Dimezzare la carne nei nostri piatti

24 Apr 2012
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Leggi l’ultimo articolo di Antonio Pascale uscito sul Corriere della Sera del 22 Aprile 2012.

3 commenti al post: “Dimezzare la carne nei nostri piatti”

  1. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Lo ho appena scritto in altro post: l’equilibrio in fisica é uno contro infinite posizioni di disequilibrio…
    Difficile raggiungerlo!
    Vegetariano? Mai, adoro le bistecche…
    Arrosto e brasato tutti i giorni? Anche no!
    Un buon piatto di pasta e fagioli, tiepida d’estate, con una grattata di pepe nero e un filo d’olio d’oliva vale quanto una porzione di arrosto o una polenta e brasato…
    Il caricabatteria? Ne ho due sempre attaccati; uno a Milano e uno in campagna (non so mai dove dormo alla sera quando metto in carica il telefono).
    Però vi assicuro che rinuncio alla doccia calda quando sono al mare d’estate.
    Rigorosamente doccia fredda sul balcone (…con l’acqua scaldata dal sole nella canna d’irrigazione).
    Bilancio positivo!

    Franco

  2. PieroNo Gravatar scrive:

    Ecco la dimostrazione che l’onestà intellettuale non è mai “aprioristica”.
    Ben diverso l’articolo di Licia Granello su Repubblica del 29 aprile a pag. 36. Affermazioni come “dagli allevamenti intensivi si ottengono sempre prodotti mediocri, cattivi o pessimi” sono veramente disarmanti nella loro mediocrità. Solo una grande ignoranza accompagnata a mala fede, può spiegare questi atteggiamenti. Così come gli accenni al benessere animale, beninteso si può far sempre di meglio, che non tengono conto delle più recenti normative. Il paradosso è che dopo poche pagine (XV cronaca di Torino, forse Roberto puoi recuperare la foto?) si esalta una normalissima stalla di “piemontesi” con tanto di foto di animali legati alla catena in ambiente piuttosto buio. Tanto per gradire, nel “lancio” si parla di una stalla dove i bovini crescono senza malattie e nel corpo del testo la proprietaria afferma che a differenza degli altri allevatori che “al minimo problema” si disfano dell’animale, lei preferisce curarlo. Non dice con che…
    Chi è un po’ addentro al settore allevamenti può immaginare che nel lancio ci si riferisca a malattie che prevedono la riforma e l’abbattimento, ma il cittadino consumatore continua a essere bellamente preso in giro. Non se ne può più!!

  3. MattiaNo Gravatar scrive:

    Sarebbe interessante capire QUALI nutrizionisti consigliano 100 g di carne AL GIORNO… sono un’enormità…

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Nella categoria: Antonio Pascale, OGM & Salute

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