Il decreto Zaia-Prestigiacomo-Fazio demolito dal TAR

01 Lug 2011
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Il ministero dovra’ anche pagare 2000 euro a Silvano Dalla Libera ed ora il MIPAAF dovra’ inventarsi qualcosa di nuovo visto che non aveva capito che tipo di documentazione doveva produrre e quali erano gli ambiti di competenza Europei, statali e regionali.

A breve ne faremo un approfrondimento legale ed intanto si puo’ leggere i commenti relativi sul sito  OGM: FUTURAGRA OTTIENE L’ANNULLAMENTO DEL DECRETO ZAIA E UN RISARCIMENTO DI 2000 EURO DAL MINISTERO

Leggi la sentenza di annullamento del Decreto Zaia

17 commenti al post: “Il decreto Zaia-Prestigiacomo-Fazio demolito dal TAR”

  1. Vitangelo MagnificoNo Gravatar scrive:

    Con l’inizio dell’estate c’è l’invito del TAR a coesisitere, coesistere e coesistere. Se Zaia si fosse comportato da buon agronomo (e buon ministro) non avrebbe permesso che un tribunale decidesse su una scelta agronomica banale. In fin dei conti si tratta di una questione di scelta varietale, che tocca solo al produttore. Complimenti a Della Libera e a Futuragra. Ora aspettiamoci il sermone e la reazione anti OGM di Petrini, Coldiretti e gentaglia verde (dalla bile, questa volta!).

  2. bacillusNo Gravatar scrive:

    Complimenti davvero a quelli di Futuragra. A parte il risultato in sè, c’è da dire che la loro tenacia è un esempio notevolissimo di impegno civile.
    Sì, l’impegno è stato notevole ed il tempo perso è stato infinito, ma un po’ di soddisfazione Dalla Libera e quelli di Futuragra l’hanno ottenuta.
    Si sa, non è finita…

  3. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Vuoi vedere che qualcosa comincia a muoversi nella direzione giusta?
    Grazie Dalla Libera!

    Franco

  4. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Bravissmo Silvano e Duilio Campagnolo, presidente di Futuragra e vice-presidente di SAgRi.
    Ma un piccolo merito in questa sentenza è stato anche riconusciuto a salmone e questo passaggio dellla sentenza può far inorgoglire tutti i “salmoni”:

    “È stata, inoltre, depositata una relazione tecnica che contesta punto per punto le osservazioni della Regione dando atto dello stato della ricerca sul punto e delle esperienze relative allo stesso tipo di mais in altri stati e proponendo un progetto di coesistenza tra coltivazioni con i relativi accorgimenti.”

    Luca Simonetti mi ha pomesso un commento alla sentenza per la prossima settimana.

  5. bacillusNo Gravatar scrive:

    …ah, c’è anche lo zampino del prof… bene, bene.

  6. FrancescoNo Gravatar scrive:

    L’immagine che vine fuori è sconfortante, non capiscono nulla non solo di scienza (io non sono uno scienziato, solo un bieco contabile) ma neppure sotto il profilo amministrativo. Si conferma la pochezza, del resto a livello comunitario ci cassano le varie sparate due volte al giorno (vedi legge sull’etichettatura, ma l’importante è sparala grossa, vero coldiretti?)

  7. Dario BressaniniNo Gravatar scrive:

    Scommetto che proveranno ora ad usare la clausola di salvaguardia, anche se e’ palesemente inapplicabile (ma mica si fermano per queste quisquilie)

  8. roberto defezNo Gravatar scrive:

    La notizia è stamattina in prima pagina sulla Padania più o meno con la richiesta di adottare la clausola di salvaguardia già evocata da Capanna.
    Scende in campo anche Assobiotec (notate che il presidente Alessandro Sidoli ha appena firmato il testo per chiedere trasparenza sui fondi a geneticamente):

    ecco il link al Corriere.it
    http://www.corriere.it/ambiente/11_giugno_23/ogm-sentenza-lazio_e6236ea4-9dae-11e0-b1a1-4623f252d3e7.shtml

  9. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Propongo una parola d’ordine:

    <>

  10. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Il testo completo era questo:

    Propongo una parola d’ordine:

    APPROPRIAMOCI DELLA LEGALITA’

  11. bacillusNo Gravatar scrive:

    Dalla Lega Nord a Legambiente, passando per La Repubblica, Coop, Alemanno, Capanna e chi più ne ha, più ne metta.
    Uno schieramento di ignoranza più trasversale di così non si può…

  12. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Tra poco sarà disponile il commento alla sentenza del TAR scritto da Luca Simonetti. Collegatevi tra poco e verificate nella sua rubrica,
    roberto

  13. Vitangelo MagnificoNo Gravatar scrive:

    Ansiosi attendiamo posizione dai Democratici,Bersani in testa, da Veltroni che corre sempre a firmare per Capanna e Coldiretti, dall’immancabile Vendola, da Di Pietro il contadino anti OGM, da Bonelli che con l’ambiente vuol ottenenre 10 milioni di posti di lavoro (abbiamo visto come è finita con chi prometteva un solo fattibile milione di posti di lavoro), ecc. Insomma, si gioca a chi la deve sparare più grossa. Chi non sa far meravigliare vada alla striglia, diceva * o -, il Marino.
    Ottima l’idea di Guidorzi: ma farebbero un refendum per abrogare la legalità …..degli altri (ovviamente tutti criminali e sul libro paga delle multinazionali!).

  14. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Vi riporto quanto l’EFSA ha detto rigettando il dossier allegato alla clausola di salvaguardia tedesca:

    “Noi abbiamo esaminato le giustificazioni invocate dal governo federale tedesco in aprile 2009 di sospendere la coltura del mais GM contenete il gene Bt. Noi abbiamo fatto un esame critico dei presunti nuovi dati sull’impatto ambientale potenzia ledi queste varietà e dei dati precedenti sui lepidotteri, gli organismi acquatici e del suolo
    Noi dimostriamo che questa sospensione è fondata su una lista non esaustiva di riferimenti scientifici, ignora la pratica del caso per caso largamente ammessa (gli argomenti tedeschi confondono due mais diversi il MON 810 ed il Bt 176), e confondono il danno potenziale ed il rischio avverato della procedura scientifica di valutazione dei rischi
    Inoltre noi non abbiamo trovato nessuna giustificazione per questa sospensione nel nostro studio esaustivo della letteratura scientifica concenente gli effetti possibili sugli animali non bersaglio nelle condizioni naturali del terreno. L’abbassamento di numerosità di certi insetti riguarda principalmente i nemici specializzati del parassità bersaglio del gene Bt, cioè la piralide (risultato conseguente ed atteso dal controllo del mais Bt - ndr in altri termini se il Bt uccide le larve chi si nutre di larve trova meno cibo-) Per contro il mais Bt ha generalmente un impatto più limitato che i trattamenti con un insetticida.
    Inoltre la nostra rassegna dei lavori disponibili sulla tossina Cry1Ab (MON 810 e altri) sono stati ignorati dal governo tedesco che ha preferito scegliere certi studi individuali supposti confortare la sua tesi.
    In più noi mostriamo che l’amministrazione BLV(Bundesamt für Verbraucherschutz und Lebensmittelsicherheit, ossia la protezione dei consumatori e della sicurezza saniaria degli alimenti) del governo federale tedesco (incaricato della sospensione e quindi della « giustificazione scientifica » della sospensione) è coautore di un rapporto chiamato BEETLE recentemente messo in linea su internet che mostra l’ampiezza delle conoscenze acquisite sulla sicurezza ambientale delle PGM e che contraddice le sue proprie pretese giustificazioni. Infine noi mostriamo che uno degli studi presunti nuovi (2009, sulle coccinelle) non sono così nuovi come si vuol far credere, in quanto i dati erano già stati pubblicati in Germania nel 2004 dagli stessi autori.”

    Poi vi è la questione della Clausola di salvaguardia invocata dalla Francia e che ha creato una diatriba giuridica che sarebbe molto lungo da spiegare, ma molto interessante da far conoscere. Tra l’altro anche il dossier scientifico di appoggio alla clausola di salvaguardia francese è stato rigettato per infondatezza.

    Allora veniamo a ragionare su quanto si sente già dire da Capanna ed altri che bisogna che l’Italia chieda la Clausola di Salvaguardia. Innazitutto l’arma di costituire un dossier valido che supporti la richiesta di clausola e che passi l’esame dell’EFSA è un’arma spuntata perché sono introvabili le motivazioni scientifiche valide, visto che gli altri non le hanno trovate. Poi occorrerà che si attenda di dirimere le questioni sollevate dall’agire francese in quanto è stata investita la Corte di Giustizia dell’UE e una decisione sfavorevole alla Francia darebbe via libera ad un’azione legale della Monsanto anche verso l’Italia.
    Pertanto non avendolo fatto prima, l’Italia, depositandola ora rischia grosso, perché potrebbero aversi a breve delle decisioni definitiva a livello europeo e quindi coinvolgere l’Italia in una causa per danni da parte della Monsanto.

  15. GuidoNo Gravatar scrive:

    Il commento promesso da Luca Simonetti, di cui parlava Roberto è on line:
    http://www.salmone.org/tar-zaia-fidenato/

  16. FrancescoNo Gravatar scrive:

    ciononostante qualcuno insiste
    http://toscana-notizie.it/blog/2011/06/27/la-%E2%80%9Ccasa-della-biodiversita%E2%80%9D-ad-alberese-salvadori-%E2%80%9Cla-nostra-risposta-contro-gli-ogm%E2%80%9D/

  17. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Ciononostante… non ci sono limiti alla malafede :-)

    Che poi una Regione del nostro Stato si faccia in qualche forma promotrice di un’iniziativa di questo genere é veramente deplorevole.
    Si facciano consigliare, gli assessori e i consiglieri di questa Regione, nelle loro decisioni dalla Comunità Scientifica italiana; non credo che il nostro Paese sia secondo a nessuno in queste discipline.
    Chi sono gli “slow food” e le “COOP” per dettare i criteri di scelte tecniche come queste?
    Dobbiamo proprio essere succubi della politica più deteriore per poter fare liberamente impresa nei nostri campi?
    Non dimentichiamo che la “non decrescita” ( o quasi) del PIL del nostro sinistrato paese viene pesantemente aiutata dal mondo agricolo che in questi tempi non se la passa malissimo.
    Diamo una mano all’agricoltura che aiuta l’Italia a sopravvivere!!!
    Cerchiamo di riappropriarci della libertà di scelta, RI-APPROPRIAMOCI DELLA LEGALITA’, come giustamente suggerisce Alberto.

    Un “disgustato” Franco che si sveglia alle 5 di mattina per curare l’irrigazione del suo riso.
    Se mi date il n. di telefono di Carlin lo chiamo tutte le mattine quando mi sveglio…

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