Dieci punti per dire si agli OGM (e evitare il baratro del declino dell’Europa della pace)

04 Giu 2014
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Gilberto Corbellini non si smentisce e tira fuori i suoi dieci punti mentre l’Europa e’ sull’orlo del baratro e pensa che sul tema degli OGM si possa fare una eccezione sulla logica, sul commercio internazionale, sulle regole comuni e sul fondamento scientifico delle decisioni. Gli OGM faranno forse da rompighiaccio, ma se poi ci restassero nelle mani solo i cocci di una Europa in cui prevalgono solo gli egoismi di certo i colpevoli si saranno salvati altrove.
Non e’ la prima volta che si elencano vari punti del dibattito: ognuno faccia il raffronto con altri pezzi analoghi pubblicati in passato:
http://www.salmone.org/tag/carlo-petrini/
http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/02/12/dieci-risposte-a-carlo-petrini-sugli-ogm/

26 commenti al post: “Dieci punti per dire si agli OGM (e evitare il baratro del declino dell’Europa della pace)”

  1. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Gilberto é sempre molto razionale e logico; troppo per il sentire comune…

  2. Fidenato GiorgioNo Gravatar scrive:

    Tutto questo succede perché noi individui abbiamo perso il senso del limite che anche i politici, ancorché eletti democraticamente, devono rispettare. Cioè noi non riusciamo più a comprendere che anche il politico è soggetto alla legge che sta sopra e prima del politico e di qualsiasi parlamento. Abbiamo perso il concetto di legge che non è il provvedimento particolare, ancorché adottato da un parlamento eletto democraticamente, ma la legge sono dei principi che stanno sopra anche ad un parlamento eletto. Noi non riusciamo a capire che un parlamento, ancorché eletto democraticamente, non ha il potere di emanare qualsiasi legge, ma è anch’esso sottoposto ad una legge che sta sopra di esso.
    Nel caso di specie assistiamo ad un accordo politico che passa sopra il principio legislativo della libertà d’impresa e passerà senza che nessuna organizzazione sindacale dirà qualcosa.

    Qui abbiamo perso il senso del limite. Stiamo cioè assistendo a questo fatto: poiché in itagghia (così come in europa) alla maggioranza delle persone piace la carne e alla minoranza il pesce, ci sentiamo in potere di vietare il consumo del pesce.

    Fintanto che non avremo capito che la legge non è il provvedimento particolare di un organo legislativo, ma la Legge è un’altra casa, accadrà che ogni arbitrio di una maggioranza diventerà legge che limita i diritti della minoranza.

    La questione OGM, come il riscaldamento globale è una questione talmente politica, non scientifica.

    La società europea non ha più gli anticorpi per limitare il potere dei politici. E’ disposto ad accettare ogni nefandezza senza battere ciglio.

    Fintanto ché non riusciremo a far capire che il potere deve essere limitato, questi politici faranno di tutto. Non si fermeranno mai.

    La dico forte: bisogna tornare all’impalatura dei rappresentanti del potere affinché non si permettano più di legiferare contro la libertà delle persone!!!

  3. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Ci sono troppe leggi, leggine, commi, rimandi a leggi di 20 anni prima in cui si sostituisce un comma e non si capisce più nulla.
    Avete mai provato ad interpretare una legge dello Stato? Auguri!
    Sono leggi plurimodificate, difficilmente e/o discrezionalmente interpretabili
    Ciascun “burocrate” (perdonatemi il termine) le può interpretare e giostrare a modo suo.
    E questo non vale solo per le leggi dello Stato; vale per tutte le norme “burocratiche” cui dobbiamo sottostare.
    A partire dal semplicissimo “ex” bollo auto. Provate a capire a che categoria appartiene il vostro veicolo… Auguri ancora!
    In caso di giudizio civile necessitano minimo 7 anni per una prima sentenza. Non consideriamo appelli, ricorsi etc…
    In caso di condanna definitiva, difficilmente si riesce ad ottenere un risarcimento del danno (mancano spesso per decorsi termini vitali, le parti in causa… Sono morti!)
    Che facciamo?
    Si sopravvive stancamente e italicamente…
    “Quousque tandem Catilina abutere patientia nostra?”
    Fino a quando non se ne potrà decisamente più alla faccia di Catilina…

  4. Deborah PiovanNo Gravatar scrive:

    Alla fine coltiveremo anche qui. Non c’e’ dubbio. Ma il prezzo che le imprese e la ricerca avranno pagato sara’ forse mortale. E come al solito nessuno ne rispondera’! Costruire ricchezza, tessuto imprenditoriale, competenze, patrimonio scientifico, reti di ricercatori, cultura, efficienza… tutto questo ha richiesto tanti decenni. Ma distruggere e’ semplice e rapido.
    L’ignoranza e’ sicura di se’, diffonde un verbo deviato con sicumera imbarazzante, ignara dei danni che produce e sorda a ogni logica.

  5. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Deborah

    Gli agricoltori (i veri imprenditori e non i proprietari di terra come bene rifugio, che in Italia sono numerosissimi e fanno solo danno a chi vive di agricoltura. Nessuno dice che questi non debbano esistere, a costoro si deve proibire di diventare agricoltori pur campando d’altro) devono capire che è in atto un attacco alla loro imprenditorialità, perchè quando si proibisce a loro di accedere alle innovazioni, ed è questo che capita, significa che non si vuol, lasciare intraprendere una categoria economica (e non una delle ultime economicamente parlando, mentre è ultima nella testa dei politici perchè ascoltano un’opinione pubblica ignorante e mantenuta tale). Non è possibile che qualcuno metta il naso su come difendere le proprie coltivazioni, come sorreggerle nutritivamente e cosa seminare in fatto di corredo genetico migliorato.

    Nessuno dice anche che la politica non faccia le proprie scelte per la collettività. Solo che qui ci vuole chiarezza.

    Vogliono bandire le innovazioni? Bene lo facciano, ma allora devono organizzare filiere ad hoc: se vogliono bandire i pesticidi allora mettano a disposizione varietà rustiche, se vogliono che non si concimi con materiale di sintesi, allora creino le condizioni per far fare zootecnia in tutte le aziende, se non vogliono le biotecnologie applicate al miglioramento genetico allora creino le condizioni affinchè sia possibile far funzionare filiere OGM free di mais e soia o altro, però, facciano in modo di mettere a disposizione materiale genetico adatto. Quello che abbiamo ( ma ce lo danno gli altri a cui diamo calci negli stinchi)è totalmente scaduto.
    Solo che la politica deve capire che comunque gli agricoltori devono campare e non alle condizioni di un secolo fa (vale a dire autoconsumare il prodotto ed il poco che resta da destinare alla vendita, perchè in questo caso gli inurbati avranno si a disposizione “specialità” e “prodotti tipici” (di esportare non se ne parla proprio, ricordo che siamo ancora 60 milioni di italiani con una superficie arabile ridotta di un terzo), ma a carissimo prezzo, anzi inabbordabile (vedi cibo biologico oggi).

    Ora è altrettanto vero che una siffatta agricoltura dirigista ha la possibilità di mantenersi solo se eventuali mancati guadagni sono compemsati da aiuti pubblici, non solo, ma devono essere tali da far si che ciò che si mette sul mercato sia alla portata di tutte le borse.

    Ora sia tu che io ben sappiamo che quanto ho delineato sopra è un semplice esercizio intellettuale, non si regge nulla di ciò. Non ne hanno abbastanza di ciò che è capitato in URSS nel solo campo agricolo e alimentare?

    Pertanto la seconda ipotesi è che sia data la possibilità agli agricoltori di intraprendere in qualsiasi campo che la scienza mette a disposizione; compresi anche varietà di piante più performanti perchè riducono i costi o aumentano la produzione, vale a dire che si avvalgono anche del DNA ricombinante come eventuale strumento. Ricordino i politici che gli imprenditori migliori non potranno spostare altrove la loro terra, ma potrebbero vendendo ai prezzi fondiari italiani le loro terre e comprarne quantità doppie o triple o quadruple in Europa e perfino nell’UE. E’ emigrazione di ” buone teste” anche questo, vogliamo che si realizzi? Basta continuare a non fare politica agricola.

    TERTIUM NON DATUR!!!

    Torno dunque all’inizio ribadendo che in atto un attacco strisciante al fare agricoltura o ci si ribella in modo anche violento ( io sono contro la violenza, ma quando vedo che sono lasciati impuniti i vandali che distruggono coltivazioni altrui o assaltano case di agricoltori definiti a lor insindacabile giudizio dei delinquenti, vedi Dalla Libera, l’autodifesa deve essere concessa)oppure il “taumaturgo Renzi” (che tra l’altro non ho mai sentito parlare di agricoltura direttamente e quindi devo arguire che parla per bocca del Ministro Martina che più scialbo di così non esiste)non risolleva le sorti dell’Italia. Una nazione si risolleva anche riducendo il deficit alimentare gravissimo che abbiamo, perchè ciò che si produce in loco vale doppio o triplo, oppure si manda a ramengo l’agricoltura, ma in questo caso occorre far arrivare comunque al singolo cittadino il corrispondente per comprare il cibo che mangia ogni giorno e che altri ci vendono.

    Ancora una volta grido: AGRICOLTORI USCITE DAL LETARGO, FUORI IL MONDO STA CAMBIANDO E VOI STATE PERDENDO IL TRENO.

    Nota
    non so se vedrà la luce una nota di cinque o sei pagine che sto tentando di redigere e che parla anche di queste cose, per ora sono al titolo, che è “MEMORIE DI UN OTTUAGENARIO (quasi)”. Vorrei ripercorrere un po’ l’evoluzione dell’agricoltura da quando i fisiocratici decisero che “solo la terra produceva beni”. Vedremo se riuscirò a sottoporvelo e farmelo criticare.

  6. VitangeloNo Gravatar scrive:

    Alberto, anche se ci vorrà tempo, penso di interpretare la convinzione di molti amici e colleghi dicendo che aspettiamo con interesse la tua nota, anche se più lunga di 5-6 pagine, no problem! Come ci manca Spazio rurale!

  7. marco pastiNo Gravatar scrive:

    Il governo Monti dichiarava di essere sceso in campo contro la demagogia antieuropea, ma in tema di OGM la sua politica è stata tra le più demagogiche e antieuropee con la distruzione dei campi della Tuscia e il rilancio dell’autonomia decisionale degli stati membri in materia di permesso alla coltivazione. IL governo Renzi che si dichiara riformatore sugli OGM dice che il solco é già tracciato e per poterlo seguire accellera sulla modifica delle norme comunitarie per permettere agli stati membri di vietare la coltivazione di ciò che la Comunità ha autorizzato senza neppure porsi il problema di valutare se ciò posti a vantaggi o svantaggi per i cittadini. Nulla di nuovo sotto il sole .. Il declino può Continuate

  8. Fidenato GiorgioNo Gravatar scrive:

    Qui signori non si può accettare che il potere faccia quello che vuole. O abbiamo la schiena dritta o non ce ne per nessuno!!!

  9. LaniceNo Gravatar scrive:

    Scusate, approfitto del consesso per fare una domanda a Marco Pasti, dietro suggerimento di Alberto Guidorzi.

    Ieri mi sono sentita dire che le alte temperature raggiunte più l’irrigazione abbondante causano rottura del tegumento delle cariossidi di mais; cito:

    “I livelli di aflatossine raggiunti l’anno scorso si sono avuti soprattutto a causa dell’estremo caldo estivo che ha causato la spaccatura della cariosside”

    e che quindi non è la Piralide il fattore chiave per quanto concerne la presenza di muffe e conseguenti micotossine, o in altre parole, che se il mais è bt o no cambia poco.
    E’ vero? Scusate l’intromissione.

  10. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    Sulle aflatossine il mais OGM bt può poco. Sulle fumonisine che sono molto più frequenti può molto.

  11. LaniceNo Gravatar scrive:

    Perché può poco?

    Facciamo il punto: aflatossine e fumonisine sono prodotte da miceti diversi, ok.
    Sono entrambe tossiche, ed entrambe passano indenni nel latte. Giusto?

    L’aspergillum (aflatossine) non vive nelle gallerie prodotte dalla Piralide, ma solo il fusarium (fumonisine)? Quindi come si sviluppa? E come si argina il problema?

    Quelle degli anni scorsi fuori limite massimo tollerato erano aflatossine? Quindi ha ragione il tipo, il bt nulla può?

  12. LaniceNo Gravatar scrive:

    Sì, quelle del caso Cospalat erano aflatossine. E lo stesso quelle di tutto il mais destinato alla produzione di biogas.

    Allora, fosse stato mais bt sarebbe successo comunque?

  13. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Secondo me si, il Bt serve a poco perchè mentre Fusarium fa danni sulla pianta in campo, Aspergillus fa danni sul mais stoccato nei silos. Certo che un mais sofferente (ad esempio per siccita’) puo’ avere piu’ attacchi anche di Aspergillus, ma il Bt non sembra essere la soluzione finale

  14. LaniceNo Gravatar scrive:

    Grazie, non sapevo che le aflatossine si sviluppassero in circostanze diverse rispetto alle fumonisine, pensavo che le condizioni fossero le stesse per entrambe (cioè sia per aspergillus che per fusarium).

    E’ una freccia in meno all’arco della coltivazione del mais bt.

    Roberto: c’è mica allo studio un mais che impedisca direttamente lo sviluppo di miceti?

  15. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Lanice

    Sono troppi i geni che dovrebbero intervenire.

  16. LaniceNo Gravatar scrive:

    Grazie Alberto.

  17. LaniceNo Gravatar scrive:

    Alberto, Roberto e chiunque passi e lo sappia, una domanda (tanto per cambiare).
    Allora, appurato che il bt è inutile contro le aflatossine, e che il fattore chiave è il caldo; stabilito che con ogni probabilità il caldo sarà sempre più normale; l’Aspergillus ha comunque bisogno di una certa umidità, che trova in campo perché il mais viene irrigato moltissimo essendo assai esigente in quanto ad acqua.

    Usare un mais resistente alla siccità tipo questo: http://wema.aatf-africa.org
    Risolverebbe almeno in parte il problema?

    Grazie.

  18. LaniceNo Gravatar scrive:

    Vi passo questo che ho appena trovato, nel caso non lo conosceste.

    http://aatf-africa.org/aflatoxin-biological-control

    Il sito è quello WEMA: http://wema.aatf-africa.org

  19. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    lanice

    Vedi, da parte nostra , cioè di fautori del’uso ANCHE (sottolineo ANCHE) delle biotecnologie transgentiche in agricoltura non abbiamo mai detto no alla lotta biologica, siamo consci che le soluzioni soddisfacenti si trovano solo quando si hanno a disposizione più mezzi che assieme concorrono ad affrontare il problema.

    Nessuno di noi è tanto dogmatico da dire che solo con gli OGM si risolve la fame nel mondo (quando, invece, questa ha implicazioni politiche debordanti), siamo solo consci che possono contribuire, inoltre, se ci accorgessimo che non vale la pena insistere in una singola applicazione (le PGM vanno valutate caso per caso, vale a dire ad una ad una, è da perfetti imbecilli dire “no agli OGM al plurale”) diremmo di cambiare strada.

    Ecco la differenza sta solo qui: noi non siamo ideologici, perché ad esempio amiamo le multinazionali o siamo da loro pagati, anzi da parte mia per come il fenomeno della concentrazione della ricerca genetica è avvenuto vi è una critica di fondo, mentre i fautori del NO-OGM sono ideologici, o perchè aborriscono in toto la società capitalista, o perchè sono orfani di altre ideologia e sono talmente frustrati di avere avuto torto marcio che ora non trovano altro conforto che dire” muoia Sansone e tutti i Filistei”, o si sono fatti un’idea totalmente distorta della natura da farne un Totem (comunque da totali ignoranti perchè in realtà ignorano tutto dei meccanismi biologici della vita) .

    Questa contrapposizione va oltre le biotecnologie, investe la scienza e le possibilità che questa ha di migliorare la vita delle generazioni future. ECCO PERCHE’ NON SI PUO’ LASCIAR CORRERE, ANDREMMO INCONTRO AD UNA SOCIETà OSCURANTISTA! La storia ci ha giù mostrato le conseguenze di quando si prende questa china.

    Ritornando alle micotossine del mais, esistono più fonti di infezione fungina quindi si deve considerare un “pacchetto” di strategie , una di queste è impedire che nelle gallerie delle piralide si sviluppino delle micotossine e lo si ottiene uccidendo la piralide. E’ certo che se io immagazzino mais pieno di muffe per attacchi di piralide parossistici, queste nei silos non non è che spariscono, anzi più importante è l’inoculo e maggiore sarà la proliferazione fungina e la produzione di micotossine. Poi le micotossine sono prodotte da altri funghi tipicamente saprofitici che attaccano le derrate nei silos e che niente hanno a che fare con la piralide, ma sono dovuti a stress abiotici. Ebbene anche su questi ci si ragionerà sopra, non solo ma se troveremo una soluzione che rende superfluo il Bt (non ci credo perché la Piralide fa ben altri danni, quali la perdita fisica del prodotto alla raccolta) non si farà più il mais Bt.

    Mi pare che il ragionare come qualcuno fa di fronte al problema delle micotossine sia paragonabile a quello a cui è stato diagnosticato un tumore che potrebbe anche guarire e che rompendosi un gamba rifiuti di ingessarla perchè tanto gli è stato diagnosticato un tumore.

  20. LaniceNo Gravatar scrive:

    Alberto

    - Per combattere l’Aspergillus il mais resistente alla siccità servirebbe a qualcosa?

    - Esistono ceppi di Aspergillus che non producono aflatossine? (vedi secondo link che ho postato)

    Queste sono le cose che mi interessa sapere adesso, per il resto, sfondi una porta aperta; l’aver scoperto che il bt non salva dall’Aspergillus è stato traumatico me non mi farà cambiare posizione.

  21. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Lanice,
    il mais resistente alla siccità a mio avviso è ancora una chimera. Quello sarebbe il primo vero OGM, perchè quelli di cui discutiamo sono cose banali in cui aggiungi un gene ed hai una funzione in più: tutto molto primitivo.
    Ma una tolleranza alla siccità è ben altra cosa, in quel caso interferisci col metabolismo vegetale intero, col programma di sviluppo della pianta, insomma è la differenza tra un concerto di chitarra singola ed una sinfonia suonata da una orchestra al gran completo.
    Presumo senza avere dati che un buon mais che subisce meno stress idrici sia anche meno aggredito da Aspergillus (che ne saranno decine che fanno aflatossine ed altri no immagino),ma a mio avviso la soluzione non è dietro l’angolo

  22. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    Cari tutti, scusate se mi intrometto nella discussione; spero che il mio contributo possa essere utile. Cara Lanice, è chiaro che il mais Bt non è stato progettato per ridurre la quantità di aflatossine presenti nella granella di mais, così come è vero ciò che dice Roberto sul fatto che stiamo comunque parlando di archeologia del Biotch. Tuttavia è logico supporre che un mais meno danneggiato costituisca condizioni di crescita meno favorevoli per muffe, miceti ecc. ecc. Cercando in letteratura, con parole chiavi come: Aflatoxin, Aspergillus flavus, Bt Corn ecc. non si trova molto, segno che non ci si è molto interessati alla questione. Tuttavia vi segnalo:

    J Agric Food Chem. 2008 Aug 27;56(16):7578-85. doi: 10.1021/jf801771a. Epub 2008 Jul 22.
    Dynamics of mycotoxin and Aspergillus flavus levels in aging Bt and non-Bt corn residues under Mississippi no-till conditions.

    Can J Microbiol. 2008 May;54(5):371-9. doi: 10.1139/w08-018.
    Aspergillus flavus aflatoxin occurrence and expression of aflatoxin biosynthesis genes in soil.
    Accinelli C1, Abbas HK, Zablotowicz RM, Wilkinson JR.

    Dowd, P. Biotic and abiotic factors limiting efficacy of Bt corn in indirectly reducing mycotoxin levels in commercial fields J. Econ. Entomol. 2001 94 1067 1074

    Wu, F. Mycotoxin reduction in Bt corn: potential economic, health and regulatory impacts Transgenic Res. 2006 15 277 289

    Sono tutte riviste a modesto impact factor ma non ho trovato altro e comunque nessun lavoro scientifico che affermasse il contrario di quanto riportato dai lavori che ho segnalato. Sostanzialmente si afferma che un effetto sulle quantità di aflatossine il mais bt lo dà. Sarebbe interessante poter sperimentare in campo l’efficacia del mais bt anche sulla quantità di aflatossine o di alcune di queste.

  23. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    ERRATA CORRIGE:

    In merito all’intervento di cui sopra, ho trovato:

    Annals of Microbiology, 56 (3) 223-230 (2006)
    Bt maize and mycotoxins: the current state of research
    Francesco PAZZI, Matteo LENER, Luca COLOMBO, Giovanni MONASTRA

    In cui si afferma che per quanto riguarda le aflatossine, non si hanno risultati chiari. Viene affermato nel manoscritto che ci sono studi (Valenta et al. (2001)), “found concentrations in Bt maize which were inferior to the corresponding isogenics” ed altri (Magg et al. (2002)) in cui, “found no such differences, although the mean DON concentration was significantly (P < 0.05) lower in Bt hybrids than isogenic ones due to the high concentration of “Transal”, the isogenic counterpart of “Transal Bt””…

  24. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    Rimane capire il perché di questi risultati contrastanti…

  25. LaniceNo Gravatar scrive:

    Grazie Roberto Mattioli.

    Roberto Defez: a me risulta che il mais resistente agli stress idrici sia già a buon punto.

    Ieri ho postato un link al sito WEMA: http://wema.aatf-africa.org

    e questo è il primo risultato di google: http://agronotizie.imagelinenetwork.com/articolo.cfm?idArt=6191

    Avevo letto anche qual era il “trucco” con il quale si otteneva il risultato ma non me lo ricordo. In assenza di acqua il mais faceva qualcosa che impediva la perdita di acqua e l’appassimento, andava in stasi metabolica fino a che non veniva fornita acqua. Comunque era ottenuto proprio via transgenesi, non via selezione. Chiaramente resiste fino ad un certo limite, ma non è poco comunque.
    Secondo me fai prima a trovare info dettagliate tu di me, anzi se poi mi fai uno spiegone mi fai un favore.

  26. LaniceNo Gravatar scrive:

    Ecco, ho trovato anche questo: http://www.salmone.org/il-mais-resistente-alla-siccita-diventa-competitivo/ :D

    E questo: http://www.sivempveneto.it/vedi-tutte/11216-efsa-mais-ogm-resistente-alla-siccita-sicuro-come-quello-convenzionale

    Il mais è GM, ed è (quello di cui si parla nell’articolo) il MON 87460.

    Se ce ne siano altri non so, e dato che posso vessare voi, amici miei carissimi, evito di cercare come cavolo era stata ottenuta la resistenza, aspetto che me lo diciate voi.

    Grazie.

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