun campione su trenta prelevati era positivo per presenza eccessiva di transgene, ma se volete denunciare vuol dire che chiederemo ancora una volta le spese legali (questa volta anche del mio trasferimento a Pordenone e del mio onorario personale)

  25. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    mi dispiace (molto) affermarlo, ma credo che il succo della questione sia quella evidenziata da Guidorzi.

    Non c’è la possibilità di stabilire un nesso causa/effetto preciso, per cui nessun Giudice condannerà nessuno per “inquinamento genetico”. Ed è il motivo per cui nel caso di coesistenza la “Moneta cattiva scaccerà la Moneta buona”.

    http://ogmbastabugie.blogspot.it/2013/01/con-la-coesistenza-gli-ogm-scacceranno.html

  26. Bestia BugblattaNo Gravatar scrive:

    Roberto,
    non vorrei essere accomunato a coldiretti slowfood etc..
    Ero quasi sicuro che non ci fosse stata commistione, volevo solo chiedere a ogm bb su che basi fondasse le sue minacce.

  27. Bestia BugblattaNo Gravatar scrive:

    Vi segnalo un intervento del prof. Fabio Veronesi:
    http://www.ilsussidiario.net/News/Scienze/2013/6/26/NO-OGM-Come-ti-smonto-il-pregiudizio-antiscientifico-che-ci-lascia-solo-rischi/406418/

  28. Bestia BugblattaNo Gravatar scrive:

    Come immaginavo si stanno già mobilitando per predisporre norme di coesistenza molto restrittive, di fatto impossibili da rispettare, lo dicono esplicitamente.
    http://www.ilfriuli.it/index.php/top-news/39729-misure-restrittive-per-gli-ogm.html
    Prevedo nuovo lavoro per gli avvocati.

  29. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Certo queste disposizioni non le potranno applicare per distruggere il campo di Fidenato in quanto esso non può inquinare niente vista la data di semina a meno che un polline possa fecondare dei pistilli secchi di mais che noi ragazzini utilizzavamo per fare delle sigarette da fumare di strafuso.

  30. Bestia BugblattaNo Gravatar scrive:

    Non lo so, la fantasia dei nostri legislatori non ha limite e hanno già presentato decreti che poi, quando il danno era già stato fatto, sono stati dichiarati illegittimi.
    La frase:
    ” …la nuova normativa farà sì che “gli OGM si potranno seminare ma solo a determinate condizioni, che in questa nostra regione praticamente non ci sono”.
    non lascia presagire nulla di buono.

  31. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Bestia Bugblatta

    La frase che citi prefigura “regole di esclusione” e non di coesistenza. Ma la Commissione di Bruxelles ha già detto che devono essere Regole di coesistenza. Quindi sarà un continuo ricorrere ad organi giudicanti.

    Comunque solo gli agricoltori potranno far demordere questi calpestatori di diritti altrui. Io difendo il loro diritto, ma se loro non lo vogliono rimanendo in silenzio come hanno fatto fino ad ora io in fin dei conti me ne frego, tanto a me non viene niente in tasca, lo faccio solo perchè so che ne va di mezzo della loro sopravvivenza come imprenditori.

  32. Bestia BugblattaNo Gravatar scrive:

    In realtà la cosa è abbastanza complicata, nell’ordinanza della corte di giustizia Europea per il caso FIdenato si legge al capoverso 25:
    ‘Al contrario, un divieto o una limitazione della coltivazione di tali prodotti possono essere decisi da uno Stato membro nei casi espressamente previsti dal diritto dell’Unione. Fra tali eccezioni figurano, in particolare, le misure di coesistenza disposte ai sensi dell’articolo 26 bis della direttiva 2001/18, disposizione applicabile alle varietà del mais MON 810 sebbene queste ultime siano autorizzate ai sensi dell’articolo 20 del regolamento n. 1829/2003 e iscritte nel catalogo comune in applicazione della direttiva 2002/53 (sentenza Pioneer Hi Bred Italia, cit., punti 60, 70 e 71). ‘
    Esiste inoltre una raccomandazione della UE (13/7/2010) http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:C:2010:200:0001:0005:IT:PDF nella quale si afferma che in casi particolari potrebbero essere richiesti livelli di commistione minori dello 0,9% (allegato 2.3.3) e potrebbero essere applicate “misure atte ad escludere la coltivazione di OGM da vaste aree” («zone senza OGM», allegato 2.4). Ovviamente tali misure devono essere giustificate, ma penso che cercheranno di applicarle in ogni modo e probabilmente l’assessore de fvg si riferiva proprio a queste.

  33. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Che ne direste di questa uguaglianza: 1=3. Come minimo che non è un’uguaglianza, ma una disuguaglianza. Ho paura invece che abbia ragione io perchè probabilmente il nuovo ministro dell’ambiente francese assomma tre dei nostri ministri, almeno come determinazione.

    E’ di ieri la notizia che il ministro dell’ambiente Batho è stato dimissionato da Hollande perchè si è lamentata del taglio operato sul suo ministero ed al suo posto è stato nominato Philippe Martin, che ha questo curriculum:

    “Le forze di polizia raramente tentano di fermare la distruzione degli OGM. Questo è particolarmente vero nel caso della Francia, dove sono stati annunciate pubblicamente più distruzioni in anticipo che non altrove, dando, in teoria, il tempo sufficiente per le forze di polizia
    per anticipare l’atto illegale. Vi è un’eccezione è quella del 5 settembre 2004 a Solomiac (Gers) dove i gendarmi hanno usato gas lacrimogeni di fronte ad attivisti no-OGM determinati a distruggere una prova sul campo di un mais Monsanto, e lo scontro provocato lievi ferite per 2 manifestanti e 10 gendarmi. Va ricordato che gli attivisti avevano ricevuto la visita di sostegno di Philippe Martin, dal Partito socialista e presidente del Consiglio locale(Conseil Général du Gers) quella mattina.”

    Parafrasando Asterix che diceva “ils sont foux ces Romains” potremmo dire “il sont foux ces français”

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Nella categoria: News, OGM & Politica

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